Red spider lily (Lycoris radiata, )
Lycoris radiata è una bulbosa perenne delle Amaryllidaceae, originaria di un ampio arco dal Nepal alla Cina, alla Corea e al Giappone meridionale. Lo scapo nudo con fiori scarlatti e lunghi stami emerge a fine estate prima delle foglie, con un ciclo inverso rispetto alla maggior parte dei bulbi da giardino.
Leggi di piùRed spider lily, Hurricane lily e Higanbana
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Taken Sep 15, 2020 by Denise Houchins (cc-by-sa)
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Distribuzione mondiale
POWO riconosce un areale originario dal Nepal alla Cina, alla Corea e al Giappone meridionale. Le popolazioni giapponesi, quasi tutte triploidi sterili e geneticamente quasi identiche, deriverebbero da un’antica introduzione dalla Cina legata alla risicoltura. La specie è naturalizzata negli Stati Uniti sudorientali e alle Seychelles; altrove, anche in Francia, è coltivata come ornamentale, senza invasività documentata.
- Autoctona4
- Introdotta2
- Cina
- Giappone
- Corea del Sud
- Nepal
- Stati Uniti
- Seychelles
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Lycoris radiata (Lycoris radiata (L’Hér.) Herb., 1819) è una bulbosa perenne della famiglia delle Amaryllidaceae. Secondo POWO il nome botanico attuale deriva dal trasferimento operato da Herbert nel 1819 dal genere Amaryllis, nel quale L’Héritier aveva descritto inizialmente la pianta nel 1789. Fra i nomi internazionali si incontra Red spider lily. 1 8
L’appellativo inglese hurricane lily richiama un comportamento preciso: bastano pochi giorni dopo una forte pioggia di fine estate perché inizi la fioritura, senza foglie che la annuncino. In Giappone, dove la pianta cresce tradizionalmente lungo risaie e cimiteri, il nome higanbana significa letteralmente fiore dell’equinozio d’autunno, per la coincidenza della fioritura con il periodo buddista di higan. 5
Riconoscimento
Scapi nudi che emergono direttamente dal terreno a fine estate rendono caratteristica la fioritura senza foglie di questa specie. Prima della comparsa del fogliame, gli scapi raggiungono 30–60 cm e portano un’ombrella di 4–6 fiori scarlatti aperti contemporaneamente. 2 3
I petali ondulati sono fortemente ripiegati all’indietro. I lunghi stami sporgenti oltrepassano ampiamente il perianzio e spiegano il paragone con un ragno espresso dal nome inglese spider lily. La loro lunghezza è uno dei tratti visivi più riconoscibili del fiore. 2
Le foglie nastriformi, strette e verde grigiastro, compaiono dopo la fioritura, in ottobre-novembre, e accompagnano il bulbo durante tutta la stagione fredda. Scompaiono a fine primavera, lasciando il bulbo nudo e dormiente per l’estate. Un cespo con sole foglie in piena estate non corrisponde quindi a Lycoris radiata nel suo normale riposo: in quel periodo non sono visibili né foglie né fiori. 3
Tassonomia utile
La combinazione Lycoris radiata (L’Hér.) Herb. risale al 1819 e deriva dal basionimo Amaryllis radiata, descritto da L’Héritier nel 1789. Prima che si stabilizzasse il genere Lycoris sono circolate diverse altre combinazioni:
- Amaryllis radiata L’Hér., 1789, basionimo;
- Nerine radiata (L’Hér.) Sweet, combinazione sinonimica;
- Nerine japonica Miq., nome sinonimico;
- Orexis radiata (L’Hér.) Salisb., combinazione sinonimica.
Merita attenzione il nome Lycoris radiata var. pumila Grey. POWO lo tratta come sinonimo, ma nelle popolazioni cinesi corrisponde a un’entità biologica reale, capace di riprodursi per seme, diversamente dal citotipo sterile prevalente altrove. Il trattamento nomenclaturale e la distinzione biologica esprimono dunque aspetti diversi della stessa pianta. 1
Habitat e distribuzione
Dal Nepal alla Cina, alla Corea e al Giappone meridionale si estende l’areale originario riconosciuto da POWO. La specie predilige scarpate ombrose, margini boschivi e rive di corsi d’acqua ricche di sostanza organica, ambienti favorevoli all’insediamento spontaneo del bulbo. 1 3
Le analisi genetiche mostrano che le popolazioni giapponesi, quasi tutte triploidi e sterili, costituiscono un insieme clonale pressoché identico da un’isola all’altra. Questa uniformità suggerisce un’antica introduzione dalla Cina, probabilmente connessa alla diffusione della risicoltura, anziché una colonizzazione naturale recente. 6
Fuori dall’Asia la specie è naturalizzata negli Stati Uniti sudorientali e alle Seychelles, dove il clima subtropicale è comparabile a quello dell’areale d’origine. In Europa, Francia compresa, Lycoris radiata rimane soprattutto un’ornamentale coltivata, senza uno status invasivo documentato. 5
Ciclo e riproduzione
Il bulbo di questa specie trascorre tutta l’estate in dormienza, secondo un ciclo inverso rispetto a molte bulbose da giardino. La fioritura comincia poi bruscamente a fine agosto o in settembre, quando le prime piogge abbondanti della stagione inzuppano il terreno. 5 2
