Gramigna rossa (Cynodon dactylon, )
Gramigna rossa (Cynodon dactylon) è una graminacea perenne delle Poaceae, originaria secondo POWO del Vecchio Mondo temperato e subtropicale. Con rizomi e stoloni forma un tappeto fitto, usato nei campi sportivi di tutto il mondo; nelle aiuole resta invece un’infestante strisciante difficile da eliminare.
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Distribuzione mondiale
POWO colloca l’areale nativo di Cynodon dactylon nel Vecchio Mondo temperato e subtropicale, tra Europa, Africa, Asia e Australia; alcuni studi indicano più precisamente l’Africa orientale. Introdotta nella maggior parte delle regioni calde, è localmente invasiva, anche alle Bermuda da cui prende il nome inglese.
- Autoctona4
- Introdotta2
- Invasiva1
- Africa orientale
- Europa meridionale
- Asia temperata
- Australia
- Stati Uniti meridionali
- Francia metropolitana
- Bermuda
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
La Gramigna rossa (Cynodon dactylon (L.) Pers., 1805), nota anche come erba canina o Bermuda grass, è una graminacea perenne del genere Cynodon, famiglia Poaceae. POWO accetta Cynodon dactylon, combinazione basata sul basionimo Panicum dactylon L., pubblicato da Linneo nel 1753. 1 2
Il greco daktylos, «dito», spiega l’epiteto specifico: l’infiorescenza riunisce 2–12 spighe disposte a stella sulla cima del fusto, come le dita di una mano aperta. È un indizio immediato, prima ancora delle foglie. Il nome inglese Bermuda grass inganna: la pianta non proviene dalle Bermuda, dove è invece un’invasiva abbondante e difficile da estirpare. 3
Riconoscimento
Rizomi e stoloni permettono a Cynodon dactylon di estendersi rasoterra e radicare a ogni nodo che tocca il suolo, formando un tappeto denso. Gli stoloni possono superare 20 m di lunghezza; nei terreni asciutti e penetrabili le radici scendono oltre 2 m. 5
Il fogliame grigioverde misura 2–15 cm di lunghezza e presenta margini scabri, ruvidi al tatto. La ligula è una semplice fila di peli, priva di linguetta membranosa: un carattere affidabile per confermare l’identificazione sul campo. 6
Sui fusti eretti, alti da 15 cm a 1 m, compaiono 2–12 spighe digitate a stella, lunghe ciascuna 2,5–10 cm, con minuscole spighette disposte in due file. La produzione di semi è molto abbondante: un chilogrammo di semente ne contiene circa 4 milioni. 5
Tassonomia e nomi
Le riclassificazioni di Cynodon dactylon hanno prodotto decine di sinonimi, spesso costruiti sullo stesso basionimo. Tra i nomi storici figurano:
- Digitaria dactylon (L.) Scop., sinonimo botanico storico
- Fibichia dactylon (L.) Beck, sinonimo botanico storico
- Phleum dactylon (L.) Georgi, sinonimo botanico storico
- Cynosurus dactylon (L.) Pers., sinonimo botanico storico
- Capriola dactylon (L.) Kuntze, sinonimo botanico storico
Il nome accettato da POWO e GBIF, Cynodon dactylon, resta il riferimento stabile. Cynodon comprende diverse specie: chiamare questa pianta soltanto «cynodon» è quindi impreciso, perché il nome indica l’intero genere. 1 2
Habitat e distribuzione
Per l’origine della Gramigna rossa, POWO indica il Vecchio Mondo temperato e subtropicale, tra Europa, Africa, Asia e Australia. Duke la collega più precisamente all’Africa orientale, dove cresce dalla costa fino a 2.160 m di quota. 1 5
La diffusione nelle regioni calde del mondo ha portato la specie anche in Francia, dove cresce spontanea come infestante nei prati, lungo le strade e sulle sabbie costiere. Il CABI Compendium la descrive come ampiamente naturalizzata e talvolta invasiva fuori dall’areale nativo, comprese le Bermuda che le hanno dato il nome inglese. 11 3
La fertilità del terreno incide soprattutto sul vigore della pianta, più che sulla sopravvivenza. Su 74 rilevamenti, Duke riporta una tolleranza al pH tra 4,3 e 8,4, con un optimum di 6–7 in suoli fertili e ben drenati. 5
Ciclo e riproduzione
Superati i 15 °C, la Gramigna rossa riprende a crescere, con un massimo tra 24 e 37 °C. Sotto questa soglia entra in dormienza invernale e ingiallisce senza morire; i rizomi permettono la ripresa primaverile. 6
Le prime gelate autunnali possono disegnare sui prati bande alternate, dette «tiger striping», dovute alla convezione dell’aria vicino al suolo. Le fasce gelate imbruniscono in pochi giorni, mentre quelle risparmiate rimangono verdi; il disegno ha una scala di circa 20 cm. 9
Semi, stoloni e rizomi offrono due vie riproduttive: sessuata e vegetativa. Gli ibridi triploidi Tifway e Tifgreen, ottenuti incrociando la specie con Cynodon transvaalensis, producono pochi semi. In orticoltura si moltiplicano perciò soprattutto con talee di stolone o zolle erbose. 7
