Acanto (Acanthus mollis, )
Acanto (Acanthus mollis L., 1753), erbacea perenne delle Acanthaceae originaria del Mediterraneo occidentale e del Maghreb, forma ampie rosette di foglie lucide, lobate e prive di spine. Le spighe erette portano brattee violacee pungenti; le foglie permettono di distinguerlo da Acanthus spinosus, che presenta invece lamine decisamente spinose.
Leggi di piùAcanto, Bear's breeches e Bear's breech
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Taken Jun 20, 2022 by Dave Flack (cc-by-sa)
Taken May 8, 2020 by Guitty (cc-by-sa)
Taken Jan 21, 2022 by Fabrice Rubio (cc-by-sa)
Taken Jul 4, 2021 by Dieter Wagner (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L'areale nativo di Acanthus mollis comprende il Mediterraneo occidentale, dalla Spagna meridionale, dalla Francia e dall'Italia alla Croazia e al Montenegro, con popolazioni nel Maghreb (Maroccoco, Algeria e Tunisia). Naturalizzata in Grecia e Gran Bretagna, è coltivata anche molto lontano da quest'area; in Nuova Zelanda figura fra le infestanti ambientali sorvegliate.
- Autoctona7
- Introdotta2
- Invasiva1
- Marocco
- Algeria
- Tunisia
- Spagna
- Francia
- Italia
- Croazia
- Grecia
- Regno Unito
- Nuova Zelanda
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Acanto (Acanthus mollis L., 1753): la grande lamina lobata, lucida e priva di spine permette subito di distinguerlo dall'altra grande specie mediterranea, Acanthus spinosus, in cui ogni lobo termina in una punta rigida. POWO e IPNI collegano entrambe le specie alla pubblicazione di Linneo del 1753, nella famiglia delle Acanthaceae. 1 2
L'epiteto mollis significa «morbido, tenero, senza spine» e mette in risalto proprio il carattere delle foglie. Tela Botanica conferma questo nome scientifico di riferimento per la specie. L'idea di morbidezza espressa dal nome latino trova un contrasto immediato nel fogliame pungente di Acanthus spinosus. 7
In inglese bear's breeches propone una lettura diversa delle stesse foglie: la forma del lobo richiama una zampa d'orso in diverse lingue europee. L'origine precisa della denominazione, tuttavia, non è condivisa in modo unanime. Il nome descrive quindi un'immagine popolare, anziché una distinzione tassonomica. 5
Riconoscimento
Una rosetta ampia di foglie basali verde scuro, lucide e profondamente lobate caratterizza questa perenne vigorosa, secondo la descrizione RHS. Fra la tarda primavera e l'estate, una lunga spiga eretta, spesso alta 1–1,5 m, porta fiori bianchi accompagnati da brattee violacee e pungenti. 4
Il fiore presenta soprattutto un labbro inferiore bianco, venato di rosa-porpora e lungo 3,5–5 cm. Il calice superiore, spesso violaceo, forma una sorta di elmo sopra la corolla. Per raggiungere il nettare in fondo al tubo serve un'ape abbastanza forte da scostare il labbro: l'ape legnaiola viola (Xylocopa violacea) è fra quelle capaci di riuscirci. 9
A maturità la capsula coriacea, lunga 2–3,5 cm, libera da due a quattro grandi semi bruni. Le radici carnose e spesse conservano riserve sufficienti a ricostituire un intero cespo da un solo frammento rimasto nel terreno. Questa capacità spiega sia la robustezza dell'acanto sia la facilità con cui può occupare più spazio del previsto. 9 4
Il fogliame è semipersistente. Missouri Botanical Garden lo descrive come quasi sempreverde nei climi miti, ma caduco quando l'inverno scende sotto circa −6 °C. Plants For A Future precisa che i fiori sono ermafroditi e impollinati dalle api; la specie accetta terreni leggeri e pesanti, anche argillosi, purché ben drenati. 5 6
Tassonomia utile
Due sottospecie geografiche sono riconosciute sotto il nome accettato Acanthus mollis L.: la subsp. mollis, più diffusa nell'Europa meridionale, e la subsp. platyphyllus, propria del Maghreb. Questa distinzione riguarda popolazioni botaniche, mentre molti nomi incontrati nei vivai designano semplici selezioni ornamentali. 1 3
La lunga sinonimia aiuta a interpretare etichette antiche e banche dati orticole:
- Acanthus latifolius E.Goeze, sinonimo storico
- Acanthus longifolius Poir., sinonimo storico
- Acanthus niger Mill., sinonimo storico
- Acanthus hispanicus Loudon, sinonimo storico
- Acanthus spinosissimus Host, nome illegittimo
La cultivar 'Latifolius' riprende proprio uno di questi antichi nomi di specie, Acanthus latifolius E.Goeze. Nell'uso orticolo attuale indica una forma a foglie più larghe, senza trasformare la selezione in una specie distinta da Acanthus mollis. 4 1
Habitat e distribuzione
Il Mediterraneo occidentale costituisce l'areale nativo: dalla Spagna meridionale, dalla Francia e dall'Italia alla Croazia e al Montenegro, con popolazioni nel Maghreb. RHS riassume questa distribuzione come Europa meridionale e Africa nordoccidentale, un contesto coerente con il carattere mediterraneo della pianta. 4 7
