Ciclamino persiano (Cyclamen persicum, Mill. 1768)

Il ciclamino persiano (Cyclamen persicum) è una pianta perenne a tubero della famiglia delle Primulaceae, originaria delle colline rocciose e dei boschi radi del Mediterraneo orientale. Coltivato in vaso, fiorisce d'inverno con petali rivolti all'insù, portati sopra un fogliame cuoriforme e marmorizzato; il tubero, ricco di saponine, è la parte più tossica della pianta.

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Nome scientificoCyclamen persicum
GenereCyclamen
FamigliaPrimulaceae
OrdineEricales

Ciclamino, Persian cyclamen e Florist's cyclamen

Identità
Tossicità
Tossico per gli animali, cautela per l'ingestione nei bambiniPrudenza : umani, inclusi bambini · Tossico : gatti, cani e cavalli
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Pianta da interno
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
TurchiaLibanoSiriaIsraeleAlgeriaTunisia
Habitat
Colline rocciose, garighe e boschi radi fino a 1200 m di quota
Stagionalità
Fioritura
InvernoPrimavera
Crescita
Ciclo
Vivace
Dormienza
Riposo estivo
Velocità di crescita
4/10
Tempo di maturazione
Fioritura dal secondo anno su un tubero ben formato
Propagazione
Semina, Divisione
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Bassa in vaso; tenere al riparo
Umidità
50–60 %
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terriccio drenante, Suolo drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa
Indicazioni sulla luce
Luce intensa indiretta, ambiente fresco
Interno
Stanza luminosa, Bordo luminoso
Distanza dalla finestra
Circa 50 cm da una finestra luminosa, senza sole diretto
Esterno
Balcone riparato, Veranda
Vasi
Terracotta, Vaso drenante
Aspetto
Altezza10–30 cmLarghezza10–30 cm
Foglie
VerdeBianco
Fiori
RosaRossoViolaBiancoDimensioni2–5 cm
Portamento
Ciclamino persiano (Cyclamen persicum): origine e usi — portamento 1
Corteccia
Verde

Distribuzione mondiale

L'areale nativo di Cyclamen persicum va dal Nord Africa (Algeria, Tunisia) alla Turchia meridionale e al Levante, passando per diverse isole greche dove la specie è forse stata introdotta in tempi antichi. L'epiteto persicum, che richiama la Persia, trae in inganno, perché la pianta non vi cresce allo stato spontaneo.

  • Autoctona6
  • Introdotta1
  • Turchia
  • Libano
  • Siria
  • Israele
  • Algeria
  • Tunisia
  • Grecia

Esagoni: regioni con fonte. Punti verdi: area nativa. Status secondo POWO (Kew).

Identità

Il ciclamino persiano (Cyclamen persicum Mill., 1768) è una pianta perenne a tubero della famiglia delle Primulaceae, nel genere Cyclamen. Descritto da Philip Miller nel Settecento, è il progenitore da cui la selezione ha ricavato quasi tutti i ciclamini dei fioristi venduti in vaso. 1 2

Il nome inganna: la specie non arriva dalla Persia, e l'epiteto persicum è un errore d'origine rimasto nell'uso. In natura cresce attorno al Mediterraneo orientale, e proprio la fioritura invernale in ambiente fresco ne ha fatto una delle piante fiorite d'inverno più comuni. 3 4

Riconoscimento

Le foglie a cuore, verde scuro marmorizzate d'argento, sono il carattere più immediato: nascono su lunghi piccioli direttamente da un tubero tondeggiante che affiora dal substrato. Il fogliame forma una rosetta bassa, larga da 10 a 30 cm. 4 3

Inconfondibili i fiori, sollevati sopra le foglie: hanno cinque petali ripiegati e ritorti verso l'alto, che danno loro l'aspetto di una farfalla. Larghi da 2 a 5 cm, vanno dal bianco al rosa, al rosso e al viola, spesso con una macchia più scura alla gola. 3 5

Dopo la fioritura, un dettaglio conferma la specie: il peduncolo si avvolge a spirale e riporta la capsula dei semi vicino al terreno. Questo comportamento, insieme alla fioritura invernale seguita da un riposo estivo, distingue il ciclamino dalla maggior parte delle piante d'appartamento. 2 4

Tassonomia utile

Miller descrisse la specie come Cyclamen persicum Mill. nel 1768, ed è ancora oggi il nome accettato. Il genere Cyclamen rientra nelle Primulaceae, dopo essere stato collocato a lungo nelle Myrsinaceae o in una famiglia a sé. Circolano diversi nomi infraspecifici e sinonimi storici:

  • Cyclamen persicum var. persicum
  • Cyclamen persicum var. autumnale Grey-Wilson
  • Cyclamen persicum f. albidum (Jord.) Grey-Wilson
  • Cyclamen vernale (Mill.) Martyn
  • Cyclamen giganteum W.Bull

Il riferimento stabile resta il nome scientifico accettato, Cyclamen persicum: i nomi delle serie orticole come Halios o Miracle indicano selezioni commerciali, non taxa botanici distinti. 1 3

Habitat e distribuzione

In natura Cyclamen persicum popola le colline rocciose, le garighe e i boschi radi del Mediterraneo orientale, dalla Turchia meridionale al Levante, fino a circa 1200 m di quota. Si trova anche in Nord Africa e in diverse isole greche, dove potrebbe essere stato introdotto in epoca antica. 4 2

Il clima d'origine è mediterraneo: piogge fresche in autunno e in inverno, estate calda e secca. Da qui il calendario rovesciato della pianta, che cresce e fiorisce nella stagione fresca e d'estate mette il tubero a riposo. 1 6