Usi e rischi
Nei tappeti erbosi la rapida ripresa dopo il calpestio e la tolleranza a caldo e siccità ne favoriscono l’uso nei campi sportivi e da golf delle regioni calde. Si impiega anche come foraggio, sotto forma di fieno o insilato, ed è stata coltivata su terreni salini californiani troppo degradati per altre colture. 5
Il fieno contiene, sulla sostanza secca, circa 11,6 g di proteine e 25,9 g di fibre ogni 100 g: un profilo adatto al foraggio della stagione calda, più che all’alimentazione umana. Un rilevamento texano segnala nella sua rizosfera una fissazione dell’azoto superiore a quella di Paspalum e Brachiaria, un vantaggio agronomico poco documentato per questa comune infestante. 5
Nei riti di India e Nepal, questa graminacea ha un ruolo documentato. Con il nome sanscrito durva viene offerta a Ganesh; nei matrimoni induisti nepalesi, dove è chiamata dubo, gli sposi indossano ghirlande intrecciate con i suoi fusti. 10
Per l’ingestione, GRIN classifica la specie come potenzialmente tossica per i mammiferi. Alcuni ibridi, come Tifton 85, possono produrre cianuro sotto stress: il rischio è documentato per il bestiame, piuttosto che per gli animali da compagnia. 4 8
Confusioni e piante affini
Anche i nomi comuni possono creare equivoci. L’inglese crabgrass indica Cynodon dactylon alle Bermuda e Digitaria sanguinalis altrove, una specie distinta con diversa pannocchia digitata. Il francese «chiendent» comprende varie graminacee striscianti non strettamente imparentate, tra cui Elymus repens, che porta spighe non digitate lungo un solo asse. 3
Per distinguere queste erbe sul campo, osserva l’infiorescenza: Cynodon dactylon riunisce le spighette in 2–12 spighe digitate a stella sulla cima di un fusto di 15 cm–1 m. Né Elymus repens né Digitaria sanguinalis riproducono esattamente questa disposizione, utile per riconoscere la specie.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Cynodon dactylon (L.) Pers.
- GBIF Backbone Taxonomy, Cynodon dactylon (L.) Pers.
- CABI Compendium, Cynodon dactylon scheda, Rojas-Sandoval & Acevedo-Rodríguez, 2014
- USDA GRIN Global Taxonomy, Cynodon dactylon (L.) Pers.
- Purdue University NewCROP / Duke's Handbook of Energy Crops, Cynodon dactylon
- University of Tennessee, Samples e Sorochan, Bermudagrass, W159-A (giugno 2022), copia Internet Archive del 6 giugno 2024
- Michigan State University, Characterization of vegetative bermudagrasses, Roche, 2013
- Texas A&M University System, Nitrates and Prussic Acid in Forages, Provin & Pitt
- Ackerson et al., Ground level air convection produces frost damage patterns in turfgrass, Int J Biometeorol, 2015
- Kandwal & Sharma, Cynodon dactylon (L) Pers. - a self-treatment grass for dogs, Current Science, 2011
- INPN / MNHN, Cynodon dactylon (L.) Pers., 1805
- Tela Botanica, Cynodon dactylon (L.) Pers., 1805
Domande frequenti
La Gramigna rossa è tossica?
Non al contatto per persone, gatti e cani. GRIN la classifica però come potenzialmente tossica per ingestione per il bestiame; alcuni ibridi foraggeri, come Tifton 85, possono produrre cianuro sotto stress.
Come distinguere Cynodon dactylon da Elymus repens?
Elymus repens porta una spiga lungo un unico asse, mentre Cynodon dactylon presenta spighe riunite a stella sulla sommità del fusto. Le due graminacee striscianti non sono strettamente imparentate.
Perché il prato ingiallisce in inverno?
Sotto i 15 °C la crescita si arresta e la pianta entra in dormienza: è un meccanismo normale che protegge i rizomi dal gelo. Il verde ritorna con il caldo primaverile.
Come eliminare la Gramigna rossa da un’aiuola?
L’estirpazione manuale spesso fallisce: ogni frammento di rizoma o stolone rimasto nel terreno può rigenerare una pianta. Interventi ripetuti o una barriera antirizoma sono più efficaci di una sola operazione.
Da dove proviene la Gramigna rossa?
POWO indica il Vecchio Mondo temperato e subtropicale, tra Europa, Africa, Asia e Australia; alcuni studi precisano l’Africa orientale. In seguito è stata introdotta nella maggior parte delle regioni calde.
La Gramigna rossa ha usi tradizionali?
Sì. In India, con il nome sanscrito durva, è usata nel culto di Ganesh; in Nepal, chiamata dubo, viene offerta nei matrimoni induisti, nei quali gli sposi indossano ghirlande intrecciate con questa erba.
Cynodon dactylon si può confondere con il crabgrass?
Il nome inglese crabgrass indica Cynodon dactylon alle Bermuda e Digitaria sanguinalis altrove: sono specie distinte. L’infiorescenza digitata a stella è il carattere utile per identificarla.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






