Cencio molle (Abutilon theophrasti, )
Cencio molle (Abutilon theophrasti Medik.) è una Malvaceae annuale originaria dell’Asia centrale e della Cina occidentale, oggi diffusa dall’agricoltura in più continenti. Ogni pianta produce migliaia di semi capaci di restare vitali nel suolo per oltre cinquant’anni, rendendola un’infestante difficile da eliminare nel mais e nella soia. Coltivata in Cina fin dall’antichità per una fibra simile alla iuta, oggi è sorvegliata soprattutto come infestante soggetta a restrizioni in Nord America e in Europa.
Leggi di piùCencio molle, Abutilon di Teofrasto, Iuta della Cina e Velvetleaf
Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.






© foto
(c) Christian Gaisberger, some rights reserved (CC BY-NC), uploaded by Christian Gaisberger · cc-by-nc
Darius Regnier · cc0
Tom Norton · cc-by
Taken Aug 23, 2022 by Yüksel Hamza (cc-by-sa)
Taken Sep 18, 2022 by John Sycorax (cc-by-sa)
Taken Sep 22, 2022 by Loki Loki kenata (cc-by-sa)
Taken Aug 11, 2016 by Ash T (cc-by-sa)
Taken Aug 11, 2016 by enrico7961 (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
POWO colloca l’areale nativo di Abutilon theophrasti in Asia centrale e nella Cina occidentale. L’agricoltura lo ha poi introdotto in più continenti, soprattutto per la fibra tessile, prima che diventasse un’infestante sorvegliata nelle grandi colture nordamericane e centroeuropee. In Francia la presenza resta localizzata.
- Autoctona2
- Introdotta3
- Invasiva4
- Cina
- Asia centrale
- Francia metropolitana
- Nuova Zelanda
- Giappone
- Stati Uniti
- Canada
- Svizzera
- Europa centrale
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Il Cencio molle (Abutilon theophrasti Medik., 1787), noto anche come abutilon di Teofrasto o iuta della Cina, è una specie accettata del genere Abutilon, nella famiglia delle Malvaceae. POWO attribuisce il nome a Medikus, nel 1787, e indica un areale nativo centrato sull’Asia centrale e sulla Cina occidentale. 1
Nei repertori francesi l’INPN usa soprattutto il nome abutilon de Théophraste, mentre Tela Botanica conferma la presenza della specie, in particolare in Aquitania e Corsica. L’epiteto theophrasti rende omaggio al botanico greco Teofrasto; il richiamo alla iuta ricorda invece l’antico impiego tessile. Questi nomi descrivono aspetti diversi della stessa pianta. 2 3
Coltivarlo in giardino nell’Europa occidentale è sconsigliato: i semi possono restare dormienti nel suolo per oltre cinquant’anni, rendendo difficile eliminare l’infestante una volta insediata. Il suo interesse risiede soprattutto nel passato di pianta da fibra in Cina e nell’attuale importanza come infestante sorvegliata nelle colture estensive. 7
Riconoscimento
Il fusto eretto, peloso e poco ramificato del cencio molle misura generalmente 60 cm–1,20 m, ma in condizioni favorevoli può raggiungere circa 2,40 m. Le foglie ampie e cuoriformi sono coperte da una soffice peluria, che richiama il nome comune; se stropicciate emanano un odore marcato, utile come conferma dell’identificazione. 4
I fiori giallo-arancio hanno cinque petali e misurano circa 1,5–2,5 cm di diametro. Compaiono isolati o in piccoli gruppi all’ascella delle foglie, dall’estate all’inizio dell’autunno: la loro posizione sul fusto aiuta a osservarli anche quando il fogliame è fitto. 4
Il frutto è una capsula costolata a corona, composta da dodici-quindici logge legnose con punte sul margine superiore. In maturazione passa dal verde al bruno e infine al nero; ogni loggia può liberare più semi grigiastri e reniformi. È un carattere particolarmente utile quando i fiori non sono più presenti. 5
Tassonomia e nomi
