Galanga (Alpinia galanga, )
Galanga (Alpinia galanga) è una pianta erbacea perenne delle Zingiberaceae, originaria della Cina meridionale, dell’Indocina e della parte occidentale della Malesia insulare. Il rizoma lucido, molto ramificato, dal profumo pepato, agrumato e resinoso, ne fa una delle tre galanghe impiegate come spezia e rimedio tradizionale nel Sud-est asiatico.
Leggi di piùGalanga, Greater galangal e Lengkuas
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Alpinia galanga si estende dalla Cina meridionale all’Indocina e alle parti occidentale e centrale della Malesia insulare. Coltivata molto presto a Giava, centro storico della diffusione nel commercio delle spezie, la specie si è poi ampiamente diffusa in Thailandia, Malaysia, Indonesia e Filippine.
- Autoctona4
- Cina meridionale
- Vietnam
- Malaysia
- Indonesia
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Galanga (Alpinia galanga (L.) Willd., 1797) è una pianta erbacea perenne del genere Alpinia, nella famiglia delle Zingiberaceae. Il rizoma lucido e ramificato, spesso 2–4 cm, emana un profumo pepato, agrumato e resinoso: è il carattere più immediato per distinguerlo dallo zenzero al mercato. Anche il nome racconta il viaggio della spezia: il cinese gao liang jiang sarebbe passato attraverso il persiano qulanjan e l’arabo khalanjan, prima di arrivare nelle lingue europee in forme vicine a galanga. 5 6
I nomi internazionali Greater galangal e Lengkuas designano questa spezia, da distinguere dalla galanga minore (Alpinia officinarum), più sottile e più canforata. Giava divenne molto presto un centro di coltivazione e diffusione della specie nel commercio medievale delle spezie, prima della sua espansione verso Thailandia, Malaysia e Filippine. 5 1
Riconoscimento
Dal rizoma lucido e molto ramificato, spesso 2–4 cm, nasce un fitto cespo di fusti fogliosi. I fusti eretti raggiungono da adulti 2–3,5 m di altezza, mentre il rizoma sotterraneo continua a ingrossarsi sotto il cespo. L’insieme forma una massa di vegetazione compatta, sostenuta dalla stessa struttura perenne interrata. 4 6
Le foglie lanceolate, verde lucido e talvolta macchiate di bianco, si dispongono in due file alterne lungo il fusto; quelle più corte si trovano verso la base. Le infiorescenze terminali riuniscono 2–6 fiori bianchi profumati, con il centro rosso o giallastro. 6 3
Il frutto è una capsula globosa di 1–1,5 cm di diametro: inizialmente verde, passa all’arancione e infine al rosso vinoso a maturazione. Il sapore ricorda il cardamomo, che il frutto sostituisce localmente in alcune preparazioni. 6 5
Tassonomia utile
Il basionimo Maranta galanga L., 1762, è all’origine del nome accettato Alpinia galanga, ricombinato da Willdenow nel 1797 e riconosciuto da POWO. Nella letteratura storica e nel commercio circolano ancora diversi sinonimi: 1 8
- Zingiber galanga (L.) Stokes, sinonimo storico
- Languas galanga (L.) Stuntz, sinonimo storico
- Amomum galanga (L.) Lour., sinonimo storico
- Galanga officinalis Salisb., sinonimo storico
- Alpinia viridiflora Griff., sinonimo storico
Questa molteplicità di nomi aiuta a capire perché le etichette dei vivai e le confezioni delle drogherie asiatiche risultino spesso poco precise. Per identificare la specie con sicurezza, il riferimento rimane il binomio accettato Alpinia galanga. 2
Habitat e distribuzione
Dalla Cina meridionale all’Indocina e alle parti occidentale e centrale della Malesia insulare si estende l’areale nativo della Galanga. Qui cresce ai margini delle foreste e nei sottoboschi umidi, dalla pianura fino a 1.300 m di altitudine. 4 1
Coltivata molto presto a Giava, si è poi diffusa come spezia in Thailandia, Malaysia, Indonesia e Filippine. È stata introdotta anche in India, dove è entrata nella farmacopea ayurvedica. Fuori dall’areale nativo rimane soprattutto una pianta da giardino tropicale, da serra o da grande contenitore. 5 4
Negli ambienti naturali riceve 2.000–3.700 mm di pioggia all’anno e non tollera temperature inferiori a 15 °C. Acqua disponibile e calore spiegano perché nei climi temperati occorra mantenerla in serra riscaldata o in un interno luminoso. Il solo caldo estivo non elimina il problema del ricovero durante i mesi freddi. 4
Ciclo e riproduzione
Da un frammento di rizoma provvisto di una gemma compare il primo germoglio in circa una settimana. Se la temperatura resta sopra 20 °C, entro un mese si sviluppano 2–3 foglie. Il cespo si infittisce poi per diversi mesi: sottoterra il rizoma si ramifica, mentre in superficie si moltiplicano i fusti fogliosi. 4
