Zigolo infestante (Cyperus rotundus, )
Zigolo infestante (Cyperus rotundus) è un’erbacea perenne delle Cyperaceae, originaria dell’Africa, dell’Europa meridionale e dell’Asia del Sud, oggi presente in quasi tutti i continenti. Il fusto triangolare e la rete sotterranea di tuberi concatenati la rendono una delle infestanti più difficili da eliminare.
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Taken Dec 11, 2014 by OTS - Oviedo-Brenes, Federico (cc-by-nc-sa)
Taken Jun 9, 2011 by OTS - Oviedo-Brenes, Federico (cc-by-nc-sa)
Taken Jan 1, 1970 by Photoflora - L'Abbé COSTE (©)
Taken Aug 17, 2019 by Pedro Dias (cc-by-sa)
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Cyperus rotundus comprende l’Africa, l’Europa meridionale e centrale e l’Asia del Sud, nelle regioni tropicali e subtropicali del Vecchio Mondo. Introdotta poi in tutti i continenti abitati, la specie è oggi presente in oltre 90 paesi ed è considerata una grande infestante più che una pianta ornamentale.
- Autoctona3
- Introdotta1
- Invasiva5
- India
- Egitto
- Spagna
- La Réunion
- Stati Uniti
- Australia
- Cina
- Sudafrica
- Francia metropolitana
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Zigolo infestante (Cyperus rotundus L., 1753) è una specie accettata del genere Cyperus, nella famiglia delle Cyperaceae. A La Réunion è chiamata oumine o zoumine. Linneo la descrisse nel 1753 con questo stesso binomio, rimasto il riferimento stabile nonostante i numerosi nomi comuni usati nei diversi continenti. 1 9
I nomi inglesi purple nutsedge, nutgrass e coco-grass richiamano i tuberi sotterranei, paragonati a piccole noci pur non avendo botanicamente nulla in comune con un frutto a guscio. L’epiteto latino rotundus, «rotondo», descrive la sezione del fusto e la forma del tubero, non il portamento generale della pianta. 2 7
Non ha una riconosciuta vocazione ornamentale: da un solo tubero può svilupparsi, in una stagione, una rete di diverse centinaia di tuberi collegati. A quel punto l’estirpazione superficiale non basta più. È soprattutto un’infestante da riconoscere presto, prima che si formi questa rete. 4
Riconoscimento
Il fusto eretto a sezione triangolare è tipico delle Cyperaceae. Questa erbacea perenne misura 10–90 cm e raggiunge 140 cm negli esemplari più sviluppati, distinguendosi dalle graminacee vicine, dal fusto rotondo. 4 7
Alla base del fusto, le foglie sono disposte su tre file: sono graminiformi, lucide e verde scuro. L’infiorescenza forma un’ombrella terminale irregolare con spighette appiattite, da porpora a bruno rossastro, lunghe 1–2 cm, e fiori bisessuali con tre stami. 4 8
Nel sottosuolo, rizomi collegati in catene portano tuberi bruni, inizialmente bianchi e teneri, poi fibrosi e amari con l’età. Questa rete distingue Cyperus rotundus da un semplice prato fitto poco curato più chiaramente della sola parte aerea. 7
Tassonomia e nomi
Il riferimento tassonomico è Cyperus rotundus L., accettato da Plants of the World Online e associato al Taxonomic Serial Number 39900 di ITIS. La specie appartiene all’ordine Poales e alla sottofamiglia Cyperoideae, insieme al vicino genere Carex. 1 2
Per la Francia metropolitana e La Réunion, l’Inventaire national du patrimoine naturel adotta souchet rond come nome comune di riferimento, accanto ai nomi creoli reunionensi oumine e zoumine. 9
Il simbolo CYRO identifica la specie in USDA PLANTS, impiegato anche per seguire le infestanti nordamericane. GBIF associa invece il nome accettato alla chiave tassonomica 2714818, usata per aggregare le segnalazioni di tutto il mondo. 3 6
Habitat e distribuzione
Fra le regioni native di Cyperus rotundus rientrano l’Africa, l’Europa meridionale e centrale e l’Asia del Sud, nelle aree tropicali e subtropicali del Vecchio Mondo. 1 7
Le successive introduzioni in tutti i continenti abitati hanno portato la specie in oltre 90 paesi, una diffusione che la colloca fra le infestanti più problematiche al mondo. 4
Colonizza soprattutto i suoli disturbati: margini dei campi, cantieri, bordi stradali e colture sarchiate irrigue come cotone, mais, riso o canna da zucchero. Tollera sia le sabbie costiere sia i terreni pesanti, purché il suolo sia lavorato o temporaneamente umido. 5
In Francia è presente come infestante agricola nella parte metropolitana e con nomi creoli distinti a La Réunion, segno di un insediamento antico in entrambi i territori. 9
Ciclo e riproduzione
