Sweet autumn clematis (Clematis terniflora, )
Clematis terniflora (DC., 1817) è una liana semilegnosa delle Ranunculaceae originaria di Cina, Corea e Giappone, nota anche come sweet autumn clematis e, in Giappone, senninsō. Introdotta negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento come ornamentale, vi si è ampiamente naturalizzata. Produce pannocchie bianche profumate a fine estate, quando la maggior parte delle altre clematidi ha già terminato la fioritura.
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Clematis terniflora comprende Cina, inclusa la provincia dello Zhejiang dove fu raccolto il tipo, Corea, Giappone fino alle Nansei-shotō ed Estremo Oriente russo, secondo POWO/WCVP. Introdotta negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento come pianta da giardino, si è naturalizzata in vari Stati orientali e del Midwest, dove è considerata invasiva. Non risulta pubblicato uno status invasivo per la Francia metropolitana, dove rimane una pianta da collezione.
- Autoctona4
- Invasiva1
- Cina
- Corea
- Giappone
- Russia orientale
- Stati Uniti orientali e Midwest
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Clematis terniflora (Clematis terniflora DC., 1817) è una specie accettata del genere Clematis, nella famiglia delle Ranunculaceae. POWO/WCVP adotta questo nome per una liana descritta da esemplari cinesi, con un areale nativo che dalla Cina raggiunge Corea, Giappone ed Estremo Oriente russo. 1 2
L’epiteto terniflora descrive i fiori riuniti a tre nell’infiorescenza, carattere ben visibile nelle cime che compongono le pannocchie. Il nome inglese sweet autumn clematis richiama invece il profumo e la fioritura tardiva rispetto ad altre clematidi da giardino. 4 3
Giunta negli Stati Uniti a fine Ottocento come ornamentale, questa clematide si è ampiamente naturalizzata: diversi Stati orientali e del Midwest la considerano oggi invasiva. In Francia metropolitana non risulta pubblicato uno status equivalente e rimane una rampicante da collezione. 5 6
Riconoscimento
Clematis terniflora sviluppa una liana semilegnosa a crescita rapida, con fusti verdi, glabri, di circa 7 mm di diametro. Si aggrappa tramite i piccioli a qualunque sostegno disponibile e può ricoprire in una sola stagione un graticcio, una recinzione o un arbusto vicino. 6 4
Le foglie composte pennate portano da tre a sette foglioline, più spesso cinque, ovali, glabre e lunghe 3–5 cm. Per distinguerla dalle giovani plantule di altre clematidi, osserva il margine: può essere dentato negli esemplari giovanissimi, ma diventa intero nella pianta adulta, senza denti evidenti. 6 4
A fine estate, spesso tra agosto e settembre, compaiono cime di tre fiori bianchi riunite in ampie pannocchie terminali e ascellari. Ogni fiore misura 2–3 cm di diametro e presenta quattro sepali petaloidi rivolti verso l’alto, senza veri petali. Il profumo intenso distingue questa clematide da molte specie orticole. 3 4
Tassonomia utile
Il nome accettato rimane Clematis terniflora DC., pubblicato nel 1817. Clematis recta subsp. terniflora (DC.) Kuntze è un sinonimo omotipico, basato sul medesimo tipo nomenclaturale. 1
Un equivoco ricorrente nasce dal commercio orticolo americano, che ha venduto a lungo la pianta come Clematis paniculata Thunb.. POWO considera oggi questo nome illegittimo, applicato per errore a Clematis terniflora. La vera Clematis paniculata J.F.Gmel. indica una specie diversa, originaria della Nuova Zelanda, distinta dalla pianta asiatica. 1
Il sinonimo Clematis dioscoreifolia H.Lév. & Vaniot chiarisce il nome inglese yam-leaved clematis: l’epiteto paragona il fogliame a quello di un igname del genere Dioscorea. Per sciogliere i dubbi commerciali, conviene associare il nome scientifico accettato al margine fogliare intero a maturità. 1 6
Habitat e distribuzione
Nell’areale originario questa liana occupa margini boschivi, arbusteti sui pendii, prati collinari e persino aree rocciose costiere. In Cina, Corea e Giappone cresce dal livello del mare fino a circa 800 m di quota. 7
Dopo l’introduzione negli Stati Uniti come pianta da giardino a fine Ottocento, è sfuggita alle coltivazioni, naturalizzandosi ai margini dei boschi, lungo strade e rive di numerosi Stati orientali e del Midwest. L’Atlas of Florida Plants la inserisce nella categoria II delle invasive, riservata alle piante che colonizzano comunità vegetali autoctone senza averle ancora sostituite. 5 6
Per la Francia metropolitana non risulta pubblicato uno status invasivo di Clematis terniflora, che vi rimane coltivata nei giardini. La categoria II riguarda i territori nordamericani d’introduzione, non l’areale nativo né le collezioni francesi. 5
Ciclo e fioritura
Perenne e caducifoglia, Clematis terniflora cresce rapidamente in primavera e culmina nella fioritura di fine estate, generalmente tra agosto e settembre secondo il clima. I fiori si formano sul legno dell’anno: una potatura primaverile può quindi eliminare i futuri boccioli e spiegare la mancata fioritura. 4 6
