Olmaria comune (Filipendula ulmaria, (L.) Maxim. 1879)

Olmaria comune (Filipendula ulmaria) è un’erbacea perenne delle Rosaceae, originaria dell’Europa e dell’Asia occidentale. Cresce nei prati umidi, lungo fossi e sponde, dove gli alti fusti portano pennacchi crema molto profumati. Ricca di salicilati, è legata alla storia del nome aspirina.

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Nome scientificoFilipendula ulmaria
GenereFilipendula
OrdineRosales

Olmaria comune, Olmaria, Regina dei prati, Meadowsweet e Queen of the meadow

Identità
Tossicità
Prudenza : umani · Non tossico : gatti, cani e cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaRegno UnitoGermaniaSveziaRussiaIran
Habitat
Prati umidi, fossi, sponde, megaforbieti e ontaneti freschi su terreni ricchi e umidi
Stagionalità
Fioritura
Estate
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
7/10
Tempo di maturazione
Fioritura dal secondo anno dopo la semina
Propagazione
Divisione, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Media, sostenere i fusti alti esposti
Umidità
60–85 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo da fresco a umido, Terreno ricco
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Sole o mezz’ombra su terreno fresco
Esterno
Aiuola, Terra piena
Vasi
Contenitore
Aspetto
Altezza60–150 cmLarghezza30–60 cm
Foglie
Verde
Fiori
BiancoCrema
Portamento
Olmaria comune (Filipendula ulmaria): origine e usi — portamento 1
Corteccia
RossoVerde

Distribuzione mondiale

Filipendula ulmaria è nativa di gran parte dell’Europa e dell’Asia occidentale, dalle isole Britanniche alla Siberia e all’Iran. Diffusa nelle zone umide temperate, è stata introdotta e naturalizzata in Nordamerica, dove la presenza va distinta dall’areale eurasiatico originario.

  • Autoctona6
  • Introdotta2
  • Francia metropolitana
  • Regno Unito
  • Germania
  • Svezia
  • Russia
  • Iran
  • Stati Uniti
  • Canada

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Olmaria comune (Filipendula ulmaria (L.) Maxim.), detta anche olmaria o regina dei prati, è un’erbacea perenne del genere Filipendula, nella famiglia delle Rosaceae. Vive nei prati umidi dell’Europa e dell’Asia occidentale; in estate gli alti fusti terminano in pennacchi crema intensamente profumati. 1 8

Nella storia della farmacia, questa pianta è ricordata per i fiori ricchi di salicilati e per l’antico nome del genere, Spiraea, da cui deriva il nome aspirina. In giardino si coltiva soprattutto come perenne da sponda per gli impollinatori, apprezzata per profumo e rusticità. 4 2

Riconoscimento

Il cespo eretto di Filipendula ulmaria raggiunge 60–150 cm e presenta fusti spesso rossastri, a sezione angolosa. Le foglie pennate hanno grandi foglioline dentate, verde scuro sopra e biancastre e pelose sotto: un carattere molto utile per riconoscerla. 3 6

Sopra i fusti spiccano masse di piccoli fiori dal crema al bianco, riuniti in pennacchi densi e irregolari. L’infiorescenza, leggera e spumosa, è molto profumata: l’odore dolce si intensifica col caldo ed è stato a lungo sfruttato per aromatizzare idromele e bevande. 2 5

I rizomi sotterranei si espandono lentamente e permettono alla pianta di formare colonie nei luoghi favorevoli. La fioritura estiva, soprattutto da giugno ad agosto nei climi temperati europei, si accompagna quasi sempre a un suolo fresco o umido, raramente lontano dall’acqua. 8 3

Tassonomia utile

Descritta inizialmente da Carl von Linné, la specie fu trasferita da Maximowicz nel genere Filipendula: il nome accettato Filipendula ulmaria (L.) Maxim. fu pubblicato nel 1879. La precedente collocazione in Spiraea spiega il nome francese fausse spirée. I sinonimi principali sono:

  • Spiraea ulmaria L., sinonimo botanico
  • Filipendula ulmaria subsp. denudata (J.Presl & C.Presl) Hayek, sinonimo botanico
  • Filipendula ulmaria var. nivea (Wallr.) Cout., sinonimo botanico
  • Ulmaria pentapetala Gilib., sinonimo botanico
  • Filipendula megalocarpa (Juz.) Schanzer, sinonimo botanico

Per identificare la specie resta valido il nome accettato Filipendula ulmaria. Aurea e Variegata sono invece selezioni da giardino, non specie né varietà botaniche distinte. 1 9

Habitat e distribuzione

L’origine eurasiatica di Filipendula ulmaria comprende gran parte dell’Europa e dell’Asia occidentale, dalle isole Britanniche alla Siberia e all’Iran. In Francia è una pianta indigena, comune negli ambienti umidi di buona parte del territorio. 1 8

