Begonia tuberosa (Begonia × tuberhybrida, )
Begonia × tuberhybrida indica le begonie tuberose ibride, un gruppo orticolo del genere Begonia, famiglia Begoniaceae, coltivato per i grandi fiori estivi, semplici o doppi, in vasi, fioriere, cesti sospesi e aiuole in ombra luminosa. A differenza delle begonie da fogliame, possiede un tubero che si pianta in primavera e si conserva in inverno asciutto e al riparo dal gelo.
Leggi di piùBegonia tuberosa, Tuberous begonia e Begonia Tuberhybrida Group
Posizionala alla luce indiretta o in una stanza ombreggiata.
Mezz’ombra luminosa, sole mite mattutino o serale, mai sole cocente.


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Distribuzione mondiale
Begonia × tuberhybrida è un gruppo orticolo, non una specie spontanea. Si coltiva in tutto il mondo nelle regioni temperate, con svernamento al riparo dal gelo; il suo patrimonio botanico risale a specie andine di Begonia.
- Coltivata5
- Ande
- Francia metropolitana
- Regno Unito
- Stati Uniti
- Giappone
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.↗
Identità
Begonia × tuberhybrida indica le begonie tuberose ibride, un gruppo orticolo del genere Begonia, famiglia delle Begoniaceae. Non è una specie spontanea con un unico areale nativo: il nome riunisce begonie da giardino ottenute per incrocio, coltivate per i grandi fiori e per il tubero che entra in riposo. 1 4
Nel genere Begonia ricorrono foglie asimmetriche, fusti carnosi, fiori maschili e femminili separati e un’origine tropicale o subtropicale. Quando si scelgono tuberi da piantare o begonie per una fioriera estiva, Begonia × tuberhybrida identifica però il gruppo specifico a cui fare riferimento. 5 6
In commercio si incontrano i nomi begonia tuberosa, Tuberous begonia e Begonia Tuberhybrida Group. Sono denominazioni orticole: non indicano un’unica specie spontanea paragonabile a quelle descritte nelle flore. 1 7
Riconoscimento
A distinguerla è soprattutto il tubero, spesso appiattito e concavo. In primavera si pianta con l’incavo verso l’alto, leggermente ricoperto di substrato leggero. I giovani germogli sono carnosi e fragili: si portano all’aperto gradualmente, dopo gli ultimi rischi di gelata. 2 7
Foglie asimmetriche, fusti succulenti e fiori maschili e femminili sullo stesso esemplare richiamano i caratteri del genere Begonia. Rispetto alle begonie Rex o a canna cambia soprattutto il ritmo vegetativo: a fine stagione la parte aerea scompare e il tubero permette la ripresa successiva. 6 4
Anche i fiori aiutano a riconoscere il gruppo. Possono essere semplici, semidoppi o doppi, eretti o ricadenti secondo la serie, nei colori bianco, giallo, arancione, rosa e rosso. Le forme ricadenti si usano nei cesti sospesi; quelle compatte nei vasi e nelle aiuole fresche. 1 7
Piantagione e coltivazione
Per coltivare Begonia × tuberhybrida, scegli la mezz’ombra luminosa anziché il pieno sole. Un balcone esposto a est o a ovest, con tre-cinque ore di sole mite, si adatta bene alla coltivazione in fioriera. Il sole cocente danneggia le foglie, fa appassire i fiori e disidrata più rapidamente il vaso. 2 1
Un substrato ricco di humus e ben drenato sostiene la fioritura. La pianta richiede acqua regolare, ma il tubero marcisce facilmente se il sottovaso rimane pieno o il terriccio si compatta. Annaffia quando la superficie comincia ad asciugare, lasciando poi defluire l’acqua in eccesso. 2
Le raffiche possono causare danni notevoli: i fusti carnosi e i fiori talvolta pesanti si spezzano facilmente nei cesti esposti. Una posizione riparata, una fioriera stabile e la rimozione dei fiori appassiti prolungano l’effetto decorativo. 1
Nelle composizioni da balcone, accosta la begonia tuberosa a piante che amano condizioni fresche, come fucsia, impatiens o heuchera. Lavanda, gaura e succulente richiedono invece un regime d’acqua diverso. La fioritura può durare a lungo se il terriccio resta fresco, evitando passaggi bruschi dalla zolla asciutta al sottovaso pieno. 1 2
Svernamento del tubero
Il gelo danneggia queste begonie. Con i primi freddi il fogliame ingiallisce e la crescita rallenta: riduci le annaffiature, poi estrai il tubero oppure ritira il vaso in un luogo al riparo dal gelo. Prima della conservazione il tubero deve asciugare gradualmente, senza essere rinchiuso ancora umido. 2 7
