Dalia (Dahlia, Cav. 1791)

Dalia (Dahlia) è un genere di piante perenni tuberose delle Asteraceae, originario del Messico, di cui è il fiore nazionale. Coltivata quasi esclusivamente sotto forma di ibridi ornamentali dalle forme molto varie, fiorisce dalla fine dell’estate fino alle gelate; nelle regioni fredde i tuberi sensibili al gelo vengono estratti e svernati all’asciutto.

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Nome scientificoDahlia
GenereDahlia
OrdineAsterales

Dalia, Dalia decorativa e Dalia cactus

Identità
Tossicità
Prudenza : umani, gatti, cani e cavalli
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
MessicoGuatemalaColombia
Habitat
Pendii e radure montane del Messico, su terreno drenato e in piena luce; gli ibridi ornamentali vivono solo in coltura
Stagionalità
Fioritura
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Fiorisce nello stesso anno, dalla fine dell’estate fino alle gelate
Propagazione
Divisione, Talea, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Bassa, sostenere con tutori le varietà alte
Umidità
40–60 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco, Suolo drenato, Suolo profondo
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Esterno
Aiuola a pieno sole, Aiuola, Contenitore
Vasi
Contenitore, Vaso drenante
Aspetto
Altezza30–150 cmLarghezza30–90 cm
Foglie
Verde
Fiori
RossoRosaViolaGialloArancioneBianco
Corteccia
Verde

Distribuzione mondiale

Il genere Dahlia è nativo del Messico, suo centro di diversità, e si estende attraverso l’America centrale fino alla Colombia. Le piante vendute nei vivai sono ibridi ornamentali coltivati in tutto il mondo; questo areale selvatico va distinto dalle regioni temperate dove i tuberi vengono semplicemente coltivati ogni estate.

  • Autoctona3
  • Messico
  • Guatemala
  • Colombia

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

La Dalia (Dahlia Cav.) è un genere di piante perenni tuberose delle Asteraceae, originario del Messico, di cui è il fiore nazionale. Antonio José Cavanilles istituì il genere a Madrid nel 1791, dedicandolo al botanico svedese Anders Dahl. 1 4

Nei giardini questo nome indica quasi sempre ibridi ornamentali, spesso riuniti sotto Dahlia × hybrida o cultorum, coltivati da tuberi piantati in primavera. Fioriscono dalla fine dell’estate fino alle gelate e offrono una diversità di forme fra le maggiori del mondo orticolo: dalle dalie decorative alle cactus, a pompon e nane. 2 5

Riconoscimento

Il portamento della dalia è cespuglioso ed eretto, alto 30–150 cm secondo le cultivar, con fusti cavi e fragili che richiedono spesso un tutore. Le foglie composte e dentate sono verde medio, talvolta sfumate di porpora in selezioni come Bishop of Llandaff. 5 3

A distinguerla è soprattutto il capolino, struttura tipica delle Asteraceae: un disco centrale di piccoli fiori circondato da ligule colorate. La forma varia enormemente fra i gruppi, da semplice a semidoppia o doppia, e il diametro va dai 5 cm dei pompon a oltre 30 cm delle varietà giganti. 4 2

La gamma dei colori è quasi completa, dal bianco al rosso intenso attraverso arancio, rosa e porpora, ma manca il blu puro. Sotto il cespo, le radici tuberose carnose accumulano riserve e consentono alla pianta di ricrescere da un anno all’altro. 2 3

Tassonomia utile

Cavanilles descrisse il genere Dahlia nel 1791, collocato nella grande famiglia delle Asteraceae insieme a girasoli, margherite e zinnie. Secondo POWO, l’areale originario va dal Messico alla Colombia e il genere comprende una quarantina di specie selvatiche accettate. 1 4

Una particolarità genetica aiuta a spiegare tanta diversità: le dalie sono ottoploidi, ossia possiedono otto corredi cromosomici dove gran parte delle piante ne ha soltanto due. Questa ricchezza, unita a numerosi elementi trasponibili, ha permesso agli orticoltori di fissare migliaia di cultivar distinte. 4 2

Le dalie ornamentali sono dunque ibridi orticoli, anziché specie selvatiche, classificati dalla RHS in gruppi secondo la forma del fiore: decorativi, cactus, pompon, nani e altri. I nomi dei gruppi descrivono un tipo di capolino e non corrispondono a ranghi botanici. 2 5

Habitat e distribuzione

Dalle montagne del Messico, centro della loro diversità, le specie selvatiche di Dahlia si estendono all’America centrale e alla Colombia. Crescono su pendii e radure in quota, in terreni drenati e sassosi, in piena luce. 1 3

Queste piante da pieno sole sono adattate a stagioni ben distinte, con un periodo asciutto durante il quale i tuberi riposano. Tale ecologia spiega il comportamento degli ibridi coltivati: esigenti in luce e calore, ma sensibili al terreno intriso d’acqua e al gelo. 5 3