Dopo la fioritura, ogni fiore produce un piccolo achenio secco prolungato da uno stilo piumoso, che ne favorisce la dispersione con il vento. Queste teste sericee restano spesso visibili a lungo dopo la caduta delle foglie, come in altre clematidi dello stesso genere. 4
La propagazione avviene per seme, talea semilegnosa a fine primavera o propaggine invernale dei fusti. I semi freschi germinano più rapidamente di quelli conservati: un aspetto utile per riprodurla in collezione anziché affidarsi alla disseminazione spontanea. 7
Quando la pianta è ben insediata, l’apparato radicale resiste a gelate fino a −20 °C. Questa tolleranza corrisponde alle zone USDA 5–9 e spiega la presenza della specie nei giardini sia continentali sia temperati. 4
Usi, commestibilità e tossicità
Graticci, recinzioni e vecchi muri sono i principali impieghi ornamentali di Clematis terniflora: li ricopre con fiori profumati quando poche altre rampicanti sono ancora in fiore. La RHS la considera una rampicante vigorosa per giardini temperati, segnalando espressamente il rischio del contatto cutaneo. 3
Gli usi alimentari richiedono cautela. Alcune fonti etnobotaniche riportano il consumo di germogli o boccioli dopo cottura prolungata in Asia orientale, pratica che neutralizza in parte gli irritanti tipici del genere. Non costituisce però una raccomandazione alimentare generale. 7
NC State Extension classifica Clematis terniflora tra le piante gravemente velenose, con la protoanemonina come principio attivo. L’ingestione provoca dolore e ulcerazioni della bocca, oltre a disturbi digestivi in cani, gatti e cavalli. La linfa causa anche dermatiti nelle persone sensibili: per manipolarla è opportuno indossare guanti. 6 8
Vigoria, gestione e carattere invasivo
La vigoria di questa clematide può essere un vantaggio in un giardino temperato, come quelli francesi: nasconde rapidamente un sostegno poco gradevole e fiorisce tardi con un profumo intenso. Richiede però una potatura annuale per impedire che la massa vegetativa soffochi un arbusto vicino. 3
Fuori dall’areale nativo, la medesima vigoria diventa un problema documentato. NC State Extension la elenca tra le invasive e propone Clematis virginiana, specie autoctona nordamericana, come alternativa meno problematica per i giardini delle regioni interessate. 6
In assenza di una fonte territoriale, non è corretto attribuirle uno status invasivo in Francia; la categoria II rimane propria della Florida. Nei territori nordamericani d’introduzione, individuare e rimuovere le plantule spontanee prima della fruttificazione ne limita l’espansione verso le siepi vicine. 5 6
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Clematis terniflora DC.
- International Plant Names Index, Clematis terniflora DC.
- Royal Horticultural Society, Clematis terniflora - Sweet autumn clematis
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Clematis terniflora
- Atlas of Florida Plants, Clematis terniflora
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Clematis terniflora
- Plants For A Future, Clematis terniflora
- ASPCA, scheda sulla tossicità di Clematis
Domande frequenti
Clematis terniflora è originaria della Francia?
No. POWO/WCVP colloca il suo areale nativo in Cina, Corea, Giappone ed Estremo Oriente russo. In Francia è coltivata come pianta da collezione, senza uno status invasivo pubblicato.
Perché questa clematide è considerata invasiva?
Introdotta negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento, si è ampiamente naturalizzata negli Stati orientali e nel Midwest. Il Florida Plant Atlas la classifica in categoria II: invade comunità vegetali autoctone senza averle ancora sostituite.
Clematis terniflora è tossica?
Sì. NC State Extension la classifica tra le piante gravemente velenose, indicando la protoanemonina come principio irritante. L’ingestione provoca dolore e ulcerazioni della bocca; la linfa causa dermatiti da contatto nelle persone sensibili.
Come distinguere Clematis terniflora da una clematide autoctona?
NC State propone Clematis virginiana come alternativa autoctona meno problematica nelle regioni nordamericane interessate. In Clematis terniflora il margine delle foglioline diventa intero a maturità, mentre è spesso dentato nei giovani esemplari: un indizio da confermare con altri caratteri.
Perché questa pianta viene chiamata anche Clematis paniculata?
Il commercio orticolo americano ha venduto a lungo Clematis terniflora come Clematis paniculata Thunb., nome oggi considerato illegittimo da POWO. La vera Clematis paniculata J.F.Gmel. è una specie distinta, originaria della Nuova Zelanda.
Si possono mangiare i germogli di Clematis terniflora?
Alcune fonti etnobotaniche citano germogli o boccioli consumati dopo una cottura prolungata in Asia orientale. È però un uso circoscritto, che non sostituisce le avvertenze sulla tossicità della linfa cruda.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




