Pianta della preghiera (Maranta leuconeura, É.Morren 1874)

La pianta della preghiera (Maranta leuconeura), o maranta, è un'erbacea perenne rizomatosa della famiglia delle Marantaceae, originaria delle foreste umide del Brasile. Forma un cespo basso di foglie ovali molto decorate che la sera si sollevano come due mani giunte, da cui il nome comune.

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Nome scientificoMaranta leuconeura
GenereMaranta
FamigliaMarantaceae
OrdineZingiberales

Maranta e Prayer plant

Identità
Tossicità
Pianta non tossica per gli animali domesticigatti, cani e cavalli
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Pianta da interno · Vivace erbacea
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Brasile
Habitat
Foreste tropicali umide; erbacea del sottobosco che tappezza il suolo
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Crescita
Ciclo
Vivace
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
5/10
Tempo di maturazione
Cespo ben allargato in uno o due anni su una pianta ben coltivata
Propagazione
Divisione, Talea di fusto con nodo
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al vento
Bassa; fogliame delicato, tenere al riparo
Umidità
60–80 %
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terriccio per piante da interno, Terriccio drenante
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa
Indicazioni sulla luce
Luce intensa indiretta, senza sole diretto
Interno
Salone, Bagno luminoso, Stanza luminosa
Distanza dalla finestra
Circa 1 m da una finestra esposta a est o a nord
Vasi
Vaso drenante, Plastica drenante
Aspetto
Altezza20–30 cmLarghezza25–40 cm
Foglie
VerdeBiancoRossoViola
Fiori
BiancoViola
Portamento
Pianta della preghiera (Maranta leuconeura): origine e usi — portamento 1
Corteccia
Verde

Distribuzione mondiale

L'areale nativo di Maranta leuconeura si trova nelle foreste umide del Brasile centrale e orientale. Molto coltivata come pianta verde, la specie è diffusa in vaso e in serra ben oltre questo areale; le regioni di coltivazione vanno distinte dall'areale d'origine brasiliano.

  • Autoctona1
  • Brasile

Esagoni: regioni con fonte. Punti verdi: area nativa. Status secondo POWO (Kew).

Identità

La pianta della preghiera (Maranta leuconeura É.Morren, 1874), o maranta, è un'erbacea perenne rizomatosa della famiglia delle Marantaceae, nel genere Maranta. Il nome comune richiama un comportamento sorprendente: ogni sera le foglie si sollevano e si accostano come due mani in preghiera, per riaprirsi al mattino. 1 2

In Europa la specie è nota soprattutto come pianta d'appartamento dal fogliame molto grafico. Le foglie ovali portano nervature disegnate, bianco argento o rosso vivo a seconda della varietà, che ne fanno una delle Marantaceae più riconoscibili e più coltivate. 3 4

Riconoscimento

Bassa e allargata, la pianta forma un cespo tappezzante che di rado supera 20-30 cm e si estende grazie a un rizoma che corre a filo del substrato. Le foglie sono ovali, larghe, dalla superficie vellutata e dal margine intero, lunghe circa 10-12 cm, portate da piccioli corti. 4 5

Il dettaglio che non inganna è il disegno delle nervature, bianco argento o rosso vivo, che si irradiano dalla nervatura centrale su un fondo verde scuro. La pagina inferiore è spesso sfumata dal verde grigio al porpora, e il contrasto si accentua quando la foglia si alza. 4 6

C'è poi il movimento nictinastico: di giorno le foglie stanno orizzontali, la sera si raddrizzano. Questo ritmo quotidiano, visibile a occhio nudo, separa subito la maranta da una comune pianta verde. 2 4

Tassonomia utile

Édouard Morren descrisse la specie come Maranta leuconeura nel 1874. Il genere Maranta onora il botanico veneziano Bartolomeo Maranta. Diversi nomi infraspecifici e orticoli circolano ancora, ma si riferiscono tutti a quest'unica specie:

  • Maranta leuconeura var. erythroneura G.S.Bunting
  • Maranta leuconeura var. kerchoveana É.Morren
  • Maranta leuconeura var. massangeana É.Morren
  • Maranta massangeana (É.Morren) hort.
  • Maranta kerchoveana É.Morren

Il riferimento stabile resta il nome scientifico accettato, Maranta leuconeura: etichette di vendita come erythroneura o kerchoveana indicano varietà e selezioni orticole, non specie distinte. 1 5

Habitat e distribuzione

Allo stato spontaneo la specie vive nelle foreste tropicali umide del Brasile centrale e orientale. Cresce a terra, nel sottobosco ombroso, su substrati freschi e coperti, al riparo dal sole diretto. 1 4

Pianta dello strato basso, tappezza il suolo allargandosi: il fusto strisciante emette radici a ogni nodo e le consente di coprire a poco a poco un piccolo tratto di lettiera forestale. Questa strategia da copertura spiega il portamento fitto che mostra in coltivazione. 2 6

L'orticoltura l'ha diffusa ovunque: la specie si coltiva in vaso e in serra ben oltre il suo areale, in Florida, in Europa e in Asia orientale. Queste regioni di coltivazione vanno tenute distinte dall'areale d'origine brasiliano, dove vive in natura. 4 7