Durante il riposo invernale, controlla la consistenza del tubero: deve rimanere sodo, senza diventare molle né ridursi a un guscio secco. Un supporto asciutto e arieggiato, in un locale fresco e senza gelo, limita le muffe. In primavera rimetti in coltivazione soltanto tuberi sodi con gemme visibili. 1
Il riposo del tubero distingue Begonia × tuberhybrida dalle begonie tenute stabilmente in casa. In inverno una fioriera estiva può quindi apparire vuota anche se la pianta è viva: è il normale ciclo del gruppo tuberoso. 4
Alla ripresa primaverile serve gradualità. Avviare troppo presto il tubero in una stanza calda produce germogli lunghi e fragili, prima che la luce esterna sia sufficiente. Meglio una posizione luminosa e senza gelo, seguita da un acclimatamento prima dell’esposizione all’aperto: i fusti restano più compatti e resistono meglio alle prime raffiche. 1
Confusioni orticole
Fra le begonie coltivate, i gruppi hanno esigenze diverse. Le Rex possiedono un rizoma e fogliame vistoso; le semperflorens sono piccole annuali da aiuola; le Elatior sono piante fiorite in vaso, spesso tenute in casa. La begonia tuberosa si riconosce dall’abbinamento tubero e grandi fiori estivi. 1 4
Distinguere questi gruppi aiuta a scegliere cure adeguate. Una Rex può bruciarsi su un balcone ventoso; una semperflorens non si conserva come un tubero dormiente; una Elatior non si pianta come un bulbo autunnale. Per acquistare o coltivare Begonia × tuberhybrida, controlla quindi il nome del gruppo. 2
Nonstop, Illumination, Picotee e Pendula sono serie o denominazioni orticole che precisano portamento, colore o destinazione d’uso. Non sostituiscono il nome del gruppo: quando si parla delle begonie tuberose nel loro insieme, il riferimento resta Begonia × tuberhybrida. 1 8
Tossicità
Per la tossicità valgono le precauzioni del genere Begonia. L’ASPCA considera le begonie tossiche per gatti, cani e cavalli, per la presenza di ossalati solubili, più concentrati nei tuberi. Nel gruppo Begonia × tuberhybrida il rischio merita attenzione durante la piantagione e la conservazione, quando i tuberi possono essere accessibili agli animali. 3 2
Dopo l’ingestione possono comparire salivazione, vomito e irritazione della bocca. I fiori ornamentali preoccupano meno del tubero masticato: conservarlo fuori portata e raccogliere i residui del rinvaso sono precauzioni concrete. 3
In una fioriera familiare o pubblica, la begonia tuberosa resta una pianta ornamentale affidabile rispettando due condizioni: evitare il sole cocente e impedire agli animali l’accesso ai tuberi. 1 3
Con i bambini occorre prestare attenzione soprattutto al rinvaso e alla conservazione. I tuberi estratti dal terreno e lasciati su un tavolo o in una cassetta per l’inverno devono essere ben etichettati e separati dagli alimenti. È anche il momento in cui un cane può masticarli più facilmente. 3
Fonti principali
- Royal Horticultural Society, risultati di ricerca per Begonia
- North Carolina Extension Gardener Plant Toolbox, Begonia
- ASPCA, scheda sulla tossicità di Begonia
- Missouri Botanical Garden, risultati del Plant Finder per Begonia
- Plants of the World Online / Kew, Begonia L.
- Encyclopaedia Britannica, genere Begonia
- Wikipedia EN, Tuberous begonia
- Wikidata, Begonia × tuberhybrida
Domande frequenti
Begonia × tuberhybrida è una specie spontanea?
No. È un gruppo orticolo di begonie tuberose ibride, da distinguere dal genere Begonia e dalle specie botaniche.
In che verso si pianta il tubero della begonia tuberosa?
La parte concava va rivolta verso l’alto e coperta leggermente. Se interrata al contrario o colma d’acqua, aumenta il rischio di marciume.
La begonia tuberosa sopporta il pieno sole?
Non il sole cocente. La mezz’ombra luminosa o il sole mite del mattino permettono una fioritura più duratura.
Bisogna ritirare i tuberi in inverno?
Sì nei climi temperati freddi. Dopo l’ingiallimento delle foglie, i tuberi si conservano asciutti e al riparo dal gelo.
È tossica per cani e gatti?
Per prudenza va considerata tale. L’ASPCA classifica Begonia come tossica per gatti, cani e cavalli; i tuberi sono le parti più ricche di ossalati solubili.
Che differenza c’è rispetto a una begonia Rex?
La begonia Rex ha un rizoma e si coltiva soprattutto per il fogliame. La begonia tuberosa si coltiva per i grandi fiori e possiede un tubero che entra in riposo.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