Fuori dall’areale originario le dalie si incontrano soltanto coltivate. In Francia, negli Stati Uniti o in Giappone i tuberi vengono piantati ogni primavera nelle aiuole ed estratti in autunno; nei climi temperati freddi non si naturalizzano a causa della sensibilità al gelo. 2

Ciclo e riproduzione

Dal punto di vista botanico la dalia è una perenne sensibile al gelo con radici tuberose: la ceppaia riparte ogni primavera se i tuberi sono protetti dal freddo. Il fogliame si sviluppa rapidamente all’inizio dell’estate, poi la fioritura prosegue dalla fine dell’estate fino alle prime gelate, che anneriscono le parti aeree. 3 5

Gli insetti impollinano i capolini, soprattutto nelle varietà semplici con centro accessibile; dopo la fioritura si formano piccoli acheni secchi, tipici delle Asteraceae. Gli ibridi ottenuti da seme, però, non riproducono fedelmente il colore della pianta madre. 4 2

Per moltiplicarla in giardino il sistema più affidabile è la divisione delle ceppaie tuberose in primavera: ogni porzione deve conservare una gemma da cui ripartire. Sono possibili anche la talea dei giovani germogli e la semina, riservata alle specie botaniche e ai miscugli, poiché negli ibridi produce piante variabili. 2 5

Usi e rischi

L’impiego della dalia è soprattutto ornamentale: aiuole estive, bordure, vasi di varietà nane e, in particolare, fiori recisi, apprezzati per la durata in vaso e la varietà delle forme. In passato gli Aztechi coltivavano e consumavano i tuberi, ma il gusto amaro li ha allontanati dall’alimentazione moderna. 4 2

Per la salute è richiesta una prudenza moderata. L’ASPCA classifica la dalia fra le piante lievemente tossiche per gatti e cani: l’ingestione può provocare lievi disturbi digestivi e il contatto una dermatite. È quindi prudente tenere gli animali lontani da foglie e tuberi, senza considerarla per questo una pianta pericolosa. 6 5

In coltivazione il problema principale è il freddo: nelle regioni fredde i tuberi, sensibili al gelo, vanno estratti dopo le gelate e conservati all’asciutto, al riparo dal gelo. I giovani germogli attirano inoltre le limacce in primavera, mentre a fine stagione il fogliame poco arieggiato è soggetto all’oidio. 5 3

Varietà, confusioni e piante affini

In commercio le dalie vengono proposte per gruppi orticoli, più che per specie. Le decorative hanno grandi capolini doppi con ligule piatte; le cactus presentano ligule arrotolate a punta; i pompon formano piccole sfere regolari; le nane restano basse e compatte. Bishop of Llandaff, dal fogliame porpora, esemplifica la diversità premiata dalla RHS. 2 5

Le confusioni più comuni coinvolgono altre Asteraceae con capolini doppi:

  • Zinnia elegans, la zinnia, con fiori doppi colorati su fusto rigido;
  • Chrysanthemum, il crisantemo, con fioritura autunnale e capolini doppi;
  • Cosmos bipinnatus, il cosmos, più leggero ma affine nella stessa aiuola.

Le radici tuberose, l’estrema diversità dei capolini e la fioritura tardiva sono i caratteri più affidabili per riconoscere una dalia fra le Asteraceae da giardino. 3 1

Fonti principali

Domande frequenti

La dalia è tossica per gatti e cani?

L’ASPCA classifica la dalia fra le piante lievemente tossiche per gatti e cani. L’ingestione può provocare lievi disturbi digestivi e il contatto una dermatite. È quindi preferibile impedire agli animali di raggiungere foglie e tuberi.

Si possono mangiare i tuberi di dalia?

Gli Aztechi coltivavano e consumavano i tuberi di dalia, che restano commestibili, ma hanno spesso un gusto amaro e poco gradito. Le cultivar ornamentali moderne non sono selezionate per l’alimentazione.

Bisogna estrarre i tuberi di dalia per l’inverno?

Sì, nelle regioni con inverno freddo. I tuberi temono il gelo: si estraggono dopo le prime gelate, si lasciano asciugare e si conservano all’asciutto e al riparo dal gelo. Nei climi miti può bastare una pacciamatura spessa.

Perché la mia dalia non fiorisce?

Poco sole, troppo azoto o la mancata cimatura sono le cause più frequenti. Colloca la pianta in pieno sole, limita il concime azotato e rimuovi i fiori appassiti per stimolare nuove fioriture.

Come si moltiplica una dalia?

Il metodo più sicuro è dividere le ceppaie tuberose in primavera, lasciando una gemma su ogni porzione. Funziona anche la talea dei giovani germogli; la semina non riproduce fedelmente i colori degli ibridi.

Quando si piantano i tuberi di dalia?

In primavera, una volta passato ogni rischio di gelata, in terreno ricco e ben drenato esposto al pieno sole. La fioritura avviene nello stesso anno, dalla fine dell’estate fino alle gelate.

Perché le mie giovani dalie vengono divorate?

Limacce e chiocciole sono ghiotte dei teneri germogli primaverili. Proteggi le piantine all’emergenza, usa trappole per le limacce e allontana i rifugi umidi vicini all’aiuola.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.