La fioritura avviene su un cespo ben insediato ed è seguita dalla formazione delle capsule rosse. In coltivazione la propagazione si effettua quasi esclusivamente per divisione del rizoma. La semina è possibile, ma rimane più lenta e meno affidabile per conservare le qualità aromatiche della pianta madre. 4
Per l’uso alimentare il rizoma può essere raccolto già dopo 3 mesi, quando è ancora tenero e profumato. Nella tradizione medicinale viene invece considerato più attivo fra 4 e 6 anni. Questo intervallo spiega perché i rizomi venduti come alimento e quelli destinati alla farmacopea non coincidano sempre. 4
Usi e rischi
La cucina thailandese, malese e indonesiana impiega il rizoma per aromatizzare numerosi piatti, fra cui la zuppa tom kha kai. Rispetto allo zenzero, che spesso sostituisce, conferisce una nota più pepata e resinosa. Nelle drogherie asiatiche si trova fresco, essiccato a fette oppure in polvere. 5 6
Nella medicina unani il rizoma, chiamato khulanjan, viene impiegato come tonico cardiaco e respiratorio. In Ayurveda è usato con il nome rasna contro raffreddore e mal di gola, spesso associato alla liquirizia. Contiene il flavonolo galangina e un olio essenziale, il galangolo, ricco di cineolo, pinene ed eugenolo: questa composizione spiega il profumo più pepato e resinoso rispetto allo zenzero. 5
Per la specie non è documentata una tossicità importante. L’ASPCA classifica diverse Zingiberaceae affini, fra cui il genere Kaempferia, come non tossiche per gatti, cani e cavalli. È un riferimento relativo a piante della stessa famiglia, coerente con il comune impiego alimentare della galanga. 7
Varietà, confusioni e piante affini
Due tipi di rizoma ricorrono soprattutto nel commercio: il rizoma bianco, prevalente in cucina, dalla polpa più chiara e dal profumo più delicato, e il rizoma rosso, tradizionalmente riservato agli usi medicinali e ritenuto più intenso. Le due forme non corrispondono a varietà botaniche distinte. 5
Le confusioni più frequenti riguardano:
- Alpinia officinarum, la galanga minore, dal rizoma più sottile e dal profumo più canforato;
- Kaempferia galanga, dal profumo canforato e dal portamento più basso, a rosetta;
- Boesenbergia rotunda, con rizomi digitiformi di aspetto molto diverso;
- Zingiber officinale, lo zenzero comune, appartenente a un genere distinto della stessa famiglia.
Il profumo del rizoma sfregato, spesso 2–4 cm in Alpinia galanga, è più pepato e resinoso rispetto a quello delle specie affini. Rimane il criterio più rapido per distinguere queste spezie, spesso vendute una accanto all’altra senza un’etichetta botanica affidabile. 4
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Alpinia galanga (L.) Willd.
- International Plant Names Index, Alpinia galanga (L.) Willd.
- Missouri Botanical Garden, PlantFinder, Alpinia galanga
- Useful Tropical Plants Database, Alpinia galanga
- Wikipedia EN, Alpinia galanga
- Wikipedia FR, Alpinia galanga
- ASPCA, Kaempferia (Zingiberaceae), scheda di pianta non tossica
- USDA GRIN Global, dettaglio tassonomico, Alpinia galanga
Domande frequenti
La galanga è la stessa pianta dello zenzero?
No. La Galanga (Alpinia galanga) e lo zenzero (Zingiber officinale) appartengono a due generi distinti delle Zingiberaceae. La galanga ha un rizoma dal profumo più pepato e resinoso.
Che differenza c’è fra galanga maggiore e galanga minore?
Alpinia galanga ha un rizoma più voluminoso e un profumo agrumato e pepato; Alpinia officinarum ha un rizoma più sottile, dal profumo più canforato, e viene usata maggiormente nella medicina tradizionale cinese.
La Galanga è tossica per gatti e cani?
Non è documentata una tossicità importante per Alpinia galanga. L’ASPCA classifica diverse Zingiberaceae affini, fra cui il genere Kaempferia, come non tossiche per gatti, cani e cavalli.
Si può coltivare la Galanga nei climi temperati?
Sì, ma in un grande contenitore da ricoverare in inverno oppure in una serra riscaldata. La pianta non sopporta temperature inferiori a 15 °C per periodi prolungati.
Quando si raccoglie il rizoma di galanga?
Per l’uso alimentare si può raccogliere già 3 mesi dopo la messa a dimora di un frammento. Per l’impiego medicinale tradizionale viene considerato più attivo fra 4 e 6 anni.
Quali piante si confondono con Alpinia galanga?
Le confusioni più frequenti riguardano Alpinia officinarum, Kaempferia galanga e Boesenbergia rotunda, altre tre spezie della stessa famiglia, con rizomi e portamenti differenti.
Quali sono gli usi medicinali tradizionali della galanga?
Nella medicina unani il rizoma, chiamato khulanjan, viene impiegato come tonico cardiaco e respiratorio. In Ayurveda viene usato come rasna contro raffreddore e mal di gola, spesso insieme alla liquirizia.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