Prati umidi, fossi e sponde dei ruscelli ospitano spontaneamente l’Olmaria comune, presente anche nei megaforbieti, negli ontaneti e nei frassineti freschi. Predilige terreni ricchi, pesanti e da freschi a umidi, dove può formare colonie alte. 8 3

Oltre all’areale originario, l’Olmaria comune è stata introdotta e naturalizzata in Nordamerica, dove occupa ambienti umidi temperati analoghi a quelli europei. Queste presenze restano distinte dall’area nativa eurasiatica. 7 6

Ciclo e riproduzione

Durante l’inverno, le parti aeree di questa erbacea perenne disseccano; il ceppo, protetto dai rizomi, riparte in primavera. La fioritura estiva inizia dalla seconda annata dopo la semina e si rinnova ogni anno sui cespi stabiliti. 3 5

Privi di nettare ma ricchi di polline, i fiori ricevono molte visite dagli insetti impollinatori, contribuendo al valore della pianta negli ambienti umidi. Dopo la fioritura compaiono piccoli frutti secchi avvolti a spirale, carattere cui viene ricondotto il nome Filipendula. 8 2

Per moltiplicarla in giardino si ricorre soprattutto alla divisione dei cespi in primavera o autunno, circa ogni tre anni: si ringiovanisce così anche il ceppo diradato al centro. Riesce pure la semina, più regolare dopo un periodo di freddo. La divisione conserva meglio i caratteri delle selezioni orticole, perché i semenzali non riproducono sempre fedelmente il colore delle foglie. 5 6

Usi e rischi

L’Olmaria comune si coltiva oggi soprattutto per il valore ornamentale e aromatico: è una grande perenne da sponda con pennacchi profumati, visitati dagli impollinatori. Storicamente i fiori servivano per aromatizzare idromele, sciroppi e dolci, oltre che per preparare infusi. 5 2

Il contenuto di salicilati, all’origine dell’acido salicilico, spiega l’interesse medicinale della pianta. Dal vecchio nome del genere Spiraea è stato formato il nome aspirina: l’Olmaria comune occupa così un posto nella storia di questo farmaco. Tradizionalmente è impiegata per proprietà antinfiammatorie. 4 5

Per gli animali è considerata non tossica e non compare fra le specie pericolose per gatti, cani e cavalli. Nell’uomo, invece, i salicilati richiedono cautela: gli usi sono sconsigliati a chi è allergico all’aspirina, assume anticoagulanti o è ancora nella prima infanzia. 3 6

Varietà, confusioni e piante affini

Fra le selezioni da vivaio, Aurea presenta fogliame dorato in primavera, Variegata foglie variegate di giallo e Plena fiori doppi, con pennacchi più duraturi. Sono selezioni della stessa specie. Prima dell’acquisto conviene verificarne il nome, il vigore e la compatibilità col terreno fresco richiesto. 2

Fra le piante che possono creare confusione figurano:

  • Filipendula vulgaris, dei prati asciutti e calcarei, con foglie molto più finemente suddivise;
  • Filipendula rubra, nordamericana, dai fiori rosa;
  • le spiree arbustive del genere Spiraea, dal quale la specie è stata separata.

Per riconoscere Filipendula ulmaria si combinano foglie pennate dal rovescio biancastro, pennacchi crema molto profumati e preferenza per i terreni umidi. 3 1

Fonti principali

Domande frequenti

L’Olmaria comune è tossica?

Filipendula ulmaria non è segnalata come tossica per gli animali. Nell’uomo richiede cautela per i salicilati, affini all’aspirina: è sconsigliata in caso di allergia all’aspirina, assunzione di anticoagulanti o nell’infanzia.

Qual è il legame fra Olmaria comune e aspirina?

I fiori sono ricchi di salicilati, all’origine dell’acido salicilico. Il nome aspirina deriva dall’antico nome del genere Spiraea, nel quale la specie era un tempo classificata: da qui il legame storico col farmaco.

Si può consumare l’Olmaria comune?

Sì, i fiori profumati sono usati tradizionalmente per aromatizzare bevande, sciroppi e dolci e per preparare infusi. Per il contenuto di salicilati, questi usi sono sconsigliati alle persone sensibili all’aspirina.

Dove piantare l’Olmaria comune in giardino?

In un terreno fresco o umido, al sole o a mezz’ombra, idealmente vicino all’acqua, in un’aiuola fresca o in un giardino naturale. Nei suoli asciutti e drenanti deperisce rapidamente.

Come si distingue da Filipendula vulgaris?

Filipendula ulmaria è alta, vive nei prati umidi e ha foglioline larghe. Filipendula vulgaris cresce nei prati asciutti e calcarei e presenta foglie molto più finemente suddivise.

L’Olmaria comune è invasiva in Francia?

No. È una specie indigena delle zone umide francesi, dove può formare estese colonie in condizioni favorevoli, ma non è classificata come pianta invasiva.

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Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.