Calandiva (Kalanchoe blossfeldiana, Poelln. 1934)

La Calandiva (Kalanchoe blossfeldiana Poelln., 1934) è una piccola succulenta perenne delle Crassulaceae, originaria del Madagascar nord-orientale. Diffusissima come pianta fiorita in vaso, unisce foglie spesse, opposte e crenate a ombrelle di fiori rossi, arancioni, gialli, rosa o bianchi, la cui comparsa dipende spesso dalle notti lunghe.

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Nome scientificoKalanchoe blossfeldiana
GenereKalanchoe
FamigliaCrassulaceae
OrdineSaxifragales

Kalanchoe, Flaming Katy, Florist kalanchoe, Christmas kalanchoe e Madagascar widow's-thrill

Identità
Tossicità
Tossica per gatti e cani; cautela per persone, bambini e cavalliPrudenza : umani, inclusi bambini e cavalli · Tossico : gatti e cani
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Succulente
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Madagascar nord-orientale
Habitat
Bioma tropicale stagionalmente secco; coltivata soprattutto in vaso ben drenato e al riparo dal gelo
Stagionalità
Fioritura
InvernoPrimavera
Crescita
Ciclo
Vivace
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
3/10
Tempo di maturazione
Fioritura possibile dopo la radicazione e un ciclo di notti lunghe
Diametro della chioma
15–30 cm
Propagazione
Talea, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Scarsa in vaso leggero; proteggere i fusti fragili
Umidità
30–55 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Miscela di cactus, Terriccio drenante, Terreno minerale drenante
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Indicazioni sulla luce
Luce intensa filtrata o sole tenue
Interno
Bordo luminoso, Veranda, Stanza luminosa
Esterno
Balcone riparato, Patio ombreggiato, Roccia resistente al gelo
Vasi
Terracotta, Vaso drenante, Contenitore
Aspetto
Altezza15–45 cmLarghezza15–30 cm
Foglie
Verde
Fiori
RossoArancioneGialloRosaBianco
Portamento
Calandiva (Kalanchoe blossfeldiana): origine e usi — portamento 1
Corteccia
Verde

Distribuzione mondiale

POWO/WCVP e Trefle indicano il Madagascar nord-orientale come areale nativo. POWO segnala anche introduzioni, in particolare in Florida, nel Messico sud-occidentale, in Nicaragua, a Porto Rico, in Sardegna, in Senegal, in Turchia e in Vietnam. Queste segnalazioni non bastano a classificare la specie come invasiva in Francia metropolitana.

  • Autoctona1
  • Introdotta8
  • Madagascar nord-orientale
  • Florida
  • Messico sud-occidentale
  • Nicaragua
  • Porto Rico
  • Sardegna
  • Senegal
  • Turchia
  • Vietnam

Esagoni: regioni con fonte. Punti verdi: area nativa. Status secondo POWO (Kew).

Identità

Specie accettata del genere Kalanchoe, famiglia Crassulaceae, Kalanchoe blossfeldiana Poelln. risale secondo POWO/WCVP a una pubblicazione del 1934 su Repertorium Specierum Novarum Regni Vegetabilis; lo stesso database colloca l'areale nativo nel Madagascar nord-orientale. 1 2

Nomi come Calandiva, flaming Katy, florist kalanchoe e Christmas kalanchoe si riferiscono soprattutto alla pianta fiorita da vaso. L'epiteto blossfeldiana onora Robert Blossfeld, vivaista tedesco legato all'introduzione orticola della specie, mentre l'autorità botanica riconosciuta è Poellnitz. 3 4

Va però letto con prudenza proprio il nome Calandiva: in senso stretto designa forme orticole a fiore doppio, non una specie separata. Una Calandiva può quindi avere fiori molto diversi nell'aspetto e appartenere comunque allo stesso insieme orticolo di K. blossfeldiana. 5 3

Riconoscimento

Forma un piccolo cespo succulento, compatto, eretto e ramificato. Le fonti orticole indicano spesso un'altezza di 15-45 cm in vaso, con portamento denso o leggermente arrotondato. I fusti sono spessi, verdi, e con gli anni possono irrigidirsi. 3 5

Opposte, semplici, carnose e lucide, le foglie vanno dall'ovale all'oblungo e hanno il margine crenato o appena smerlato. Quel bordo è un buon indizio per la pianta da vaso comune, ma non basta a identificare l'intero genere Kalanchoe, molto variabile. 3

I fiori, piccoli e da tubulosi a campanulati, hanno spesso quattro lobi nelle forme semplici e si raccolgono in mazzetti terminali sopra il fogliame. Nel commercio prevalgono il rosso, l'arancio, il giallo, il rosa e il bianco; le forme doppie ricordano una rosa in miniatura. 3 5

Tassonomia utile

Il punto fermo è il binomio Kalanchoe blossfeldiana Poelln. Nella sinonimia o fra le vecchie denominazioni compaiono i nomi seguenti, che si possono ancora trovare in banche dati o cataloghi: 1 6

  • Kalanchoe coccinea (H.Perrier) Boiteau
  • Kalanchoe coccinea var. blossfeldiana (Poelln.) Boiteau
  • Kalanchoe globulifera var. coccinea H.Perrier

Questa sinonimia spiega parte degli equivoci con i vecchi nomi commerciali. Per la sicurezza conta però il genere: ASPCA e Merck pubblicano le loro avvertenze soprattutto a livello di Kalanchoe spp., mentre la specie esatta la fissano le banche dati tassonomiche. 7 8

Habitat e distribuzione

POWO/WCVP descrive Kalanchoe blossfeldiana come un suffrutice succulento del bioma tropicale stagionalmente secco, nativo del Madagascar nord-orientale. Anche i dati Trefle consultati indicano il Madagascar come areale d'origine e segnalano diverse introduzioni in zone tropicali. 1 6

