Yacón (Smallanthus sonchifolius, (Poepp.) H.Rob. 1978)

Smallanthus sonchifolius (Poepp.) H.Rob., 1978, noto come yacón, è una pianta perenne andina delle Asteraceae, coltivata per le radici tuberose croccanti che si consumano crude come un frutto. I tuberi, ricchi di frutto-oligosaccaridi, diventano più dolci dopo le prime gelate.

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Nome scientificoSmallanthus sonchifolius
GenereSmallanthus
OrdineAsterales

Yacón, Patata yacón e Peruvian ground apple

Identità
Tossicità
Commestibile, nessuna tossicità documentata per l’uomo
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Orto · Vivace erbacea · Geofita rizomatosa
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
PerùBoliviaEcuadorColombiaArgentina
Habitat
Versanti andini di media montagna, verso 2 000 m; oggi soprattutto negli orti e nelle colture orticole
Stagionalità
Fioritura
Autunno
Raccolta
AutunnoInverno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
7/10
Tempo di maturazione
Tuberi pronti 6–8 mesi dopo l’impianto, dopo le prime gelate
Propagazione
Divisione, Talea
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Scarsa, foglie ampie e fragili senza riparo
Umidità
50–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco, Suolo drenato, Suolo fresco
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole, al riparo dai venti forti
Esterno
Orto, Terra piena, Balcone riparato
Vasi
Vasca profonda, Vaso drenante
Aspetto
Altezza100–250 cmLarghezza50–120 cm
Foglie
Verde
Smallanthus sonchifolius: origine e usi — foglie 1
Smallanthus sonchifolius: origine e usi — foglie 2
Smallanthus sonchifolius: origine e usi — foglie 3
Smallanthus sonchifolius: origine e usi — foglie 4
Smallanthus sonchifolius: origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloArancione
Smallanthus sonchifolius: origine e usi — fiori 1
Smallanthus sonchifolius: origine e usi — fiori 2
Smallanthus sonchifolius: origine e usi — fiori 3
Smallanthus sonchifolius: origine e usi — fiori 4
Smallanthus sonchifolius: origine e usi — fiori 5
Portamento
Smallanthus sonchifolius: origine e usi — portamento 1
Smallanthus sonchifolius: origine e usi — portamento 2
Corteccia
ViolaVerde
Smallanthus sonchifolius: origine e usi — corteccia 1

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Smallanthus sonchifolius si trova sui versanti andini, dalla Colombia all’Argentina settentrionale. Dagli anni Ottanta la coltivazione si è diffusa in Asia orientale e poi in Oceania; le prove nella Francia metropolitana restano recenti e localizzate.

  • Autoctona5
  • Introdotta2
  • Perù
  • Bolivia
  • Ecuador
  • Colombia
  • Argentina (nord)
  • Giappone
  • Nuova Zelanda

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Smallanthus sonchifolius (Smallanthus sonchifolius (Poepp.) H.Rob., 1978), noto come yacón o patata yacón e in inglese Peruvian ground apple, è una pianta perenne del genere Smallanthus, nella famiglia delle Asteraceae. Coltivata nelle Ande fin dall’epoca precolombiana, produce radici tuberose che si mangiano crude e croccanti, come un frutto, anziché cotte come un comune ortaggio da radice. 1 2

L’appellativo francese « poire de terre » può confondere, perché indica anche il topinambur (Helianthus tuberosus), un’altra Asteraceae tuberosa. A tavola le due piante si distinguono facilmente: lo yacón si mangia crudo, succoso e dolce come un frutto, mentre il topinambur si cuoce e ricorda piuttosto il carciofo. 3 Un’altra differenza propria dello yacón è che il freddo delle prime gelate innesca la conversione degli zuccheri complessi in fruttosio e glucosio, rendendo la polpa molto più dolce rispetto alla raccolta precoce.

