Catmint (Nepeta, L.)

Nepeta è un genere delle Lamiaceae che comprende piante erbacee perenni aromatiche, originarie soprattutto delle regioni temperate eurasiatiche. I cespi morbidi e le spighe blu-viola, particolarmente apprezzati nelle forme orticole come Nepeta x faassenii, si prestano a bordure asciutte, giardini rocciosi e spazi per gli impollinatori.

Leggi di più
Nome scientificoNepeta
GenereNepeta
OrdineLamiales

Catmint e Catnip

Identità
Tossicità
Prudenza : umani, inclusi bambini, gatti e cani · Da verificare : cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Vivace erbacea · Pianta da esterno · Pianta da contenitore · Pianta per impollinatori · Fiore selvatico
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Habitat
Bordure asciutte, giardini rocciosi, prati e vasi al sole, in terreno drenato
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Propagazione
Divisione, Semina
Clima e acqua
Resistenza al freddo
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo sabbioso, Terreno roccioso
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Esterno
Bordo soleggiato, Roccia, Contenitore, Prateria, Zona naturalizzata
Aspetto
Altezza30–90 cmLarghezza40–100 cm
Foglie
Verde
Fiori
BluViolaBianco

Identità

Nepeta è un genere delle Lamiaceae che comprende diverse piante aromatiche conosciute anche con i nomi inglesi catmint e catnip. Nelle aiuole viola trovano spazio soprattutto forme vicine a Nepeta x faassenii, ma il genere abbraccia un insieme più ampio di specie e selezioni. 1 8

Le piante del genere sono descritte da NC State come erbacee perenni aromatiche, originarie dell’Eurasia temperata, della Macaronesia e di territori che arrivano fino all’Africa tropicale orientale. Il profumo del fogliame spiega l’attrazione esercitata su alcuni gatti. 4

POWO, WFO e IPNI riconoscono il genere. Parlare di Nepeta a questo livello consente di comprendere le diverse forme coltivate senza identificarle automaticamente con Nepeta cataria o con Nepeta x faassenii. 1 2 3

In giardino la nepeta trova uno dei suoi impieghi migliori nella bordura asciutta: forma un cuscino grigioverde, porta spighe blu-viola e offre una presenza prolungata con poca acqua, collegando visivamente rose, lavande, salvie e graminacee. 4 8

Una nepeta da aiuola non corrisponde necessariamente a un’unica specie botanica. Il genere riunisce piante dall’aspetto riconoscibile e dall’interesse orticolo simile: cespi aromatici, durevoli e flessuosi, molto utili agli impollinatori. L’identità precisa dipende poi dalla specie o dalla selezione scelta. 1 4

Riconoscimento

Fusti spesso flessuosi, foglie opposte e aromatiche, più o meno grigioverdi, e piccoli fiori labiati raccolti in spighe caratterizzano le nepete. I colori spaziano dal blu al viola e, in alcune forme, al bianco. 4 6

Anche il portamento aiuta a riconoscerle: il cespo è arrotondato e leggero e tende ad aprirsi dopo la prima ondata di fiori se non viene spuntato. Questa morbidezza fa parte del suo aspetto, ma talvolta richiede un taglio deciso per riordinare l’insieme. 4

Il genere va distinto dalla gattaia comune in senso stretto, Nepeta cataria. Quest’ultima appartiene alle nepete, mentre molte nepete ornamentali da aiuola non sono la classica pianta associata alla reazione dei gatti. 7 6

L’effetto ornamentale è un blu-viola da giardino asciutto, simile a quello di una lavanda dal portamento più morbido. La pianta si apprezza soprattutto nell’insieme della bordura: collega le altre fioriture e mantiene colore per diverse settimane, anziché offrire soltanto un fiore isolato da recidere. 8 4

Tassonomia utile

Il nome Nepeta indica il genere. Selezioni da giardino come Walker's Low, Six Hills Giant e Blue Wonder appartengono al suo panorama orticolo e non vanno considerate ciascuna come una specie botanica distinta. 4 5

L’ibrido Nepeta x faassenii è molto comune nelle composizioni a fiori viola. Il nome Nepeta, tuttavia, mantiene un significato più ampio: finché non si identifica un ibrido preciso, descrive correttamente il gruppo senza attribuire a tutte le piante la stessa identità. 8 1

