Salvia microfilla (Salvia microphylla, )
Salvia microfilla (Salvia microphylla) è un suffrutice aromatico delle Lamiaceae, originario dell’Arizona e delle montagne del Messico. Riconoscibile per le foglie ovali dai margini dentati e l’odore di ribes nero, si ibrida tanto facilmente con Salvia greggii che molte cultivar da giardino sono in realtà ibridi delle due specie.
Leggi di piùSalvia microfilla, Baby sage, Blackcurrant sage e Mirto de monte
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Taken Nov 26, 2022 by Annie G (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Salvia microphylla si trova nell’Arizona sudorientale e nelle montagne del Messico centrale, orientale, occidentale e meridionale. Plants of the World Online lo estende fino al Guatemala. Fuori dall’areale nativo la specie è soprattutto una pianta da giardino soleggiato, talvolta segnalata allo stato subspontaneo lungo le coste mediterranee.
- Autoctona3
- Introdotta2
- Stati Uniti
- Messico
- Guatemala
- Francia
- Spagna
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Salvia microfilla (Salvia microphylla Kunth, 1818) è un suffrutice del genere Salvia, nella famiglia delle Lamiaceae. In francese è chiamata anche «sauge de Graham» o «sauge cassis». Plants of the World Online e l’International Plant Names Index confermano il nome accettato e il suo autore. 1 2
Dal greco deriva l’epiteto microphylla, che significa «a piccole foglie». In Messico la pianta porta il nome di mirto de monte, «mirto dei monti», riferito al fogliame aromatico impiegato nelle tisane tradizionali. 6 7
Il nome inglese Blackcurrant sage richiama l’odore delle foglie stropicciate, spesso accostato al ribes nero anziché alla menta delle altre salvie. Il nome francese «sauge de Graham» conserva la traccia di un antico sinonimo, Salvia grahamii, descritto da George Bentham nel 1830. 3
Riconoscimento
Con la base che lignifica invecchiando, Salvia microphylla forma un suffrutice folto ed eretto, alto 50 cm–1,5 m e largo circa 1 m. Può fiorire già nel primo anno di coltivazione e raggiunge le dimensioni adulte in 2–5 anni, secondo il clima. 3 7
Piccole e ovali, le foglie hanno margini nettamente dentati, un carattere visibile a occhio nudo che distingue subito Salvia microphylla da Salvia greggii, le cui foglie rimangono strette e lisce. Un secondo indizio, meno evidente, è una coppia di papille all’interno della base del tubo della corolla, presente in Salvia microphylla e assente nella parente. 8
Riuniti in verticilli all’apice dei rami, i fiori coprono un’ampia gamma di colori secondo la cultivar: rosso, magenta, rosa o bianco. La fioritura inizia a fine primavera, talvolta si interrompe nel pieno caldo estivo e riprende nettamente in autunno. 7 8
Tassonomia utile
Pubblicato nel 1818, il nome accettato è Salvia microphylla Kunth. La specie è circolata a lungo sotto altri nomi, oggi riconosciuti come sinonimi:
- Salvia grahamii Benth., sinonimo storico
- Salvia lemmonii A.Gray
- Salvia neurepia Fernald
- Salvia obtusa M.Martens & Galeotti
- Salvia odoratissima Sessé & Moc.
- Salvia gasterantha Briq.
Sono state proposte anche tre varietà, var. canescens, var. neurepia e var. wislizeni, ma oggi tutte sono ricondotte al nome accettato. Il riferimento stabile rimane quindi il binomio completo, Salvia microphylla, anziché uno di questi sinonimi storici. 1 2
Habitat e distribuzione
Dall’Arizona sudorientale, negli Stati Uniti, l’areale nativo raggiunge le montagne del Messico centrale, orientale, occidentale e meridionale, con un’estensione descritta fino al Guatemala. La pianta vive ai margini soleggiati e nei boschi radi di montagna, in clima subtropicale. 1 6
Diffusa ampiamente nell’orticoltura dagli anni Novanta, la specie viene oggi coltivata in numerosi giardini temperati, anche nel Regno Unito e in Nord America. In Francia Salvia microphylla rimane soprattutto una pianta da giardino. È segnalata allo stato subspontaneo lungo le coste mediterranee, senza uno status invasivo documentato. 10
Nei vivai britannici la specie è classificata H4, un grado di rusticità corrispondente a gelate occasionali tra −10 e −5 °C; le cultivar più resistenti sopportano freddi più intensi se il terreno resta asciutto in inverno. Questa esigenza di drenaggio spiega perché si adatti meglio a un clima continentale asciutto che a un inverno oceanico umido, pur meno freddo. 3
Ciclo e riproduzione
Le spighe terminali attirano fortemente api, farfalle e colibrì durante la fioritura: questa comincia a fine primavera, spesso rallenta nel pieno caldo estivo sopra i 30 °C, poi riprende nettamente in autunno prima delle prime gelate. 7 8
