Skimmia (Skimmia japonica, )
Skimmia japonica è un arbusto sempreverde della famiglia delle Rutaceae, originario dell’Asia orientale. Dioico, porta i fiori maschili e femminili su piante separate; solo gli esemplari femminili, fecondati da un maschio vicino, producono le bacche rosse che persistono per tutto l’inverno. È un classico delle aiuole ombreggiate e dei contenitori con terriccio per acidofile.
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Taken Nov 9, 2022 by Jean Marie Munck (cc-by-sa)
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Skimmia japonica comprende l’Asia orientale, dal Giappone e da Taiwan alla Cina, al Vietnam, alle Filippine e all’Estremo Oriente russo. Ampiamente coltivata come arbusto ornamentale, la specie resta soprattutto una pianta dei giardini temperati e non è considerata invasiva in Francia.
- Autoctona6
- Giappone
- Taiwan
- Cina
- Vietnam
- Filippine
- Russia (Estremo Oriente)
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Skimmia japonica (Skimmia japonica Thunb., 1783), chiamata anche Skimmia e in inglese Japanese skimmia, è un arbusto sempreverde delle Rutaceae, la stessa famiglia degli agrumi. Il genere Skimmia prende il nome dal giapponese miyama-shikimi, mentre l’epiteto japonica richiama il Giappone, al centro dell’areale originario estasiatico. 1 4
Nei giardini temperati questa acidofila è apprezzata per il fogliame verde scuro, i boccioli colorati in inverno e le bacche rosse persistenti. La sua particolarità è la dioecia: fiori maschili e femminili crescono su piante diverse e solo gli esemplari femminili fecondati portano frutti. 2 6
Riconoscimento
Un cespo arrotondato e compatto, alto circa 1–2 m e altrettanto largo, caratterizza Skimmia japonica, dalla crescita lenta. Le foglie sono coriacee, verde scuro lucido sulla pagina superiore, più chiare su quella inferiore, e sprigionano un odore aromatico quando vengono stropicciate. 3 6
Già dall’autunno l’arbusto si ricopre di boccioli ben visibili per tutto l’inverno, spesso rosso scuro nelle cultivar maschili. In primavera si aprono pannocchie terminali di piccoli fiori bianco crema, profumati; quelli maschili sono un poco più grandi e odorosi di quelli femminili. 2 6
I frutti offrono il carattere più evidente: piccole bacche rosso vivo di circa 1 cm, riunite in grappoli densi, maturano in autunno e spesso durano fino alla primavera successiva. Compaiono soltanto sulle piante femminili impollinate, permettendo di distinguere subito un esemplare fruttifero da un maschio rimasto senza frutti. 3 4
Tassonomia utile
A Carl Peter Thunberg si deve la descrizione della specie nel 1783, sotto il nome Skimmia japonica Thunb. È una specie molto variabile e nella letteratura orticola circolano ancora diversi nomi di varietà o di specie affini. Tra i principali figurano:
- Skimmia japonica var. intermedia Komatsu, nome varietale
- Skimmia japonica var. repens (Nakai) Ohwi, nome varietale
- Skimmia fortunei Mast., nome presente nella letteratura orticola
- Skimmia oblata T.Moore ex Carrière, nome presente nella letteratura orticola
Come riferimento resta il nome scientifico accettato, Skimmia japonica: denominazioni commerciali come Rubella o Fragrans indicano cultivar selezionate, non specie o varietà botaniche distinte. Va distinta da Skimmia reevesiana, specie spesso ermafrodita che fruttifica su una sola pianta. 1 7
Habitat e distribuzione
Le foreste temperate dell’Asia orientale sono l’ambiente d’origine di Skimmia japonica: dal Giappone e da Taiwan fino alla Cina, al Vietnam, alle Filippine e all’Estremo Oriente russo. Vi cresce nel sottobosco fresco e ombreggiato, su suoli acidi e ricchi di humus, talvolta in quota. 1 4
L’ambiente del sottobosco spiega le sue esigenze in giardino: richiede mezz’ombra o ombra, un suolo che resti fresco e una terra da acida a neutra. Il pieno sole, soprattutto pomeridiano, ingiallisce e brucia le foglie, mentre un terreno calcareo provoca una marcata clorosi. 3 6
Diffusa nei giardini europei come arbusto ornamentale, la specie è diventata un classico delle aiuole di acidofile e dei contenitori su terrazze riparate. Nei climi temperati resta una pianta coltivata e non è considerata invasiva in Francia. 2 8
Ciclo e riproduzione
