Albero dei sigari (Catalpa bignonioides, )
Albero dei sigari (Catalpa bignonioides) è un albero deciduo delle Bignoniaceae, originario degli Stati Uniti sudorientali. Si riconosce dalle grandi foglie a cuore, spesso disposte in verticilli di tre, dai fiori estivi bianchi macchiati di giallo e porpora e dai lunghi frutti sottili, che restano sui rami per buona parte dell’inverno.
Leggi di piùAlbero dei sigari, Catalpa, Southern catalpa, Cigartree e Indian bean tree





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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Catalpa bignonioides è limitato agli Stati Uniti sudorientali, dal Texas orientale alla Georgia meridionale, con popolazioni in Alabama, Florida, Louisiana e Mississippi. Introdotto ampiamente come ornamentale, si è diffuso in tutta l’Europa temperata, senza uno stato invasivo documentato paragonabile a quello di altre essenze nordamericane introdotte.
- Autoctona1
- Introdotta1
- Stati Uniti
- Francia metropolitana
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Albero dei sigari (Catalpa bignonioides Walter, 1788), chiamato anche catalpa, è un albero deciduo della famiglia delle Bignoniaceae. Il botanico Thomas Walter descrisse la specie nel 1788 nella sua Flora Caroliniana, a partire da esemplari osservati nelle Caroline. 1 10
Il termine Catalpa, di origine amerindia, designava già l’albero presso i primi naturalisti che lo descrissero in Nord America. L’epiteto bignonioides indica la somiglianza dei fiori con quelli del genere Bignonia, anch’esso appartenente alle Bignoniaceae. L’appellativo francese «arbre aux haricots», albero dei fagioli, richiama invece i lunghi frutti penduli. 9 10
Riconoscimento
A maturità, Catalpa bignonioides è un albero di medie dimensioni: raggiunge 9–12 m di altezza, talvolta di più negli esemplari vecchi, e 6–15 m di ampiezza. La chioma è larga, irregolare e arrotondata. La crescita è rapida nei primi anni, poi rallenta nettamente quando la struttura principale è formata. 5 6
Sui giovani rami, le foglie sono opposte oppure disposte in verticilli di tre. Ampie, con base a cuore e apice appuntito, raggiungono 25 cm di lunghezza e quasi 20 cm di larghezza. Se stropicciate emanano un odore sgradevole, utile per distinguere la specie dalle affini. 5 7
I fiori bianchi, campanulati e macchiati di giallo e porpora all’interno del tubo, misurano 3–4 cm e sono riuniti in pannocchie erette di 20–30 cm. Seguono lunghi frutti sottili e bruni simili a baccelli, spesso di 30–40 cm, che restano sull’albero per buona parte dell’inverno prima di aprirsi. 2 5
Tassonomia utile
Per questa specie il nome accettato resta Catalpa bignonioides Walter. Nella sinonimia figurano nomi storici di varietà e forme come Catalpa bignonioides var. aurea (Mast.) Lavallée ex Bureau e Catalpa bignonioides var. variegata Bureau, oggi ricondotte alla specie nominale anziché trattate come taxa distinti. 1
Un’etichetta da valutare con attenzione è «Purpurea»: nei vivai indica l’ibrido Catalpa × erubescens Carrière, ottenuto dall’incrocio tra Catalpa bignonioides e la catalpa cinese Catalpa ovata, piuttosto che la specie pura. Il colore dei giovani germogli è il riferimento più sicuro: porpora nerastro nell’ibrido, verde nella specie nominale. 4
Habitat e distribuzione
Negli Stati Uniti sudorientali si trova l’areale nativo di Catalpa bignonioides: dal Texas orientale alla Georgia meridionale, con popolazioni in Alabama, Florida, Louisiana e Mississippi. L’albero cresce spontaneo in suoli umidi e ricchi, lungo i corsi d’acqua e nei boschi alluvionali di pianura. 7 6
La diffusione ornamentale ha portato la specie in tutta l’Europa temperata, compresa la Francia metropolitana, dove adorna parchi, cortili e viali. Nelle regioni d’introduzione resta soprattutto coltivata, senza uno stato invasivo documentato paragonabile a quello di altre essenze nordamericane introdotte. 8 9
Ciclo e riproduzione
Nei climi temperati, i fiori si aprono in giugno e luglio, più tardi di quelli di Catalpa speciosa, e mostrano macchie porpora molto più fitte. Lo scarto di due o tre settimane aiuta a distinguere le due specie durante la fioritura. I fiori melliferi attirano le api e danno un miele apprezzato. 2 7
I lunghi frutti impiegano diversi mesi a maturare: diventano bruni in autunno, poi si aprono longitudinalmente liberando semi alati dalle estremità arrotondate, dispersi dal vento. In coltivazione la moltiplicazione avviene soprattutto per semina, più raramente per talea radicale, oppure tramite innesto per conservare un cultivar come Aurea. 5 2