La denominazione di riferimento è Abutilon theophrasti Medik. POWO riconduce allo stesso taxon vari sinonimi, tra cui Abutilon avicennae Gaertn., Abutilon pubescens Moench, Malva abutilon (L.) E.H.L.Krause e Sida abutilon L.; quest’ultima descrizione è la più antica del gruppo. 1
Sono talvolta citate due varietà botaniche, Abutilon theophrasti var. chinense e var. nigrum, distinte soprattutto dal colore dei semi. Questa distinzione non modifica i caratteri con cui si riconosce la specie sul campo e non deve farla confondere con altre Malvaceae. 1
Nella banca dati EPPO la specie porta il codice ABUTH, identificatore utilizzato per il monitoraggio fitosanitario a livello europeo. Il codice affianca il nome scientifico e consente di ritrovare la stessa pianta anche nei documenti che usano nomi comuni diversi. 7
Habitat e distribuzione
Dall’Asia centrale e dalla Cina occidentale, dove si trova l’areale nativo, il cencio molle si è diffuso in più continenti attraverso l’agricoltura, soprattutto per la sua fibra tessile. La distribuzione attuale va quindi distinta dall’origine della specie. 1
I suoli disturbati offrono numerosi ambienti adatti: incolti, cantieri, margini stradali, frutteti, vigneti e soprattutto campi di mais o soia. In Francia Tela Botanica ne segnala la presenza in Aquitania e Corsica, senza descriverlo come infestante generalizzata su tutto il territorio. 5 3
Uno studio pubblicato nel 2014 ricostruisce l’avanzata della specie nell’Europa centrale, favorita dagli scambi agricoli, con una dinamica simile a quella osservata in Nord America. I movimenti legati all’agricoltura sono dunque un elemento importante per comprenderne la diffusione. 8
L’EPPO estende l’areale nativo fino alla Mongolia e riferisce che altrove la pianta viene talvolta ancora coltivata intenzionalmente come ornamentale o medicinale. Questo uso convive con la sua reputazione di infestante in Nord America e mostra quanto il contesto d’impiego possa cambiare. 7
Ciclo e produzione di semi
Dopo la germinazione primaverile, il cencio molle fiorisce da luglio a settembre e muore alla prima gelata. Completa quindi il proprio ciclo annuale in una sola stagione colturale, ma lascia nel terreno una riserva di semi molto più duratura della pianta adulta. 5
Ogni esemplare produce da 700 a 17.000 semi vitali, secondo le condizioni. I semi possono rimanere dormienti e germinare dopo oltre cinquant’anni, anche dopo aver attraversato l’apparato digerente di un animale. Questa longevità spiega perché la banca di semi del terreno sia tanto difficile da esaurire. 4 5
Un’aratura profonda isolata non risolve perciò il problema: ridistribuisce soprattutto i semi dormienti verso la superficie, dove germinano appena la temperatura diventa favorevole. L’assenza temporanea di piante visibili non equivale quindi alla scomparsa della riserva sotterranea. 5
Usi storici e tossicità
In Cina il cencio molle è coltivato da circa il 2000 a.C. per una fibra simile alla iuta. Recuperata tramite macerazione, questa fibra serviva per corde, tessuti grossolani e carta: si tratta dell’impiego che ne ha accompagnato a lungo la coltivazione. 4
Anche le foglie giovani e i semi sono stati utilizzati come alimento. La pianta figura inoltre nella farmacopea tradizionale cinese contro la dissenteria e alcuni disturbi oculari; questi riferimenti descrivono gli usi storici, senza fornire una preparazione o una dose terapeutica. 6
Per persone, gatti e cani non è indicata una tossicità alimentare; soltanto la situazione del cavallo rimane incerta per mancanza di dati. L’incertezza riferita al cavallo non va trasformata in una garanzia di sicurezza né estesa arbitrariamente agli altri animali. 6
Impatto agricolo e regolamentazione
