Resurrection lily (Lycoris squamigera, )
Lycoris squamigera è una perenne bulbosa delle Amaryllidaceae, originaria della Cina sudorientale e della Corea. Le foglie nastriformi compaiono in primavera e scompaiono completamente prima dell’estate; gli steli fiorali emergono poi dal terreno nudo in pochi giorni. Sarebbe un antico ibrido dai fiori sterili, propagato quasi esclusivamente dividendo i bulbi.
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Distribuzione mondiale
L’areale nativo riconosciuto comprende la Cina sudorientale e la Corea. Coltivata da molto tempo in Giappone, la specie vi si è ampiamente naturalizzata senza essere considerata davvero indigena. In Nord America e in Europa resta una pianta da giardino, talvolta subspontanea presso vecchie abitazioni abbandonate.
- Autoctona2
- Introdotta2
- Cina
- Corea
- Giappone
- Stati Uniti
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Lycoris squamigera (Lycoris squamigera Maxim., 1884) è una perenne bulbosa del genere Lycoris, famiglia delle Amaryllidaceae. POWO e USDA GRIN accettano questo nome; i sinonimi omotipici sono Hippeastrum squamigerum (Maxim.) H.Lév. e Amaryllis hallii Baker. 1 6
Il nome inglese resurrection lily richiama un fenomeno preciso: uno stelo fiorale spunta all’improvviso dove le foglie erano scomparse settimane prima. Surprise lily esprime la stessa sorpresa, mentre naked ladies, condiviso con Amaryllis belladonna, allude all’assenza di foglie quando i fiori si aprono. 2 8
Riconoscimento
Foglie e fiori compaiono in momenti ben distinti nel ciclo di Lycoris squamigera. Le foglie nastriformi grigioverdi, lunghe 15–60 cm, emergono in primavera, poi ingialliscono e scompaiono del tutto all’inizio dell’estate, prima della fioritura. 2 4
Tra agosto e settembre emergono steli nudi e rigidi, alti 40–70 cm, in soli quattro o cinque giorni. Ognuno porta 4–8 fiori profumati, rosa lilla, di circa 7 cm, con tepali dai margini ondulati talvolta sfumati di blu. Senza foglie ad accompagnarla, la fioritura sembra nascere dal nulla. Uno stelo isolato si piega con vento forte, mentre un gruppo di steli si protegge reciprocamente dalla rottura. 3 2
Tassonomia utile
POWO e USDA GRIN riconoscono Lycoris squamigera Maxim., nome pubblicato nel 1884 dal botanico russo Carl Maximowicz. I sinonimi Hippeastrum squamigerum (Maxim.) H.Lév. e Amaryllis hallii Baker ricorrono ancora nei vecchi cataloghi orticoli. 1 7
Aujardin.info e Wikipedia descrivono la specie come un antico ibrido, forse derivato dall’incrocio di Lycoris sprengeri con Lycoris longituba o Lycoris chinensis. Questa origine ibrida spiegherebbe un’osservazione costante: i fiori producono pochi semi vitali e la pianta si propaga quasi esclusivamente dividendo i bulbi. 3 8
Habitat e distribuzione
Nella Cina sudorientale, soprattutto in Jiangsu, Zhejiang e Shandong, e in Corea si colloca l’areale nativo riconosciuto. La specie cresce ai margini dei campi coltivati e sulle scarpate umide, più che nei boschi chiusi. 1 5
Da moltissimo tempo coltivata in Giappone, Lycoris squamigera vi si è ampiamente naturalizzata, senza essere considerata davvero indigena: una coltivazione antica non equivale a un’origine selvatica. Introdotta come ornamentale in Nord America già nel XIX secolo, talvolta persiste presso abitazioni abbandonate, molto dopo la scomparsa dei giardini circostanti. 5 2
La resistenza fino alla zona USDA 5 supera nettamente quella di molte altre Lycoris coltivate, spesso limitate alle zone 7 o superiori. Questa differenza spiega perché nei cataloghi di bulbi per climi temperati Lycoris squamigera sia spesso l’unica specie del genere proposta anche fuori dai climi miti. 2 3
Ciclo e riproduzione
Per buona parte dell’anno rimane attivo soltanto il bulbo. Dopo la senescenza delle foglie all’inizio dell’estate segue una dormienza apparente, prima che in pochi giorni emerga lo stelo nudo di fine estate. Nessuna gemma visibile o modifica della superficie del terreno anticipa la ripresa. Un suolo fradicio per tutta la stagione favorisce il marciume del bulbo durante il riposo, principale causa di perdita in coltura. 2 4
