Caglio odoroso (Galium odoratum, )
Caglio odoroso (Galium odoratum) è una perenne erbacea rizomatosa delle Rubiaceae, nativa dell’Eurasia temperata fino all’Algeria. Forma un tappeto denso nei sottoboschi freschi e ombrosi, riconoscibile dalle foglie in verticilli e dal profumo di fieno che compare soltanto con l’essiccazione.
Leggi di piùCaglio odoroso, Stellina odorosa, Asperula, Sweet woodruff e Waldmeister
Posizionala alla luce indiretta o in una stanza ombreggiata.
Ombra o mezz’ombra; deperisce in pieno sole





© foto
(c) Janine Desmond, some rights reserved (CC BY-ND), uploaded by Janine Desmond · cc-by-nd
iNaturalist User · cc0
Daniel Chapman · cc0
Taken Jul 18, 2022 by maud leg (cc-by-sa)
Taken May 15, 2022 by Petr Harant (cc-by-sa)
Taken Jun 17, 2014 by Tela Botanica − Ans GORTER (cc-by-sa)
Taken May 3, 2019 by jean-paul lemaitre (cc-by-sa)
Taken Aug 25, 2019 by huy HO (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
POWO situa l’areale nativo di Galium odoratum nell’Eurasia temperata, dall’Europa alla Siberia, con popolazioni segnalate fino all’Algeria. In Gran Bretagna il BSBI lo considera indicatore di boschi antichi, soprattutto faggete. Introdotto in Nord America, si è naturalizzato localmente, in particolare nel nord-est, senza uno stato normativo di specie invasiva.
- Autoctona6
- Introdotta1
- Francia metropolitana
- Gran Bretagna
- Germania
- Svezia
- Russia occidentale
- Algeria
- Nord America (nord-est)
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Il Caglio odoroso (Galium odoratum (L.) Scop., 1771), noto anche come stellina odorosa o asperula, è una perenne erbacea rizomatosa delle Rubiaceae, alta 15–45 cm. POWO e GBIF lo riconoscono come specie accettata del genere Galium. Il basionimo Asperula odorata L. fu pubblicato da Linneo nel 1753; Giovanni Antonio Scopoli ne stabilì la nuova combinazione nel 1771. 1 2
Il nome inglese sweet woodruff e il francese reine-des-bois rimandano allo stesso carattere: un odore di fieno appena tagliato, che compare con l’essiccazione delle foglie, non sulla pianta fresca. La cumarina, responsabile del profumo, si libera quando le cellule fogliari vengono rotte e disidratate; per questo una pianta appena raccolta resta inodore. 4 9
Riconoscimento
Dai fusti eretti a sezione quadrata si sviluppa un tappeto denso, con foglie lanceolate in verticilli di sei–nove elementi. Questa disposizione aiuta a riconoscere il caglio odoroso anche fuori dal periodo di fioritura. 4 3
In cime lasse alla sommità dei fusti compaiono fiori larghi appena 0,4–0,7 cm. Ognuno presenta quattro petali bianchi saldati alla base, a formare una piccola stella che si apre da aprile a giugno secondo il clima locale. 3 6
Da fresco il fogliame emana pochissimo odore. Solo essiccato, oppure stropicciato e poi lasciato appassire, sviluppa il profumo di fieno tagliato: strofinare le foglie appena raccolte non produce quindi subito l’aroma atteso. 4
Tassonomia utile
Asperula odorata L., basionimo pubblicato da Linneo nel 1753, resta in uso in parte della letteratura orticola ed erboristica anche dopo il trasferimento al genere Galium operato da Scopoli nel 1771. Tela Botanica elenca tuttora questo basionimo nel repertorio nomenclaturale francese accanto al nome accettato Galium odoratum. 1 2 8
Nelle vecchie flore figurano anche altri sinonimi omotipici o illegittimi:
- Chlorostemma odoratum (L.) Fourr., sinonimo omotipico
- Asperula odora Salisb., nome illegittimo
- Galium matrisylva F.H.Wigg., nome illegittimo
- Asterophyllum asperula K.F.Schimp. & Spenn., altro sinonimo storico
Come riferimento nomenclaturale resta Galium odoratum, nome accettato nella famiglia delle Rubiaceae, ordine Gentianales. 1
Habitat e distribuzione
Nell’Eurasia temperata, dall’Europa alla Siberia, POWO colloca l’areale nativo della specie, con popolazioni segnalate fino all’Algeria. 1
Per i boschi britannici il BSBI considera il caglio odoroso una specie indicatrice di foreste antiche, soprattutto nelle faggete su suoli dal calcareo neutro al bruno acido. Una popolazione densa segnala spesso una copertura boschiva continua da secoli. 7
Per crescere bene richiede ombra decisa: al pieno sole deperisce rapidamente, a differenza di molti tappezzanti da giardino più tolleranti alla luce diretta. Introdotto in Nord America, si è naturalizzato localmente, soprattutto nel nord-est e nei sottoboschi modificati, senza uno stato normativo di specie invasiva. 7 4
Ciclo e riproduzione
Sotto la lettiera forestale si allungano rizomi striscianti, principale via di moltiplicazione. In terreno favorevole possono formare un tappeto continuo in una o due stagioni. 5 4