Fuori da quest'area il ciclamino persiano è soprattutto una pianta coltivata. Freddoloso, sopporta la coltivazione all'aperto solo nelle regioni miti e senza gelo (zone USDA da 9 a 11). In Italia, dove le zone vanno all'incirca dalla 7 alla 10, questo lo limita alle località costiere più riparate; altrove si tiene in vaso e passa l'inverno al chiuso, in un ambiente luminoso ma poco riscaldato. 3 4

Ciclo e riproduzione

Sono le stagioni mediterranee a scandire il ciclo. Foglie e fiori compaiono in autunno e in inverno, e la fioritura si protrae spesso da novembre a marzo. Ogni fiore impollinato forma una capsula, che il peduncolo arrotolato deposita accanto al tubero. 4 2

Segue il riposo estivo: il fogliame ingiallisce e scompare, e il tubero sopravvive da solo, all'asciutto, fino alle piogge successive. Non è un segno di morte ma una fase normale, che chi acquista la pianta scambia spesso per un deperimento. 6 5

In coltivazione ci si affida soprattutto alla semina di semi freschi, al buio e al fresco, con una germinazione lenta e irregolare. La divisione di un grosso tubero è possibile ma delicata: ogni pezzo deve avere almeno una gemma, e le ferite, che cicatrizzano male, lasciano facilmente entrare i marciumi. Le piantine fioriscono di solito dal secondo anno, quando il tubero ha raggiunto una dimensione sufficiente. 5 3

Usi e rischi

Cyclamen persicum si coltiva quasi sempre per ornamento, come pianta fiorita invernale in vaso o, nei climi miti, in un giardino roccioso fresco e riparato. La fioritura lunga e colorata nel pieno della stagione fredda spiega il suo successo presso fioristi e garden center. 3 4

La pianta però è tossica. Contiene saponine terpeniche (ciclamina), molto più concentrate nel tubero che nelle foglie e nei fiori. L'ASPCA classifica il ciclamino come tossico per gatti, cani e cavalli: un'ingestione modesta provoca salivazione, vomito e diarrea, mentre ingerire molto tubero può causare aritmie, convulsioni e persino la morte. Meglio quindi tenere la pianta fuori dalla portata degli animali e dei bambini piccoli. 7 6

Varietà, confusioni e piante affini

Le tante serie in commercio non corrispondono a specie separate. Halios, Miracle, Laser e Sierra sono linee orticole selezionate per dimensione dei fiori, colori o precocità; Victoria punta su fiori frangiati bicolori, mentre Concerto privilegia il profumo. Al momento dell'acquisto conviene controllare lo stato del tubero, la consistenza delle foglie e l'assenza di muffa al colletto. 3

Gli scambi più frequenti riguardano:

  • Cyclamen hederifolium, ciclamino napoletano, rustico e a fioritura autunnale;
  • Cyclamen coum, più piccolo, rustico e a fioritura di fine inverno;
  • Cyclamen purpurascens, specie alpina a foglie persistenti.

Fiori grandi, fogliame marmorizzato ampio e sensibilità al freddo restano i segni più affidabili per distinguere il ciclamino persiano dai suoi cugini rustici da giardino. 4 1

Fonti principali

Domande frequenti

Il ciclamino persiano è tossico?

Sì. Tutta la pianta contiene saponine, e il tubero è la parte che ne concentra di più. L'ASPCA classifica il ciclamino come tossico per gatti, cani e cavalli; una piccola ingestione causa salivazione e disturbi digestivi, mentre ingerire una buona quantità di tubero può avere conseguenze gravi.

Perché il mio ciclamino appassisce e ingiallisce?

Quasi sempre l'ambiente è troppo caldo o le annaffiature sono mal dosate. Il ciclamino persiano vuole una stanza fresca, intorno a 12-16 °C, e un substrato umido bagnato dal basso. Il caldo secco dei termosifoni lo spinge a un riposo anticipato.

Il mio ciclamino è morto d'estate?

Non per forza. Dopo la fioritura invernale il tubero entra naturalmente in riposo estivo e perde le foglie. Riduci molto le annaffiature e tieni il vaso al fresco; a fine estate spuntano foglie nuove.

Come si annaffia un ciclamino senza farlo marcire?

Annaffia dal basso, riempiendo il sottovaso per una ventina di minuti, poi elimina l'acqua in eccesso. Il centro della pianta e la sommità del tubero devono restare asciutti, perché l'acqua ferma al colletto provoca marciumi.

Che differenza c'è con i ciclamini da giardino?

I ciclamini rustici come Cyclamen hederifolium e Cyclamen coum hanno fiori e foglie più piccoli e resistono al gelo. Il ciclamino persiano, più grande e freddoloso, si coltiva soprattutto in vaso e in casa.

Perché si chiama persiano se non viene dalla Persia?

L'epiteto persicum è un errore storico. La specie cresce in realtà attorno al Mediterraneo orientale, dalla Turchia meridionale al Levante e fino al Nord Africa, ma non in Iran.

Il ciclamino persiano rifiorisce l'anno dopo?

Sì, se il tubero ha potuto riposare d'estate e ripartire al fresco in autunno. Molte piante finiscono nel bidone dopo la fioritura, ma un tubero ben gestito rifiorisce ogni inverno per diversi anni.

Piante simili

Dati botanici compilati da fonti di riferimento (RHS, Kew Gardens, POWO). Il contenuto di questa scheda è indicativo e non sostituisce il parere di un botanico o di un veterinario in caso di dubbio sulla tossicità.