Philodendron hederaceum (Philodendron hederaceum, (Jacq.) Schott 1829)

Il Philodendron hederaceum, noto anche come filodendro rampicante o filodendro a foglie cuoriformi, è un'Araceae rampicante, accettata da Kew con l'autore completo (Jacq.) Schott. Foglie a cuore, fusti flessibili e radici aeree ne spiegano l'uso in vaso sospeso o su tutore, ma anche le confusioni con pothos, cordatum e vecchi nomi orticoli.

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Nome scientificoPhilodendron hederaceum
GenerePhilodendron
FamigliaAraceae
OrdineAlismatales

Filodendro rampicante, Heartleaf philodendron, Vilevine, Cordatum e Sweetheart plant

Identità
Tossicità
Tossica per persone e animaliPrudenza : umani, inclusi bambini · Tossico : gatti, cani e cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Liana rampicante · Pianta da interno
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
MessicoBelizeCosta RicaColombiaBrasileCaraibi
Habitat
Foreste tropicali umide; liana epifita o rampicante del sottobosco
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Crescita
Ciclo
Vivace
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Foglie più grandi soprattutto se allevata come rampicante
Propagazione
Talea di fusto con nodo, Talea aerea
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Bassa in vaso
Umidità
50–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco, Miscela epifitica drenante
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Posizionala alla luce indiretta o in una stanza ombreggiata.

Indicazioni sulla luce
Da luce intensa indiretta a ombra filtrata
Interno
Salone, Ufficio, Stanza luminosa
Distanza dalla finestra
Circa 50 cm da una finestra esposta a est o a ovest
Esterno
Patio ombreggiato, Veranda
Vasi
Pentola sospesa, Vaso con tutore
Aspetto
Altezza90 cm–9 mLarghezza30 cm–4.5 m
Foglie
VerdeGiallo
Fiori
BiancoViolaRosso
Frutti
BiancoArancione
Portamento
Philodendron hederaceum: origine e usi — portamento 1
Corteccia
Verde

Distribuzione mondiale

POWO e i dati consultati attribuiscono a Philodendron hederaceum un areale nativo molto ampio, dal Messico all'America tropicale. Le segnalazioni di introduzione, come Bangladesh, Seychelles o Hawaii, non bastano a stabilire un'invasività generale.

  • Autoctona6
  • Introdotta2
  • Messico
  • Belize
  • Costa Rica
  • Colombia
  • Brasile
  • Caraibi
  • Seychelles
  • Bangladesh

Esagoni: regioni con fonte. Punti verdi: area nativa. Status secondo POWO (Kew).

Identità

Il Philodendron hederaceum, nome completo Philodendron hederaceum (Jacq.) Schott, è una specie delle Araceae pubblicata con questa combinazione nel 1829. Il nome deriva da un basionimo più antico, Arum hederaceum Jacq.: ecco perché gli elenchi tassonomici legano oggi un nome accettato relativamente recente a una storia nomenclaturale più lunga. 1 2

In italiano la pianta si trova anche come filodendro rampicante, mentre i nomi inglesi heartleaf philodendron, vilevine, cordatum o sweetheart plant descrivono soprattutto la forma delle foglie e l'uso ornamentale. Nessuno di questi dovrebbe sostituire il binomio, perché cordatum può indicare anche un altro taxon di Philodendron. 3 4

Riconoscimento

Colpisce subito il portamento morbido di Philodendron hederaceum: i fusti si allungano, ricadono se la pianta è appesa e si aggrappano quando incontrano un sostegno. Dai nodi possono spuntare radici aeree, utili per fissarla a un tutore, a un tronco o a un graticcio. 5 6

Le foglie sono semplici, intere, cuoriformi, spesso verde scuro e lucide nella forma comune. In appartamento la pianta mantiene di solito foglie piccole; allevata in clima caldo e umido può invece diventare molto più vigorosa. Le dimensioni riportate dalle fonti orticole cambiano parecchio con il contesto: meno di un metro circa in casa, diversi metri quando la liana sale all'aperto o in serra tropicale. 5

Per l'amatore la fioritura raramente aiuta. Come in tutte le Araceae, l'infiorescenza unisce uno spadice e una spata; NC State descrive il gruppo con spata da biancastra a rosso porpora e frutti a bacca da bianchi ad aranciati, ricordando però che le piante d'appartamento fioriscono poco. 5

Tassonomia utile

Il riferimento stabile è il nome accettato Philodendron hederaceum. POWO lo indica come specie accettata, nel genere Philodendron e nella famiglia delle Araceae, con tre taxa infraspecifici accettati: var. hederaceum, var. kirkbridei e var. oxycardium. 1

I vecchi nomi conservano una loro utilità, a patto di usarli per leggere i cartellini e non per moltiplicare le specie:

  • Arum hederaceum Jacq.
  • Pothos hederaceus (Jacq.) Aubl.
  • Philodendron scandens K.Koch & Sello, trattato localmente come sinonimo della var. hederaceum
  • Philodendron oxycardium Schott, ricondotto alla var. oxycardium
  • Philodendron micans Klotzsch ex K.Koch, presente nella sinonimia della var. hederaceum