Una recente revisione nomenclaturale chiarisce il contesto del materiale tipo: Madagascar, massiccio dello Tsaratanana, con un cenno a foreste a licheni e a quote elevate, ma anche una storia di materiale coltivato da Perrier de la Bâthie prima della preparazione dell'erbario. Dire "originaria del Madagascar" resta corretto, a patto di non trasformarlo in una mappa ecologica troppo semplice. 4

Fuori dal Madagascar le banche dati citano fra le regioni di introduzione Florida, Messico sud-occidentale, Nicaragua, Porto Rico, Sardegna, Senegal, Turchia e Vietnam. La presenza in Sardegna è una segnalazione di introduzione, non uno status di invasività; per la Francia metropolitana nessuna fonte ne indica uno, e nelle case europee la Calandiva resta una pianta coltivata in appartamento, in veranda o su un balcone riparato dal gelo. 1 9

Ciclo, fioritura e coltivazione

In casa si comporta da succulenta perenne da vaso. Dopo la fioritura si può conservare, se riceve un substrato molto drenante, luce forte ma non bruciante e annaffiature distanziate. I ristagni fanno più danni delle dimenticanze occasionali. Nel clima italiano, con zone di rusticità USDA 7-10, una specie delle zone 10-12 passa l'inverno al chiuso quasi ovunque; d'estate può stare fuori in un punto luminoso e riparato, lontano dal sole cocente di mezzogiorno. 3 5

La fioritura dipende molto dal fotoperiodo. Per far ripartire i boccioli NC State consiglia circa 14 ore di buio completo al giorno per almeno 6 settimane fra autunno e inverno. Un classico articolo di fisiologia vegetale descrive inoltre Kalanchoe blossfeldiana come tipica pianta brevidiurna. 3 10

In orticoltura si moltiplica soprattutto per talea di fusto o di foglia; la RHS cita anche la semina o i polloni in primavera. Per conservare fedelmente una forma doppia o variegata la talea dà più garanzie del seme. 3 5

Tossicità e usi

Pianta ornamentale, non alimentare. POWO segnala usi medicinali e ambientali, ma senza dettagli su organo, preparazione, dose o sicurezza nell'estratto consultato: queste menzioni non diventano quindi un consiglio d'uso. 1

All'origine della tossicità ci sono i bufadienolidi, glicosidi con effetto sul cuore. L'ASPCA classifica Kalanchoe spp. come tossica per cani e gatti, con vomito, diarrea e, più di rado, disturbi del ritmo. Per K. blossfeldiana NC State estende l'avvertenza a persone, bambini e animali domestici. 7 3

Merck inserisce Kalanchoe spp. fra le piante d'appartamento e ornamentali tossiche per gli animali e la collega ai glicosidi cardioattivi. Per i cavalli i dati storici invitano alla cautela, mentre la scheda ASPCA su Kalanchoe nomina esplicitamente cani e gatti. Il consiglio resta dunque prudente, senza pretendere di essere un quadro veterinario completo. 8 7

Cultivar e confusioni

Colore e forma del fiore distinguono la maggior parte delle forme commerciali. NC State cita fra le altre 'Flaming Katy', 'Kerinci', 'Lanin', 'Queen Jodie', 'Queen Lindsay', 'Simone' e Kalanchoe blossfeldiana f. variegata. La RHS elenca numerose cultivar e precisa che l'immagine della sua scheda mostra la serie Calandiva. 3 5

Le forme doppie, spesso vendute come Calandiva, non vanno scambiate per un'altra specie. Cambiano numero e aspetto dei petali, non le esigenze di fondo: luce intensa, vaso forato, substrato drenante, annaffiature prudenti e notti lunghe per rilanciare la fioritura. 5 3

Gli scambi più comuni avvengono con altre kalanchoe: Kalanchoe tomentosa, pelosa e grigiastra; K. daigremontiana e K. delagoensis, che portano piantine sulle foglie; oppure ibridi senza etichetta. Nel dubbio, foglie opposte crenate, mazzetti terminali e nome scientifico completo valgono più della sola parola "kalanchoe". 3

Fonti principali

Domande frequenti

La Calandiva è tossica per i gatti?

Sì. L'ASPCA classifica Kalanchoe spp. come tossica per gatti e cani, per la presenza di bufadienolidi, con possibili sintomi digestivi o cardiaci.

Perché la mia Calandiva non rifiorisce?

La causa più comune è la mancanza di notti lunghe. NC State consiglia circa 14 ore di buio al giorno per almeno 6 settimane tra autunno e inverno.

La Calandiva è una specie diversa?

No. Il nome Calandiva indica forme orticole a fiore doppio che rientrano nel complesso di Kalanchoe blossfeldiana.

La Calandiva si può mangiare?

No. Le fonti sulla sicurezza descrivono rischi in caso di ingestione e non risulta alcun uso alimentare affidabile.

È una specie invasiva?

Nessuna delle fonti consultate consente di classificarla come invasiva in Francia metropolitana. Le introduzioni segnalate da POWO, Sardegna compresa, riguardano soprattutto regioni calde o insulari.

Che differenza c'è con la pianta madre di migliaia?

La cosiddetta madre di migliaia, di solito Kalanchoe daigremontiana o K. delagoensis, porta piantine sui margini delle foglie. K. blossfeldiana ha invece foglie ovali crenate e mazzetti di fiori da vaso.

Piante simili

Dati botanici compilati da fonti di riferimento (RHS, Kew Gardens, POWO). Il contenuto di questa scheda è indicativo e non sostituisce il parere di un botanico o di un veterinario in caso di dubbio sulla tossicità.