Pervinca minore (Vinca minor, L. 1753)

La pervinca minore (Vinca minor L., 1753) è una perenne strisciante delle Apocynaceae, nativa dell'Europa centrale e meridionale fino al Caucaso. Il fogliame sempreverde e i fusti che radicano a ogni nodo ne fanno una delle tappezzanti più usate nei giardini ombreggiati temperati.

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Nome scientificoVinca minor
GenereVinca
OrdineGentianales

Pervinca minore, Lesser periwinkle, Common periwinkle e Creeping myrtle

Identità
Tossicità
Alcaloidi (vincamina), tossicità lieve o moderata in grandi quantità
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaItaliaPortogalloTurchia
Habitat
Sottoboschi di latifoglie, siepi, margini forestali e scarpate ombreggiate, fino a 1.300 m di quota
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstateAutunno
Raccolta
PrimaveraAutunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Tappeto chiuso e fioritura regolare dopo 2–3 stagioni di crescita
Propagazione
Divisione, Marcotting, Talea di fusto
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo ordinario, Suolo drenato, Terreno ricco di humus
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Posizionala alla luce indiretta o in una stanza ombreggiata.

Mezzombra od ombra fitta; tollera il pieno sole in climi freschi
Esterno
Talus, Giardino di sottobosco
Aspetto
Altezza10–40 cmLarghezza30–200 cm
Foglie
Verde
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — foglie 1
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — foglie 2
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — foglie 3
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — foglie 4
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — foglie 5
Fiori
BluViolaBianco
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — fiori 1
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — fiori 2
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — fiori 3
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — fiori 4
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — fiori 5
Frutti
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — frutti 1
Portamento
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — portamento 1
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — portamento 2
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — portamento 3
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — portamento 4
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Verde
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — corteccia 1
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — corteccia 2
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — corteccia 3
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — corteccia 4
Pervinca minore (Vinca minor): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

Secondo POWO, l'areale nativo di Vinca minor comprende l'Europa centrale e meridionale, dal Portogallo e dalla Francia ai Paesi Bassi e ai paesi baltici, a est fino al Caucaso, con un prolungamento nella Turchia sudoccidentale. Introdotta come ornamentale ben oltre quest'area, si è ampiamente naturalizzata, fino a essere classificata invasiva in diverse regioni del Nord America.

  • Autoctona4
  • Introdotta2
  • Invasiva1
  • Francia
  • Italia
  • Portogallo
  • Turchia
  • Canada
  • Nuova Zelanda
  • Stati Uniti

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

La pervinca minore (Vinca minor L., 1753) è una pianta perenne del genere Vinca, nella famiglia delle Apocynaceae. Nativa dell'Europa centrale e meridionale fino al Caucaso, è oggi coltivata ben oltre questo areale, fino al Nord America e alla Nuova Zelanda, dove si è ampiamente naturalizzata fino a essere classificata come specie invasiva del sottobosco. 1 6

Il nome del genere Vinca deriverebbe dal latino vincire, «legare», riferito ai fusti flessibili un tempo intrecciati in corone. Un'altra ipotesi lo collega a vincere, «prevalere», descrivendo un fogliame sempreverde capace di attraversare l'inverno senza riposo apparente, a differenza delle perenni decidue dello stesso sottobosco. Il nome francese pervenche deriva dal latino tardo pervinca, probabilmente abbreviato dalla stessa radice. 8

Nel Nord America, dove è stata ampiamente introdotta, la pianta è chiamata anche creeping myrtle o semplicemente myrtle: questo uso può creare confusione con il vero mirto (Myrtus communis), una Myrtaceae senza relazione botanica con Vinca minor. 6

Riconoscimento

Fusti striscianti che radicano a contatto con il suolo caratterizzano Vinca minor, un suffrutice prostrato: questa propaggine spontanea chiude gradualmente un tappeto fitto. Supera raramente i 40 cm di altezza e non si avvolge né si arrampica mai intorno a un sostegno, diversamente da una vera liana. 6

Le foglie opposte, verde scuro e lucide, misurano 2–4,5 cm di lunghezza e 1–2,5 cm di larghezza, con margine intero e liscio: questo dettaglio distingue la specie dall'affine Vinca major, le cui foglie portano ciglia visibili sul bordo. 6

I fiori solitari all'ascella delle foglie si aprono soprattutto dall'inizio della primavera a metà estate, con qualche fiore isolato fino all'autunno. Sono blu violetto, talvolta bianchi o pallidi in alcune selezioni orticole, larghi 2–3 cm, con corolla a cinque lobi asimmetrici. Il frutto forma una coppia di follicoli di circa 2,5 cm, contenenti numerosi piccoli semi. 6

Tassonomia utile

Per POWO, Vinca minor L. è la specie accettata di riferimento, pubblicata da Linneo nel 1753 nella famiglia delle Apocynaceae, ordine Gentianales. 1

I nomi d'uso pervinca o vinca comprendono piante ben distinte, da non confondere. Vinca major, la pervinca maggiore, condivide il genere ma è nettamente più grande in tutte le sue parti, con foglie più larghe a margine ciliato. Catharanthus roseus, spesso venduto nei vivai come «vinca annuale», appartiene a un genere completamente diverso: dagli alcaloidi di questa specie, e non da quelli di Vinca minor, sono state ricavate vinblastina e vincristina, impiegate in chemioterapia. 6

Habitat e distribuzione

Dal Portogallo e dalla Francia l'areale nativo si estende nell'Europa centrale e meridionale, verso nord fino ai Paesi Bassi e ai paesi baltici, a est fino al Caucaso, con un prolungamento nella Turchia sudoccidentale. 6

