Edera del Caucaso (Hedera colchica, (K.Koch) K.Koch)

Edera del Caucaso (Hedera colchica) è una liana sempreverde delle Araliaceae originaria del Caucaso e delle regioni vicine al Mar Nero. Le grandi foglie e le radici aderenti permettono di coprire muri ombreggiati; è una specie distinta da Hedera helix, da coltivare su supporti sani e con cautela per la tossicità.

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Nome scientificoHedera colchica
GenereHedera
OrdineApiales

Edera del Caucaso, Edera della Colchide, Edera persiana e Persian ivy

Identità
Tossicità
Tossico : umani, inclusi bambini, gatti e cani · Prudenza : cavalli
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Pianta rampicante · Coprisuolo · Pianta da esterno · Pianta ornamentale · Pianta tossica · Pianta per impollinatori
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Habitat
Liana sempreverde di sottoboschi, scarpate e rocce umide; tappezzante o rampicante su supporti sani in ombra
Stagionalità
Fioritura
Autunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Propagazione
Talea, Talea aerea
Clima e acqua
Resistenza al freddo
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo ordinario, Suolo fresco
Luce e posizione
Esposizione luminosa
Esterno
Aiuola, Siepe campestre, Bordo alla base di un muro
Vasi
Grande bacino
Aspetto
Altezza100–2000 cmLarghezza100–600 cm
Foglie
VerdeGialloCrema
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — foglie 1
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — foglie 2
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — foglie 3
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — foglie 4
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — foglie 5
Fiori
VerdeGiallo
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — fiori 1
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — fiori 2
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — fiori 3
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — fiori 4
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — fiori 5
Frutti
Nero
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — frutti 1
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — frutti 2
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — frutti 3
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — frutti 4
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — frutti 5
Portamento
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — portamento 1
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — portamento 2
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — portamento 3
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — portamento 4
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — corteccia 1
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — corteccia 2
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — corteccia 3
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — corteccia 4
Edera del Caucaso (Hedera colchica): origine e usi — corteccia 5

Identità

Edera del Caucaso (Hedera colchica (K.Koch) K.Koch) è una liana sempreverde della famiglia delle Araliaceae, detta anche edera della Colchide o edera persiana. Wikidata, POWO e WFO ne confermano l'identità: è una specie distinta, non una cultivar di Hedera helix. 1 2 3

Per coprire un muro a nord senza graticcio, Hedera colchica offre caratteristiche simili a Hedera helix: radici aderenti, tolleranza all'ombra e fogliame sempreverde. Se ne distingue però per le foglie molto più grandi. 8 5

Caucaso, Turchia settentrionale e territori prossimi al Mar Nero appartengono al suo areale naturale. In giardino è quindi una rampicante adatta all'ombra fresca, più scenografica su una grande parete che in una piccola fioriera da balcone. 2 5

Una facciata o una scarpata poco soleggiata può restare verde tutto l'anno grazie al suo fogliame. Il valore ornamentale dipende soprattutto dalla massa sempreverde e compatta, ben leggibile d'inverno, più che da una fioritura appariscente. 8 5

Riconoscimento

Le foglie molto grandi sono il primo tratto da osservare: spesse, coriacee, spesso cuoriformi od ovali, danno quasi un aspetto tropicale alle facciate ombrose. NC State descrive foglie ampie e lucide su fusti bruni con radici aeree. 5 8

Crescendo al suolo l'edera forma un tappeto; incontrando un supporto può arrampicarsi da sola. I fusti giovanili producono brevi radici avventizie aderenti a legno, pietra, mattoni e intonaco solido. Non parassitano il supporto, ma sfruttano le fessure già presenti. 5 8

Sui rami adulti meglio illuminati compaiono in autunno ombrelle verdastre, seguite da bacche scure in inverno. Fiori e frutti attirano insetti e uccelli, ma le bacche non vanno scambiate per frutti commestibili. 5 6

