Goeppertia orbifolia (Goeppertia orbifolia, (Linden) Borchs. & S.Suárez 2012)

La calathea orbifolia dei vivai corrisponde oggi al nome botanico accettato Goeppertia orbifolia (Linden) Borchs. & S.Suárez. È una perenne rizomatosa delle Marantaceae, nativa del Brasile orientale, coltivata per le grandi foglie tonde verde scuro percorse da bande argentate.

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Nome scientificoGoeppertia orbifolia
GenereGoeppertia
FamigliaMarantaceae
OrdineZingiberales

Calathea orbifolia, Round-leaved calathea e Prayer plant

Identità
Tossicità
Non tossica per cani, gatti e cavalli secondo l'ASPCA (Calathea spp.)Da verificare : umani · Prudenza : bambini · Non tossico : gatti, cani e cavalli
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Erbacea · Pianta da interno
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Brasile nord-orientaleBrasile sud-orientale
Habitat
Sottobosco di foresta tropicale umida; perenne rizomatosa cespitosa
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Crescita
Ciclo
Vivace
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
4/10
Tempo di maturazione
Cespo adulto in 2-5 anni secondo la RHS
Diametro della chioma
30 cm–1 m
Propagazione
Divisione
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Bassa; evitare le correnti d'aria fredda
Umidità
60–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
Tipi di terreno
Terriccio per piante da interno, Terreno fertile e drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Offrile molta luce ambientale senza sole diretto sulle foglie.

Indicazioni sulla luce
Luce intensa indiretta o mezz'ombra
Interno
Salone, Bagno luminoso, Ufficio
Esterno
Serra, Veranda
Vasi
Vaso drenante, Contenitore
Aspetto
Altezza50 cm–1 mLarghezza30 cm–1 m
Foglie
VerdeBianco
Fiori
BiancoDimensioni0–2.5 cm
Portamento
Goeppertia orbifolia: origine e usi — portamento 1
Corteccia
Verde

Distribuzione mondiale

POWO e Trefle indicano il Brasile orientale come areale nativo, con il dettaglio Nord-Est e Sud-Est del Brasile in Trefle. In Europa la pianta è trattata qui come specie coltivata in casa o in serra.

  • Autoctona2
  • Brasile nord-orientale
  • Brasile sud-orientale

Esagoni: regioni con fonte. Punti verdi: area nativa. Status secondo POWO (Kew).

Identità

Quella che nei vivai si trova come calathea dalle foglie tonde è la Goeppertia orbifolia, nome accettato Goeppertia orbifolia (Linden) Borchs. & S.Suárez. Il nome Calathea orbifolia non è per questo da buttare: resta il nome di scaffale, quello che si digita nelle ricerche e un sinonimo botanico, ma non deve far dimenticare il genere accettato. 1 2

La specie appartiene alle Marantaceae, ordine Zingiberales. Linden la pubblicò nel 1861 come Maranta orbifolia; passò poi in Calathea prima della combinazione attuale in Goeppertia, del 2012. Ecco perché la stessa pianta può comparire con tre nomi diversi su etichette, banche dati e vecchi cataloghi. 1 3

Riconoscimento

Tutto si gioca sulle foglie. Goeppertia orbifolia forma un cespo eretto e compatto, privo di fusto rampicante, con grandi foglie quasi circolari sorrette da lunghi piccioli. La lamina è verde scuro, segnata da larghe bande da argentee a verde argento, con la pagina inferiore più chiara. 4 2

Le misure pubblicate descrivono piante coltivate, non una taglia assoluta in natura. La RHS indica un'altezza e un'espansione finali intorno a 0,5-1 m; NC State parla piuttosto di una pianta alta circa 60-90 cm e larga 30-60 cm, con foglie che arrivano a circa 30 cm di larghezza. I dati concordano su una pianta generosa da pavimento o da tavolo, di certo non su una liana. 2 4

Tassonomia utile

Per POWO Goeppertia orbifolia è il nome accettato, a cui fanno capo sei sinonimi principali. Quelli che servono davvero per decifrare un'etichetta vecchia o la scheda di un venditore sono:

  • Calathea orbifolia (Linden) H.Kenn.
  • Maranta orbifolia Linden
  • Calathea rotundifolia (K.Koch ex Horan.) Körn.
  • Maranta rotundifolia Körn.
  • Phyllodes rotundifolia (K.Koch ex Horan.) Kuntze
  • Thalia rotundifolia K.Koch ex Horan.