Riconoscimento

Il fusto cavo e angoloso permette un primo riconoscimento di Smallanthus sonchifolius: può superare 2 m nel clima andino favorevole, mentre in clima temperato la pianta rimane piuttosto intorno a 1–1,5 m. Diversamente dal topinambur, il cui fusto resta verde, quello dello yacón vira spesso al porpora, un indizio rapido in giardino prima ancora di scavare. Le foglie, opposte e triangolari (deltoidi), hanno la pagina superiore pelosa. 4 3

Nel terreno si formano due organi distinti: rizomi ramificati, che portano le gemme per la moltiplicazione, e fino a 20 radici di riserva carnose, lunghe 10–25 cm, dalla buccia bianca, rosa o bruna secondo l’ecotipo. Questa distinzione spiega perché solo i frammenti di rizoma, e non i tuberi raccolti, permettono di moltiplicare la pianta. 4

A fine stagione vegetativa compaiono fiori piccoli e poco vistosi, in capolini dal giallo all’arancio tipici delle Asteraceae. La fioritura dipende molto dal clima e resta rara lontano dalle Ande. 4

Tassonomia utile

Un riassetto tassonomico tardivo ha portato al nome oggi accettato, Smallanthus sonchifolius. Il naturalista tedesco Eduard Friedrich Poeppig descrisse inizialmente la specie nel 1843 come Polymnia sonchifolia Poepp.. Nel 1978 Harold E. Robinson separò un gruppo coerente di specie sudamericane di Polymnia per creare il genere Smallanthus, da cui la combinazione attuale. 1 2

Tra i sinonimi principali si incontrano:

  • Polymnia sonchifolia Poepp., nome originario
  • Polymnia edulis Wedd., sinonimo
  • Silphium edule Baill., sinonimo
  • Helianthus esculentus Warsz. ex Otto & Dietr., sinonimo

Per identificare il taxon resta stabile il nome accettato, Smallanthus sonchifolius, che POWO colloca nella tribù delle Millerieae, nella sottofamiglia delle Asteroideae. 1

Habitat e distribuzione

Sui versanti andini di media montagna, intorno a 2 000 m di quota, Smallanthus sonchifolius è nativo dalla Colombia all’Argentina settentrionale, passando per Ecuador, Perù e Bolivia. POWO ne colloca l’areale originario nell’America meridionale occidentale. 1

Dagli anni Ottanta la coltura si è diffusa fuori dalle Ande, prima in Giappone e poi in Corea del Sud, Cina e Filippine, sostenuta dall’interesse per le sue presunte proprietà antiiperglicemiche. Smallanthus sonchifolius tollera temperature da -5 a 30 °C e prospera nelle zone di rusticità USDA 7–9: questa ampiezza favorisce la sua diffusione in Nuova Zelanda e nell’Australia meridionale, dove le gelate restano lievi. 7 3

Le prove francesi di coltivazione sono ancora recenti: un primo raccolto si è avuto in Bretagna nel 2024, dopo test non conclusivi in Alvernia, nell’ottica di diversificare l’orticoltura più che di una produzione già consolidata. 9

Ciclo e riproduzione

Grazie ai rizomi Smallanthus sonchifolius è perenne, ma le foglie muoiono alle prime gelate. Nel clima andino favorevole la fioritura inizia 6–7 mesi dopo l’impianto e raggiunge il culmine circa due mesi più tardi. La produzione di semi resta scarsa e alcuni ecotipi hanno persino polline sterile. 4

Per la coltivazione si usa la divisione del rizoma provvisto di una gemma, mai i tuberi stessi, che marciscono nel terreno se non vengono raccolti. Piantati in primavera, passato il rischio di gelate, i frammenti riprendono in 2–4 settimane. 4 Occorrono poi 6–8 mesi perché i tuberi raggiungano le dimensioni di raccolta, che avviene solo dopo le prime gelate.

