Galanga (Alpinia galanga, (L.) Willd. 1797)

Galanga (Alpinia galanga) è una pianta erbacea perenne delle Zingiberaceae, originaria della Cina meridionale, dell’Indocina e della parte occidentale della Malesia insulare. Il rizoma lucido, molto ramificato, dal profumo pepato, agrumato e resinoso, ne fa una delle tre galanghe impiegate come spezia e rimedio tradizionale nel Sud-est asiatico.

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Nome scientificoAlpinia galanga
GenereAlpinia
OrdineZingiberales

Galanga, Greater galangal e Lengkuas

Identità
Tossicità
Non tossico : umani, inclusi bambini, gatti e cani · Da verificare : cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Vivace erbacea · Vivace aromatico
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
CinaVietnamMalaysiaIndonesia
Habitat
Margini forestali e sottoboschi umidi, dalla pianura alla media montagna fino a 1.300 m
Stagionalità
Fioritura
EstateAutunno
Raccolta
EstateAutunnoInverno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
6/10
Tempo di maturazione
Raccolta alimentare da 3 mesi, medicinale fra 4 e 6 anni
Propagazione
Divisione, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Moderata, consigliata una posizione riparata
Umidità
60–85 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco, Terreno ricco
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Offrile molta luce ambientale senza sole diretto sulle foglie.

Da mezz’ombra a pieno sole
Interno
Veranda umida, Stanza luminosa
Distanza dalla finestra
Circa 50 cm da una vetrata luminosa
Esterno
Serra calda, Orto
Vasi
Grande bacino, Vaso drenante
Aspetto
Altezza150–350 cmLarghezza60–120 cm
Foglie
VerdeBianco
Galanga (Alpinia galanga): origine e usi — foglie 1
Galanga (Alpinia galanga): origine e usi — foglie 2
Galanga (Alpinia galanga): origine e usi — foglie 3
Galanga (Alpinia galanga): origine e usi — foglie 4
Galanga (Alpinia galanga): origine e usi — foglie 5
Fiori
BiancoRosso
Galanga (Alpinia galanga): origine e usi — fiori 1
Galanga (Alpinia galanga): origine e usi — fiori 2
Galanga (Alpinia galanga): origine e usi — fiori 3
Galanga (Alpinia galanga): origine e usi — fiori 4
Galanga (Alpinia galanga): origine e usi — fiori 5
Frutti
ArancioneRossoDimensioni1–1.5 cm
Portamento
Galanga (Alpinia galanga): origine e usi — portamento 1
Corteccia
Verde

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Alpinia galanga si estende dalla Cina meridionale all’Indocina e alle parti occidentale e centrale della Malesia insulare. Coltivata molto presto a Giava, centro storico della diffusione nel commercio delle spezie, la specie si è poi ampiamente diffusa in Thailandia, Malaysia, Indonesia e Filippine.

  • Autoctona4
  • Cina meridionale
  • Vietnam
  • Malaysia
  • Indonesia

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Galanga (Alpinia galanga (L.) Willd., 1797) è una pianta erbacea perenne del genere Alpinia, nella famiglia delle Zingiberaceae. Il rizoma lucido e ramificato, spesso 2–4 cm, emana un profumo pepato, agrumato e resinoso: è il carattere più immediato per distinguerlo dallo zenzero al mercato. Anche il nome racconta il viaggio della spezia: il cinese gao liang jiang sarebbe passato attraverso il persiano qulanjan e l’arabo khalanjan, prima di arrivare nelle lingue europee in forme vicine a galanga. 5 6

I nomi internazionali Greater galangal e Lengkuas designano questa spezia, da distinguere dalla galanga minore (Alpinia officinarum), più sottile e più canforata. Giava divenne molto presto un centro di coltivazione e diffusione della specie nel commercio medievale delle spezie, prima della sua espansione verso Thailandia, Malaysia e Filippine. 5 1

