Cactus di Natale (Schlumbergera, Lem.)

Schlumbergera è il genere dei cactus di Natale, Cactaceae epifite delle foreste umide. Si coltivano in casa per la fioritura invernale e si moltiplicano facilmente per talea di segmenti dopo la fioritura; le loro esigenze differiscono da quelle dei cactus desertici.

Leggi di più
Nome scientificoSchlumbergera
GenereSchlumbergera
OrdineCaryophyllales

Cactus di Natale e Christmas cactus

Identità
Tossicità
Prudenza : umani, inclusi bambini · Non tossico : gatti e cani · Da verificare : cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Pianta da interno · Pianta da interno · Succulente · Epifita · Pianta ornamentale
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Habitat
Epifita delle foreste umide, coltivata in vaso o sospesa, in interni luminosi senza sole cocente
Stagionalità
Fioritura
Inverno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Propagazione
Talea
Clima e acqua
Resistenza al freddo
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Terreno ricco di humus
Luce e posizione
Esposizione luminosa
Esterno
Contenitore, Sospensione
Aspetto
Altezza20–45 cmLarghezza30–90 cm
Foglie
Verde
Fiori
RosaRossoBiancoViolaArancione

Identità

Schlumbergera è il genere dei cactus di Natale. Le piante vendute sono spesso ibridi orticoli: per parlare delle talee da prelevare dopo la fioritura, il genere offre quindi un riferimento più affidabile di una singola specie. ↗ ↗

POWO, WFO e IPNI confermano il genere Schlumbergera, della famiglia delle Cactaceae. Sono cactus epifiti delle foreste umide, con esigenze diverse dai cactus desertici coltivati al sole e all'asciutto. ↗ ↗ ↗

A dicembre si possono prelevare talee da una pianta sana, dopo o verso la fine della fioritura, mantenendole inizialmente piuttosto asciutte. I segmenti carnosi, infatti, marciscono se vengono bagnati troppo presto. ↗ ↗

Tra le pareti domestiche, Schlumbergera scandisce l'inverno con fiori rosa, rossi, bianchi, arancioni o viola. La buona riuscita dipende soprattutto da luce dolce, drenaggio e ritmo delle annaffiature. ↗

Riconoscimento

Mancano vere foglie visibili: la pianta forma segmenti appiattiti, verdi, articolati, talvolta dentati, che con l'età ricadono. I fiori compaiono alle estremità dei segmenti. ↗ ↗

Tubolari e spesso asimmetrici, i fiori hanno tepali disposti su più livelli. Gli ibridi di Natale e del Ringraziamento si assomigliano, ma la forma dei segmenti e l'epoca di fioritura aiutano a distinguerli. ↗

Su un esemplare sano i segmenti sono sodi, senza grinze né trasparenze. Segmenti molli dopo annaffiature frequenti indicano spesso radici asfittiche; quelli raggrinziti possono segnalare sia carenza d'acqua sia radici già perdute. ↗ ↗

Anche il comportamento aiuta a riconoscere le condizioni della pianta. Una Schlumbergera che fiorisce e poi si riposa non sta deperendo: attraversa semplicemente una fase più tranquilla prima della nuova crescita. ↗

Tassonomia utile

Al rango di genere il nome accettato è Schlumbergera Lem. Per i cactus di Natale privi di un'identificazione certa non occorre scegliere una specie come S. truncata o S. x buckleyi: è corretto mantenere il genere. ↗ ↗

Le denominazioni commerciali «cactus di Natale», «cactus del Ringraziamento» e «cactus di Pasqua» possono mescolare diversi taxa affini. Il genere Schlumbergera permette di identificare il gruppo senza attribuire una specie incerta. ↗ ↗

Per la coltivazione, la parola cactus può trarre in inganno. Le Cactaceae forestali richiedono un substrato arioso, ma non sopportano le stesse esposizioni al sole cocente e la stessa siccità estrema dei cactus desertici. ↗

Distinguere queste esigenze evita un errore comune: collocare il vaso dietro un vetro rovente, alternare lunghe siccità alle annaffiature e perdere segmenti anziché ottenere una fioritura invernale. ↗

