Monstera deliciosa (Monstera deliciosa, Liebm. 1849)

La Monstera deliciosa è una liana emiepifita delle Araceae, originaria delle foreste umide del Messico meridionale e del Guatemala. Da giovane porta spesso foglie intere; da adulta sviluppa grandi lamine incise e perforate, sostenute da lunghe radici aeree.

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Nome scientificoMonstera deliciosa
GenereMonstera
FamigliaAraceae
OrdineAlismatales

Swiss cheese plant, Fruit salad plant, Ceriman e Costilla de Adán

Identità
Tossicità
Tossica per persone e animaliumani, inclusi bambini, gatti, cani e cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Liana rampicante · Emiepifita
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
MessicoGuatemala
Habitat
Foreste tropicali umide; liana emiepifita su tronchi e supporti
Stagionalità
Fioritura
Estate
Raccolta
AutunnoInverno
Crescita
Ciclo
Vivace
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
7/10
Tempo di maturazione
Fogliame adulto con l'età; frutto dopo una lunga maturazione
Propagazione
Talea di fusto con nodo, Talea aerea
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Bassa; tenere al riparo
Umidità
60–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco e friabile, Miscela drenante con corteccia
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Offrile molta luce ambientale senza sole diretto sulle foglie.

Indicazioni sulla luce
Luce intensa indiretta
Interno
Salone, Ufficio, Bagno luminoso
Distanza dalla finestra
Circa 30 cm da una finestra esposta a est o a ovest
Esterno
Patio ombreggiato, Veranda
Vasi
Terracotta, Plastica drenante
Aspetto
Altezza2–20 mLarghezza6 m
Foglie
VerdeBianco
Fiori
BiancoCremaGialloDimensioni15–30 cm
Frutti
Verde
Portamento
Monstera deliciosa: origine e usi — portamento 1
Corteccia
Verde

Distribuzione mondiale

L'areale nativo in senso stretto di Monstera deliciosa si trova nel Messico meridionale (Veracruz, Oaxaca, Chiapas) e in Guatemala. In orticoltura l'areale viene spesso descritto in modo più ampio, dal sud del Messico all'America centrale; le segnalazioni di introduzione, naturalizzazione o invasività vanno quindi riferite a luoghi precisi.

  • Osservazioni6,1K
  • Area di origine2
  • Messicoautoctona
  • Guatemalaautoctona

Punti giallo-arancio: concentrazione di identificazioni documentate per paese. Paesi verdi: area nativa riportata. Fonte GBIF · Area nativa secondo POWO (Kew).

Identità

La Monstera deliciosa (Monstera deliciosa Liebm., 1849) è una pianta perenne del genere Monstera, nella famiglia delle Araceae. Il commercio l'ha spesso venduta come «filodendro», traccia di una vecchia confusione orticola: la pianta non appartiene al genere Philodendron. 1 2

Il nome inglese Swiss cheese plant allude al fogliame adulto, spesso inciso e bucato come una fetta di emmental. Ceriman e fruit salad plant indicano piuttosto il frutto maturo: è lui a giustificare l'epiteto deliciosa, non le foglie né i fusti. 3 4

Riconoscimento

Liana emiepifita robusta, Monstera deliciosa emette numerose radici aeree brunastre ai nodi e all'ascella delle foglie, con cui si ancora a un tronco o a un sostegno. In natura può salire fino a 20 m; in appartamento resta di solito tra 2 e 3 m, con un ingombro spesso notevole a causa dei lunghi piccioli. 4 3

Le foglie giovani sono piccole, intere e poco incise. Con l'età la pianta produce lamine più grandi, coriacee, lucide e cuoriformi, poi profondamente divise e a volte fenestrate. Le foglie adulte misurano comunemente da 60 a 90 cm di lunghezza e possono avvicinarsi a 1 m sugli esemplari più sviluppati. Una pianta senza buchi, quindi, può essere semplicemente giovane, poco illuminata o cresciuta senza tutore. 3 2

Il fiore è la tipica infiorescenza delle Araceae: uno spadice centrale avvolto da una spata bianco crema, spessa e vellutata. Dopo la fioritura lo spadice si trasforma in un'infruttescenza verde ed eretta, composta da elementi serrati e coperti di scaglie poligonali. 4

Tassonomia utile

In questa specie i nomi commerciali si sovrappongono facilmente a quelli botanici. I principali sinonimi e nomi storici da verificare sono:

  • Monstera borsigiana K.Koch
  • Monstera deliciosa var. borsigiana Engl.
  • Monstera deliciosa var. sierrana G.S.Bunting
  • Monstera lennea K.Koch
  • Monstera tacanaensis Matuda
  • Philodendron anatomicum Kunth
  • Tornelia fragrans Gut. ex Schott

Il caso più insidioso è borsigiana: il nome compare nella sinonimia, ma circola anche nel commercio per indicare piante più compatte o più esili. Il riferimento stabile resta quindi il nome scientifico accettato, Monstera deliciosa. 1 2

Habitat e distribuzione

Allo stato spontaneo la specie abita le foreste tropicali umide, dalla pianura alla media montagna, soprattutto nel Messico meridionale e in Guatemala. In orticoltura il suo areale viene spesso presentato come centroamericano in senso lato, perché la pianta è molto coltivata e introdotta nelle regioni tropicali. 1 5

I semi germinano a terra. Le plantule strisciano verso le zone più buie finché non incontrano un tronco, poi vi si fissano con le radici aeree. La pianta non parassita l'albero: lo usa come sostegno per raggiungere una luce più alta, in genere filtrata dalla chioma. 6 4