Piccole mosche e api solitarie assicurano un’impollinazione generalista, attratte dal nettare accessibile dei fiori stellati. Segue un achenio secco, coperto di peli uncinati che aderiscono al pelo animale e facilitano la dispersione dei semi lontano dalla pianta madre. 3
Dividere un cespo in primavera permette di ottenere rapidamente un tappeto insediato. È possibile anche seminare direttamente sul posto, ma l’emergenza richiede tre–sei settimane, contro la ripresa quasi immediata di una porzione di rizoma. 5
Usi e rischi
Con i giovani fusti appena appassiti si aromatizza soprattutto il vino di maggio, detto Maiwein o Waldmeister in Germania. Prima della fioritura vengono lasciati macerare brevemente nel vino bianco, al quale trasmettono il profumo di fieno secco. 9 5
A dosi elevate la cumarina desta preoccupazione: nel 1974 la Germania ne vietò l’uso nella confetteria industriale, dopo studi di tossicità su ratti e topi. Non esisteva una prova equivalente per l’uomo alle dosi culinarie abituali. 9 5
Se l’essiccazione avviene in condizioni troppo umide, la cumarina può trasformarsi in dicumarolo, anticoagulante attivo. PFAF raccomanda di evitare dosi eccessive, soprattutto in gravidanza o durante una terapia anticoagulante. Per gatti e cani non è documentata tossicità negli usi correnti. 5
Una volta secche, le foglie vengono impiegate anche come repellente per le tarme nella biancheria. È un uso antico, precedente all’impiego culinario nell’Europa centrale. 9
Varietà, confusioni e piante affini
Per il caglio odoroso non risulta alcuna cultivar orticola riconosciuta: in commercio circola soltanto il tipo selvatico, talvolta ancora etichettato Asperula odorata. 1
Le confusioni più comuni riguardano queste specie:
- l’attaccamano (Galium aparine), annuale adesiva con peli uncinati su tutto il fusto e senza odore di fieno;
- il sigillo di Salomone comune (Polygonatum odoratum), che condivide l’epiteto odoratum e il sottobosco fresco, ma appartiene alle Asparagaceae e porta campanelle pendule, non stelle;
- il mughetto (Convallaria majalis), anch’esso con fiori bianchi nel sottobosco, ma a campanelle profumate anziché a piccole stelle di quattro petali.
Foglie in verticilli e odore di fieno che compare soltanto con l’essiccazione distinguono il caglio odoroso da Galium aparine, Polygonatum odoratum e Convallaria majalis: nessuna delle tre specie riunisce entrambi i caratteri.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Galium odoratum (L.) Scop.
- GBIF Backbone Taxonomy, Galium odoratum (L.) Scop.
- Royal Horticultural Society, Galium odoratum - sweet woodruff
- NC State Extension, Galium odoratum
- Plants For A Future, Galium odoratum
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Galium odoratum
- Botanical Society of Britain and Ireland, Galium odoratum (L.) Scop.
- Tela Botanica eFlore, Galium odoratum (L.) Scop.
- Wikipedia EN, Galium odoratum
Domande frequenti
Il caglio odoroso profuma quando lo si tocca in giardino?
No, o molto poco. Il fogliame fresco è quasi inodore; soltanto secco o appassito sviluppa il caratteristico profumo di fieno tagliato, grazie alla cumarina liberata dalla disidratazione delle cellule.
Il caglio odoroso è tossico per gatti e cani?
Non è documentata tossicità negli usi correnti. La cumarina può provocare capogiri a dosi molto alte, ma non emergono rischi particolari per gli animali domestici in quantità normali.
Si può preparare il vino di maggio con il caglio odoroso del giardino?
Sì, raccogliendo giovani fusti prima della fioritura e lasciandoli appassire qualche ora prima di una breve macerazione nel vino bianco. Macerazioni lunghe o dosi eccessive concentrano inutilmente la cumarina.
Il caglio odoroso diventa invadente in giardino?
Si espande vigorosamente tramite rizomi striscianti nei terreni freschi e ombrosi, fino a colonizzare un’intera aiuola. Una barriera fisica o divisioni regolari bastano a contenerlo senza prodotti.
Come distinguerlo dal mughetto e dal sigillo di Salomone comune?
Il mughetto, Convallaria majalis, ha campanelle profumate, non stelle a quattro petali. Polygonatum odoratum condivide l’epiteto odoratum e il sottobosco, ma appartiene alle Asparagaceae e fiorisce con campanelle pendule.
Perché il caglio odoroso è indicatore di boschi antichi?
In Gran Bretagna il BSBI osserva che una popolazione densa di Galium odoratum, soprattutto in una faggeta calcarea, segnala spesso un bosco continuo da secoli, perché la specie si disperde lentamente.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.





