Lamio bianco (Lamium album, )
Lamio bianco (Lamium album) è un’erbacea perenne delle Lamiaceae, diffusa nelle siepi, negli incolti e lungo i sentieri dall’Europa temperata alla Cina. Il portamento e le foglie dentate ricordano molto l’ortica comune, ma la peluria morbida e i fiori bianchi dalla corolla a bocca aperta permettono di distinguerlo subito.
Leggi di piùLamio bianco, Falsa ortica bianca, Ortica bianca, White dead-nettle e White henbit
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Taken Sep 4, 2019 by Sébastien Ansel (cc-by-sa)
Taken Jun 23, 2019 by Renaud Brochiero (cc-by-sa)
Taken May 10, 2022 by Andrzej Konstantynowicz (cc-by-sa)
Taken May 2, 2021 by Moshira Hassan (cc-by-sa)
Taken Apr 15, 2021 by Ricardo Cano Mateo (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
POWO colloca l’areale nativo di Lamium album nell’Eurasia temperata, dall’Europa alla Cina, con popolazioni fino all’Himalaya e al Giappone. In Francia, Tela Botanica e INPN lo descrivono come comune nelle siepi e negli incolti di gran parte del territorio, più raro nel Meridione mediterraneo. Il Native Plant Trust segnala naturalizzazioni localizzate in America settentrionale, soprattutto nel nord-est, senza status invasivo regolamentato.
- Autoctona6
- Introdotta1
- Francia metropolitana
- Gran Bretagna
- Germania
- Himalaya
- Giappone
- Cina
- America settentrionale (nord-est)
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Lamio bianco (Lamium album L., 1753) è un’erbacea perenne delle Lamiaceae, alta 15-60 cm, che forma cespi densi. POWO e GBIF accettano la specie nel genere Lamium, con pubblicazione del nome da parte di Linneo nel 1753. 1 2
Il nome falsa ortica bianca richiama la notevole somiglianza delle foglie con quelle dell’ortica comune (Urtica dioica): opposte, dentate e cuoriformi alla base, su fusti eretti riuniti in cespi. La somiglianza non si estende ai peli: il lamio bianco è privo di peli urticanti, a differenza dell’ortica. 7 5
Album significa bianco in latino e si riferisce ai fiori, non al fogliame. È un utile criterio distintivo: nessun’altra specie comune del genere Lamium in Francia ha fiori così nettamente bianchi. 7
Riconoscimento
Fusti quadrangolari, tipici delle Lamiaceae, formano il cespo compatto di questa perenne. Secondo il Native Plant Trust le foglie misurano 3-10 cm. 8 3
Opposte e ovato-triangolari, le foglie hanno base cuoriforme, margine fortemente dentato e superficie finemente pelosa. Al tatto sono però senza peli urticanti, diversamente dall’ortica cui assomigliano. 8 7
I fiori bianchi, talvolta sfumati di rosa, sono lunghi 1,8-3 cm e riuniti in verticilli serrati all’ascella delle foglie superiori. La corolla presenta un labbro superiore a cappuccio peloso e un labbro inferiore con due denti laterali appuntiti, che danno l’aspetto di una bocca aperta. La fioritura va da marzo a novembre, talvolta fino a dicembre negli inverni miti. 7 3
Tassonomia utile
Per Lamium album, POWO riconosce tre sottospecie accettate:
- Lamium album subsp. album occupa l’areale tipo, dall’Europa alla Cina;
- Lamium album subsp. barbatum (Siebold & Zucc.) Mennema cresce dalla Siberia al Giappone e alla Cina;
- Lamium album subsp. crinitum (Montbret & Aucher ex Benth.) Mennema si estende dalla Turchia all’Himalaya centrale.