Per propagare la pianta si ricorre soprattutto alla talea di fusto semilegnoso prelevata in estate, che garantisce un esemplare identico alla pianta d’origine. La semina resta possibile in primavera, ma la specie si ibrida tanto facilmente con le parenti che i discendenti da seme non riproducono sempre fedelmente la cultivar desiderata. 6
Usi e rischi
Bordure soleggiate, giardini rocciosi, spazi per gli impollinatori e aiuole asciutte in clima mediterraneo o temperato rappresentano l’uso prevalente, ornamentale. In Messico le foglie servono anche da lungo tempo per preparare una tisana tradizionale. 7 6
Per gatti, cani ed esseri umani non è documentata alcuna tossicità di questa specie. L’ASPCA classifica la salvia, nel senso ampio del genere Salvia, tra le piante sicure per gli animali domestici. Rimane però consigliata prudenza con gli oli essenziali concentrati, da non confondere mai con la foglia fresca. 9
Il maggiore rischio colturale è l’umidità invernale stagnante, anziché i parassiti: uccide la pianta più facilmente di un freddo asciutto moderato. Un terreno che drena rapidamente limita il rischio di marciume dei fusti. 6
Varietà, confusioni e piante affini
Premiata dalla Royal Horticultural Society, la cultivar 'Hot Lips' è famosa per i fiori bicolori, bianchi e rossi in estate: la quota di rosso varia con temperatura e durata del giorno, e alcune piante diventano quasi interamente bianche in autunno. Anche 'Cerro Potosi' è premiata e porta grandi fiori magenta acceso su un fogliame più arrotondato. 4 5
Molte cultivar vendute come Salvia microphylla sono in realtà ibridi con Salvia greggii, riuniti sotto il nome di Salvia × jamensis e talvolta commercializzati come «salvie messicane» senza precisare il genitore dominante. Controllare i margini dentati delle foglie e il binomio completo sull’etichetta evita di acquistare un ibrido Salvia × jamensis sotto un nome che promette la vera Salvia microphylla. 3 8
Nei cataloghi circolano anche altri nomi di cultivar senza legame diretto con le forme premiate dalla Royal Horticultural Society, come 'Kew Red' e 'Royal Bumble': indicano selezioni vigorose a fioritura rossa, utili in giardino ma prive di particolare interesse botanico oltre al colore. Anche qui il nome scientifico completo rimane l’unico riferimento affidabile dal punto di vista orticolo. 3
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Salvia microphylla Kunth
- International Plant Names Index, Salvia microphylla Kunth
- Royal Horticultural Society, Salvia microphylla - Baby sage
- Royal Horticultural Society, Salvia 'Hot Lips'
- Royal Horticultural Society, Salvia microphylla 'Cerro Potosi'
- Plants For A Future, Salvia microphylla
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Salvia microphylla
- UC ANR, Fresno Gardening Green, salvie a foglie piccole
- ASPCA, scheda sulla tossicità della salvia (genere Salvia)
- INPN, Salvia microphylla Kunth, 1818
Domande frequenti
La salvia microfilla è tossica per gatti e cani?
Per questa specie non è documentata tossicità. L’ASPCA classifica la salvia, nel senso ampio del genere Salvia, tra le piante sicure per gli animali domestici. Solo l’olio essenziale concentrato richiede particolare prudenza.
Che differenza c’è tra Salvia microphylla e Salvia greggii?
Salvia microphylla ha foglie dai margini nettamente dentati e una coppia di papille alla base del tubo della corolla, due caratteri assenti in Salvia greggii. Le due specie si ibridano facilmente, dando le cultivar vendute come Salvia × jamensis.
Perché i fiori della cultivar Hot Lips cambiano colore?
La proporzione di rosso e bianco nel fiore varia con la temperatura e la durata del giorno. I fiori sono spesso bicolori in estate e possono diventare quasi interamente bianchi in autunno, quando le giornate si accorciano.
La salvia microfilla richiede molta acqua?
No, questa salvia tollera bene la siccità una volta attecchita e teme soprattutto il ristagno di umidità in inverno. Un terreno drenante conta più di annaffiature abbondanti per mantenerla in salute.
Quanto resiste al freddo la salvia microfilla?
La specie tipo resiste fino a circa −5/−10 °C, secondo le fonti e il drenaggio invernale. Le cultivar più resistenti sopravvivono a gelate più intense se la base è pacciamata e il terreno resta asciutto.
Da dove proviene la salvia microfilla?
L’areale nativo comprende l’Arizona sudorientale e le montagne del Messico centrale, orientale, occidentale e meridionale, con un’estensione descritta fino al Guatemala.
Come si propaga facilmente questa salvia?
La talea di fusto semilegnoso in estate è il metodo più affidabile, perché garantisce una pianta identica a quella d’origine. La specie si ibrida tanto facilmente che la semina non riproduce sempre fedelmente la cultivar madre.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.







