Dicentra (Lamprocapnos spectabilis, (L.) Fukuhara 1997)

Dicentra (Lamprocapnos spectabilis (L.) Fukuhara, 1997) è una perenne erbacea delle Papaveraceae, unica specie del genere Lamprocapnos, originaria della Cina nordorientale, della penisola coreana e della Siberia sudorientale. In primavera i fusti arcuati portano fiori penduli rosa e bianchi a forma di cuore, mentre in estate il fogliame scompare durante il riposo vegetativo.

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Nome scientificoLamprocapnos spectabilis
GenereLamprocapnos
OrdineRanunculales

Dicentra e Bleeding heart

Identità
Tossicità
Tossica per ingestione per uomini e animali, linfa irritante
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Vivace erbacea · Vivace fiorito
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
CinaCorea del NordCorea del SudRussia
Habitat
Boschi radi, valli ombrose e umide e sottobosco fresco di media montagna
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Crescita
Dormienza
Riposo estivo
Velocità di crescita
5/10
Tempo di maturazione
Fiorisce dalla seconda stagione dopo la divisione, più tardi da seme
Propagazione
Divisione, Semina, Talea di radice
Clima e acqua
Temperatura tollerata
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Scarsa, solitamente protetta dal sottobosco o da bordure riparate
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco, Suolo drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Posizionala alla luce indiretta o in una stanza ombreggiata.

Mezz’ombra; più sole con clima fresco e terreno umido
Esterno
Aiuola, Piantagione in ombra
Aspetto
Altezza40–100 cmLarghezza40–120 cm
Foglie
VerdeBlu
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — foglie 1
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — foglie 2
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — foglie 3
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — foglie 4
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — foglie 5
Fiori
RosaBiancoRossoDimensioni2.5–5 cm
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — fiori 1
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — fiori 2
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — fiori 3
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — fiori 4
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — fiori 5
Frutti
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — frutti 1
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — frutti 2
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — frutti 3
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — frutti 4
Portamento
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — portamento 1
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — portamento 2
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — portamento 3
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — portamento 4
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Verde
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — corteccia 1
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — corteccia 2
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — corteccia 3
Dicentra (Lamprocapnos spectabilis): origine e usi — corteccia 4

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Lamprocapnos spectabilis comprende Cina nordorientale, penisola coreana e Siberia sudorientale. La specie è ampiamente naturalizzata in Giappone; altrove è coltivata come perenne ornamentale nei giardini ombrosi temperati.

  • Autoctona4
  • Introdotta1
  • Cina
  • Corea del Nord
  • Corea del Sud
  • Russia (Siberia)
  • Giappone

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

La Dicentra (Lamprocapnos spectabilis (L.) Fukuhara, 1997) è una perenne erbacea, unica specie del genere monotipico Lamprocapnos. Appartiene alle Papaveraceae, nella sottofamiglia delle Fumarioideae. Il nome comune conserva il ricordo della precedente collocazione botanica della pianta nel genere Dicentra. 1 7

Linneo la descrisse nel 1753 come Fumaria spectabilis. In seguito fu a lungo chiamata Dicentra spectabilis, prima che la revisione del 1997 del botanico giapponese Teruyoshi Fukuhara la separasse dalle altre Dicentra, collocandola in un genere a sé. 7

Un primo arrivo in Inghilterra nel 1810 non ebbe successo, perché la pianta non sopravvisse. Fu la raccolta di Robert Fortune del 1846, sull’isola cinese di Chusan, a introdurre stabilmente la dicentra nei giardini occidentali, dove divenne rapidamente una perenne primaverile molto comune. 5

Riconoscimento

Un cespo arcuato alto 40–100 cm, largo fino a 1,20 m, riunisce i fusti flessibili e ricadenti della dicentra. Il portamento rende ben visibili le file di fiori pendenti, che seguono l’andamento dei rami durante la fioritura. 2 4

Le foglie glauche, profondamente divise, ricordano quelle di una felce. Scompaiono completamente in estate, spesso già in agosto: un carattere che può sorprendere chi coltiva la pianta per la prima volta e interpreta l’assenza del fogliame come la morte del cespo. 2 5

I fiori, lunghi 2,5–5 cm, hanno la forma di un cuore rosa intenso dal quale sporge verso il basso un petalo interno bianco. Da sette a quindici fiori si dispongono su un solo lato di ciascun fusto arcuato, fra aprile e luglio secondo il clima e l’esposizione. 5 3

Sotto terra il ceppo carnoso e fragile immagazzina le riserve necessarie alla ripresa di ogni primavera, nonostante la completa scomparsa estiva delle foglie. È questa struttura, anziché un seme o un bulbo, che va preservata durante la divisione. 6

Tassonomia utile

Per Lamprocapnos spectabilis, Plants of the World Online accetta la combinazione (L.) Fukuhara. Diversi sinonimi continuano però a circolare, soprattutto nel commercio orticolo, e possono comparire sulle etichette o nei testi più vecchi: 1

  • Fumaria spectabilis L., nome originario;
  • Dicentra spectabilis (L.) Lem., combinazione storica;
  • Diclytra spectabilis (L.) DC., sinonimo storico.

Il nome Dicentra spectabilis è quello che crea più equivoci: resta dominante nei cataloghi dei vivai e nelle opere antiche. La revisione del 1997 riserva invece Dicentra alle specie nordamericane con fiori più piccoli, prive della capsula brillante che distingue Lamprocapnos. 7 6

Lamprocapnos deriva dal greco lampros, «brillante», e kapnos, «fumo», con un richiamo alle Fumarioideae, la sottofamiglia delle fumarie. L’epiteto latino spectabilis significa «notevole» e allude alla fioritura appariscente della specie. 1

Le due denominazioni non implicano esigenze colturali diverse: ombra leggera, terreno fresco e riposo estivo valgono in entrambi i casi. Cambia soltanto il nome sotto il quale la stessa perenne viene proposta in vivaio.

