Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens, (L.) Sch.Bip. 1844)

Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens (L.) Sch.Bip.) è un suffrutice delle Asteraceae originario delle isole Canarie. Coltivata in vaso e nota anche come Paris daisy, ha foglie verdi profondamente divise e, nella forma tipica, capolini bianchi con disco giallo; le selezioni orticole offrono forme e colori più vari.

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Nome scientificoArgyranthemum frutescens
GenereArgyranthemum
OrdineAsterales

Margherita delle Canarie, Margherita arbustiva, Paris daisy, Marguerite daisy, Boston daisy e Magarza

Identità
Tossicità
Prudenza : umani, inclusi bambini, gatti, cani e animali · Da verificare : cavalli
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Sottoarbusto · Vivace fiorito · Pianta da esterno
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Spagna
Habitat
Zone basse e medie delle Canarie, macchie termofile, valloni e coste; in coltura sole, drenaggio e assenza di gelo
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstateAutunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
6/10
Tempo di maturazione
1–2 anni secondo RHS
Diametro della chioma
50–100 cm
Propagazione
Talee erbacee, Talee semi-agostate, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona tolleranza ai venti marini secondo RHS; proteggere gli esemplari in vaso
Umidità
35–65 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Terreno franco sabbioso, Substrato di bac
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Esterno
Aiuola, Giardino in cassette, Giardino costiero, Aiuola a pieno sole
Vasi
Contenitore, Vaso drenante, Terracotta
Aspetto
Altezza30–100 cmLarghezza50–100 cm
Foglie
Verde
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — foglie 1
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — foglie 2
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — foglie 3
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — foglie 4
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — foglie 5
Fiori
BiancoGialloRosaDimensioni2–3 cm
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — fiori 1
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — fiori 2
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — fiori 3
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — fiori 4
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — fiori 5
Frutti
Marrone
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — frutti 1
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — frutti 2
Portamento
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — portamento 1
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — portamento 2
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — portamento 3
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — portamento 4
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — portamento 5
Corteccia
VerdeMarrone
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — corteccia 1
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — corteccia 2
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — corteccia 3
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — corteccia 4
Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

POWO/WCVP indica le Canarie come areale originario della specie ed elenca numerose regioni d’introduzione. In Francia non viene attribuito uno status invasivo nazionale generale; si distinguono l’introduzione in Corsica, la coltivazione orticola e le naturalizzazioni regionali fuori dall’areale nativo.

  • Autoctona1
  • Introdotta8
  • Isole Canarie
  • Corsica
  • Azzorre
  • Italia
  • California
  • Nuova Zelanda
  • Australia Meridionale e Occidentale
  • Victoria
  • Riunione

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

La Margherita delle Canarie (Argyranthemum frutescens (L.) Sch.Bip.) è una Asteraceae accettata da POWO/WCVP. Il nome accettato fu pubblicato nel 1844 nell’Histoire Naturelle des Iles Canaries, con Chrysanthemum frutescens L. come basionimo. 1 2

Nel lessico orticolo ricorrono Paris daisy, marguerite daisy e Boston daisy, oltre al francese «marguerite de Paris». Sono denominazioni di una pianta da balcone o da aiuola: non indicano un’origine parigina né una parentela con ogni pianta chiamata margherita. 4 5

La parola margherita può dunque creare equivoci. Qui designa soltanto Argyranthemum frutescens, suffrutice canario diverso dalla pratolina Bellis perennis, dalla margherita comune Leucanthemum vulgare e dai crisantemi orticoli del genere Chrysanthemum. 1 11

Riconoscimento

Un piccolo suffrutice sempreverde o semisempreverde, spesso tondeggiante e molto ramificato, caratterizza questa specie; talvolta il portamento è più strisciante secondo il luogo e la coltivazione. Le fonti canarie indicano generalmente 30–80 cm, mentre RHS e Missouri Botanical Garden riportano dimensioni coltivate di circa 0,5–1 m oppure 60–90 cm. 7 5 12

I fusti giovani sono verdi e carnosi; quelli vecchi diventano legnosi, più fragili e bruno-grigiastri. Le foglie verdi e picciolate, spesso lunghe 5–8 cm, hanno contorno da lineare-lanceolato a obovato e sono profondamente divise in lobi stretti. Proprio queste incisioni aiutano a separarle dalle foglie di una comune margherita dei prati. 7 8

