Falsa-ortica purpurea (Lamium purpureum, )
Falsa-ortica purpurea (Lamium purpureum) è una piccola annuale delle Lamiaceae, originaria dell’Europa e dell’Asia temperata. Le foglie apicali porpora e i fiori rosa compaiono su scarpate, nei giardini e lungo i sentieri già alla fine dell’inverno. Pur ricordando un’ortica, non possiede peli urticanti.
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Distribuzione mondiale
POWO colloca l’areale nativo di Lamium purpureum in Macaronesia, nel Mediterraneo e attraverso l’Europa fino alla Siberia occidentale. Diffusa con le colture, la specie è oggi naturalizzata in Nord America, Asia orientale e Oceania, soprattutto come infestante di coltivi e prati.
- Autoctona4
- Introdotta3
- Europa
- Bacino mediterraneo
- Macaronesia
- Francia
- Stati Uniti
- Canada
- Giappone
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
La Falsa-ortica purpurea (Lamium purpureum L., 1753), detta anche lamio porporino, è una piccola annuale delle Lamiaceae descritta da Linneo nello Species Plantarum. POWO e IPNI confermano questo nome accettato, senza importanti controversie sulla sinonimia. 1 7
Il genere Lamium prende nome dal greco antico laimos, gola, richiamo alla corolla tubolare allargata simile a una fauce, caratteristica delle Lamiaceae. Lamium purpureum ne è la specie tipo: Linneo la designò nel 1753 come riferimento per definire i caratteri dell’intero genere. 2
La somiglianza con le ortiche non implica una parentela stretta con il genere Urtica, appartenente alle Urticaceae. L’aggettivo «falsa» e l’inglese dead, presente nei nomi dead-nettle, indicano proprio l’assenza di peli urticanti: il fogliame può essere stropicciato senza provocare punture. 2
Riconoscimento
Fusti eretti a sezione quadrata, tipici delle Lamiaceae, formano un piccolo cespo alto 5–20 cm, raramente fino a 40 cm. Le foglie, lunghe 2–4 cm, sono picciolate, rugose e increspate, con margine ondulato o dentato; rimangono verdi alla base e diventano porpora violaceo all’apice, vicino all’infiorescenza. 2 4
I fiori tubolari rosa porpora intenso hanno cinque petali saldati, un labbro superiore a cappuccio e un labbro inferiore bilobato. Riuniti in gruppi di tre–sei all’ascella delle foglie superiori, possono aprirsi quasi tutto l’anno nei climi miti, con un massimo evidente tra la fine dell’inverno e la primavera. 2
Il picciolo offre il criterio più sicuro per distinguerla da Lamium amplexicaule: in Lamium purpureum le foglie apicali sono nettamente picciolate, mentre nella specie affine abbracciano il fusto senza un picciolo visibile. Anche i cotiledoni differiscono: ovali e glabri nella prima, più arrotondati nella seconda. 5
Tassonomia utile
All’interno delle Lamioideae, Lamium purpureum si affianca a Lamium album e Lamium amplexicaule. POWO riconosce diverse varietà botaniche accettate, tra cui var. incisum, dalle foglie più profondamente incise, e var. moluccellifolium, presente nell’Europa occidentale. Si tratta di suddivisioni botaniche della specie. 1
POWO riporta un solo sinonimo omotipico: Lamiopsis purpurea (L.) Opiz, risultato di un trasferimento di genere oggi abbandonato. Il numero cromosomico è 2n = 18, dato stabile riportato dai repertori floristici francesi. Il nome accettato rimane quindi Lamium purpureum. 1 6
Questa stabilità tassonomica contrasta con la frequente confusione sul terreno con Lamium amplexicaule. Le due specie condividono ambienti ruderali e aspetto generale; il binomio scientifico è perciò il riferimento più sicuro quando i nomi comuni si sovrappongono. 5
Habitat e distribuzione
Dalla Macaronesia al Mediterraneo, attraverso l’Europa fino alla Siberia occidentale, si estende l’areale nativo indicato da POWO. La pianta vive in prati, margini boschivi, scarpate e bordi dei sentieri, ma colonizza anche giardini coltivati e terreni smossi, tollerando tanto l’argilla pesante quanto i suoli sabbioso-limosi. 1 4
Diffusa da secoli insieme alle colture, è oggi naturalizzata in Nord America, in particolare negli Stati Uniti orientali e occidentali e in Canada, oltre che nell’Asia orientale. Nei territori d’introduzione è soprattutto una comune infestante di coltivi, prati e giardini, senza lo status di specie regolamentata riportato dalle fonti. 4 2
In Francia, dove è autoctona, compare in tutto il territorio, Corsica compresa. Non figura fra le specie invasive monitorate; la sua presenza nei prati e ai margini degli orti rientra nella normale flora ruderale. Questo inquadramento riguarda il territorio francese. 6
Ciclo e riproduzione
