Celosia argentea (Celosia argentea, L. 1753)

La Celosia argentea è una pianta annuale erbacea della famiglia delle Amaranthaceae, con un areale d'origine ancora discusso tra Africa tropicale e Asia meridionale. Si riconosce dalle infiorescenze secche e dense, a spiga, a pannocchia piumosa o a cresta carnosa secondo la forma orticola, ed è insieme fiore ornamentale, ortaggio da foglia in Africa occidentale e pianta della medicina tradizionale.

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Nome scientificoCelosia argentea
GenereCelosia
FamigliaAmaranthaceae
OrdineCaryophyllales

Cresta di gallo, Celosia piumosa, Amaranto piumoso, Plumed cockscomb e Spinacio di Lagos

Identità
Tossicità
Non tossica per animali e personeanimali
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Erbacea · Fiore annuale
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Annuale
Paese d'origine
NigeriaGhana
Habitat
Incolti, margini dei campi e suoli disturbati, fino a 1600 m di quota in Nepal
Stagionalità
Fioritura
EstateAutunno
Raccolta
EstateAutunno
Crescita
Ciclo
Annuale
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Fioritura 8-10 settimane dopo la semina, ciclo completo in una stagione
Propagazione
Semina, Semina sotto copertura
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Sensibile ai venti forti in fioritura; tutorare le forme alte
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Terreno ricco
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Indicazioni sulla luce
Pieno sole diretto
Esterno
Aiuola a pieno sole, Aiuola
Vasi
Vaso drenante, Terracotta
Aspetto
Altezza30–150 cmLarghezza20–45 cm
Foglie
VerdeRosso
Fiori
RossoArancioneGialloRosaViolaCremaDimensioni10–25 cm
Frutti
Marrone
Portamento
Celosia argentea: origine e usi — portamento 1
Corteccia
VerdeRosso

Distribuzione mondiale

L'areale d'origine di Celosia argentea è ancora discusso. Plants of the World Online lo colloca in Africa tropicale, mentre la banca dati statunitense NPGS lo giudica incerto e propende piuttosto per l'India. Coltivata in Asia fin dall'antichità, la specie si è poi naturalizzata in quasi tutta la fascia tropicale e subtropicale, dove a volte si comporta da infestante delle colture.

  • Autoctona2
  • Introdotta1
  • Invasiva2
  • Nigeria
  • Ghana
  • Stati Uniti (Hawaii)
  • India
  • Cina

Esagoni: regioni con fonte. Punti verdi: area nativa. Status secondo POWO (Kew).

Identità

La Celosia argentea (L., 1753), detta anche cresta di gallo o celosia piumosa a seconda della forma coltivata, è una pianta annuale erbacea del genere Celosia, nella famiglia delle Amaranthaceae. Il nome del genere deriva dal greco kêlos, «bruciato», per l'aspetto fiammeggiante delle pannocchie rosse e arancioni; l'epiteto argentea rimanda invece alla forma descritta in origine, dai fiori più pallidi, argentati. 1 2

I nomi comuni cambiano con la sagoma orticola: cresta di gallo per le forme a infiorescenza fasciata, piumosa per le pannocchie erette e spinacio di Lagos per la varietà coltivata come ortaggio da foglia in Africa occidentale. Dietro questi tre usi c'è un'unica specie botanica. 3 4

Riconoscimento

Forma un cespo eretto e ramificato, alto 30 cm nelle cultivar nane e oltre 1,5 m nelle forme da pieno campo. Il fusto è liscio, spesso sfumato di rosso o porpora, e porta foglie semplici, alterne, da lanceolate a ovate, lunghe 7-15 cm, dal verde chiaro al verde scuro, a volte più cupe sugli steli fiorali. 3 5

I fiori, minuscoli ed ermafroditi, sono stretti in infiorescenze secche e cartacee, lunghe 10-25 cm, a spiga, a pannocchia piumosa o a cresta carnosa secondo la forma orticola. I colori vanno dal rosso e dall'arancio al giallo, al rosa e al porpora. Seccate, le infiorescenze conservano il colore per diverse settimane, cosa che distingue la celosia dalla maggior parte dei fiori da aiuola. 6 3

Dopo la fecondazione ogni fiore produce una piccola capsula secca, un otricello che si apre con un opercolo e libera semi lenticolari, neri e lucidi. La capsula resta spesso attaccata allo stelo disseccato: un buon indizio per riconoscere una pianta di celosia a fine stagione, anche quando i colori sono spariti. 5

Tassonomia utile

Le forme coltivate hanno portato a lungo nomi botanici distinti, prima di essere ricondotte in sinonimia sotto Celosia argentea. I sinonimi principali da conoscere:

  • Celosia argentea var. cristata (L.) Kuntze
  • Celosia argentea f. cristata (L.) Schinz
  • Celosia argentea var. plumosa (Barr & Sugden) Bakh.f.
  • Celosia argentea var. vera Kuntze
  • Celosia linearis E.Vilm.