Ciclo e riproduzione

In casa la fioritura è discreta e rara. Quando arriva, a fine primavera o in estate, la pianta porta piccoli fiori da bianchi a malva su spighe sottili ed erette. Sono poco appariscenti e non sono lo scopo della coltivazione, tutta concentrata sul fogliame. 4 3

Il movimento delle foglie scandisce la giornata della pianta. Lo comanda un ingrossamento alla base del picciolo, il pulvino, che varia il proprio turgore seguendo l'alternanza tra luce e buio. Le foglie si alzano di notte e tornano orizzontali di giorno, un ciclo che richiede una luce sufficiente. 2 4

In coltivazione si moltiplica soprattutto per divisione del cespo al rinvaso, separando porzioni che conservino ciascuna radici e fusti. Funziona anche la talea di fusto con nodo, a patto di tagliare sotto un nodo da cui partiranno le radici. Al caldo, in acqua poco calcarea o in un substrato umido, una talea forma le prime radici in tre-quattro settimane. La divisione resta la via più sicura, perché fornisce subito un cespo già strutturato. 7 6

Usi e rischi

Si coltiva quasi solo a scopo ornamentale, come pianta verde d'appartamento apprezzata per il fogliame colorato e il movimento notturno. Nei climi tropicali umidi può fare da copertura del suolo all'ombra; in Italia, dove le minime invernali scendono ben sotto i 12 °C tollerati dalla pianta, si tiene in vaso e in casa, come cespo basso. 5 7

Sul piano sanitario ha un pregio raro: secondo l'ASPCA la pianta della preghiera è non tossica per gatti, cani e cavalli. Non sono descritti segni di intossicazione, e questo la rende una delle piante verdi più sicure da tenere in una casa con animali o bambini piccoli. La difficoltà principale è colturale: aria secca o acqua calcarea fanno imbrunire in fretta i margini delle foglie. 8 4

Varietà, confusioni e piante affini

Le forme in vendita non sono specie separate. var. erythroneura ha nervature rosso vivo su fondo scuro; var. kerchoveana macchie brune disposte a V su fondo verde; var. leuconeura nervature bianco argento. Il nome orticolo Massangeana indica una forma scura a nervature argentate. Prima dell'acquisto conviene controllare il nome della varietà, lo stato delle radici e l'uniformità del fogliame. 3

Le confusioni più frequenti riguardano altre Marantaceae:

  • Goeppertia (in passato Calathea), dal fogliame decorato e con lo stesso movimento notturno;
  • Ctenanthe, dalle foglie più allungate e spesso variegate;
  • Stromanthe, dalla pagina inferiore nettamente porpora.

Portamento basso e tappezzante, nervature raggiate e movimento quotidiano delle foglie restano gli indizi più affidabili per confermare che una pianta venduta come maranta sia davvero Maranta leuconeura. 4 1

Fonti principali

Domande frequenti

La Maranta leuconeura è tossica?

No. L'ASPCA classifica la pianta della preghiera come non tossica per gatti, cani e cavalli. È una delle poche piante verdi d'appartamento diffuse senza rischi noti di intossicazione per gli animali domestici.

Perché la sera le foglie della maranta si sollevano?

Questo movimento nictinastico è guidato da un ingrossamento alla base del picciolo, il pulvino, sensibile all'alternanza tra luce e buio. Di notte le foglie si alzano e si accostano, di giorno tornano piatte.

Perché i margini delle foglie diventano marroni?

Punte e margini bruni dipendono soprattutto da aria troppo secca o da acqua calcarea. Portare l'umidità al 60-80% e innaffiare con acqua poco calcarea limita un problema frequente negli ambienti riscaldati.

Quanta luce serve alla Maranta leuconeura?

Una luce intensa ma indiretta dà le foglie più colorate. Il sole diretto scolorisce e brucia la lamina, mentre una luce troppo debole spegne le nervature e disturba il movimento notturno.

Come si moltiplica la Maranta leuconeura?

Il metodo più semplice è la divisione del cespo al rinvaso, lasciando radici e fusti su ogni porzione. Riesce anche la talea di fusto con nodo, che mette radici in tre o quattro settimane.

Con quali piante si confonde la Maranta leuconeura?

Le confusioni riguardano soprattutto le Calathea, oggi collocate nel genere Goeppertia, e le Ctenanthe. Appartengono tutte alle Marantaceae e condividono un fogliame decorato e un movimento delle foglie.

Quanto diventa grande la Maranta leuconeura?

In vaso resta bassa e tappezzante, intorno ai 20-30 cm di altezza, con un cespo un po' più largo. Si allarga grazie al rizoma più di quanto salga in altezza.

Le varietà a nervature rosse sono specie diverse?

No. Le varietà erythroneura, kerchoveana e leuconeura appartengono tutte a Maranta leuconeura. Si distinguono per il colore di nervature e macchie, non per la specie.

Piante simili

Dati botanici compilati da fonti di riferimento (RHS, Kew Gardens, POWO). Il contenuto di questa scheda è indicativo e non sostituisce il parere di un botanico o di un veterinario in caso di dubbio sulla tossicità.