Crisantemi (Chrysanthemum, )
Crisantemi (Chrysanthemum) è il nome di un genere delle Asteraceae originario dell’Asia orientale, con centro di diversità in Cina. Le piante da vivaio sono quasi sempre ibridi dei fioristi (Chrysanthemum × morifolium), che fioriscono in autunno con giorni brevi e presentano capolini a pompon, a ragno o incurvati. In Francia sono i fiori di Ognissanti, tradizionalmente deposti sulle tombe all’inizio di novembre.
Leggi di piùCrisantemi, Crisantemo, Crisantemo dei fioristi, Crisantemo da giardino e Mum



© foto
Katja Schulz · cc0
Beatrix Kammerer · cc-by
Taken Jun 2, 2020 by denan lee (cc-by-sa)
Distribuzione mondiale
Il genere Chrysanthemum è originario dell’Asia orientale e dell’Europa nordorientale, con centro di diversità in Cina; l’areale naturale va dalle regioni temperate dell’Eurasia all’Indocina. Le piante da vivaio sono ibridi orticoli che vivono soltanto in coltivazione: questo areale spontaneo va distinto dalle regioni dove le cultivar sono piantate come ornamentali.
- Autoctona3
- Cina
- Giappone
- Corea del Sud
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Crisantemi (Chrysanthemum L., 1753) designa un genere di erbacee perenni delle Asteraceae, originario dell’Asia orientale e dell’Europa nordorientale, con centro di diversità in Cina. Nei vivai il nome indica quasi sempre ibridi dei fioristi riuniti sotto Chrysanthemum × morifolium, selezionati da secoli per i capolini ornamentali. 1 4
La fioritura autunnale, indotta dall’accorciarsi dei giorni, rende queste piante apprezzate in aiuola, in vaso e come fiore reciso. In Francia i crisantemi sono soprattutto i fiori di Ognissanti: i vasi fioriti ornano le tombe all’inizio di novembre, un uso funerario tanto radicato da influire sul simbolismo della pianta. 2 4
Riconoscimento
Il carattere distintivo dei crisantemi è il capolino, l’infiorescenza tipica delle Asteraceae: un disco centrale di fiori tubulosi circondato da fiori ligulati periferici. Negli ibridi ornamentali il capolino è molto spesso doppio, con i fiori che coprono l’intero ricettacolo e danno l’impressione di un unico fiore pieno. 3 4
Tra le forme orticole si trova una gamma molto ampia: capolini a pompon, sferici e compatti, a ragno, con fiori lunghi, sottili e ricadenti, oppure incurvati, globosi con fiori piegati verso il centro. I colori vanno dal giallo e dall’arancio al rosso, rosa, porpora e bianco, senza un vero blu. 5 6
Il portamento è quello di un cespo cespuglioso eretto, alto 30–120 cm secondo la cultivar, con foglie alterne spesso lobate e dentate, frequentemente aromatiche se strofinate. La fioritura dall’inizio dell’autunno alle prime gelate resta il riferimento più affidabile per il genere. 2 3
Tassonomia utile
Linneo descrisse Chrysanthemum nel 1753. Il nome deriva dal greco khrusos, oro, e anthemon, fiore, in riferimento ai capolini gialli delle specie spontanee. Il genere comprende oggi una quarantina di specie, quasi tutte asiatiche. 1 4
La delimitazione del genere ha subito profondi cambiamenti tassonomici. Per molto tempo inteso in senso ampio, Chrysanthemum ha perso durante il Novecento molte specie trasferite ad altri generi, fra cui:
- Tanacetum L., che comprende il piretro insetticida;
- Leucanthemum Mill., con le grandi margherite dei prati;
- Glebionis Cass., con le margherite dei campi;
- Argyranthemum Webb, con le margherite arbustive.
