Multiflora rose (Rosa multiflora, )
Rosa multiflora (Rosa multiflora Thunb., 1784) è una rosa spontanea rampicante delle Rosaceae, originaria di Cina, Corea, Taiwan e Giappone. Produce grandi corimbi di piccoli fiori bianchi o rosa pallido, seguiti da cinorrodi dal rosso al porpora. Introdotta ampiamente fuori dall’Asia come portinnesto, frangivento e rifugio per la fauna, si è naturalizzata su più continenti e forma arbusteti difficili da eliminare nell’America settentrionale orientale.
Leggi di piùMultiflora rose, Baby rose e Noïbara
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Rosa multiflora comprende Cina centrale e orientale, Corea, Taiwan e Giappone, dove cresce nei boschi radi e lungo i corsi d’acqua. Introdotta fuori dall’Asia come portinnesto, frangivento e rifugio per la fauna, si è naturalizzata su più continenti e forma arbusteti problematici nell’America settentrionale orientale; in Francia non ha una classificazione invasiva generalizzata.
- Autoctona4
- Introdotta4
- Invasiva1
- Cina
- Corea
- Taiwan
- Giappone
- Canada
- Regno Unito
- Sudafrica
- Nuova Zelanda
- Stati Uniti orientali
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Rosa multiflora (Rosa multiflora Thunb., 1784) è una specie accettata da POWO, pubblicata dal botanico Carl Peter Thunberg e appartenente al genere Rosa, famiglia Rosaceae. In francese è chiamata anche rosier du Japon e Noïbara, trascrizione del nome giapponese della rosa spontanea indigena dell’arcipelago. 1 2
È un arbusto spontaneo molto vigoroso che si arrampica sulle altre piante grazie a lunghi rami arcuati, anziché una rosa da aiuola nel consueto senso orticolo. In Occidente viene coltivata soprattutto come portinnesto e progenitrice di altre classi di rose moderne. L’epiteto multiflora richiama uno dei suoi caratteri più evidenti: grappoli con spesso più di una dozzina di piccoli fiori contemporaneamente. Multiflora rose e Baby rose sono nomi internazionali della pianta. 3 6
Riconoscimento
Lunghi rami robusti e arcuati formano un arbusto deciduo rampicante o sarmentoso: Rosa multiflora raggiunge comunemente 2–5 m senza sostegni e fino a 8 m quando trova un appoggio. I fusti portano aculei ricurvi, che possono mancare su alcuni rami più giovani. 3 4
Le foglie composte contano generalmente 7–9 foglioline. Alla base, le stipole frangiate costituiscono un riferimento affidabile rispetto ad altre rose rampicanti dal fogliame simile. I fiori, bianchi o rosa pallido, misurano 1,5–4 cm e si riuniscono in grandi corimbi piramidali con spesso parecchie decine di fiori; le rose spontanee nordamericane ne portano perlopiù uno o pochi per ramo. 3 4
Dopo la fioritura di inizio estate compaiono piccoli cinorrodi dal rosso al porpora, di circa 6–8 mm di diametro. Spesso restano sull’arbusto fino all’inverno e sono visibili a lungo dopo la caduta delle foglie. 4 3
Tassonomia e varietà
Per Rosa multiflora Thunb. POWO conferma il nome accettato; Rosa polyantha Siebold & Zucc. figura fra i sinonimi più citati della varietà tipica. IPNI e GRIN dell’USDA conservano la voce nomenclaturale collegata alla pubblicazione del 1784. 1 2 7
Due forme orticole ricorrono nei cataloghi e negli antichi programmi di selezione: la varietà cathayensis, dai grandi fiori bianchi bordati di rosa fino a 4 cm, e la cultivar Platyphylla, venduta come Seven Sisters Rose per i fiori doppi che passano dal carminio all’avorio in pochi giorni. Nessuna delle due costituisce una specie botanica distinta. 7 3
La specie ha anche segnato la storia orticola della rosa: incrociata con Rosa chinensis dal 1875 dall’orticoltore Jean-Baptiste Guillot, dà origine alla classe Polyantha, da cui deriva poi gran parte delle rose cespugliose moderne oggi in commercio. 3
Habitat e distribuzione
Dall’Arunachal Pradesh alla Corea e al Giappone, attraverso numerose province cinesi e Taiwan, si estende l’areale nativo. POWO descrive la pianta come un arbusto o piccolo albero sarmentoso dei climi temperati. In Giappone, dove si chiama noïbara, è la rosa spontanea più diffusa dell’arcipelago: cresce nei boschi radi e lungo i corsi d’acqua, dal mare alla media montagna. 1 7
Introdotta in America settentrionale tra Ottocento e Novecento come portinnesto e frangivento, poi impiegata anche come rifugio per la fauna, si è in seguito ampiamente naturalizzata. Penn State Extension e Missouri Botanical Garden la considerano una pianta da sorvegliare o un’infestante nociva in diversi Stati orientali degli Stati Uniti, dove forma arbusteti densi lungo pascoli e margini boschivi. 8 4
L’invasività documentata dai due enti riguarda soprattutto l’America settentrionale. L’Atlas of Florida Plants segnala Rosa multiflora come specie non indigena sorvegliata dalle reti locali sulle piante esotiche invasive. In Francia rimane invece coltivata soprattutto come portinnesto, senza una classificazione generalizzata come specie esotica invasiva al momento considerato. 10
Ciclo e riproduzione