Quelli che sembrano fiori singoli sono capolini. Nel tipo spontaneo descritto dalle fonti canarie e da RHS, una corona di ligule bianche circonda il disco di fiori tubulosi gialli. I capolini misurano spesso 2–3 cm e sono riuniti in corimbi. Le cultivar possono essere gialle, rosa o doppie: il solo colore non basta quindi per identificarle. 7 5 12

Tassonomia, nomi e confusioni

Per riconoscere il taxon, il riferimento resta Argyranthemum frutescens. POWO accetta la specie nelle Asteraceae e riporta due principali sinonimi omotipici a livello specifico: Chrysanthemum frutescens L. e Pyrethrum frutescens (L.) Willd. 1 3

Questa sinonimia spiega la presenza del termine «chrysanthemum» nelle fonti antiche e in alcune pagine divulgative sulla tossicità. Non basta però per trattare automaticamente la pianta come un moderno crisantemo dei fioristi. Per coltivazione e distribuzione, il nome accettato da mantenere è Argyranthemum frutescens. 1 2

All’interno della specie esiste una variabilità effettiva. POWO elenca sette taxa infraspecifici accettati; Flora Canaria spiega che le differenze di portamento, foglia e distribuzione hanno portato a descrivere più sottospecie. In un vaso di vivaio bisogna quindi distinguere specie botanica, sottospecie canaria, cultivar e talvolta ibrido orticolo. 1 7

Habitat e distribuzione

Le isole Canarie costituiscono l’areale originario indicato da POWO/WCVP. Flora Canaria descrive un endemismo canario frequente alle quote basse e medie, soprattutto nelle formazioni di cardonal-tabaibal e nei boschi termofili. 1 7

La distribuzione sulle singole isole richiede attenzione. CanariWiki tratta soprattutto A. frutescens subsp. frutescens e la considera naturalmente presente a Tenerife, con altre sottospecie o introduzioni su diverse isole. Lo status di una sottospecie non va quindi trasferito automaticamente all’intera specie. 8 1

Fuori dalle Canarie, POWO elenca varie regioni d’introduzione: Corsica, Italia, California, Riunione, Australia Meridionale, Victoria e Australia Occidentale. NZPCN la registra inoltre come esotica naturalizzata in Nuova Zelanda, con naturalizzazione datata al 1940. 1 10

Il rischio d’invasività va interpretato per territorio. Gardening Responsibly Australia assegna alla specie un rischio inferiore nel proprio portale, ma ne segnala la naturalizzazione in Australia Meridionale e Occidentale, dove alcune sottospecie sono considerate infestanti ambientali. Per la Francia metropolitana non viene mantenuto uno status invasivo generale; POWO elenca soltanto la Corsica come regione d’introduzione. 9 1

Coltivazione, ciclo e moltiplicazione

Nei giardini dal clima mite Argyranthemum frutescens vive come perenne legnosa; nelle regioni soggette a gelo è spesso coltivata come annuale. RHS la classifica H2, consiglia pieno sole e terreno moderatamente fertile e ben drenato, e raccomanda di prelevare talee quando le temperature scendono sotto zero. 5

La durata della fioritura dipende dal clima. Flora Canaria la segnala soprattutto in inverno e primavera nelle Canarie, talvolta quasi tutto l’anno nelle condizioni favorevoli. Nei giardini temperati RHS indica per il genere una fioritura dalla tarda primavera all’autunno; Missouri Botanical Garden osserva che il caldo estivo intenso può rallentarla. 7 5 12

Le talee sono il metodo orticolo più affidabile per moltiplicarla. RHS consiglia talee erbacee in primavera oppure semilegnose di germogli non fioriti in estate, lunghe 5–10 cm. Nel contesto canario Flora Canaria menziona anche la semina e le talee legnose. 5 7

Tra i problemi tipici di un vaso al sole figurano colletto troppo umido, gelo, perdita di foglie alla base, minatori fogliari, afidi e ragnetti rossi sotto riparo. RHS segnala minatori e tumore del colletto. I parassiti di serra citati dalle fonti orticole richiedono soprattutto una pianta arieggiata, luminosa e senza eccessi di concime. 5 12

