Pino del Paraná (Araucaria angustifolia, )
Araucaria angustifolia è una grande conifera delle Araucariaceae originaria del Brasile meridionale e sudorientale, dell'Argentina nordorientale e del Paraguay orientale. La chioma adulta a candelabro e i voluminosi coni femminili la rendono inconfondibile. La perdita di quasi tutto il suo habitat forestale l'ha portata nella categoria in pericolo critico di estinzione.
Leggi di piùPino del Paraná, Araucaria del Brasile, Paraná pine e Candelabra tree






© foto
Paisaje Protegido Paso Centurión y Sierra de Ríos · cc0
Frank Thomas Sautter · cc0
Pietro · cc-by
Taken Apr 27, 2019 by Pierre Bonnet (cc-by-sa)
Taken Jun 17, 2021 by anabalon diego (cc-by-sa)
Taken Jun 2, 2015 by Tela Botanica − _ _ (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L'areale nativo di Araucaria angustifolia comprende il Brasile meridionale e sudorientale, negli stati di Paraná, Santa Catarina e Rio Grande do Sul, con estensioni verso São Paulo, Minas Gerais e Rio de Janeiro, la provincia argentina di Misiones e il Paraguay orientale. Al di fuori di questo territorio è rara in coltivazione e limitata ai climi miti e riparati, ben diversa dalla presenza dominante nella mata de araucárias.
- Autoctona3
- Brasile
- Argentina
- Paraguay
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Araucaria angustifolia (Araucaria angustifolia (Bertol.) Steud., 1840), detta anche pino del Paraná o araucaria del Brasile, è una grande conifera delle Araucariaceae, nel genere Araucaria. Il taglio del legname e l'agricoltura hanno distrutto circa il 97 % del suo habitat forestale nativo in un secolo: oggi la Lista rossa IUCN la classifica in pericolo critico di estinzione. Antonio Bertoloni la descrisse nel 1819 come Columbea angustifolia; Ernst Gottlieb von Steudel la trasferì in Araucaria nel 1840, formando la combinazione tuttora accettata. 6 1 8
Il richiamo al pino nel nome comune dipende dalla sagoma e dagli usi del legno, senza indicare un'appartenenza al genere Pinus. Nell'areale originario si usano anche i nomi indigeni curi e curiúva. Il portoghese pinhão, che indica il seme commestibile, deriva da pinha, il cono. 7
Riconoscimento
La chioma adulta di Araucaria angustifolia assume una tipica forma a candelabro. Negli alberi giovani è stretta, piramidale e fitta; con l'età i rami bassi muoiono e rimane una corona piatta ed espansa sopra il tronco spoglio. L'albero raggiunge comunemente 25–40 m, con tronchi che possono superare 1 m di diametro e una corteccia spessa fino a 15 cm, squamosa e segnata da striature orizzontali. 3 5
Triangolari e coriacee, le foglie misurano 2–6 cm di lunghezza e 5–10 mm di larghezza alla base. Margini e apice sono molto taglienti; la disposizione a spirale fitta riveste interamente i rametti. Sui giovani rami fertili il fogliame è più corto e spiralato rispetto ai rami sterili, un indizio della maturità riproduttiva. 2 3
Tassonomia utile
La combinazione attuale risale al trasferimento compiuto da Steudel nel 1840. Bertoloni aveva descritto la specie nel 1819 come Columbea angustifolia, in un genere oggi obsoleto. Altri autori proposero successivamente combinazioni ora considerate sinonimi:
- Araucaria brasiliana A.Rich., sinonimo scientifico
- Araucaria brasiliensis G.Don, sinonimo scientifico
- Araucaria dioica (Vell.) Stellfeld, sinonimo scientifico
- Pinus dioica Vell., sinonimo scientifico
- Araucaria elegans Carrière, sinonimo scientifico
Tra le varietà botaniche descritte nel XX secolo, vinacea presenta coni rosso-violacei e caiova semi ritenuti precoci. Rimangono in sinonimia tassonomica e il loro status orticolo varia secondo le fonti. Il riferimento stabile resta il nome accettato Araucaria angustifolia. 1
Habitat e distribuzione
Tra Brasile meridionale e sudorientale, provincia argentina di Misiones e Paraguay orientale si estende l'areale nativo. In Brasile comprende Paraná, Santa Catarina e Rio Grande do Sul, con propaggini verso São Paulo, Minas Gerais e Rio de Janeiro. La specie cresce nella foresta umida mista, subtropicale e montana, tra 500 e 2300 m, su terreni acidi ben drenati che ricevono 1500–2000 mm di pioggia all'anno. 5 4
Nella mata de araucárias, questa foresta subtropicale, l'albero convive con Podocarpus lambertii e diverse Ocotea. Fuori dall'areale nativo rimane raro in coltivazione e limitato ai climi miti e riparati, per esempio in alcune collezioni britanniche e, più raramente, francesi. 5 3
La categoria in pericolo critico di estinzione della Lista rossa IUCN riflette la perdita stimata del 97 % dell'habitat forestale in un secolo. A provocarla sono stati insieme lo sfruttamento del legname, l'agricoltura e le piantagioni sostitutive. 6 7
Ciclo e riproduzione