In Francia la specie è indigena e comune nei sottoboschi di latifoglie, nelle siepi e nei parchi, fino a 1.300 m di quota; l'INPN la classifica a minor preoccupazione (LC) nella lista rossa nazionale. 7

Introdotta nel Nord America come ornamentale, vi forma tappeti densi che soffocano la flora erbacea locale. Lo stesso fogliame sempreverde che protegge dall'erosione i sottoboschi europei diventa lì un problema: diversi stati forestali americani la classificano tra le specie invasive del sottobosco. 6

La sua presenza serve anche da indizio archeologico nelle foreste europee: una distesa di pervinca minore segnala spesso un antico luogo abitato o coltivato, talvolta abbandonato da diversi secoli, molto dopo la scomparsa di ogni altra traccia visibile. 9

Ciclo e riproduzione

Dalla primavera all'estate si sussegue la fioritura, con riprese isolate fino all'autunno secondo il clima. Dopo l'impollinazione, il frutto forma una coppia di follicoli allungati che liberano molti piccoli semi. La moltiplicazione vegetativa resta però la modalità di propagazione dominante, sia in natura sia in giardino. 6

Ogni fusto strisciante radica spontaneamente ai nodi a contatto con il terreno, una propaggine naturale che attecchisce in 2–4 settimane, abbastanza per far avanzare un tappeto senza alcun intervento umano. Un terreno sano e un'esposizione adatta chiudono così un'intera colonia in 2–3 stagioni; un eccesso di suolo calcareo compatto rallenta invece l'attecchimento e ingiallisce il fogliame a chiazze. In giardino la divisione dei cespi insediati o la talea di fusto a fine estate restano i metodi più affidabili per riprodurre fedelmente una cultivar precisa. 4

Usi e rischi

Come tappezzante ornamentale, Vinca minor riveste una scarpata, rinverdisce un sottobosco ombreggiato o protegge i bulbi primaverili sotto un fogliame che resta sempreverde tutto l'anno. 3

La pianta contiene oltre cinquanta alcaloidi indolici, tra cui la vincamina, che costituisce circa il 10 % del totale e fornisce un vasodilatatore cerebrale tuttora prescritto in medicina agli adulti. PFAF precisa che l'ingestione di grandi quantità resta tossica, provocando disturbi digestivi. 4

Negli animali domestici le intossicazioni gravi restano rare, perché il gusto amaro del fogliame limita spontaneamente le ingestioni massicce. I casi segnalati si limitano in genere a vomito e lieve calo della pressione, senza gravità oltre qualche ora. Questa tossicità moderata distingue nettamente Vinca minor da Catharanthus roseus: gli alcaloidi dimerici di quest'ultima, vinblastina e vincristina, sono potenti citotossici usati in chemioterapia, un impiego ben più aggressivo rispetto al ruolo vasodilatatore della vincamina. 6

Varietà, confusioni e piante affini

Tra le cultivar premiate con l'Award of Garden Merit della Royal Horticultural Society figurano Argenteovariegata, con foglie bordate di bianco crema; Atropurpurea, dai fiori porpora scuro; Azurea Flore Pleno, a fiori doppi blu; Bowles's Variety, con fiori blu violetto vivace; e Ralph Shugert, dal fogliame variegato. 2

Si scambia più spesso con Vinca major, la pervinca maggiore: foglie e fiori superano largamente in dimensioni quelli di Vinca minor, e il margine fogliare porta ciglia assenti in quest'ultima. La seconda insidia, commerciale, riguarda Catharanthus roseus, venduto come «vinca» annuale con un'etichetta che può confondere. Solo il nome scientifico risolve il dubbio: Vinca minor per la perenne strisciante a tossicità moderata, Catharanthus roseus per l'annuale da aiuola dagli alcaloidi citotossici. 6

Fonti principali

Domande frequenti

La pervinca minore è la stessa pianta della vinca dei vivai?

Non sempre. Nei vivai il nome «vinca» indica spesso Catharanthus roseus, un'annuale dai fiori più grandi venduta per le aiuole. Vinca minor è una perenne strisciante e sempreverde, di un genere botanico diverso.

Vinca minor è tossica?

Contiene oltre cinquanta alcaloidi, tra cui la vincamina, e l'ingestione di grandi quantità provoca disturbi digestivi. Le intossicazioni gravi restano rare negli animali domestici perché il fogliame amaro limita le ingestioni massicce.

Come distinguere Vinca minor da Vinca major?

Vinca major è più grande in tutte le sue parti, con foglie più larghe e ciglia visibili sul margine. In Vinca minor il margine fogliare resta liscio e glabro e la pianta supera di rado i 40 cm di altezza.

La pervinca minore è invasiva?

In Francia è indigena e classificata a minor preoccupazione dall'INPN. Introdotta nel Nord America, forma invece tappeti densi che soffocano la flora locale ed è classificata come specie invasiva del sottobosco.

Servono condizioni particolari per piantarla?

Si adatta a un terreno ordinario o ricco di humus, ben drenato, in mezzombra od ombra fitta. Tollera la siccità una volta insediata e teme soprattutto i ristagni e i suoli calcarei compatti.

Come moltiplicare facilmente la pervinca minore?

La divisione dei cespi in primavera o in autunno resta il metodo più semplice. Un frammento di fusto già radicato a un nodo si trapianta direttamente, senza un passaggio obbligato in vaso.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.