A creare confusione è soprattutto la varietà cristata: per chi compra, lo stesso nome indica sia un sinonimo botanico sia un gruppo orticolo ancora venduto così, la cresta di gallo. Il riferimento stabile resta il nome scientifico accettato, Celosia argentea. 1 2

Habitat e distribuzione

Sull'origine della specie non c'è accordo. Plants of the World Online la colloca in Africa tropicale, mentre la banca dati statunitense GRIN la ritiene incerta e propende piuttosto per l'India. Coltivata in Asia fin dall'antichità, si è poi naturalizzata in quasi tutta la fascia tropicale e subtropicale. 1 4

Colonizza incolti e margini dei campi su suoli disturbati, fino a 1600 m di quota in Nepal. Considerata un'infestante problematica in alcune colture di India e Cina, si è naturalizzata anche in isole del Pacifico come le Hawaii, dove forma popolamenti fitti grazie ai semi dispersi dal vento e a una banca di semi che resta vitale nel suolo per più stagioni. 5 7

Ciclo e riproduzione

Annuale a ciclo rapido, Celosia argentea fiorisce 8-10 settimane dopo la semina. I semi germinano in 5-7 giorni al caldo; in Italia si seminano a dimora dopo le ultime gelate, più tardi al Nord che al Sud, oppure si avviano in semenzaio protetto sei-otto settimane prima. La fioritura parte in estate e prosegue fino alle prime gelate, con ogni infiorescenza che resta colorata fino a otto settimane. 5 3

Sfiorite, le infiorescenze lasciano capsule secche che liberano minuscoli semi neri e lucidi. Questa produzione abbondante, unita a una banca di semi vitale per più stagioni, spiega sia la facilità con cui si risemina in giardino sia il comportamento infestante osservato in alcune regioni tropicali. 7 4

Usi e rischi

L'impiego principale resta ornamentale: fiore da aiuola, fiore reciso e soprattutto fiore secco, che mantiene il colore per diverse settimane dopo il taglio. In Africa occidentale la varietà da foglia, detta spinacio di Lagos, si coltiva come ortaggio comune; foglie giovani e germogli si cuociono in zuppa o come contorno, con un gusto vicino a quello degli spinaci, e dai semi si ricava un olio alimentare. 3 5

Nella fitoterapia tradizionale semi e fiori secchi hanno un uso astringente ed emostatico, contro la diarrea e alcuni disturbi oculari; un estratto dei semi dilata le pupille e per questo è controindicato in chi soffre di glaucoma. Sul fronte della sicurezza domestica la pianta è classificata non tossica per gatti, cani e cavalli. 5 3

In Africa occidentale la coltivazione di Celosia argentea come ortaggio da foglia è una produzione orticola a sé, distinta dalle selezioni ornamentali, con raccolte di foglie scalate su più tagli prima della salita a fiore. 8 5

Varietà, confusioni e piante affini

Tre gruppi orticoli si dividono il mercato: Plumosa, con pannocchie piumose erette (New Look, Century, Fresh Look, diverse premiate dalla RHS); Spicata, con spighe sottili e affusolate vendute come Flamingo Feather; Cristata, con l'infiorescenza carnosa e fasciata da cui prende nome la cresta di gallo. 9 3

Si confonde più spesso con gli amaranti del genere Amaranthus, dalle infiorescenze più lasse e ricadenti, e con il perpetuino (Gomphrena globosa), i cui capolini secchi hanno la stessa consistenza cartacea e durevole. Portamento eretto, fusto spesso rossastro e forma precisa dell'infiorescenza restano i riferimenti migliori per separare Celosia argentea da questi due generi. 6

Fonti principali

Domande frequenti

La Celosia argentea è tossica per cani e gatti?

No. Nessun dato tossicologico segnala principi attivi pericolosi in Celosia argentea, e le banche dati veterinarie la classificano come non tossica per gatti, cani e cavalli.

Che differenza c'è tra cresta di gallo, forma piumosa e forma a spiga?

Sono tre forme orticole della stessa specie. Il gruppo Cristata (cresta di gallo) porta un'infiorescenza carnosa e fasciata, il gruppo Plumosa pannocchie piumose erette, il gruppo Spicata spighe sottili che ricordano un grano colorato.

Le foglie della Celosia argentea si possono mangiare?

Sì, nella forma var. argentea chiamata spinacio di Lagos in Africa occidentale. Le foglie giovani e i germogli si cuociono in zuppa o come contorno, con un sapore vicino a quello degli spinaci.

Perché le mie celosie marciscono alla base?

L'eccesso di umidità al colletto, in un terreno poco drenato o con piante troppo fitte, favorisce il marciume radicale e il collasso dei fusti. Un terreno drenante e una distanza sufficiente tra le piante riducono il rischio.

La Celosia argentea è un'infestante invasiva?

È considerata un'infestante problematica in alcune colture di India e Cina e si è naturalizzata in isole del Pacifico come le Hawaii. In Francia, dove è coltivata da aiuola, resta un'annuale senza comportamento invasivo.

La Celosia argentea ha bisogno di molta acqua?

Una volta attecchita sopporta bene la siccità, ma annaffiature regolari senza eccessi durante la fioritura prolungano la durata delle infiorescenze, che restano colorate per diverse settimane.

Si possono riseminare i semi raccolti dalle proprie piante?

Sì, le capsule secche liberano semi neri vitali. Le cultivar frutto di selezione orticola danno però spesso una discendenza meno uniforme dei semi del commercio.

Piante simili

Dati botanici compilati da fonti di riferimento (RHS, Kew Gardens, POWO). Il contenuto di questa scheda è indicativo e non sostituisce il parere di un botanico o di un veterinario in caso di dubbio sulla tossicità.