La separazione dei sessi caratterizza Araucaria angustifolia: è dioica, con coni maschili e femminili su individui distinti e impollinazione affidata al vento. Un esemplare isolato non produce quindi semi vitali. I coni maschili cilindrici sono lunghi 8–20 cm; quelli femminili, globosi, raggiungono 12–25 cm di diametro e pesano quasi 1 kg a maturità. 5 7
Dopo l'impollinazione il cono femminile impiega circa 2–3 anni a maturare. Si disgrega poi sull'albero liberando da cento a centocinquanta semi, i pinhões, lunghi circa 5 cm. La ghiandaia azzurra, Cyanocorax caeruleus, è tra i principali dispersori di questi semi troppo pesanti per essere trasportati lontano dal vento. 7 5
In condizioni favorevoli gli individui femminili iniziano spesso a produrre coni fertili verso 10–15 anni. La propagazione in coltura avviene con semi freschi seminati singolarmente, che germinano in 1–2 mesi attorno a 15 °C. 4
Usi e rischi
Con il nome commerciale Paraná pine, il legno è stato tra i più sfruttati del Brasile per edilizia, mobili, compensato e pasta di cellulosa. Il taglio intensivo ha contribuito a un forte declino della specie in tutto l'areale originario. 4 7
Ricchi di amido, i semi si consumano cotti e sono un'importante risorsa alimentare tradizionale nel Brasile meridionale, specialmente durante l'inverno australe. Non è documentato alcun principio tossico per persone o animali domestici; il rischio è meccanico, perché le foglie rigide e taglienti possono ferire la pelle al contatto. 4
Varietà, confusioni e piante affini
Il panorama delle cultivar stabili di Araucaria angustifolia è ridotto rispetto a quello delle conifere da giardino più diffuse. Le varietà botaniche vinacea, alba e caiova, descritte nel XX secolo da popolazioni naturali, restano sinonimi tassonomici. La loro diffusione vivaistica è marginale e poco documentata. 1
Per distinguere Araucaria araucana, l'araucaria del Cile, occorre osservare le foglie più lunghe e ancora più pungenti, che rivestono rami simili a code di rettile. Questa specie andina sopporta gelate fino a circa -20 °C, contro -6 °C di A. angustifolia, ed è perciò più diffusa nei giardini europei. Araucaria heterophylla, il pino di Norfolk venduto come pianta da appartamento, ha invece foglie morbide e non pungenti, molto diverse da quelle rigide di A. angustifolia. 2
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Araucaria angustifolia (Bertol.) Steud.
- Royal Horticultural Society, Araucaria angustifolia
- Trees and Shrubs Online (International Dendrology Society), Araucaria angustifolia
- Plants For A Future, Araucaria angustifolia
- The Gymnosperm Database, Araucaria angustifolia
- IUCN Red List, Araucaria angustifolia — valutazione
- Wikipedia (EN), Araucaria angustifolia
- INPN / MNHN, Araucaria angustifolia (Bertol.) Kuntze, 1898 (cd_nom 610750)
Domande frequenti
Araucaria angustifolia è un vero pino?
No. Appartiene alle Araucariaceae, una famiglia distinta dalle Pinaceae. Il nome pino del Paraná richiama la sagoma e gli impieghi del legno, senza indicare una parentela botanica con il genere Pinus.
Perché Araucaria angustifolia è in pericolo critico di estinzione?
In un secolo ha perso circa il 97 % del suo habitat forestale per il taglio del legname, l'agricoltura e le piantagioni sostitutive. La Lista rossa IUCN la classifica in pericolo critico di estinzione.
Il pinhão, seme di Araucaria angustifolia, è commestibile?
Sì, dopo la cottura. I semi ricchi di amido sono un alimento tradizionale del Brasile meridionale, soprattutto durante l'inverno australe. Non è documentata tossicità per l'essere umano.
Come si distingue un esemplare maschile da uno femminile?
Prima della maturità riproduttiva non è possibile. La specie è dioica: coni maschili e femminili crescono su individui separati. Solo quelli femminili producono i grandi coni con semi, a partire da circa 10–15 anni.
Si può coltivare Araucaria angustifolia in giardino?
Solo in un clima mite e riparato dalle gelate intense, in posizione isolata e libera. Rara nei giardini europei, è meno rustica di Araucaria araucana e risente degli inverni rigidi.
Che differenza c’è tra Araucaria angustifolia e Araucaria araucana?
Araucaria angustifolia cresce nelle foreste subtropicali brasiliane e tollera male il freddo intenso. Araucaria araucana, di origine andina, resiste invece a gelate fino a circa -20 °C e ha foglie più lunghe e pungenti.
Perché la chioma di Araucaria angustifolia cambia con l’età?
Gli esemplari giovani sono piramidali e fitti. Invecchiando perdono i rami bassi, lasciando una chioma piatta a candelabro in cima al tronco spoglio, caratteristica degli alberi adulti.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