La dioecia determina il ciclo riproduttivo di Skimmia japonica: fiori maschili e femminili si trovano su individui distinti e la specie non è autofertile. Per ottenere bacche occorre quindi almeno un maschio vicino alle piante femminili; un solo maschio, come Rubella, basta in pratica a impollinare più femmine della stessa aiuola. 6 4
In primavera, in aprile secondo le regioni, avviene la fioritura. I fiori profumati attirano gli insetti impollinatori; le femmine fecondate sviluppano poi le bacche rosse durante l’autunno e i frutti persistono per buona parte dell’inverno. 3 2
Per moltiplicarla si ricorre soprattutto a talee semilegnose a fine estate, in ambiente chiuso e umido e con calore di fondo; la radicazione richiede sei–dieci settimane. La semina delle bacche mature è possibile ma lenta e impone di attendere diversi anni prima di conoscere il sesso delle piantine, perciò viene riservata soprattutto alla selezione. 5 6
Usi e rischi
La funzione di Skimmia japonica è essenzialmente ornamentale. Sempreverde, profumata e decorativa in inverno grazie ai boccioli e ai frutti, dà struttura alle aiuole ombreggiate di terreno acido, accompagna rododendri e camelie e si coltiva anche in contenitore su una terrazza al riparo dal sole cocente. 2 3
Quanto alla tossicità, tutta la pianta contiene un alcaloide, la skimmianina, più concentrato nelle bacche rosse. L’ingestione può provocare nausea e disturbi digestivi; quantità elevate sono segnalate come nettamente più pericolose. È quindi prudente tenere i frutti fuori dalla portata dei bambini piccoli e degli animali domestici e lavarsi le mani dopo la potatura. 5 6
Varietà, confusioni e piante affini
In vivaio le denominazioni indicano cultivar, scelte in base al sesso e al valore decorativo, non specie separate. Rubella e Fragrans sono maschi, rispettivamente dai boccioli colorati o dai fiori profumati, usati come impollinatori; Nymans e Veitchii sono femmine selezionate per l’abbondante fruttificazione rossa. All’acquisto conviene verificare il sesso dichiarato e associare un maschio alle femmine. 2
Alcuni nomi vicini causano le confusioni più frequenti:
- Skimmia reevesiana, specie spesso ermafrodita che fruttifica su una sola pianta, senza bisogno di un partner;
- Skimmia × confusa, ibrido orticolo affine del quale alcuni cloni maschili servono anche come impollinatori;
- Skimmia japonica subsp. reevesiana, nome talvolta riportato in commercio, il cui stato è discusso.
Fogliame aromatico sempreverde, boccioli invernali colorati e soprattutto la necessità di una pianta maschile per fruttificare rimangono gli indizi più affidabili per riconoscere una vera Skimmia japonica. 1 6
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Skimmia japonica Thunb.
- Royal Horticultural Society, Skimmia japonica
- Missouri Botanical Garden, Skimmia japonica
- Encyclopaedia Britannica, Japanese skimmia
- Plants For A Future, Skimmia japonica
- North Carolina State Extension, Skimmia japonica
- International Plant Names Index, Skimmia japonica Thunb.
- USDA PLANTS Database, Skimmia japonica Thunb.
Domande frequenti
Skimmia japonica è tossica?
Tutta la pianta contiene un alcaloide, la skimmianina, concentrato soprattutto nelle bacche rosse. L’ingestione può provocare nausea e disturbi digestivi; è meglio tenere i frutti fuori dalla portata dei bambini piccoli e degli animali domestici.
Perché la mia Skimmia japonica non produce bacche?
La specie è dioica: solo le piante femminili fruttificano e soltanto se fecondate da una pianta maschile vicina. Una cultivar maschile come Rubella impollina più femmine piantate nelle vicinanze.
Qual è l’esposizione migliore per Skimmia japonica?
La mezz’ombra o l’ombra sono le più adatte, per esempio un sottobosco luminoso o una bordura a nord. Il sole diretto brucia il fogliame e provoca un antiestetico ingiallimento.
Skimmia japonica tollera il calcare?
No, richiede un suolo da acido a neutro e ricco di humus. Nei terreni calcarei soffre di clorosi; in contenitore, il terriccio per acidofile risolve facilmente il problema.
Skimmia japonica resiste al gelo?
Sì, resiste a circa -15 °C e rimane sempreverde tutto l’anno. È un arbusto da giardino temperato, interessante proprio per il colore invernale.
Quanto cresce una Skimmia japonica adulta?
Skimmia japonica forma un cespo arrotondato alto circa 1–2 m e di larghezza simile. La crescita lenta la rende un arbusto facile da contenere.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.