Un ciclo breve da annuale permette la germinazione sia in autunno sia all’inizio della primavera, secondo il clima. I semi possono originare tappeti fitti in poche settimane; la fioritura inizia già quattro–sei settimane dopo l’emergenza delle plantule. 2
La riproduzione avviene soltanto per seme, senza propagazione vegetativa. Ogni fiore impollinato produce più nucule provviste di un elaiosoma che attira le formiche. Questi insetti favoriscono la dispersione locale, portando i semi oltre il punto in cui cadrebbero semplicemente sotto la pianta madre. 2
Con il caldo estivo il ciclo termina rapidamente: la pianta ingiallisce e si dissecca nel giro di poche settimane. I semi rimasti nel terreno assicurano una nuova generazione dall’autunno successivo. La scomparsa estiva è quindi la normale conclusione del ciclo annuale e non indica, di per sé, una malattia. 3
Usi e rischi
Giovani germogli e foglie della falsa-ortica purpurea si consumano crudi in insalata oppure cotti come verdura primaverile; i fiori possono essere canditi nello zucchero. Plants For A Future attribuisce alla specie un modesto interesse medicinale tradizionale, riportando proprietà astringenti e diaforetiche, prive di una validazione clinica moderna sistematica. 3 2
Non è documentata tossicità per l’uomo o gli animali domestici: né Plants For A Future né Cornell CALS segnalano rischi noti. Su questo punto differisce da Lamium amplexicaule, raramente associato a disturbi neurologici reversibili nei ruminanti dopo ingestione massiccia. 3 5
La precocità dei fiori offre nettare e polline ad api solitarie e bombi già dalla fine dell’inverno, prima che fiorisca gran parte delle perenni da giardino. Il polline rosso cremisi è facilmente riconoscibile sulle zampe degli insetti bottinatori. 2
Varietà, confusioni e piante affini
Per la falsa-ortica purpurea non sono ampiamente diffuse cultivar orticole stabili: gli esemplari dei giardini corrispondono quasi sempre al tipo selvatico, nato da disseminazione spontanea. POWO riconosce soltanto varietà botaniche, come var. incisum, dalle foglie più incise, e var. moluccellifolium, prive di un particolare status ornamentale. 1
Le confusioni più frequenti riguardano:
- Lamium amplexicaule, con foglie superiori che abbracciano il fusto, senza picciolo;
- Glechoma hederacea, l’edera terrestre, strisciante e radicante ai nodi, dal netto odore di menta;
- Urtica urens e Urtica dioica, dalla sagoma simile ma provviste di peli realmente urticanti.
Queste differenze contano soprattutto ai margini degli orti e nei prati poco curati, dove le specie convivono spesso nello stesso ambiente ruderale. Le occasioni di confusione aumentano quando si cerca di riconoscere un germoglio giovane prima della comparsa dei fiori. 5
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Lamium purpureum L.
- Wikipedia EN, Lamium purpureum
- Plants For A Future, Lamium purpureum
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Lamium purpureum
- Cornell CALS Weed Science, false ortiche (Lamium purpureum e L. amplexicaule)
- Tela Botanica / BDTFX, Lamium purpureum L.
- International Plant Names Index, Lamium purpureum L.
- Wikidata, Lamium purpureum
Domande frequenti
La falsa-ortica purpurea è un’ortica?
No. Lamium purpureum appartiene alle Lamiaceae, la famiglia della menta, e non alle Urticaceae. Il nome richiama soltanto la somiglianza del portamento; la pianta non possiede peli urticanti.
La falsa-ortica purpurea è tossica?
Non è documentata tossicità per l’uomo o gli animali domestici. I giovani germogli e le foglie sono consumati crudi in insalata oppure cotti come verdura primaverile.
Come distinguere Lamium purpureum da Lamium amplexicaule?
Il carattere più affidabile è il picciolo delle foglie apicali. In Lamium purpureum queste restano picciolate; in Lamium amplexicaule abbracciano direttamente il fusto, senza un picciolo visibile.
La falsa-ortica purpurea invade il giardino?
In Francia è una specie autoctona e non è classificata come invasiva. Il ciclo annuale e l’abbondante disseminazione ne fanno soprattutto un’infestante comune di orti e prati poco curati, facile da estirpare prima che produca semi.
Perché le foglie superiori sono porpora?
La colorazione porpora all’apice non ha una funzione tossica. Compare soprattutto sulle foglie giovani vicine all’infiorescenza, mentre quelle basali restano verdi.
La falsa-ortica purpurea è utile agli insetti?
La fioritura precoce, talvolta già alla fine dell’inverno, offre una delle prime risorse stagionali di nettare e polline ad api solitarie e bombi, prima della maggior parte delle perenni da giardino.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




