Akebia a cinque foglie (Akebia quinata, (Thunb. ex Houtt.) Decne. 1839)

Akebia a cinque foglie (Akebia quinata) è un rampicante semipersistente delle Lardizabalaceae, originario dei boschi temperati di Cina, Corea e Giappone. Monoico ma autosterile, produce in primavera piccoli fiori porpora dal profumo di cioccolato; dopo l'impollinazione incrociata compaiono frutti violacei allungati.

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Nome scientificoAkebia quinata
GenereAkebia
OrdineRanunculales

Akebia a cinque foglie, Akebia, Akebi, Chocolate vine e Five-leaf akebia

Identità
Tossicità
Non tossica
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Semisempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
CinaCorea del SudGiappone
Habitat
Boschi temperati, siepi, margini forestali, pendii e rive dei corsi d’acqua, dal mare a circa 1.500 m
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Copre il sostegno in 5–10 anni; frutti solo con un secondo esemplare impollinatore
Propagazione
Talea, Semina, Talea aerea
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona una volta fissata al sostegno
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Terra ricca e ben aerata
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Da mezz’ombra a pieno sole
Esterno
Aiuola a pieno sole, Veranda
Vasi
Grande bacino, Vaso con tutore
Aspetto
Altezza600–1200 cmLarghezza200–400 cm
Foglie
Verde
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — foglie 1
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — foglie 2
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — foglie 3
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — foglie 4
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — foglie 5
Fiori
ViolaMarrone
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — fiori 1
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — fiori 2
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — fiori 3
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — fiori 4
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — fiori 5
Frutti
Viola
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — frutti 1
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — frutti 2
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — frutti 3
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — frutti 4
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — frutti 5
Portamento
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — portamento 1
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — portamento 2
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — portamento 3
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — portamento 4
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — portamento 5
Corteccia
VerdeMarrone
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — corteccia 1
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — corteccia 2
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — corteccia 3
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — corteccia 4
Akebia a cinque foglie (Akebia quinata): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Akebia quinata comprende Cina centrale e orientale, penisola coreana e Giappone centro-meridionale. Introdotta come ornamentale in Nordamerica e in Europa, si è naturalizzata in diverse regioni miti e umide, dove la sua vigoria comporta un rischio documentato di colonizzazione locale dei boschi.

  • Autoctona3
  • Invasiva1
  • Cina
  • Corea del Sud
  • Giappone
  • Stati Uniti (costa orientale)

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

L’akebia a cinque foglie (Akebia quinata (Thunb. ex Houtt.) Decne., 1839) è un rampicante semipersistente delle Lardizabalaceae, coltivato in Europa per il fogliame fitto e la fioritura primaverile color cioccolato. L’epiteto quinata deriva dal latino e significa «disposta a cinque»: descrive la foglia composta da cinque foglioline. La vicina Akebia trifoliata ne porta invece tre, una differenza utile anche quando sul ramo mancano sia i fiori sia i frutti. 1 2

La denominazione inglese chocolate vine richiama il profumo dolce di cioccolato emesso dai piccoli fiori porpora scuro. La fragranza accompagna la visita degli insetti impollinatori ai primi tepori primaverili. In Giappone, dove il frutto si raccoglie da secoli, la pianta è conosciuta come akebi. 4

Riconoscimento

I fusti volubili dell’akebia si avvolgono da soli attorno a un sostegno, senza viticci né organi adesivi, e una pianta ben insediata raggiunge 6–12 m. Se non trova nulla a cui aggrapparsi, il fusto striscia sul terreno, forma una massa bassa e arriva più tardi alla fioritura. La presenza o l’assenza di un supporto cambia quindi molto l’aspetto del rampicante. 2 4

Le cinque foglioline ovali restano parzialmente sulla pianta negli inverni miti; quando la temperatura scende sotto -15 °C, il fogliame cade completamente. La definizione di semipersistente dipende dunque dal clima in cui cresce l’esemplare.

La specie è monoica: sullo stesso racemo pendulo si trovano fiori maschili e femminili distinti. Quelli femminili, più grandi, occupano la base del racemo, mentre quelli maschili, più piccoli, si raccolgono verso l’estremità. Entrambi presentano tonalità dal porpora cioccolato al bruno scuro. 5 3

Dopo un’impollinazione incrociata riuscita, il fiore femminile sviluppa un frutto viola allungato di 5–10 cm. In autunno questo si apre lungo un solo lato, mostrando la polpa bianca punteggiata di semi neri. In assenza di un secondo esemplare compatibile nelle vicinanze, lo stesso fiore cade senza dare frutto. 4 5

Tassonomia e nomi

Il riferimento accettato da POWO/WCVP è Akebia quinata (Thunb. ex Houtt.) Decne., la specie del genere più diffusa nell’orticoltura occidentale. Nella letteratura botanica sono state descritte varie forme e varietà, generalmente legate a differenze modeste nelle foglie o nei fiori:

  • Akebia quinata f. albiflora Y.N.Lee, forma a fiori bianchi;
  • Akebia quinata var. longeracemosa (Matsum.) Rehder & E.H.Wilson, varietà a racemi lunghi;
  • Akebia quinata var. polyphylla Nakai, nome varietale botanico;
  • Akebia quinata f. diplochlamys (Makino) T.Shimizu, nome di forma botanica.