Due gruppi di popolazioni si distinguono per la riproduzione. La forma diploide cinese, var. pumila (2n = 22), produce semi vitali, favorendo la propagazione naturale. Il citotipo ampiamente prevalente altrove è invece triploide sterile (2n = 33): non si riproduce sessualmente e si moltiplica solo attraverso la divisione vegetativa dei bulbi. Questo spiega l’uniformità genetica quasi totale osservata in Giappone e Corea. 6
Per una pianta già insediata in giardino, la via affidabile resta quindi la divisione dei bulbilli a fine estate, dopo la fioritura. La semina ha un interesse concreto soltanto per le popolazioni diploidi fertili, in condizioni climatiche che rispettino il riposo estivo asciutto. 2 4
Una volta separati, i giovani bulbilli impiegano spesso diverse stagioni prima di fiorire, perché devono raggiungere una dimensione sufficiente. Un cespo che non si infoltisce nell’anno successivo alla divisione non indica necessariamente un insuccesso di coltivazione. 2
Usi e rischi
La licorina si concentra soprattutto nei tessuti sotterranei del bulbo. Questo alcaloide tossico provoca negli animali che lo ingeriscono dolori addominali, salivazione, tremori, nausea e vomito. NC State Extension classifica la pianta fra quelle a tossicità di bassa gravità; la RHS sconsiglia qualsiasi ingestione e raccomanda guanti quando si maneggiano i bulbi. 3 2
In Giappone il bulbo tossico respinge ratti, topi e talpe attratti dai raccolti o dalle sepolture: da qui la piantagione tradizionale ai margini delle risaie e presso le tombe. Anche il rosso intenso della fioritura ha un forte valore simbolico, legato all’equinozio autunnale e, in alcuni racconti popolari, alla separazione o all’ultimo saluto. 5
Il bulbo contiene inoltre galantamina, alcaloide impiegato come farmaco contro la malattia di Alzheimer, con la concentrazione più elevata fra gli organi della pianta. In Cina Lycoris radiata viene coltivata anche per questa estrazione, oltre che a fini ornamentali. L’impiego farmaceutico documentato non rende commestibile il bulbo, che resta pericoloso se ingerito. 7
Varietà, confusioni e piante affini
La coltivazione riguarda soprattutto la forma botanica, con poche cultivar stabili diffuse. La var. pumila, diploide fertile endemica della Cina, si distingue per la produzione di semi, assente nel citotipo triploide prevalente altrove. Le forme commercializzate come 'Alba', con fiori bianchi o crema, sono spesso più vicine a ibridi del genere Lycoris che alla specie pura. Prima dell’acquisto il nome scientifico completo è quindi più utile della sola denominazione commerciale. 1 6
Le somiglianze più frequenti riguardano Lycoris squamigera, dai fiori rosa profumati, e Nerine bowdenii, altra bulbosa a fioritura autunnale senza foglie, ma con petali meno ripiegati all’indietro. Per distinguere queste specie il rosso scarlatto e i lunghi stami sporgenti sono più affidabili della sola sagoma generale del fiore. 2 4
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Lycoris radiata (L'Hér.) Herb.
- Royal Horticultural Society, Lycoris radiata - giglio ragno rosso
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Lycoris radiata
- Plants For A Future, Lycoris radiata
- Wikipedia EN, Lycoris radiata
- Citogeografia e variazione cromosomica della pianta erbacea endemica dell’Asia orientale Lycoris radiata, PMC6662380
- Analisi del trascrittoma e profilo metabolico di Lycoris radiata, PMC6784096
- Wikidata, Lycoris radiata
Domande frequenti
Perché i fiori di Lycoris radiata spuntano senza foglie?
Il ciclo è inverso rispetto a quello di molte bulbose da giardino. Lo scapo nudo emerge a fine estate, spesso dopo piogge intense; le foglie compaiono soltanto dopo la fioritura e persistono per tutto l’inverno.
Lycoris radiata è tossica?
Sì, il bulbo contiene licorina, un alcaloide che causa dolori addominali, salivazione e vomito se ingerito. NC State Extension classifica la tossicità come bassa, ma occorre prudenza con bambini e animali.
Si può moltiplicare Lycoris radiata per seme?
Raramente fuori dalla Cina. La forma diffusa in Giappone e altrove è un citotipo triploide sterile, moltiplicabile solo dividendo i bulbilli. Soltanto la forma diploide cinese var. pumila produce semi vitali.
Quando piantare e dividere i bulbi di Lycoris radiata?
Si piantano in estate, prima della fioritura di fine stagione. I cespi già insediati si dividono a fine estate, subito dopo l’appassimento dei fiori.
Quali piante si confondono con Lycoris radiata?
Le confusioni più comuni riguardano Lycoris squamigera, con fiori rosa profumati, e Nerine bowdenii, altra bulbosa a fioritura autunnale senza foglie, ma con petali meno ripiegati all’indietro.
Da dove viene il nome higanbana?
È il nome giapponese della pianta e significa fiore dell’equinozio d’autunno. La fioritura coincide tradizionalmente con higan, un periodo del calendario buddista giapponese.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.