Riconoscimento

Dal rizoma lucido e molto ramificato, spesso 2–4 cm, nasce un fitto cespo di fusti fogliosi. I fusti eretti raggiungono da adulti 2–3,5 m di altezza, mentre il rizoma sotterraneo continua a ingrossarsi sotto il cespo. L’insieme forma una massa di vegetazione compatta, sostenuta dalla stessa struttura perenne interrata. 4 6

Le foglie lanceolate, verde lucido e talvolta macchiate di bianco, si dispongono in due file alterne lungo il fusto; quelle più corte si trovano verso la base. Le infiorescenze terminali riuniscono 2–6 fiori bianchi profumati, con il centro rosso o giallastro. 6 3

Il frutto è una capsula globosa di 1–1,5 cm di diametro: inizialmente verde, passa all’arancione e infine al rosso vinoso a maturazione. Il sapore ricorda il cardamomo, che il frutto sostituisce localmente in alcune preparazioni. 6 5

Tassonomia utile

Il basionimo Maranta galanga L., 1762, è all’origine del nome accettato Alpinia galanga, ricombinato da Willdenow nel 1797 e riconosciuto da POWO. Nella letteratura storica e nel commercio circolano ancora diversi sinonimi: 1 8

  • Zingiber galanga (L.) Stokes, sinonimo storico
  • Languas galanga (L.) Stuntz, sinonimo storico
  • Amomum galanga (L.) Lour., sinonimo storico
  • Galanga officinalis Salisb., sinonimo storico
  • Alpinia viridiflora Griff., sinonimo storico

Questa molteplicità di nomi aiuta a capire perché le etichette dei vivai e le confezioni delle drogherie asiatiche risultino spesso poco precise. Per identificare la specie con sicurezza, il riferimento rimane il binomio accettato Alpinia galanga. 2

Habitat e distribuzione

Dalla Cina meridionale all’Indocina e alle parti occidentale e centrale della Malesia insulare si estende l’areale nativo della Galanga. Qui cresce ai margini delle foreste e nei sottoboschi umidi, dalla pianura fino a 1.300 m di altitudine. 4 1

Coltivata molto presto a Giava, si è poi diffusa come spezia in Thailandia, Malaysia, Indonesia e Filippine. È stata introdotta anche in India, dove è entrata nella farmacopea ayurvedica. Fuori dall’areale nativo rimane soprattutto una pianta da giardino tropicale, da serra o da grande contenitore. 5 4

Negli ambienti naturali riceve 2.000–3.700 mm di pioggia all’anno e non tollera temperature inferiori a 15 °C. Acqua disponibile e calore spiegano perché nei climi temperati occorra mantenerla in serra riscaldata o in un interno luminoso. Il solo caldo estivo non elimina il problema del ricovero durante i mesi freddi. 4

Ciclo e riproduzione

Da un frammento di rizoma provvisto di una gemma compare il primo germoglio in circa una settimana. Se la temperatura resta sopra 20 °C, entro un mese si sviluppano 2–3 foglie. Il cespo si infittisce poi per diversi mesi: sottoterra il rizoma si ramifica, mentre in superficie si moltiplicano i fusti fogliosi. 4

La fioritura avviene su un cespo ben insediato ed è seguita dalla formazione delle capsule rosse. In coltivazione la propagazione si effettua quasi esclusivamente per divisione del rizoma. La semina è possibile, ma rimane più lenta e meno affidabile per conservare le qualità aromatiche della pianta madre. 4

Per l’uso alimentare il rizoma può essere raccolto già dopo 3 mesi, quando è ancora tenero e profumato. Nella tradizione medicinale viene invece considerato più attivo fra 4 e 6 anni. Questo intervallo spiega perché i rizomi venduti come alimento e quelli destinati alla farmacopea non coincidano sempre. 4