Oltre i confini dell'areale originario, l'acanto è naturalizzato in Grecia e insediato in Gran Bretagna, soprattutto in Cornovaglia. La diffusione ornamentale ha avuto conseguenze documentate anche più lontano: in Nuova Zelanda, dove è coltivato dal 1958, compare fra le 386 infestanti ambientali censite dal Department of Conservation nel 2024. 6 8
Nella Francia metropolitana la specie è invece nativa e cresce spontanea nelle garighe, ai margini dei boschi radi e lungo i sentieri, fino a circa 300 m di quota. Caratterizza anche alcune formazioni ripariali mediterranee a olmo. La presenza in un giardino e quella in un ambiente spontaneo vanno dunque lette secondo il territorio. 9
Usi e rischi
Il valore ornamentale dipende dal fogliame architettonico per aiuole ombreggiate o a mezzombra, dalle spighe recise e dall'impiego nei giardini mediterranei asciutti. RHS richiama esplicitamente il potenziale problematico dell'acanto quando non viene contenuto: dopo l'estirpazione, frammenti radicali dimenticati nel terreno possono continuare a produrre nuovi getti. 4
Plants For A Future non segnala rischi noti di tossicità grave per ingestione, ma attribuisce alla pianta un valore alimentare nullo: l'acanto non è considerato commestibile. Gli usi storici appartengono alla farmacopea antica. Dioscoride e Galeno descrivevano cataplasmi fogliari emollienti e cicatrizzanti per ustioni e distorsioni; nel XVI secolo Leonhart Fuchs lo consigliava persino contro la tisi. Una tradizione italiana riportata dalla stessa fonte lo riteneva utile contro i morsi di tarantola. Questi resoconti storici non costituiscono indicazioni terapeutiche attuali. 6 9
Fra le malattie RHS cita soprattutto l'oidio, favorito da estati calde e asciutte, mentre il fogliame resiste bene a molte altre avversità. Secondo Missouri Botanical Garden, limacce e chiocciole visitano spesso i giovani germogli primaverili. Sono quindi problemi diversi: la patina fungina interessa le foglie, i molluschi soprattutto i tessuti teneri. 4 5
Varietà, confusioni e piante affini
Fra le selezioni citate da RHS, 'Latifolius' ha foglie più larghe, è più robusta ed è la forma più venduta nei vivai. 'Niger' presenta steli fiorali scuri, 'Hollard's Gold' fogliame dorato e 'Tasmanian Angel' variegature bianco crema. Questi nomi distinguono caratteri ornamentali all'interno della specie. 4
La specie più facilmente confusa con l'acanto è Acanthus spinosus. La sua lamina decisamente spinosa contrasta con quella flessibile e inerme di Acanthus mollis. Nei vivai si incontra anche Acanthus hungaricus, più compatto e meno espansivo: l'esame delle foglie aiuta a orientarsi fra questi tre acanti. 5
La foglia stilizzata dell'acanto è infine uno dei motivi più ripresi nell'architettura classica. Secondo una tradizione riferita da diversi storici dell'arte, lo scultore greco Callimaco si sarebbe ispirato alle foglie intorno a una cesta votiva per creare l'ornamento del capitello corinzio. Il motivo continua a comparire su numerosi edifici neoclassici. 9
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Acanthus mollis L.
- International Plant Names Index, Acanthus mollis L.
- GBIF Backbone Taxonomy, Acanthus mollis L.
- Royal Horticultural Society, Acanthus mollis - profilo botanico
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Acanthus mollis
- Plants For A Future, Acanthus mollis - profilo botanico
- Tela Botanica / eFlore BDTFX, Acanthus mollis
- New Zealand Plant Conservation Network, Acanthus mollis
- Scheda di lettura da Wikipedia in francese, Acanthus mollis
Domande frequenti
L'acanto è tossico per cani e gatti?
Non è documentata una tossicità grave per ingestione. Plants For A Future classifica la specie senza rischi noti.
Perché l'acanto invade tutta l'aiuola?
Basta un frammento di radice rimasto nel terreno per generare un nuovo cespo. Per questo RHS sconsiglia di spostare un esemplare già insediato e suggerisce la coltivazione in contenitore o con barriera antirizoma.
Perché le foglie dell'acanto si coprono di polvere bianca?
Si tratta di oidio, favorito dal clima caldo e asciutto, soprattutto a fine estate. RHS lo cita fra le malattie più frequenti della specie.
Perché il mio acanto non fiorisce?
Un'ombra troppo fitta ritarda o impedisce la fioritura, come la giovane età della pianta. RHS indica una fioritura fra il secondo e il quinto anno, secondo le condizioni.
Che legame c'è fra acanto e architettura greca?
La foglia stilizzata dell'acanto ha ispirato l'ornamento del capitello corinzio, ancora visibile nell'architettura classica e neoclassica.
Come distinguere Acanthus mollis da Acanthus spinosus?
Il carattere più semplice è la lamina fogliare: priva di spine in Acanthus mollis, chiaramente pungente per tutta la lunghezza in Acanthus spinosus.
L'acanto è commestibile?
No. Plants For A Future gli assegna un valore alimentare nullo; sono riportati soltanto usi tradizionali esterni, sotto forma di cataplasma.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.