Usi, commestibilità e tossicità

L’impiego ornamentale comprende aiuole, vasi, cortili, giardini costieri e composizioni per il clima mediterraneo. RHS segnala anche una tolleranza ai venti marini, utile sulle coste miti purché il terreno dreni e la pianta rimanga al riparo dal gelo. 5

POWO riporta usi ambientali e alimentari, senza precisare organi, preparazione o contesto sanitario nell’estratto consultato. Le fonti canarie ricordano antichi usi popolari, ma CanariWiki avverte che tali informazioni non sostituiscono un trattamento medico. Non se ne ricava quindi una raccomandazione di consumo, infusi o impiego medicinale. 1 8

Per gli animali la tossicità resta incerta. Nelle fonti considerate non è stata trovata una scheda ASPCA esatta per Argyranthemum frutescens. La pagina ASPCA «Daisy» riguarda Chrysanthemum species, considerate tossiche per cani e gatti; Chrysanthemum frutescens è però un sinonimo storico della specie qui descritta. 11 1

Occorre perciò prudenza: Argyranthemum frutescens non viene presentato come alimento né come pianta di sicurezza veterinaria accertata. Va evitata anche la confusione con i crisantemi tossici da bouquet. In caso d’ingestione significativa o di sintomi è opportuno rivolgersi a un veterinario. 11 4

Cultivar e piante affini

Sotto il nome Argyranthemum si vendono forme doppie, gialle, rosa e compatte. RHS mantiene voci come double white-flowered, double yellow e 'Gill’s Pink'; Missouri Botanical Garden cita 'Jamaica Primrose' e 'Vancouver'. Sono denominazioni orticole, non nomi di specie spontanee separate. 5 12

Fra le Asteraceae con capolini bianchi e gialli, le confusioni più comuni riguardano Leucanthemum vulgare, la margherita erbacea dei prati, Bellis perennis, la bassa pratolina, e Chrysanthemum spp., usate nei bouquet. Si aggiungono Osteospermum, per alcune margherite africane, e Felicia, nota anche con il nome inglese «blue marguerite». Il nome scientifico completo rimane il riferimento più sicuro. 1 11

Prima dell’acquisto, controllare la base leggermente legnosa, le foglie profondamente divise e i capolini da margherita su una pianta cespugliosa. L’etichetta dovrebbe indicare Argyranthemum frutescens oppure una cultivar del genere. Nei climi freddi, una promessa di «perenne rustica» richiede particolare attenzione. 5 12

Fonti principali

Domande frequenti

La margherita delle Canarie è la margherita comune dei prati?

No. La margherita comune corrisponde a Leucanthemum vulgare. Argyranthemum frutescens è un suffrutice canario, spesso coltivato in vaso o in aiuole al riparo dal gelo.

Perché alcune fonti usano Chrysanthemum frutescens?

Chrysanthemum frutescens è il basionimo e un sinonimo omotipico. Il nome accettato da POWO/WCVP è Argyranthemum frutescens.

La margherita delle Canarie resiste al gelo?

Poco. RHS la classifica H2 e consiglia di prelevare talee quando minaccia il gelo. Nelle zone fredde francesi viene spesso coltivata come annuale; anche altrove occorre valutare il clima locale.

Si può mangiare Argyranthemum frutescens?

Il consumo non è raccomandato. POWO segnala un uso alimentare, ma le fonti considerate non precisano organo, dose o un protocollo sicuro.

È tossica per gatti e cani?

Nelle fonti considerate non è stata trovata una scheda ASPCA esatta per Argyranthemum frutescens. ASPCA considera tossiche le daisies del genere Chrysanthemum e la specie ha il vecchio nome Chrysanthemum frutescens: si mantiene quindi una posizione prudente, senza dichiararla sicura.

È una pianta invasiva?

Non viene attribuito uno status generale di invasività in Francia. POWO la elenca però come introdotta in diverse regioni e NZPCN come esotica naturalizzata in Nuova Zelanda. Prima di piantarla in piena terra va verificata la situazione del territorio.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.