Moreton Bay fig (Ficus macrophylla, Pers. 1807)

Ficus macrophylla (Ficus macrophylla Pers., 1807) è un grande albero delle Moraceae originario della costa orientale australiana e dell'isola di Lord Howe. Germina perlopiù come epifita nella chioma di un albero ospite, poi emette radici aeree che raggiungono il terreno, si ingrossano formando contrafforti e finiscono per sostituire l'ospite scomparso.

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Nome scientificoFicus macrophylla
GenereFicus
OrdineRosales

Moreton Bay fig e Australian banyan

Identità
Tossicità
Prudenza : umani, inclusi bambini · Tossico : gatti, cani, cavalli e animali
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Albero · Emiepifita
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Australia
Habitat
Foreste umide costiere tropicali e subtropicali, boschi di forra; emerge dalla chioma lungo i corsi d’acqua
Stagionalità
Fioritura
Estate
Raccolta
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Diversi decenni per una chioma ampia in un clima favorevole
Diametro della chioma
1000–5000 cm
Propagazione
Semina, Talea di fusto con nodo, Talea aerea
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona una volta stabilito, tollera gli spruzzi marini lungo la costa
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
Tipi di terreno
Argilla, limo o sabbia, Suolo calcareo
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole o leggera mezz’ombra
Interno
Veranda, Salone
Esterno
Terra piena, Parco, Giardino costiero
Vasi
Terracotta, Vasca profonda
Aspetto
Altezza1500–6000 cmLarghezza1000–5000 cm
Foglie
VerdeMarrone
Frutti
VerdeArancioneViola
Portamento
Ficus macrophylla: origine e usi — portamento 1
Corteccia
Marrone

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Ficus macrophylla comprende la costa orientale australiana, dal Queensland centrale al sud del Nuovo Galles del Sud, e Lord Howe per la forma columnaris. La specie è ampiamente coltivata nei climi caldi del mondo; naturalizzazione e invasività vanno riferite a regioni precise, soprattutto al nord della Nuova Zelanda e alle Hawaii.

  • Autoctona2
  • Introdotta2
  • Invasiva1
  • Australia (Queensland, Nuovo Galles del Sud)
  • Isola di Lord Howe
  • Hawaii
  • Turchia
  • Nuova Zelanda (nord)

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Ficus macrophylla (Ficus macrophylla Pers., 1807) è una specie accettata del genere Ficus, nella famiglia delle Moraceae. L’epiteto macrophylla deriva dal greco antico e significa «a grandi foglie»: le sue foglie coriacee misurano da 10 a 25 cm. 1

Il nome inglese Moreton Bay fig richiama la baia di Moreton, nel Queensland meridionale, benché l’areale originario superi di molto quella baia. Anche Australian banyan designa questo albero. La definizione di fico strangolatore descrive la crescita iniziale: il seme germina come epifita nella chioma di un ospite e le radici aeree che scendono al terreno finiscono per sostituire l’albero di sostegno. 3

Riconoscimento

Da adulto, questo fico sempreverde raggiunge 15–60 m di altezza e sviluppa un tronco con massicci contrafforti, caratteristici della specie. La forma columnaris, propria di Lord Howe, produce inoltre radici aeree che si ingrossano in tronchi secondari e sostengono parte del peso della chioma. 4 7

Il lembo fogliare è ovale o ellittico, coriaceo, lungo 10–25 cm e largo 7–10 cm. La pagina superiore è verde lucida, quella inferiore coperta da fini squame rossicce. Una foglia o un rametto feriti lasciano stillare la linfa lattiginosa tipica del genere. 3

Quasi sferici, i fichi misurano 20–25 mm di diametro e crescono isolati o a coppie. Dal verde passano all’arancio e poi al violaceo a maturità; la fruttificazione si rinnova quasi tutto l’anno, senza limitarsi a una stagione precisa. 3

Tassonomia utile

Il riferimento nomenclaturale è Ficus macrophylla Pers., pubblicato nel 1807. POWO lo considera un nome accettato all’interno del genere Ficus, che comprende oltre 750 specie. 1

Due forme infraspecifiche aiutano a identificarlo. La forma continentale macrophylla produce un albero autonomo con un solo tronco; la forma columnaris, endemica di Lord Howe, resta emiepifita e sviluppa più tronchi secondari, senza un tronco principale netto. Una revisione tassonomica ha ricondotto alla forma columnaris il nome Ficus magnolioides, a lungo usato in Europa per i baniani degli orti botanici. 7

Dati molecolari sostengono la collocazione di Ficus macrophylla nella sezione Malvanthera del genere Ficus. Confermano anche la specificità del suo rapporto con una sola specie di vespa impollinatrice. 8