Usi e rischi

La cucina thailandese, malese e indonesiana impiega il rizoma per aromatizzare numerosi piatti, fra cui la zuppa tom kha kai. Rispetto allo zenzero, che spesso sostituisce, conferisce una nota più pepata e resinosa. Nelle drogherie asiatiche si trova fresco, essiccato a fette oppure in polvere. 5 6

Nella medicina unani il rizoma, chiamato khulanjan, viene impiegato come tonico cardiaco e respiratorio. In Ayurveda è usato con il nome rasna contro raffreddore e mal di gola, spesso associato alla liquirizia. Contiene il flavonolo galangina e un olio essenziale, il galangolo, ricco di cineolo, pinene ed eugenolo: questa composizione spiega il profumo più pepato e resinoso rispetto allo zenzero. 5

Per la specie non è documentata una tossicità importante. L’ASPCA classifica diverse Zingiberaceae affini, fra cui il genere Kaempferia, come non tossiche per gatti, cani e cavalli. È un riferimento relativo a piante della stessa famiglia, coerente con il comune impiego alimentare della galanga. 7

Varietà, confusioni e piante affini

Due tipi di rizoma ricorrono soprattutto nel commercio: il rizoma bianco, prevalente in cucina, dalla polpa più chiara e dal profumo più delicato, e il rizoma rosso, tradizionalmente riservato agli usi medicinali e ritenuto più intenso. Le due forme non corrispondono a varietà botaniche distinte. 5

Le confusioni più frequenti riguardano:

  • Alpinia officinarum, la galanga minore, dal rizoma più sottile e dal profumo più canforato;
  • Kaempferia galanga, dal profumo canforato e dal portamento più basso, a rosetta;
  • Boesenbergia rotunda, con rizomi digitiformi di aspetto molto diverso;
  • Zingiber officinale, lo zenzero comune, appartenente a un genere distinto della stessa famiglia.

Il profumo del rizoma sfregato, spesso 2–4 cm in Alpinia galanga, è più pepato e resinoso rispetto a quello delle specie affini. Rimane il criterio più rapido per distinguere queste spezie, spesso vendute una accanto all’altra senza un’etichetta botanica affidabile. 4

Fonti principali

Domande frequenti

La galanga è la stessa pianta dello zenzero?

No. La Galanga (Alpinia galanga) e lo zenzero (Zingiber officinale) appartengono a due generi distinti delle Zingiberaceae. La galanga ha un rizoma dal profumo più pepato e resinoso.

Che differenza c’è fra galanga maggiore e galanga minore?

Alpinia galanga ha un rizoma più voluminoso e un profumo agrumato e pepato; Alpinia officinarum ha un rizoma più sottile, dal profumo più canforato, e viene usata maggiormente nella medicina tradizionale cinese.

La Galanga è tossica per gatti e cani?

Non è documentata una tossicità importante per Alpinia galanga. L’ASPCA classifica diverse Zingiberaceae affini, fra cui il genere Kaempferia, come non tossiche per gatti, cani e cavalli.

Si può coltivare la Galanga nei climi temperati?

Sì, ma in un grande contenitore da ricoverare in inverno oppure in una serra riscaldata. La pianta non sopporta temperature inferiori a 15 °C per periodi prolungati.

Quando si raccoglie il rizoma di galanga?

Per l’uso alimentare si può raccogliere già 3 mesi dopo la messa a dimora di un frammento. Per l’impiego medicinale tradizionale viene considerato più attivo fra 4 e 6 anni.

Quali piante si confondono con Alpinia galanga?

Le confusioni più frequenti riguardano Alpinia officinarum, Kaempferia galanga e Boesenbergia rotunda, altre tre spezie della stessa famiglia, con rizomi e portamenti differenti.

Quali sono gli usi medicinali tradizionali della galanga?

Nella medicina unani il rizoma, chiamato khulanjan, viene impiegato come tonico cardiaco e respiratorio. In Ayurveda viene usato come rasna contro raffreddore e mal di gola, spesso insieme alla liquirizia.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.