Al genere appartiene anche Akebia trifoliata, con tre foglioline anziché cinque. In coltivazione le due specie possono incrociarsi e dare Akebia ×pentaphylla. Nel confronto con la specie a tre foglioline, contarle rimane il criterio più immediato, applicabile anche a un ramo privo di organi riproduttivi. 1 6

Habitat e distribuzione

Dalla Cina centrale e orientale alla penisola coreana e al Giappone centro-meridionale si estende l’areale nativo. Qui l’akebia occupa boschi temperati di latifoglie, siepi, margini forestali e rive dei corsi d’acqua, dal livello del mare fino a circa 1.500 m di altitudine. 4 7

L’introduzione ornamentale in Nordamerica e in Europa ha portato alla naturalizzazione sulla costa orientale degli Stati Uniti. In alcune regioni miti e umide, soprattutto in Carolina del Nord, la rapida crescita volubile la rende una specie problematica. Questa valutazione riguarda i territori americani citati: per la Francia metropolitana le fonti descrivono una pianta da giardino, senza uno stato equivalente documentato. 5 8

Ciclo e riproduzione

Fra marzo e aprile, secondo il clima, si aprono i fiori maschili e femminili separati sullo stesso racemo. La loro presenza insieme non basta per la fruttificazione: l’akebia è autosterile. Senza una pianta geneticamente diversa nelle vicinanze può fiorire ogni anno senza allegare neppure un frutto; occorrono due esemplari compatibili per l’impollinazione incrociata. 5 4

Una volta impollinato il fiore, il frutto impiega diversi mesi a maturare e si apre in autunno. La propagazione avviene soprattutto per talea di rami semilegnosi in estate, più rapida rispetto alla semina autunnale, la cui germinazione resta lenta dopo la stratificazione. È possibile anche la margotta; i fusti possono inoltre radicare spontaneamente quando toccano un terreno umido. 4

Usi e rischi

Pergole, graticci e vecchie recinzioni sono gli impieghi ornamentali tipici: l’akebia li riveste in pochi anni con foglie fitte e fiori discreti ma profumati. La stessa vigoria che permette di coprire rapidamente il sostegno diventa un limite quando manca la potatura annuale dopo la fioritura. 2 5

Nell’Asia orientale la polpa bianca matura si consuma cruda, dolce ma poco saporita, mentre l’involucro viola più amaro viene soprattutto fritto. In alcune cucine tradizionali si usano anche i giovani germogli come verdura; i fusti entrano in preparazioni della medicina tradizionale. Non è documentata tossicità per gatti, cani o persone; per i cavalli le informazioni restano insufficienti. 4

Varietà e piante simili

La forma a fiori bianchi f. albiflora e la varietà a racemi lunghi var. longeracemosa sono soprattutto curiosità botaniche. Non vanno confuse con cultivar stabili e comunemente disponibili nel commercio orticolo. 1

Due gruppi di piante possono creare dubbi nell’identificazione:

  • Akebia trifoliata e l’ibrido Akebia ×pentaphylla, da confrontare osservando il numero delle foglioline;
  • alcune clematidi a fiore piccolo, simili da lontano per il portamento rampicante, ma prive della stessa foglia a cinque foglioline disposte a ventaglio.

Su un ramo senza fiori, conta le foglioline ovali; in primavera aggiungi l’osservazione dei racemi porpora cioccolato. Sono caratteri da considerare insieme, perché il solo portamento rampicante può trarre in inganno.

Fonti principali

Domande frequenti

Perché la mia akebia non produce frutti?

Akebia quinata porta fiori maschili e femminili sullo stesso racemo, ma è autosterile: un solo esemplare fiorisce senza fruttificare. Serve una seconda pianta geneticamente diversa per ottenere frutti.

Akebia quinata è invasiva?

In diverse regioni temperate del Nordamerica la crescita vigorosa ne fa una specie problematica, soprattutto in Carolina del Nord. Per la Francia non è documentato uno stato equivalente, ma resta consigliabile contenerla con potature regolari.

Il frutto dell’akebia è commestibile?

La polpa bianca, dolce ma piuttosto insipida, si mangia cruda quando il frutto si apre a maturità. L’involucro viola, amaro, viene invece fritto o farcito in alcune tradizioni culinarie dell’Asia orientale.

Come distinguere Akebia quinata da Akebia trifoliata?

Il numero di foglioline è il carattere più affidabile: cinque in Akebia quinata e tre in Akebia trifoliata. Le due specie si ibridano talvolta in coltivazione, dando Akebia ×pentaphylla.

Akebia quinata è tossica per gatti e cani?

Non risulta documentata tossicità per gatti, cani o persone. Le informazioni disponibili per i cavalli restano invece limitate.

Quale sostegno serve all’akebia?

Sono adatti un graticcio robusto, una pergola o una vecchia recinzione: il fusto volubile si avvolge senza viticci né radici adesive. Un sostegno fragile può piegarsi sotto il peso di un rampicante adulto.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.