Coltivazione

Servono luce intensa indiretta, un substrato drenante ma organico, un vaso forato e annaffiature misurate. Si bagna quando il substrato si è parzialmente asciugato, evitando ristagni d'acqua. ↗ ↗

Per ottenere talee bastano alcuni segmenti lasciati asciugare prima della messa a dimora. Questa breve fase iniziale asciutta limita i marciumi e consente al taglio di cicatrizzare. ↗

La fioritura segue anche il ritmo stagionale: notti più lunghe, temperature più fresche e pochi spostamenti quando si formano i boccioli. Bruschi cambiamenti nell'acqua o nella luce possono farli cadere. ↗

Terminata la fioritura si riduce leggermente l'acqua, per poi riprendere quando ricomincia la crescita. Questa alternanza graduale è preferibile a un trattamento identico durante tutto l'anno. ↗

Il riferimento per annaffiare più affidabile resta il substrato toccato con le dita. Una superficie asciutta non basta sempre: il composto deve aver iniziato ad asciugare anche in profondità, senza diventare polveroso per settimane. Un vaso piccolo e forato con un composto arioso offre più sicurezza di un grande coprivaso decorativo. ↗

Il riposo dopo la fioritura non è una malattia. La pianta può farsi più discreta, produrre pochi segmenti e richiedere meno acqua. Si riprende gradualmente quando alle estremità compaiono nuovi germogli verdi, segno che le radici assorbono di nuovo correttamente. ↗

Usi

Come pianta da interno invernale trova posto su un davanzale luminoso senza sole cocente, in un vaso sospeso o da tavolo, oppure si regala sotto forma di talea. Offre una fioritura festosa senza richiedere una serra. ↗ ↗

Condividere talee è un impiego a sé: pochi segmenti bastano per ottenere una nuova Schlumbergera robusta, purché si rispetti l'asciugatura iniziale. ↗

Nelle composizioni decorative rende meglio da sola o con piante dall'aspetto discreto. Troppi coprivasi impermeabili e composizioni umide durante le feste provocano spesso più perdite del freddo. ↗

Nelle case con animali ha anche un vantaggio pratico: l'ASPCA classifica il Christmas cactus come non tossico per cani e gatti, sebbene l'ingestione dei segmenti vada evitata. ↗

Una posizione adatta è spesso una stanza luminosa ma temperata, anziché il punto più caldo del soggiorno. Un davanzale a nord molto buio dà pochi boccioli; una vetrata a sud in estate brucia i segmenti. Tra questi estremi la pianta mantiene un colore sano e fiorisce con più regolarità. ↗

Precauzioni

Il livello di cautela è basso. L'ASPCA classifica Schlumbergera come non tossica per cani e gatti; il rischio principale è un malessere digestivo se un animale mastica molti segmenti. ↗

Le precauzioni maggiori riguardano la coltivazione: troppa acqua, un vaso senza foro, un substrato compatto e il sole diretto dietro un vetro. Questi errori fanno cadere i boccioli, raggrinzire i segmenti o marcire le radici. ↗ ↗

Meglio evitare anche talee prelevate da esemplari indeboliti. Dopo la fioritura una pianta sana cicatrizza meglio e fornisce segmenti più affidabili. ↗

Il punto da sorvegliare è la confusione tra un'asciugatura utile e l'abbandono completo. I segmenti devono asciugare prima della talea, mentre la pianta madre coltivata ha bisogno di un ritmo regolare. Troppo secca a lungo raggrinzisce; troppo umida e senza aria marcisce. ↗ ↗

Una correzione semplice comincia da piccoli interventi: togliere l'acqua stagnante, controllare il foro di drenaggio, attendere qualche giorno e poi annaffiare moderatamente. Un rinvaso brusco in piena fioritura è raramente il primo rimedio. ↗

Per coltivare Schlumbergera, il genere dei cactus di Natale, restano centrali l'asciugatura iniziale delle talee, la luce dolce e le esigenze di un cactus forestale. ↗ ↗

Fonti principali

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.