Fuori dall'areale d'origine Monstera deliciosa è soprattutto una pianta ornamentale. In alcuni climi caldi e umidi può naturalizzarsi, ricoprire tronchi o margini di bosco e diventare localmente invasiva. 5

Ciclo e riproduzione

In casa fiorisce di rado, ma su una pianta adulta, ben insediata e in clima favorevole la fioritura è normale. L'infiorescenza porta una spata bianco crema attorno allo spadice; il frutto si forma poi sulla spiga centrale. 3 4

Il frutto, o ceriman, misura spesso da 20 a 25 cm di lunghezza per circa 5-6 cm di diametro, con segnalazioni fino a 30 cm. Matura lentamente, in 12-14 mesi circa. Finché le scaglie restano attaccate è irritante; a piena maturazione si staccano con facilità e scoprono una polpa dolce, il cui sapore viene spesso accostato all'ananas, alla banana o alla pera. 4 3

In coltivazione si moltiplica soprattutto per talea di fusto con nodo o per margotta aerea. Tutto dipende dal nodo: una foglia recisa senza nodo può restare decorativa per qualche tempo, ma non rigenera una pianta completa. 2 3

Usi e rischi

È coltivata soprattutto come pianta ornamentale. Nei climi tropicali e subtropicali può arrampicarsi su un albero, un muro in ombra o un graticcio robusto; nei climi temperati si tiene per lo più in casa, in un ambiente luminoso. In Italia, dove le zone di rusticità vanno all'incirca dalla 7 alla 10, una specie delle zone USDA 10-12 si coltiva quasi ovunque in casa; d'estate può passare qualche mese su un terrazzo in ombra luminosa, purché le notti restino ben sopra i 10 °C. Il tutore verticale non è un semplice vezzo estetico: avvicina la pianta al suo comportamento naturale e favorisce spesso foglie più grandi. 2 4

Il frutto maturo è commestibile in alcune regioni tropicali, ma si trova raramente in commercio, perché matura piano e si conserva male. Foglie, fusti, linfa e frutti acerbi contengono cristalli irritanti di ossalato di calcio. Se ingeriti possono provocare bruciore alla bocca, salivazione, difficoltà a deglutire o disturbi digestivi, in particolare nei bambini, nei cani e nei gatti. 7 8

Varietà, confusioni e piante affini

Le forme variegate non sono specie a sé. Variegata e Albo-variegata indicano variegature bianche irregolari; Aurea variegature gialle o dorate; Marmorata variegature più marmorizzate. Prima dell'acquisto conviene controllare il nome scientifico, la presenza di un nodo vitale, lo stato delle radici e la stabilità della variegatura. 2

Le confusioni frequenti riguardano:

  • Monstera adansonii, dalle foglie più piccole e molto perforate;
  • Rhaphidophora tetrasperma, spesso venduta come «mini monstera»;
  • Epipremnum pinnatum, grande liana il cui fogliame adulto può fessurarsi;
  • alcuni filodendri o thaumatophyllum a grandi foglie incise.

Questi confronti spiegano perché una pianta venduta come monstera può non essere Monstera deliciosa, e perché una giovane M. deliciosa può non somigliare ancora alla pianta dalle foglie bucate che ci si aspetta.

Fonti principali

Domande frequenti

La Monstera deliciosa è un filodendro?

No. Monstera deliciosa appartiene alla famiglia delle Araceae, come i Philodendron, ma è classificata nel genere Monstera. Il nome di filodendro con cui è stata spesso venduta nasce da una confusione orticola, non dalla sua tassonomia.

La Monstera deliciosa è tossica?

Foglie, fusti e frutti acerbi contengono ossalati di calcio irritanti. Per cani e gatti l'ASPCA classifica Monstera deliciosa come tossica; il frutto maturo va considerato a parte rispetto al resto della pianta.

Perché alcune foglie di Monstera non hanno buchi?

Allo stadio giovanile le foglie di Monstera deliciosa sono spesso intere. Incisioni e perforazioni compaiono soprattutto sulle foglie adulte, quando la pianta cresce di dimensioni e assume un portamento rampicante.

Con quali piante si confonde la Monstera deliciosa?

Le confusioni più frequenti riguardano Rhaphidophora tetrasperma, spesso venduta come mini monstera, Epipremnum pinnatum e alcuni Philodendron a foglie incise. Il nome scientifico resta il riferimento più affidabile.

Il frutto della Monstera deliciosa è commestibile?

Il frutto giunto a piena maturazione si consuma in alcune regioni, ma quello immaturo è irritante. Le scaglie che si sollevano o cadono e il profumo dolce sono tra i segni di maturità descritti; non sostituiscono però un parere alimentare locale affidabile.

Da dove viene la Monstera deliciosa?

Il suo areale nativo in senso stretto va dal Messico meridionale al Guatemala. In orticoltura il racconto si allarga spesso all'America centrale; conviene quindi distinguere areale nativo, regioni di coltivazione e regioni di introduzione.

Le forme variegate sono specie diverse?

No. Variegata, Albo-variegata o Aurea sono etichette orticole legate alla variegatura delle foglie. Non vanno scambiate per una specie distinta, una varietà botanica o un sinonimo tassonomico.

Piante simili

Dati botanici compilati da fonti di riferimento (RHS, Kew Gardens, POWO). Il contenuto di questa scheda è indicativo e non sostituisce il parere di un botanico o di un veterinario in caso di dubbio sulla tossicità.