Una decisione nomenclaturale della fine degli anni Novanta ha parzialmente invertito questa frammentazione: i crisantemi dei fioristi, per un periodo collocati in Dendranthema, sono rientrati in Chrysanthemum, che resta quindi il nome accettato per i Mum ornamentali. 1 6
Habitat e distribuzione
Le specie spontanee del genere provengono dall’Asia orientale e dall’Europa nordorientale, con centro di diversità in Cina. L’areale naturale si estende dalle regioni temperate dell’Eurasia all’Indocina, su pendii, prati e margini boschivi con terreno ben drenato e piena luce. 1 4
L’esposizione adatta è il pieno sole, con terreno fresco durante la crescita e senza ristagni d’acqua in inverno. Questa ecologia spiega il comportamento delle cultivar in giardino: richiedono molta luce, soffrono gli eccessi idrici e mostrano una rusticità fortemente condizionata dal drenaggio. 2 6
Fuori dai luoghi d’origine, i crisantemi ornamentali si incontrano soltanto coltivati. In Francia, negli Stati Uniti e nel Regno Unito si piantano per l’autunno, in aiuola o in vaso; gli ibridi dei fioristi non si naturalizzano e dipendono interamente dalla coltivazione. 5 3
Ciclo e riproduzione
Dal punto di vista botanico sono perenni, con rusticità diversa secondo specie e cultivar: i crisantemi rustici da giardino ripartono ogni primavera in terreno ben drenato, mentre quelli dei fioristi in vaso sono spesso trattati come annuali nei climi freddi. La pianta entra in dormienza invernale e le parti aeree seccano dopo la fioritura. 2 6
Il meccanismo centrale del ciclo è il brevidiurnismo: l’induzione fiorale dipende dall’accorciarsi del giorno a fine estate, che colloca naturalmente la fioritura in autunno. I floricoltori sfruttano il fenomeno con l’oscuramento per ottenere vasi fioriti durante tutto l’anno. 4 3
Per moltiplicare le piante in giardino si ricorre soprattutto alla talea di fusto, prelevata in primavera da una pianta madre, che riproduce fedelmente la cultivar, e alla divisione del cespo ogni due o tre anni per ringiovanirlo. La semina è possibile per le specie botaniche, ma non riproduce identicamente gli ibridi ornamentali. 5 3
Usi e rischi
L’impiego prevalente dei crisantemi è ornamentale: aiuole autunnali, bordure, vasi e fiori recisi. In Francia sono inseparabili da Ognissanti, mentre in Asia orientale hanno un ruolo culturale importante, dalle esposizioni orticole giapponesi agli usi culinari e medicinali cinesi. Le piretrine di specie affini servono inoltre come insetticida naturale. 4 6
La manipolazione richiede tuttavia prudenza. L’ASPCA considera i crisantemi tossici per gatti, cani e cavalli: contengono piretrine e lattoni sesquiterpenici, che possono causare disturbi digestivi, salivazione eccessiva, dermatite da contatto e, dopo ingestione importante, perdita di coordinazione. Conviene tenerli lontani dagli animali che mordicchiano le piante. 7 3
Varietà, confusioni e piante affini
La vendita distingue spesso i crisantemi per forma del capolino anziché per specie. Il gruppo Chrysanthemum × morifolium comprende quasi tutti gli ibridi dei fioristi, nelle forme a pompon, a ragno e incurvate. Sono selezioni orticole da scegliere soprattutto per colore, forma e rusticità dichiarata. 5 6
Molte possibili confusioni derivano dalla revisione tassonomica che ha separato dal genere diverse margherite:
- Leucanthemum Mill., con le grandi margherite dei prati;
- Tanacetum L., che comprende il piretro insetticida;
- Glebionis Cass., con le margherite dei campi.
Per riconoscere i crisantemi dei fioristi fra le margherite affini, gli indizi più affidabili restano la fioritura autunnale, il capolino spesso doppio e il cespo cespuglioso. 1 2
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Chrysanthemum L.
- North Carolina Extension Gardener Plant Toolbox, Chrysanthemum
- North Carolina Extension Gardener Plant Toolbox, Chrysanthemum × morifolium
- Encyclopaedia Britannica, Chrysanthemum
- Royal Horticultural Society, Chrysanthemum risultati della ricerca
- Missouri Botanical Garden, Plant Finder
- ASPCA, Chrysanthemum scheda sulla tossicità
Domande frequenti
I crisantemi sono tossici per gatti e cani?
Sì. L’ASPCA li classifica come tossici per gatti, cani e cavalli. Contengono piretrine e lattoni sesquiterpenici che possono provocare disturbi digestivi, salivazione eccessiva, dermatite da contatto e, dopo un’ingestione importante, perdita di coordinazione.
Perché i crisantemi sono i fiori di Ognissanti in Francia?
In Francia la tradizione di fiorire le tombe all’inizio di novembre si è legata ai crisantemi, che fioriscono proprio allora e resistono al freddo. L’uso funerario è così radicato che spesso si evita di regalarli in mazzi per occasioni festive.
Qual è la differenza tra crisantemi e margherite?
Molte margherite un tempo chiamate Chrysanthemum sono state riclassificate in generi come Leucanthemum, Tanacetum e Glebionis. Il crisantemo dei fioristi resta nel genere Chrysanthemum, con capolini spesso più doppi e fioritura autunnale.
Perché i miei crisantemi non fioriscono?
Sono piante brevidiurne: l’accorciarsi del giorno a fine estate induce i boccioli. Un’esposizione troppo ombrosa oppure una luce artificiale notturna possono impedire questa induzione.
I crisantemi ricrescono ogni anno?
Dipende dalla cultivar. I crisantemi rustici da giardino sono perenni che ripartono ogni primavera in terreno ben drenato; quelli dei fioristi in vaso sono spesso coltivati come annuali e poco rustici.
Come si moltiplicano i crisantemi?
La talea di fusto in primavera è il metodo più affidabile e riproduce fedelmente la cultivar. Dividere il cespo ogni due o tre anni lo ringiovanisce; la semina dà buoni risultati per le specie botaniche, non per gli ibridi.
Si possono mangiare i crisantemi?
Alcune specie sono usate in cucina e negli infusi in Asia orientale; le piretrine di specie affini servono come insetticida. I crisantemi ornamentali, però, non sono venduti per uso alimentare e restano tossici per gli animali domestici.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






