Sommacco maggiore (Rhus typhina, L. 1756, nom. cons.)

Sommacco maggiore (Rhus typhina) è un arbusto o piccolo albero dioico delle Anacardiaceae, originario del Nord America orientale. I rami hanno una fitta peluria rossiccia, i grappoli conici di frutti rossi persistono per tutto l’inverno e il fogliame assume vivaci tonalità rosse e arancioni in autunno.

Leggi di più
Nome scientificoRhus typhina
GenereRhus
OrdineSapindales

Sommacco maggiore, Sommacco americano e Staghorn sumac

Identità
Tossicità
Non tossico per i comuni animali domestici
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
CanadaStati Uniti
Habitat
Pendii asciutti e rocciosi, suoli poveri drenanti, margini boschivi e scarpate soleggiate
Stagionalità
Fioritura
Estate
Raccolta
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Primi frutti dopo pochi anni; colonia sviluppata in 5–15 anni
Propagazione
Talea di radice, Divisione dei polloni
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
< 20 km/h
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo leggero e sabbioso
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Esige pieno sole
Esterno
Aiuola a pieno sole, Siepe campestre
Vasi
Grande bacino
Aspetto
Altezza300–800 cmLarghezza400–800 cm
Foglie
VerdeRossoArancione
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — foglie 1
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — foglie 2
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — foglie 3
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — foglie 4
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — foglie 5
Fiori
VerdeGialloDimensioni10–20 cm
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — fiori 1
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — fiori 2
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — fiori 3
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — fiori 4
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — fiori 5
Frutti
VerdeRossoDimensioni10–20 cm
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — frutti 1
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — frutti 2
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — frutti 3
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — frutti 4
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — frutti 5
Portamento
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — portamento 1
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — portamento 2
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — portamento 3
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — portamento 4
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — portamento 5
Corteccia
MarroneRosso
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — corteccia 1
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — corteccia 2
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — corteccia 3
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — corteccia 4
Sommacco maggiore (Rhus typhina): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

Rhus typhina è originario del Nord America orientale, dal Canada sudorientale agli Appalachi e al Midwest statunitense, su pendii asciutti e suoli poveri. Introdotto in Europa come ornamentale dal XVII secolo, si è diffuso e localmente naturalizzato, con carattere invasivo confermato in diversi paesi.

  • Autoctona2
  • Introdotta2
  • Invasiva2
  • Canada
  • Stati Uniti
  • Francia metropolitana
  • Polonia
  • Svizzera
  • Belgio

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Sommacco maggiore (Rhus typhina L., 1756, nom. cons.), detto anche Sommacco americano e in inglese Staghorn sumac, è un arbusto o piccolo albero dioico delle Anacardiaceae. Il nome accettato gode dello status di nome conservato, che ne stabilizza la nomenclatura nonostante l’esistenza di nomi più antichi concorrenti nel genere Rhus. 1 6

L’epiteto typhina riprende la descrizione originale di Linneo, «Ramis hirtis uti typhi cervini», cioè «con rami irsuti come palchi di cervo in velluto». La fitta peluria rossiccia consente di riconoscere la specie tutto l’anno, anche in inverno senza foglie o frutti: nessun altro comune arbusto dei giardini europei presenta questo carattere in misura paragonabile. Il nome francese vinaigrier richiama invece i frutti maturi, acidi, a lungo usati in decotto per ottenere una bevanda simile alla limonata. 7 8

Riconoscimento

I rami e i piccioli densamente vellutati sono il primo segno distintivo di Rhus typhina: la peluria rossiccia ricorda i palchi di un cervo ancora rivestiti di velluto. L’arbusto raggiunge in genere 3–8 m di altezza e 4–8 m di larghezza, con un portamento irregolare a candelabro e crescita rapida, particolarmente evidente nei giovani polloni. 2 8

Le foglie alterne e composte misurano complessivamente 20–55 cm e portano 11–31 foglioline dentate. La specie è dioica: i fiori maschili e femminili si sviluppano su individui separati, in pannocchie erette verde giallastro di 10–20 cm che si aprono in estate. Soltanto le femmine producono poi i grappoli conici di drupe rosse vellutate, anch’essi lunghi 10–20 cm, che restano sulla pianta per buona parte dell’inverno. 4 8

In autunno il fogliame assume un rosso, arancione e giallo intenso, spesso con le tre tonalità sul medesimo ramo. La corteccia liscia e grigio bruna dei giovani esemplari si screpola con l’età; un’incisione lascia fuoriuscire una linfa bianca lattiginosa, visibile sulla superficie appena tagliata. 7

Tassonomia utile

Lo status nomenclaturale di nome conservato (nom. cons.) tutela Rhus typhina L. e ne mantiene l’uso nonostante un basionimo concorrente più antico. Il genere Rhus, appartenente alle Anacardiaceae nell’ordine Sapindales, comprende diverse decine di specie delle regioni temperate e subtropicali. 1 6

Fra i sinonimi storici ricorre Rhus hirta (L.) Sudw., considerato da alcuni autori il nome corretto prima della conservazione formale di typhina. Si incontrano anche Rhus typhina var. arborescens Willd. e la forma f. laciniata (Alph.Wood) Rehder, con foglioline finemente incise, all’origine del tipo di fogliame ripreso in seguito dalla cultivar Dissecta. 1

Habitat e distribuzione

L’America settentrionale orientale costituisce l’areale nativo di Rhus typhina, dal Canada sudorientale agli Appalachi, al Midwest e agli Stati Uniti sudorientali. È una pioniera dei pendii asciutti e rocciosi e dei suoli poveri e ben drenati, con pH 5,5–7,5; colonizza anche margini boschivi e scarpate stradali o ferroviarie esposte al sole. 5 3