Il cambio di nome non nasce da un capriccio orticolo. Lo studio di Borchsenius, Suárez e Prince ha confermato che il vecchio grande genere Calathea era polifiletico e ha riportato in uso Goeppertia per buona parte delle specie prima incluse in Calathea. Nel linguaggio comune "calathea" resta comprensibile; in tassonomia il riferimento più stabile è Goeppertia orbifolia. 3 1

Habitat e distribuzione

Secondo POWO l'areale nativo è il Brasile orientale, nel bioma tropicale umido. Trefle precisa la presenza nel Nord-Est e nel Sud-Est del Brasile, senza estendere la specie a tutto il Sudamerica. 1 5

Questa origine spiega la pianta meglio di un elenco di cure: è una perenne di sottobosco caldo, con luce filtrata e aria sempre umida. In vaso sopporta una finestra luminosa senza sole diretto, ma reagisce in fretta all'aria secca, al freddo e agli sbalzi improvvisi. Si tratta di reazioni orticole, che non vanno trasformate in criteri tassonomici. In Italia, dove le zone di rusticità vanno all'incirca dalla 7 alla 10, una specie delle zone USDA 11-12 resta in pratica una pianta da interno o da serra calda. 2 4

Ciclo, usi e rischi

In appartamento il ciclo visibile è soprattutto vegetativo. La pianta avanza per rizoma, forma nuovi getti all'interno del cespo e si moltiplica per divisione. I fiori ci sono, piccoli, bianchi o poco appariscenti, ma le fonti orticole li descrivono come rari in casa e secondari rispetto al fogliame. 2 4

L'impiego principale è ornamentale: vaso da tavolo, pianta compatta da pavimento, serra calda o veranda umida. Nessuna delle fonti consultate giustifica un uso alimentare o medicinale, né segnala un comportamento invasivo in Europa; il suo valore resta quello di una pianta da foglia, non di una pianta utile. 2

Per gli animali la fonte più diretta è l'ASPCA, che classifica la voce Calathea spp. come non tossica per cani, gatti e cavalli. Questa relativa sicurezza non rende le foglie un alimento, tanto meno per un bambino o in caso di ingestione abbondante: significa solo che in quella fonte non risulta alcuna tossicità veterinaria rilevante. 6

Cultivar, nomi commerciali e confusioni

Nelle fonti utilizzate non compare nessun cultivar stabile. I nomi più diffusi sono quindi nomi commerciali o sinonimi: Calathea orbifolia, round-leaved calathea e talvolta Calathea rotundifolia. Se un venditore presenta "rotundifolia" come varietà a sé, conviene chiedere che cosa cambi davvero: clone, selezione, dimensioni, provenienza o semplice etichetta storica. 1 2

Sul piano visivo gli scambi coinvolgono altre Marantaceae da salotto. Goeppertia makoyana ha un disegno più piumato, Goeppertia roseopicta zone colorate più contrastate, Ctenanthe foglie in genere più allungate e Maranta leuconeura un portamento più basso e strisciante. Per G. orbifolia gli indizi più affidabili restano la grande foglia orbicolare, le larghe bande argentate, il cespo eretto e il nome botanico completo. 4

Fonti principali

Domande frequenti

Calathea orbifolia è ancora il nome corretto?

È il nome commerciale più diffuso, ma il nome botanico accettato da POWO è Goeppertia orbifolia. Entrambi restano utili per collegare tassonomia e giardinaggio.

La Goeppertia orbifolia è tossica per i gatti?

L'ASPCA classifica Calathea spp. come non tossica per gatti, cani e cavalli. Questa indicazione non ne fa una pianta adatta all'alimentazione umana.

Perché i margini delle foglie diventano marroni?

Le fonti orticole segnalano soprattutto aria secca, acqua troppo calcarea, stress idrico o sole diretto. Il sintomo non è un criterio di identificazione botanica.

Fiorisce in appartamento?

La fioritura bianca esiste, ma in casa è rara. La specie si coltiva soprattutto per il fogliame.

Con quali piante si confonde?

Le confusioni riguardano altre Marantaceae d'appartamento: Goeppertia makoyana, Goeppertia roseopicta, Ctenanthe e Maranta. La foglia tonda e le larghe bande argentate sono i riferimenti più utili.

Piante simili

Dati botanici compilati da fonti di riferimento (RHS, Kew Gardens, POWO). Il contenuto di questa scheda è indicativo e non sostituisce il parere di un botanico o di un veterinario in caso di dubbio sulla tossicità.