Habitat e distribuzione

Limitato alla costa orientale australiana, l’areale nativo va dal Queensland centrale al sud del Nuovo Galles del Sud, con un’estensione di presenza stimata di 219 126 km²; comprende inoltre Lord Howe per la forma columnaris. L’albero cresce in foreste tropicali, subtropicali e asciutte, spesso emergendo sopra la chioma lungo i corsi d’acqua. 2

Nell’areale originario non sono state individuate minacce specifiche. L’UICN classifica la specie come a minor rischio, anche in considerazione della sua ampia coltivazione nel mondo. 2

Nel nord della Nuova Zelanda, fuori dall’areale nativo, Ficus macrophylla si è naturalizzato dopo l’arrivo accidentale della sua vespa impollinatrice nel 1993. Può così produrre semi vitali e colonizzare localmente ambienti non coltivati. 2

Ciclo e riproduzione

Quasi sempre la vita comincia in alto: un uccello frugivoro depone un minuscolo seme in una fessura della corteccia di un albero ospite, dove germina come epifita. Le radici aeree scendono al suolo, vi si ancorano e si ingrossano in pilastri attorno al tronco ospite, spesso privandolo della luce fino alla sua scomparsa. 7

I fiori, come negli altri fichi, non si vedono dall’esterno: rivestono la parete interna di un’infiorescenza rovesciata, il siconio. L’impollinazione dipende da un mutualismo obbligato con una sola specie di vespa, che a sua volta può riprodursi soltanto nei fiori di questo preciso fico. 8

Usi e rischi

Parchi, orti botanici e filari urbani sono i suoi impieghi ornamentali principali, nei climi in cui la temperatura non scende sotto 0 °C. Le dimensioni adulte e le radici superficiali lo rendono inadatto ai giardini piccoli, dove l’apparato radicale entra presto in conflitto con le pavimentazioni. 4

A piena maturità i fichi sono commestibili, ma hanno un interesse alimentare umano marginale rispetto al loro valore per la fauna. Columbidi frugivori, melifagidi e volpi volanti se ne nutrono quasi tutto l’anno. 6

Per gatti, cani e cavalli il rischio tossico riguarda soprattutto la linfa lattiginosa. Contiene ficina, un enzima proteolitico, e psoralene, composti che l’ASPCA associa a irritazione cutanea o orale, salivazione eccessiva e disturbi digestivi dopo contatto o ingestione. 5

Varietà, confusioni e piante affini

Le forme riconosciute macrophylla e columnaris sono taxa infraspecifici, non cultivar orticole. Si distinguono per il portamento: un solo tronco nella prima, diversi tronchi secondari derivati dalle radici aeree nella seconda. 7

Fra gli alberi confondibili figurano altri grandi fichi australiani dal portamento simile, soprattutto Ficus rubiginosa e Ficus watkinsiana, e il baniano indiano Ficus benghalensis, che condivide la strategia delle radici aeree multiple ma appartiene a un’altra specie. Il tronco dai massicci contrafforti e la linfa lattiginosa che stilla alla minima ferita restano, insieme al nome scientifico, i riferimenti più affidabili per distinguere Ficus macrophylla dalle specie vicine. 3

Fonti principali

Domande frequenti

Ficus macrophylla è davvero un fico strangolatore?

Sì, nella maggior parte dei casi. Il seme germina nella chioma di un albero ospite; le radici aeree scendono al terreno, si ingrossano e finiscono per sostituire l’ospite, che deperisce progressivamente.

Ficus macrophylla è tossico per gli animali?

La linfa contiene ficina e psoralene, sostanze segnalate dall’ASPCA come tossiche per gatti, cani e cavalli. Contatto e ingestione possono provocare irritazione cutanea, salivazione e disturbi digestivi.

Si può piantare Ficus macrophylla in un giardino comune?

È sconsigliato. Da adulto raggiunge diverse decine di metri e sviluppa radici superficiali capaci di sollevare pavimentazioni e tubazioni. È adatto ai grandi parchi e agli orti botanici.

Che differenza c’è fra le forme macrophylla e columnaris?

La forma continentale macrophylla diventa un albero autonomo con un solo tronco. La forma columnaris, endemica di Lord Howe, rimane emiepifita e sviluppa diversi tronchi secondari senza un tronco principale netto.

I fichi di Ficus macrophylla si possono mangiare?

Sono commestibili a piena maturità, ma il loro interesse alimentare per l’uomo è marginale. Costituiscono soprattutto una risorsa essenziale per uccelli frugivori e volpi volanti.

Perché Ficus macrophylla è considerato invasivo in Nuova Zelanda?

Si è naturalizzato dopo l’arrivo accidentale della sua vespa impollinatrice nel 1993. Da allora può produrre semi vitali e colonizzare localmente ambienti non coltivati.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.