Usi e rischi
Come pianta ornamentale, la catalpa viene impiegata nei viali o come esemplare isolato in grandi giardini e parchi, grazie ai fiori estivi e alle foglie spettacolari. Il legno, leggero e resistente alla marcescenza a contatto con il suolo, è stato usato anche per pali da recinzione. 6
La caduta di fiori, foglie e frutti richiede pulizia regolare sotto l’albero, soprattutto su vialetti e terrazze. Le fonti veterinarie generali non segnalano tossicità nota per gatti e cani; per il cavallo il dato rimane incerto, in assenza di informazioni affidabili. 7
Il parassita principale è il bruco della sfinge della catalpa (Ceratomia catalpae), che in certe annate può defogliare un albero in pochi giorni senza ucciderlo. Possono comparire anche verticilliosi e oidio a fine estate. Il legno piuttosto tenero si spezza con venti forti, soprattutto nei grossi rami male inseriti nella struttura della chioma. 7 6
Varietà, confusioni e piante affini
Tra i cultivar più diffusi nei vivai figura «Aurea», con foglie dorate al germogliamento e verde-giallo in estate, premiato dalla Royal Horticultural Society con l’Award of Garden Merit. «Nana» è invece una forma nana priva di fioritura, spesso innestata in testa e scelta per creare alberature compatte in città. 3
Per distinguere Catalpa bignonioides da Catalpa speciosa si possono stropicciare le foglie: in quest’ultima l’odore è definito «verde» e il lobo inferiore della corolla è inciso; in C. bignonioides l’odore è sgradevole, il lobo intero e le macchie sui fiori più fitte. Con la paulonia la distinzione è ancora più immediata: le sue foglie sono opposte a coppie, non in verticilli di tre, e i fiori violetti precedono il fogliame in primavera, mentre la catalpa fiorisce in bianco d’estate. 2 10
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Catalpa bignonioides Walter
- Royal Horticultural Society, scheda di Catalpa bignonioides
- Royal Horticultural Society, Catalpa bignonioides 'Aurea'
- Royal Horticultural Society, Catalpa x erubescens 'Purpurea'
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Catalpa bignonioides
- University of Florida IFAS Extension, Catalpa bignonioides - Southern Catalpa
- NC State Extension Plant Toolbox, Catalpa bignonioides
- INPN / MNHN, Catalpa bignonioides
- Tela Botanica, repertorio BDTFX - Catalpa bignonioides
- Wikipedia in francese, Catalpa bignonioides
Domande frequenti
L’Albero dei sigari è tossico per gatti e cani?
Le fonti veterinarie generali non segnalano tossicità nota di Catalpa bignonioides per gatti e cani. Per il cavallo lo stato rimane incerto, in assenza di dati affidabili.
Come distinguere Catalpa bignonioides da Catalpa speciosa?
Le foglie stropicciate di Catalpa bignonioides emanano un odore sgradevole, mentre quelle di Catalpa speciosa hanno un odore più «verde». I fiori di Catalpa bignonioides sono più fittamente macchiati di porpora e si aprono circa due o tre settimane più tardi.
Perché le foglie della catalpa puzzano se stropicciate?
L’odore sgradevole quando vengono stropicciate è un carattere descritto delle foglie di Catalpa bignonioides. È utile per distinguerla da Catalpa speciosa, le cui foglie stropicciate emanano invece un odore definito «verde».
Il cultivar «Purpurea» è davvero una Catalpa bignonioides?
Il nome commerciale Purpurea indica più spesso l’ibrido Catalpa x erubescens, incrocio tra Catalpa bignonioides e la catalpa cinese Catalpa ovata, riconoscibile dai giovani germogli porpora nerastro. Non si tratta quindi della specie pura, anche quando l’etichetta la presenta così.
L’Albero dei sigari è invasivo in Francia?
Non risulta uno stato invasivo documentato di Catalpa bignonioides nella Francia metropolitana, dove è soprattutto coltivato in parchi, cortili e viali, diversamente da alcune altre essenze nordamericane introdotte.
A cosa servono i lunghi baccelli della catalpa?
I lunghi frutti bruni, da cui deriva il nome inglese cigartree, maturano in autunno e restano sui rami per buona parte dell’inverno. Si aprono poi longitudinalmente e liberano semi alati dispersi dal vento.
Come si moltiplica l’Albero dei sigari?
Per la specie tipo, la semina in terreno umido e caldo resta il metodo più semplice. La talea radicale permette di ottenere una pianta fedele alla madre; per conservare un cultivar come Aurea o Nana si ricorre all’innesto.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