Habitat e distribuzione

Cina nordorientale, penisola coreana e Siberia sudorientale costituiscono l’areale nativo della dicentra. Qui la specie vive nei boschi radi e nelle valli ombrose e umide, ambienti che spiegano la preferenza per terreni freschi e posizioni riparate. 6 4

Introdotta da molto tempo in Giappone, vi si è ampiamente naturalizzata. Nel resto del mondo è presente soltanto in coltivazione, nei giardini ombrosi temperati d’Europa e Nord America, compresa la Francia, dove l’INPN la registra come perenne ornamentale diffusa. 7

La resistenza fino a circa −20 °C, nelle zone USDA 3–9, consente la coltivazione sia nei climi continentali freddi sia in quelli oceanici miti. Il terreno deve però mantenersi fresco senza restare fradicio in inverno: la rusticità non elimina questa esigenza del ceppo. 4 2

Ciclo e riproduzione

Prima di molte perenni da ombra, la dicentra avvia la fioritura all’inizio della primavera. I fiori si susseguono fra aprile e luglio, con tempi che dipendono dal clima e dall’esposizione del cespo. 4

Dopo la fioritura, le foglie ingialliscono e scompaiono del tutto, generalmente già in agosto. Caldo e scarsità d’acqua accentuano il riposo vegetativo, che può iniziare fin da luglio nei climi caldi o nei terreni asciutti. 5 3

La divisione del ceppo durante il riposo vegetativo, a fine estate o all’inizio della primavera, è il principale metodo di moltiplicazione. La pianta tollera male le manipolazioni in piena crescita. Semina e talee di radice rimangono possibilità valide, ma più lente e quindi secondarie rispetto alla divisione. 6 4

Usi e rischi

Nelle bordure ombrose e nel sottobosco del giardino la dicentra ha un impiego quasi esclusivamente ornamentale. Si abbina a perenni dall’emergenza più tardiva, come hosta e felci, che riempiono lo spazio lasciato libero quando le sue foglie scompaiono durante l’estate. 5

Fiori, foglie, fusti, radici e linfa contengono alcaloidi isochinolinici, fra cui la protopina; gli estratti metanolici delle radici ne concentrano fino allo 0,25%. L’ingestione può causare tremori, vomito, diarrea e, nelle esposizioni importanti, disturbi respiratori. Il contatto ripetuto con la linfa irrita la pelle. 4 9

In Germania la specie è stata designata pianta tossica dell’anno 2017 per richiamare l’attenzione sul rischio. È documentato anche un avvelenamento accidentale in Corea, dopo che la pianta era stata confusa con una verdura selvatica commestibile. 8

Varietà, confusioni e piante affini

Fiori interamente bianchi distinguono 'Alba', mentre 'Valentine' presenta un rosso intenso con petali interni bianchi. 'Gold Heart' si riconosce invece dal fogliame dorato, che contrasta con i classici fiori rosa. Queste selezioni mantengono l’identità della specie pur variandone i colori ornamentali. 2

Le confusioni più frequenti riguardano Dicentra formosa e Dicentra eximia, due specie nordamericane più basse, con fioritura prolungata ma fiori nettamente più piccoli e senza il portamento arcuato caratteristico della dicentra qui descritta. Dicentra cucullaria, dai fiori bianchi simili a pantaloni rovesciati anziché a cuori, è più facile da distinguere già a prima vista. 6

L’etichetta Dicentra spectabilis, ancora molto usata nei vivai, indica la stessa pianta di Lamprocapnos spectabilis. Il riferimento più affidabile resta l’infiorescenza arcuata con i fiori disposti su un solo lato, assente nelle altre Dicentra. 7

Fonti principali

Domande frequenti

La dicentra è tossica?

Sì. Tutte le parti contengono alcaloidi isochinolinici irritanti; l’ingestione può causare disturbi digestivi e neurologici, mentre il contatto ripetuto con la linfa può irritare la pelle. In Germania la specie è stata designata pianta tossica dell’anno 2017.

Perché le foglie della dicentra scompaiono in estate?

La pianta entra in riposo estivo con l’aumento delle temperature, un meccanismo naturale accentuato dalla siccità del terreno. Le foglie ingialliscono e poi seccano completamente, generalmente fra luglio e agosto secondo il clima.

Come si moltiplica la dicentra?

La divisione del cespo durante il riposo vegetativo, a fine estate o all’inizio della primavera, resta il metodo più affidabile. Funzionano anche la semina con semi freschi e le talee di radice, ma richiedono più pazienza.

Dicentra e Lamprocapnos sono la stessa pianta?

Questa specie si chiamava Dicentra spectabilis, nome ancora comune nei vivai. Oggi è collocata nel proprio genere Lamprocapnos, distinto dalle Dicentra nordamericane, come Dicentra formosa, che hanno fiori più piccoli e un diverso portamento.

La dicentra attira gli impollinatori?

La fioritura primaverile precoce offre nettare a bombi e alle prime api attive, quando poche altre perenni da ombra sono già in fiore.

Da dove viene il nome Lamprocapnos?

Dal greco lampros, «brillante», e kapnos, «fumo»: un richiamo alla parentela con le Fumarioideae, la sottofamiglia delle fumarie cui appartiene anche la dicentra.

A quali piante abbinare la dicentra in giardino?

A perenni che emergono più tardi, come hosta e felci, capaci di riempire lo spazio lasciato dal riposo estivo della dicentra in una bordura ombrosa o nel sottobosco del giardino.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.