La propagazione di Cyperus rotundus è quasi esclusivamente vegetativa. Da un solo tubero può nascere, in un’unica stagione di crescita, una rete di diverse centinaia di tuberi uniti da rizomi ramificati. 4 7
Pur potendo fiorire e produrre piccoli semi, la specie si diffonde soprattutto grazie alla riserva di tuberi, che rimane vitale per diversi anni nel terreno anche dopo un’estirpazione apparentemente completa. 5
Anche l’allelopatia contribuisce alla sua dominanza: le radici di Cyperus rotundus liberano composti che inibiscono la germinazione e la crescita delle specie vicine nella parcella colonizzata. 7
La ripresa vegetativa dei tuberi dipende molto dalla temperatura del suolo. Sotto 5 °C la crescita rallenta nettamente e riparte rapidamente con il caldo: nelle regioni temperate i germogli riprendono così con vigore all’inizio dell’estate. 8
Usi e tossicità
Non è documentata tossicità per Cyperus rotundus, né per l’uomo né per gli animali domestici. I tuberi crudi sono amari e astringenti; cottura, tostatura o macinazione riducono nettamente questa amarezza prima del consumo. 5
Usati come alimento di carestia fin dal Mesolitico, i tuberi hanno lasciato tracce nel tartaro dentale di popolazioni sudanesi anteriori al 6700 a.C.. La frequenza insolitamente bassa di carie potrebbe essere legata a un’azione inibitrice sui batteri che le provocano. 7
Nella medicina tradizionale cinese Cyperus rotundus figura come regolatore del qi digestivo; nell’Ayurveda compare già nel Charaka Samhita, intorno al 100 d.C., per febbri e disturbi digestivi. Teofrasto, Plinio e Dioscoride lo impiegavano anche come profumo. 7
Il rotundone, composto presente anche nel pepe nero, conferisce ad alcuni tuberi una nota speziata. È la stessa molecola responsabile dell’aroma pepato di certi vini Shiraz australiani. 7
Infestante mondiale e confusioni
Oltre 50 colture diverse nel mondo sono infestate da Cyperus rotundus. La pianta resiste alla maggior parte degli erbicidi e alla normale pacciamatura plastica, che i germogli riescono a perforare. 7 4
Nelle colture sensibili, come la canna da zucchero, le perdite di resa documentate possono raggiungere il 75 % senza una lotta continuativa: da qui l’attenzione dei servizi fitosanitari verso questa specie. 8
Il confronto più frequente è con Cyperus esculentus, lo zigolo dolce, riconoscibile dalle spighette gialle e dai tuberi meno amari. Altre possibili confusioni sul campo sono Cyperus longus, con foglie che avvolgono maggiormente il fusto, e Cyperus serotinus, con la spiga disposta a scala. 7
Accanto all’impatto agricolo, esiste un ruolo ecologico circoscritto: i tuberi sono una risorsa alimentare per le gru migratrici in alcune zone umide. Questo interesse rimane marginale rispetto ai danni alle colture. 7
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Cyperus rotundus L.
- ITIS, Cyperus rotundus L., TSN 39900
- USDA PLANTS Database, Cyperus rotundus profilo della pianta
- NC State Extension Plant Toolbox, Cyperus rotundus
- Plants For A Future, Cyperus rotundus
- GBIF Backbone Taxonomy, Cyperus rotundus
- Wikipedia (en), Cyperus rotundus
- Wikipedia (fr), Cyperus rotundus
- INPN / MNHN, Cyperus rotundus L., 1753
Domande frequenti
Lo zigolo infestante è tossico?
Non è documentata tossicità in Cyperus rotundus, né per l’uomo né per gli animali domestici. I tuberi crudi sono amari e astringenti; tostatura o macinazione attenuano questa amarezza.
Perché è così difficile da eliminare?
Un solo tubero può generare una rete di diverse centinaia di tuberi in una stagione. Un’estirpazione superficiale spesso frammenta i rizomi e moltiplica i ricacci invece di eliminarli.
Come riconoscere Cyperus rotundus?
Il fusto eretto triangolare, le foglie simili a quelle delle graminacee disposte su tre file e l’ombrella di spighette porpora-brune lo distinguono da un semplice prato fitto poco curato.
Si possono mangiare i tuberi?
I tuberi sono commestibili dopo tostatura o macinazione, che ne riducono l’amaro. Sono stati un alimento di carestia e rientrano ancora in alcune preparazioni tradizionali.
Con quale pianta si può confondere?
La confusione più frequente è con Cyperus esculentus, lo zigolo dolce, che ha spighette gialle e tuberi dal sapore più dolce.
Da dove proviene lo zigolo infestante?
L’areale nativo comprende l’Africa, l’Europa meridionale e centrale e l’Asia del Sud. La specie è poi stata introdotta in tutti i continenti abitati ed è oggi presente in oltre 90 paesi.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.