Quando le parti aeree sono già appassite, dopo le prime gelate, si raccolgono i tuberi: il freddo innesca la conversione dei frutto-oligosaccaridi in zuccheri semplici, rendendo la polpa nettamente più dolce rispetto alla raccolta precoce. 5

Usi e rischi

I tuberi trovano soprattutto un impiego alimentare: si consumano crudi, in succo o cotti e si trasformano in sciroppo, aceto o farina. 8 I frutto-oligosaccaridi e l’inulina sfuggono alla digestione nell’intestino tenue, riducendo l’apporto calorico del tubero nonostante il sapore nettamente dolce. 5

Questi composti rendono Smallanthus sonchifolius un alimento studiato per gli effetti prebiotici e il potenziale interesse nelle persone diabetiche, a integrazione di un’alimentazione adatta e senza sostituire una terapia medica. 5

Per i tuberi non è documentato un rischio tossico. La prudenza riguarda piuttosto le foglie, talvolta consumate in tisane nella medicina tradizionale andina: uno studio ha evidenziato una tossicità renale legata a un uso orale prolungato e ad alte dosi, che invita a limitarsi a un consumo occasionale. 6

Varietà, confusioni e piante affini

A differenza dei comuni ortaggi, per Smallanthus sonchifolius non esistono cultivar commerciali stabilizzate. La variazione più visibile è il colore della buccia dei tuberi, dal bianco al rosa o al viola e al bruno, secondo gli ecotipi andini coltivati localmente. Il nome inglese « Yacon Strawberry » indica infatti un tipo dalla buccia rosata, senza corrispondere a una selezione orticola registrata. 7

Tre piante vengono regolarmente confuse con Smallanthus sonchifolius, ciascuna per un motivo diverso. Il topinambur (Helianthus tuberosus) condivide il soprannome francese « poire de terre », ma si cuoce come un ortaggio invece di mangiarlo crudo. La jícama (Pachyrhizus erosus), una Fabaceae messicana, riceve lo stesso nome vernacolare in Ecuador pur non essendo affine allo yacón. Il girasole (Helianthus annuus) non crea confusione a tavola ma in giardino: stretto parente botanico dello yacón, serve proprio come pianta trappola contro gli insetti che lo attaccano.

Il binomio Smallanthus sonchifolius è più affidabile dei nomi vernacolari per distinguere le piante, in particolare dal topinambur, che si cucina e si conserva in modo molto diverso. 3

Fonti principali

Domande frequenti

Smallanthus sonchifolius è la stessa pianta del topinambur?

No. Le due piante condividono il soprannome francese poire de terre e appartengono alle Asteraceae, ma Smallanthus sonchifolius e il topinambur (Helianthus tuberosus) sono specie distinte, dal sapore e dalla consistenza diversi.

Smallanthus sonchifolius è tossico?

I tuberi sono commestibili e non presentano tossicità documentata. La prudenza riguarda soprattutto le foglie in tisane ad alte dosi, associate a un rischio di tossicità renale in caso di uso orale prolungato.

Perché i tuberi di Smallanthus sonchifolius sono più dolci dopo una gelata?

Il freddo innesca la conversione dei frutto-oligosaccaridi del tubero in zuccheri semplici come fruttosio e glucosio, rendendo il sapore nettamente più dolce rispetto a una raccolta precoce.

Si può coltivare Smallanthus sonchifolius in clima temperato?

Sì, purché si pianti dopo le ultime gelate e si proteggano i rizomi dal gelo in inverno. La pianta si adatta a climi con gelate lievi, come mostra la sua diffusione in Nuova Zelanda e nell’Australia meridionale.

Come si moltiplica Smallanthus sonchifolius?

Solo per divisione del rizoma provvisto di una gemma, mai con i tuberi raccolti, che marciscono nel terreno se non vengono prelevati in tempo.

Smallanthus sonchifolius è parente del girasole?

Sì. Appartiene alla stessa famiglia delle Asteraceae del girasole e del topinambur; alcuni orticoltori piantano infatti girasoli come piante trappola contro gli insetti dello yacón.

Da dove proviene Smallanthus sonchifolius?

Il suo areale nativo è nelle Ande, dalla Colombia all’Argentina settentrionale, passando per Ecuador, Perù e Bolivia, prima della diffusione più recente in Asia e Oceania.

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Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.