La resistenza fino a circa −25 °C durante il riposo vegetativo, nelle zone USDA 3–8, si aggiunge alla tolleranza del suolo e ne favorisce la diffusione nell’Europa settentrionale e centrale. Introdotto in Europa come ornamentale già nel XVII secolo, il Sommacco maggiore si è diffuso per i colori autunnali e i frutti decorativi, naturalizzandosi localmente; in Francia è segnalato nel sud, nella zona della Garonna e in Corsica. I vigorosi polloni ne spiegano il comportamento colonizzatore. In Svizzera è riconosciuto come invasivo e ne sono vietati vendita e impiego; Francia e Belgio lo includono fra le specie da sorvegliare. 6 7

Ciclo e riproduzione

Tra giugno e luglio si aprono le pannocchie terminali erette. Sulle femmine seguono i grappoli di frutti, che dal verde passano al rosso fra l’estate e l’inizio dell’autunno. Rimangono sulla pianta per tutto l’inverno e offrono a diverse specie di uccelli una risorsa alimentare tardiva, quando il cibo scarseggia. 4 5

La riproduzione spontanea avviene soprattutto mediante polloni radicali: un solo esemplare può generare un’intera colonia di fusti geneticamente identici. Questo spiega sia il vigore in coltivazione sia l’invasività fuori dall’areale nativo. Un pollone separato radica in poche settimane, mentre la colonia richiede 5–15 anni per raggiungere l’estensione adulta di 3–8 m. La differenza fra rapido attecchimento e lenta espansione fa spesso passare inosservati i polloni finché contenerli diventa difficile. I semi duri, rivestiti da un tegumento impermeabile, richiedono una scarificazione in acqua calda per 24 ore prima della semina per interrompere la dormienza. 3 7

Usi e rischi

La coltivazione del Sommacco maggiore ha finalità soprattutto ornamentali: contano il portamento a candelabro, i grappoli rossi ben visibili d’inverno e il fogliame autunnale acceso. Dissecta, con foglie finemente incise, ha ricevuto l’Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society. 2

Dai frutti maturi e acidi si prepara per decotto una bevanda simile alla limonata rosa. Si raccolgono in piena estate, prima che piogge abbondanti ne dilavino l’acidità. Le foglie ricche di tannini sono state impiegate anche nella concia delle pelli e nella tintura. 7 8

I dati disponibili non segnalano tossicità nota per gatti, cani o esseri umani, ma la linfa lattiginosa può irritare per contatto la pelle delle persone sensibili. Non va associata all’elevata tossicità di alcune specie affini. La principale difficoltà pratica resta la produzione di polloni: tagliare un fusto stimola spesso la ricrescita, attivando le gemme dormienti dell’apparato radicale. 5 7

Varietà, confusioni e piante affini

Accanto alla forma tipica, nei vivai ricorrono tre denominazioni. Dissecta presenta fogliame sottile e inciso ed è premiata dalla RHS; Tiger Eyes (Bailtiger) è una cultivar brevettata, dorata e più compatta; la forma botanica storica f. laciniata aveva già foglioline finemente incise prima della comparsa delle cultivar moderne dello stesso tipo. 2 1

Fra le possibili confusioni spicca l’ailanto (Ailanthus altissima), dal fogliame simile: i suoi rami lisci e l’odore sgradevole quando viene stropicciato lo distinguono dai rami vellutati del Sommacco maggiore. Ancora più importante è distinguerlo dal sommacco velenoso (Toxicodendron vernix), che vive nelle zone umide, porta frutti bianchi penduli e contiene un lattice fortemente urticante. Rhus typhina preferisce invece terreni asciutti e produce frutti rossi in grappoli conici eretti. 7

Fonti principali

Domande frequenti

Il Sommacco maggiore è invasivo in Francia?

In Francia è una specie introdotta e localmente naturalizzata, soprattutto nel sud, nella zona della Garonna e in Corsica. È classificato invasivo in diversi paesi vicini; in Svizzera ne sono vietati vendita e impiego, mentre Francia e Belgio lo includono fra le specie da sorvegliare.

Il Sommacco maggiore è tossico?

I dati disponibili non indicano tossicità nota per gatti, cani o esseri umani e i frutti maturi sono commestibili. La linfa lattiginosa può tuttavia irritare la pelle delle persone sensibili al contatto.

Come distinguere il Sommacco maggiore dall’ailanto?

Entrambi hanno grandi foglie composte, ma i rami di Rhus typhina sono densamente vellutati e rossicci, quelli dell’ailanto lisci. L’ailanto emana inoltre un odore sgradevole se stropicciato, assente nel Sommacco maggiore.

Si può confondere il Sommacco maggiore con il sommacco velenoso?

La somiglianza riguarda il nome, non l’aspetto. Toxicodendron vernix vive in zone umide, porta frutti bianchi penduli e contiene un lattice fortemente urticante; Rhus typhina preferisce suoli asciutti e porta frutti rossi in grappoli conici eretti.

Perché il mio Sommacco maggiore non produce frutti?

La specie è dioica: soltanto gli esemplari femminili producono i caratteristici grappoli rossi. Un maschio isolato o una femmina senza un maschio vicino per l’impollinazione non fruttifica.

Come contenere i polloni del Sommacco maggiore?

Tagliare i fusti stimola spesso la ricrescita attivando le gemme dormienti delle radici. Conviene estirpare i giovani polloni tirando anche la radice, sfalciare regolarmente lungo il perimetro oppure installare una barriera antirizoma all’impianto.

Da dove viene il nome francese vinaigrier?

Richiama l’acidità dei frutti maturi, usati in decotto per preparare una bevanda dissetante simile alla limonata. La raccolta si effettua preferibilmente in piena estate, prima che piogge intense ne dilavino l’acidità.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.