Sui rami presenti da una stagione o più, i fiori si aprono a inizio estate, in giugno e luglio nell’emisfero nord. Riuniti in grandi corimbi, attirano numerosi insetti impollinatori prima della formazione dei cinorrodi. 3 4
La riproduzione sessuata è il principale motore della diffusione fuori dai giardini: gli uccelli mangiano i cinorrodi e disperdono i semi a grandi distanze verso margini e pascoli. La germinazione resta lenta: Plants For A Future indica che prima dell’emergenza delle piantine è spesso necessaria una stratificazione fredda di quasi due anni. 5 8
La propagazione avviene anche per via vegetativa: i lunghi rami arcuati radicano al contatto con il suolo. Questa propaggine naturale infittisce rapidamente gli arbusteti esistenti, senza passare dal seme. Nella produzione orticola la moltiplicazione controllata avviene soprattutto tramite talee semilegnose prelevate in estate. 5 4
Usi, portinnesto e precauzioni
La tolleranza ai terreni acidi e poveri, unita alla crescita vigorosa delle radici, spiega l’impiego principale di Rosa multiflora come portinnesto. Costituisce la base di numerose rose da giardino innestate, soprattutto nelle forme orticole ‘Inermis’ e ‘Japonica’, selezionate per la riduzione degli aculei. 3
Per la sicurezza domestica ASPCA classifica le rose del genere Rosa come non tossiche per gatti, cani e cavalli. Il rischio resta soprattutto meccanico: gli aculei ricurvi graffiano facilmente pelle e abiti e i peli interni dei cinorrodi possono irritare pelle o mucose durante manipolazioni prolungate. 9
Nella gestione del territorio negli Stati Uniti, diversi enti di divulgazione raccomandano un controllo meccanico ripetuto prima della fruttificazione. Segnalano inoltre la malattia della rosetta della rosa, virale e trasmessa da un acaro microscopico, come fattore naturale di declino delle popolazioni già insediate. 8
Confusioni e specie affini
Il numero dei fiori per infiorescenza aiuta a distinguere Rosa multiflora dalle rose spontanee indigene nordamericane. La specie porta spesso parecchie decine di fiori o frutti per grappolo; quelle nordamericane ne producono generalmente soltanto una manciata per ramo. 4 8
Le stipole frangiate, visibili alla base di ogni foglia composta, distinguono la specie anche da altre rose rampicanti con stipole semplici, fra cui Rosa canina. Su una rosa innestata, un getto che nasce sotto il punto d’innesto può appartenere al portinnesto Rosa multiflora, anziché alla cultivar acquistata, e produrre fiori semplici bianchi molto diversi da quelli originari. 3
La varietà cathayensis e la cultivar Platyphylla restano infine forme della stessa specie, senza costituire taxon distinti: il riferimento stabile è il nome scientifico accettato, Rosa multiflora. 7 1
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Rosa multiflora Thunb.
- International Plant Names Index, Rosa multiflora Thunb.
- Royal Horticultural Society, Rosa multiflora (Ra)
- Missouri Botanical Garden PlantFinder, Rosa multiflora
- Plants For A Future, Rosa multiflora
- USDA PLANTS Database, profilo di Rosa multiflora
- USDA GRIN Taxonomy, Rosa multiflora Thunb.
- Penn State Extension, Multiflora rose
- ASPCA, voce sulla tossicità delle rose
- Atlas of Florida Plants, Rosa multiflora
Domande frequenti
Rosa multiflora è invasiva in Francia?
Per la Francia non viene riportata una classificazione generalizzata come specie esotica invasiva; vi resta soprattutto coltivata come portinnesto. L’invasività documentata riguarda anzitutto gli Stati Uniti orientali e alcune regioni del Canada.
Perché Rosa multiflora si usa come portinnesto?
Tollera bene i terreni acidi e poveri e ha una crescita radicale vigorosa. Le selezioni Inermis e Japonica, con aculei ridotti, costituiscono la base di molte rose da giardino innestate.
Rosa multiflora è tossica per gatti e cani?
ASPCA classifica le rose del genere Rosa come non tossiche per gatti, cani e cavalli. Il rischio resta meccanico, legato agli aculei e ai peli interni dei cinorrodi.
Come si riconosce Rosa multiflora?
Cerca grandi corimbi con parecchie decine di piccoli fiori dal bianco al rosa, stipole frangiate alla base delle foglie e rami arcuati con aculei ricurvi.
Perché si diffonde così rapidamente fuori dall’areale nativo?
Gli uccelli mangiano i cinorrodi e disperdono i semi a grandi distanze; inoltre i rami arcuati radicano al contatto con il terreno, aggiungendo una propagazione vegetativa.
Che differenza c’è rispetto a Rosa canina?
Rosa multiflora porta grappoli molto più ricchi, fino a parecchie decine di fiori, e stipole frangiate; Rosa canina fiorisce soprattutto con fiori solitari o in piccoli gruppi.
Esiste un controllo biologico di Rosa multiflora?
Negli Stati Uniti la malattia della rosetta della rosa, virale e trasmessa da un acaro microscopico, provoca naturalmente il declino di alcune popolazioni insediate, senza garantire una soluzione di gestione.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