Da questa sinonimia nascono due trappole. Una pianta venduta come P. scandens può essere semplicemente un vecchio cartellino di P. hederaceum. Al contrario, una pianta venduta come cordatum non è per forza P. hederaceum, perché nei dati Trefle Philodendron cordatum compare anche come specie accettata. 4

Habitat e distribuzione

Secondo la sintesi di POWO l'areale nativo va dal Messico all'America tropicale. I dati consultati lo descrivono molto esteso: Messico, America centrale, Antille, Colombia, Ecuador, Perù, Venezuela, Suriname, Trinidad e Tobago e diverse regioni del Brasile. Con un'estensione simile, ridurre l'origine a un solo Paese sarebbe fuorviante. 1 4

L'ambiente d'elezione è la foresta tropicale umida, dove la pianta vive da epifita o da liana del sottobosco su tronchi e supporti in ombra. Da qui deriva il suo comportamento in coltivazione: tollera l'ombra filtrata, ma cresce di più quando i nodi trovano un appoggio e l'aria resta calda e umida. 1 5

Le segnalazioni di introduzione vanno lette caso per caso. POWO e Trefle riportano Bangladesh e Seychelles; NC State aggiunge altri territori tropicali nella sua distribuzione di sintesi. Nulla di tutto ciò autorizza a considerarla invasiva in Europa: in Italia, dove le zone di rusticità vanno all'incirca dalla 7 alla 10, una specie delle zone USDA 10-12 resta una pianta da interno, al massimo portata su un terrazzo ombreggiato nei mesi caldi. 1 5

Ciclo, usi e rischi

In appartamento si osserva quasi solo la fase vegetativa: la pianta allunga i fusti, forma nuovi nodi e rinnova le foglie persistenti. Per moltiplicarla con sicurezza serve un nodo; una foglia isolata può sopravvivere per un po', ma senza punto di crescita non ricostituisce una pianta intera. 5 6

Si coltiva soprattutto a scopo ornamentale. In un vaso sospeso forma una cascata di fusti; su tutore esprime meglio la sua natura di rampicante. Non risulta alcun uso alimentare: i dati consultati escludono un consumo comune, e le generiche indicazioni medicinali di POWO non vengono sviluppate qui in assenza di una fonte clinica o etnobotanica più precisa. 1 6

Il rischio meglio documentato riguarda gli ossalati di calcio insolubili. L'ASPCA elenca l'heartleaf philodendron come tossico per cani, gatti e cavalli, con irritazione della bocca, gonfiore, salivazione abbondante, vomito (tranne nel cavallo) e difficoltà a deglutire. NC State segnala anche la tossicità per l'uomo in caso di ingestione e la possibile irritazione cutanea dovuta alla linfa. 7 5

Cultivar, confusioni e acquisto

Tra le fonti consultate la cultivar più documentata è Brazil, o Brasil, che NC State descrive come una forma di P. hederaceum con una banda gialla al centro di ogni foglia. Al momento dell'acquisto la grafia del nome commerciale conta meno di tre controlli: nome scientifico, nodi vitali sulle talee e stato reale delle radici. 5

Più cautela richiedono le etichette micans, scandens e oxycardium, che a seconda del venditore possono indicare sinonimi, varietà accettate o nomi commerciali. Conviene quindi non trattarle come tre specie da appartamento, chiedere quale taxon si intende e osservare le foglie: forma a cuore, superficie liscia o vellutata, variegatura, dimensioni e modo di crescere. 1 4

Le confusioni più frequenti riguardano:

  • Epipremnum aureum, il pothos, un altro genere di Araceae spesso venduto nello stesso reparto;
  • Philodendron cordatum, nome simile e talvolta confuso con l'heartleaf philodendron;
  • Scindapsus pictus, liana da interno dal fogliame satinato argentato;
  • alcuni Philodendron ibridi, il cui portamento o la foglia a cuore confondono il nome commerciale.

In un'opera di consultazione queste confusioni pesano più di un elenco completo di cultivar. Spiegano perché la stessa pianta arrivi con diversi cartellini storici, e perché il binomio Philodendron hederaceum resti il punto di partenza più solido. 3

Fonti principali

Domande frequenti

Philodendron hederaceum e Philodendron scandens sono la stessa pianta?

Nelle fonti tassonomiche consultate Philodendron scandens figura come vecchio nome ricondotto al complesso di P. hederaceum. Nei garden center resta frequente, ma il nome accettato da usare è Philodendron hederaceum.

Il Philodendron hederaceum è tossico?

Sì per gli animali domestici secondo l'ASPCA: gatti, cani e cavalli risultano sensibili. I tessuti contengono ossalati di calcio insolubili, irritanti se la pianta viene morsa o ingerita.

Si può confondere questo filodendro con un pothos?

Sì. Entrambi sono Araceae rampicanti dai fusti flessibili, ma il pothos è Epipremnum aureum. Consistenza, variegatura e soprattutto il nome scientifico permettono di correggere il cartellino.

La pianta è invasiva in Europa?

Nessuna delle fonti consultate giustifica una classificazione come invasiva in Europa. Le introduzioni nei tropici vanno tenute distinte dalla coltivazione in casa.

Piante simili

Dati botanici compilati da fonti di riferimento (RHS, Kew Gardens, POWO). Il contenuto di questa scheda è indicativo e non sostituisce il parere di un botanico o di un veterinario in caso di dubbio sulla tossicità.