Poiché i semi vitali sono insufficienti, la propagazione in coltura avviene quasi sempre per divisione dei bulbi, in estate dopo la scomparsa delle foglie. Dopo un impianto o una divisione occorrono spesso 1–2 anni prima della fioritura, mentre un cespo lasciato indisturbato fiorisce ogni anno. Il bulbo spostato deve ricostituire le proprie riserve. 3 4
La lenta ripresa dipende dal ciclo della specie: ogni spostamento interrompe un ritmo interno distribuito su più stagioni. Per questo i giardinieri esperti sconsigliano quasi sempre di rinvasare o trasferire un cespo che già fiorisce. 4
Usi e rischi
L’impiego prevalente è ornamentale, nelle aiuole di perenni dove altre piante a foglia larga nascondono la scomparsa estiva del fogliame di Lycoris. La fioritura tardiva e profumata arricchisce il giardino a fine estate, quando molte bulbose primaverili hanno ormai terminato il loro spettacolo. 2 3
Come in molte Amaryllidaceae, il bulbo è tossico: contiene alcaloidi simili alla licorina, responsabili di disturbi digestivi dopo ingestione nelle persone e negli animali domestici. Alcune fonti riportano antichi impieghi alimentari dopo lavaggi prolungati, ma la pratica resta sconsigliata senza una conoscenza precisa della preparazione e dei tempi di ammollo necessari a eliminare le sostanze irritanti. 4 8
In un giardino frequentato da bambini e animali è soprattutto utile segnalare il punto d’impianto. Quando le foglie scompaiono, nulla indica la presenza del bulbo tossico fino alla fioritura di fine estate: un bambino o un animale potrebbe scavare in un’aiuola apparentemente vuota. 2
Varietà, confusioni e piante affini
Non esistono cultivar ornamentali ampiamente differenziate di Lycoris squamigera: gran parte dei bulbi venduti appartiene allo stesso clone ibrido, propagato da decenni per divisione. La grafia Lycoris × squamigera compare talvolta nei cataloghi per richiamarne l’origine da incrocio. 8
Il confronto più frequente è con Amaryllis belladonna, anch’essa dai fiori profumati su steli nudi, ma sudafricana e meno rustica. Nello stesso genere, Lycoris radiata, dai fiori rossi e sottili, e Lycoris squamigera hanno colori ben diversi, ma condividono la successione foglie-fiori che sorprende chi non la conosce. 2 7
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Lycoris squamigera Maxim.
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Lycoris squamigera
- Aujardin.info, Lycoris squamigera - giglio della resurrezione
- Plants For A Future, Lycoris squamigera - Resurrection Lily
- USDA PLANTS Database, Lycoris squamigera (LYSQ)
- USDA GRIN Taxonomy, Lycoris squamigera
- ITIS, Lycoris squamigera Maxim.
- Wikipedia EN, Lycoris squamigera
Domande frequenti
Lycoris squamigera è tossica?
Sì. Il bulbo contiene alcaloidi simili alla licorina, comuni nelle Amaryllidaceae, e può causare disturbi digestivi se ingerito, sia nelle persone sia negli animali domestici.
Perché le foglie scompaiono prima dei fiori?
Il ciclo di Lycoris squamigera separa foglie e fioritura. Le foglie crescono in primavera e ingialliscono in estate; solo diverse settimane dopo compaiono gli steli fiorali nudi, senza foglie.
Si può seminare Lycoris squamigera?
Raramente con successo. La specie è considerata un antico ibrido dai fiori poco fertili; la propagazione avviene quasi sempre dividendo i bulbi anziché per seme.
Dove piantare Lycoris squamigera in giardino?
In un’aiuola soleggiata, con terreno ricco e ben drenato, insieme a perenni dalle foglie larghe che nascondano la scomparsa estiva del suo fogliame.
Quanto bisogna aspettare per la prima fioritura?
Dopo l’impianto o una divisione occorrono spesso 1–2 anni. Il bulbo deve prima assestarsi, senza essere nuovamente spostato.
Che differenza c’è rispetto ad Amaryllis belladonna?
Entrambe fioriscono su steli nudi e producono fiori profumati. Amaryllis belladonna è però sudafricana e meno rustica, mentre Lycoris squamigera, originaria dell’Asia orientale, sopporta inverni molto più freddi.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.