Nelle flore antiche ricorre ancora il sinonimo omotipico Lamium vulgatum Benth., con la varietà Lamium vulgatum var. album (L.) Benth.. 2 1
Habitat e distribuzione
L’areale nativo descritto da POWO copre l’Eurasia temperata, dall’Europa alla Cina; PFAF riporta anche popolazioni nell’Himalaya e in Giappone. 1 4
Sul territorio francese, Tela Botanica e INPN indicano il lamio bianco come comune nelle siepi e negli incolti di gran parte del paese, più raro nel Meridione mediterraneo. Lo stato nazionale di conservazione, «a minor rischio», resta stabile. 5 6
In America settentrionale, fuori dall’areale nativo, il lamio bianco si è naturalizzato localmente, soprattutto nel nord-est. Occupa ambienti disturbati dall’uomo come bordi stradali, incolti e giardini. Il Native Plant Trust non gli attribuisce uno status invasivo regolamentato. 8
Per crescere tollera sia il pieno sole sia la mezz’ombra e terreni sabbiosi, limosi o argillosi, purché restino freschi. Sopporta pH dall’acido al basico e gelo fino a circa -25 °C. 3 4
Ciclo e riproduzione
Le colonie dense si espandono mediante stoloni rizomatosi che strisciano sotto la superficie del terreno, ai quali si aggiunge un’abbondante disseminazione spontanea. 3 4
Ad assicurare l’impollinazione sono soprattutto i bombi dalla lingua lunga, capaci di raggiungere il nettare in fondo al profondo tubo della corolla. Dopo la fecondazione ogni fiore produce minuscoli acheni secchi di circa 3-3,5 mm. 8
In giardino la moltiplicazione avviene per divisione dei cespi in primavera oppure per semina sul posto appena i semi maturano. In condizioni adatte una colonia densa si forma generalmente in 2-5 anni. 4
Usi e rischi
Fra le erbe spontanee commestibili figura anche il lamio bianco. PFAF riporta l’impiego delle foglie giovani crude o cotte, in insalata o come verdura, e dei fiori in tisana, come fonti di provitamina A. 4
La tradizione attribuisce alla sommità fiorita proprietà astringenti e diuretiche, oltre a effetti sedativi, in particolare per disturbi ginecologici minori. Si tratta di usi popolari, senza un protocollo medico validato; nessuna monografia europea recente disciplina Lamium album. 4
Non è documentata tossicità per l’uomo o gli animali domestici. Come per ogni raccolta di erbe spontanee, la precauzione essenziale è un’identificazione certa prima di raccogliere, soprattutto per escludere scambi con altre piante presenti nello stesso luogo. 4 7
Varietà, confusioni e piante affini
La somiglianza più insidiosa è con l’ortica comune, Urtica dioica: foglie dentate e cuoriformi, portamento eretto. Il lamio bianco non punge e i fiori bianchi ben visibili all’ascella delle foglie si distinguono dalle discrete infiorescenze verdastre dell’ortica. 7
Anche due specie dello stesso genere possono essere scambiate con il lamio bianco:
- Lamium purpureum è più piccolo, con foglie superiori sfumate di porpora e fiori dal rosa al viola;
- Lamium galeobdolon si riconosce dai fiori gialli ed è talvolta incluso nel genere Galeobdolon, secondo il riferimento tassonomico.
Per distinguere le piante, il criterio più affidabile resta il colore dei fiori, insieme alla completa assenza di peli urticanti. Il lamio non provoca la puntura che si avrebbe toccando una vera ortica. 7 8
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Lamium album L.
- GBIF Backbone Taxonomy, Lamium album L.
- Royal Horticultural Society, Lamium album - white deadnettle
- Plants For A Future, Lamium album
- Tela Botanica eFlore, Lamium album L.
- INPN / MNHN, Lamium album L., 1753
- First Nature, White Dead-nettle - Lamium album
- Go Botany / Native Plant Trust, Lamium album
Domande frequenti
Il lamio bianco punge come l’ortica?
No. Pur avendo foglie molto simili a quelle dell’ortica comune, Lamium album non possiede peli urticanti. Insieme al colore bianco dei fiori, è il carattere più sicuro per distinguere le due piante.
Il lamio bianco è commestibile?
Le foglie giovani e i fiori si usano nella cucina con erbe spontanee, crudi in insalata, cotti come verdura o in infusione, purché l’identificazione sia certa prima della raccolta. Nelle fonti considerate non sono documentati dati di tossicità.
Dove cresce il lamio bianco in Francia?
La specie è comune nelle siepi, negli incolti e lungo i sentieri di gran parte del territorio francese, più rara nel Meridione mediterraneo secondo Tela Botanica e INPN.
Come si distingue da Lamium purpureum e Lamium galeobdolon?
Lamium purpureum è più piccolo, con foglie superiori sfumate di porpora e fiori dal rosa al viola. Lamium galeobdolon si riconosce dai fiori gialli.
Il lamio bianco è invasivo?
In Francia è una specie indigena e non è considerata esotica invasiva. In giardino può comunque formare colonie dense tramite stoloni rizomatosi nei terreni ricchi e freschi.
Il lamio bianco cresce in America settentrionale?
È introdotto e localmente naturalizzato, soprattutto nel nord-est, negli ambienti disturbati dall’uomo come bordi stradali e giardini; secondo il Native Plant Trust non ha uno status invasivo regolamentato.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