La famiglia Lamiaceae offre indizi utili: fusti spesso quadrangolari, foglie opposte, profumo e fiori labiati. In giardino le nepete producono però un effetto più asciutto e leggero rispetto alla menta o al basilico. 6 4

Distinguere genere e specie evita sia di ricondurre tutte le nepete a N. cataria, sia di trattarle soltanto come generici fiori viola. Il nome del genere mantiene il riferimento botanico e lascia spazio alle differenze tra le forme coltivate. 2 8

Coltivazione

Asciutto e luminosità rendono semplice la coltivazione. NC State consiglia il pieno sole e un buon drenaggio, segnalando anche una buona tolleranza alla siccità dopo che la pianta si è ben insediata. 4

La nepeta accetta suoli argillosi, limosi, sabbiosi o poco profondi, purché non rimangano saturi d’acqua. Un terreno troppo ricco può produrre un cespo molle, meno capace di sostenersi e mantenere la propria forma. 4

Dopo la prima fioritura, un taglio netto con le cesoie riordina il cespo e può favorire una seconda ondata di fiori. Senza potatura le spighe appassite assumono un aspetto grigiastro, talvolta gradevole in un giardino naturale ma meno ordinato lungo un vialetto. 4 8

La divisione permette di ringiovanire i cespi. È possibile anche la semina, ma ibridi e cultivar non conservano sempre fedelmente le proprie qualità attraverso i semi; per ottenere un effetto preciso conviene ripiantare una selezione identificata con il suo nome. 5 4

Usi

Un nastro blu-viola lungo un vialetto, ai piedi delle rose, in una roccaglia o in un’aiuola asciutta è uno degli impieghi più riusciti della nepeta. Si adatta anche ai giardini informali e ai vasi ampi, ammorbidendo gli angoli senza richiedere molta acqua. 8 4

I fiori attirano farfalle e altri impollinatori. NC State segnala inoltre un effetto repellente verso alcuni insetti, tra cui afidi e cimici delle zucche. La pianta può quindi contribuire alla vita del giardino, senza costituire da sola una barriera efficace contro ogni parassita. 4

Accanto alle rose nasconde le basi spoglie e può sostituire visivamente la lavanda nei terreni dove questa invecchia male. Con le graminacee forma invece una distesa fresca prima delle fioriture più tardive, accompagnando il cambiamento stagionale dell’aiuola. 8 5

In vaso riesce bene se il contenitore è profondo, drenato e collocato al sole. Un piccolo vaso asciutto produce una pianta contratta; una vasca grande consente un cuscino più naturale, vicino all’effetto che si ottiene in bordura. 4

Per una composizione viola durevole può costituire il primo strato. Dietro si dispongono fioriture più alte, davanti fogliami bassi che nascondono i tagli dopo la fioritura. Questo impiego asseconda il portamento naturalmente mobile del cespo, senza costringerlo in una sfera rigida. 8 5

Precauzioni

Per il genere è indicato un livello di rischio basso. Secondo NC State le foglie aromatiche sono talvolta utilizzate per infusi, ma una pianta da aiuola non va considerata alimentare senza un’identificazione precisa e una conoscenza adeguata del suo impiego. 4

Alcuni gatti possono essere fortemente attratti dall’odore, rotolarsi sul cespo o masticare i fusti. Le conseguenze principali sono danni estetici alla pianta e possibili disturbi digestivi lievi quando l’animale ne consuma quantità elevate. 7 4

La nepeta può assumere un aspetto un po’ disordinato o disseminarsi spontaneamente, secondo la specie e le condizioni. In una bordura molto curata si pota dopo la fioritura e si limita la produzione di semi; in un prato, la stessa libertà di crescita può essere un pregio. 4 8

Nel genere Nepeta rientrano dunque molte delle piante blu-viola coltivate nelle aiuole asciutte. Riconoscere l’ampiezza del genere permette di apprezzarne l’impiego concreto senza attribuire a ogni cespo le caratteristiche di una sola specie o di un unico ibrido. 1 8

Fonti principali

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.