Nelle colture di mais e soia il cencio molle compete fortemente per luce, acqua e azoto e può ridurre sensibilmente la resa se il diserbo non avviene prima dello stadio di quattro foglie della coltura. Dopo la distruzione libera inoltre un composto che rallenta o blocca la germinazione di alcuni semi delle colture vicine. 4
Diversi Stati americani, tra cui Colorado, Iowa, Oregon e Washington, lo classificano come infestante nociva. Nella contea di King, nello Stato di Washington, la vendita è vietata dalla lista di quarantena locale. Sono disposizioni riferite a quei territori, da distinguere dalla situazione normativa di altri paesi. 6 5
La gestione pratica privilegia l’estirpazione o lo sfalcio prima della formazione delle capsule, evitando di affidarsi alla sola aratura profonda. L’obiettivo è limitare insieme la nuova produzione di semi e il ritorno in superficie di quelli già presenti nel terreno. 5
Confusioni e gestione in Francia
Da giovane il fogliame vellutato e cuoriforme può ricordare alcune malve o gli ibischi da giardino. La capsula costolata a più logge, assente in queste ornamentali, resta più affidabile del solo colore dei fiori, perché offre un carattere riconoscibile da una pianta all’altra. 5
In Francia la presenza documentata resta localizzata, soprattutto in Aquitania e Corsica, lontana dall’ampiezza osservata in Svizzera o in Europa centrale, dove l’avanzata nelle aree agricole è meglio documentata. Questi riferimenti geografici descrivono la diffusione osservata e non un diverso criterio d’identificazione. 3 8
Prima di qualsiasi diagnosi sul campo occorre verificare il nome scientifico: i nomi vernacolari cambiano da una regione all’altra e non forniscono da soli un riferimento sufficientemente stabile. 2
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Abutilon theophrasti Medik.
- INPN, Abutilon theophrasti Medik., 1787
- Tela Botanica / repertorio BDTFX, Abutilon theophrasti Medik.
- University of Wisconsin Extension, Velvetleaf, Abutilon theophrasti
- King County Noxious Weeds, identificazione e controllo del cencio molle
- Plants For A Future, Abutilon theophrasti
- EPPO Global Database, Abutilon theophrasti (ABUTH)
- Follak, Aldrian & Schwarz 2014, dinamiche di diffusione di Abutilon theophrasti in Europa centrale
Domande frequenti
Il cencio molle è tossico?
Non è considerato tossico per ingestione per persone, gatti o cani; solo per il cavallo lo stato resta incerto per mancanza di dati. Le foglie giovani e i semi sono stati consumati in Cina e nel Kashmir.
Perché questa pianta crea problemi nei campi?
Compete fortemente con mais e soia per luce, acqua e azoto e può ridurre sensibilmente la resa se non viene controllato prima dello stadio di quattro foglie della coltura.
Per quanto tempo i semi restano vitali?
Possono restare dormienti nel terreno per oltre cinquant’anni, anche dopo il passaggio nell’apparato digerente di un animale: esaurire la banca di semi è quindi molto difficile.
Da dove proviene il cencio molle?
L’areale nativo si trova in Asia centrale e nella Cina occidentale; l’agricoltura ha poi diffuso la specie, soprattutto per la fibra tessile simile alla iuta.
È presente in Francia?
La presenza documentata resta localizzata, soprattutto in Aquitania e Corsica, ben lontana dalla diffusione osservata in Svizzera o in Europa centrale.
Come si distingue da una malva o da un ibisco da giardino?
Da giovane il fogliame vellutato e cuoriforme può trarre in inganno, ma la capsula costolata con dodici-quindici logge, assente in queste ornamentali, è il carattere più affidabile.
Ha avuto utilizzi in passato?
Coltivato in Cina fin dall’antichità per una fibra simile alla iuta, è stato usato anche come alimento e rimedio tradizionale contro la dissenteria e alcuni disturbi oculari.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.