Rispetto a un pothos da interno o all'edera terrestre, si tratta di una liana legnosa da esterno, con fusti bruni, vere radici aderenti e rami capaci di invecchiare sul supporto. Il solo nome comune «edera» non identifica con certezza una pianta. 5 7

Tassonomia utile

La denominazione Hedera colchica identifica la specie a cui appartengono cultivar come Dentata, Dentata Variegata e Sulphur Heart. Non vanno attribuite automaticamente a Hedera helix soltanto perché condividono il nome comune edera. 4 5

Distinguere le specie serve anche nella scelta dell'impiego. Hedera helix è più familiare e spesso più rustica nei climi continentali freddi; H. colchica produce un effetto più ampio e denso, talvolta più sensibile al freddo secco. Si presta a grandi muri esposti a nord e nord-ovest. 8 7

Quando si confrontano fogliame, vigore e rusticità, conviene indicare sempre la specie. Una generica «edera variegata» non basta per scegliere il supporto, stimare la potatura necessaria o valutare le precauzioni per le bacche. 5 2

Coltivazione e supporti

L'ombra o la mezz'ombra, un terreno drenato che non si inaridisca e una discreta umidità atmosferica favoriscono Hedera colchica. Una volta attecchita tollera periodi più asciutti, ma dà il meglio su muri freschi, scarpate ombreggiate o zone inadatte al prato. 5 8

Prima dell'impianto va esaminato il supporto. Un muro sano consente alle radici aderenti di sostenere la vegetazione; malta friabile, intonaco fessurato, grondaie e tetti trasformano invece la crescita autonoma in un problema di manutenzione. 8 5

Una o due potature all'anno impediscono ai fusti di insinuarsi sotto le tegole, ostruire grondaie e coprire aperture. Tagliare regolarmente è preferibile a strappare la vegetazione dopo anni di abbandono: la potatura protegge anche la struttura, oltre all'aspetto. 5 8

Su terreni molto asciutti può sopravvivere perdendo però il rigoglio per cui viene scelta. Irrigazioni di attecchimento, pacciamatura leggera, guida dei fusti e rimozione dei getti mal diretti durante le prime stagioni rendono più semplice la gestione successiva del muro. 5 8

Usi

Una parete ombreggiata o un'estesa copertura sempreverde del suolo sono gli impieghi principali. Sui muri a nord e nord-ovest il fogliame dà profondità alle facciate antiche. Una pergola esile è meno adatta: su questa sarebbe più semplice guidare una rampicante volubile. 8 5

Può inoltre consolidare una scarpata, coprire il terreno sotto gli alberi o sostituire un prato difficile da mantenere. La vegetazione densa limita il diserbo, ma richiede un confine netto per non inglobare le piante vicine. 5

Le cultivar variegate schiariscono l'ombra, pur con una crescita talvolta meno regolare. Per mantenere il contrasto vanno eliminati i getti completamente verdi. La variegatura non elimina né il vigore né la tossicità della specie. 5 6

Tossicità e limiti

Con le edere occorre molta cautela. L'ASPCA classifica l'edera comune, indicata come English ivy, tossica per gatti, cani e cavalli: le saponine triterpeniche possono causare vomito, dolori addominali, ipersalivazione e diarrea. La stessa prudenza si applica al genere Hedera, compresa H. colchica. 6 8

Anche per le persone vale la regola di non ingerire foglie e bacche, indossare guanti se la pelle reagisce e prestare attenzione durante potature importanti. Le bacche scure, visibili d'inverno, possono incuriosire i bambini: restano frutti per gli uccelli, non da assaggiare. 6 5

Su una grande struttura sana l'edera del Caucaso è una scelta efficace; su supporti fragili o in giardini privi di manutenzione risulta poco adatta. I problemi nascono quando non si prevedono spazio, potature e precauzioni legate alla tossicità. 8 3

Il risultato è una presenza vegetale forte con fiori poco appariscenti. Alla capacità di crescere autonomamente corrisponde la necessità di un controllo regolare: è soprattutto una pianta che costruisce la struttura del giardino. 8 5

Fonti principali

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.