Andromeda giapponese (Pieris japonica, (Thunb.) D.Don ex G.Don 1834)

Pieris japonica (Thunb.) D.Don ex G.Don, 1834 è un arbusto sempreverde delle Ericaceae, nativo della Cina orientale, di Taiwan e del Giappone, dove cresce negli arbusteti montani. Si riconosce dai grappoli ricadenti di piccoli fiori bianchi a campanella e dalle giovani foglie spesso ramate o rossastre, che diventano poi verde scuro.

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Nome scientificoPieris japonica
GenerePieris
OrdineEricales

Andromeda giapponese, Japanese pieris, Japanese andromeda, Lily-of-the-valley shrub e Asebi

Identità
Tossicità
Tossico : umani, inclusi bambini, gatti, cani, cavalli e animali
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Arbusti · Arbusto sempreverde
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
CinaGiapponeTaiwan
Habitat
Arbusteti montani e margini forestali; in coltura, terreno acido, mezz’ombra e posizione riparata
Stagionalità
Fioritura
InvernoPrimavera
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
3/10
Tempo di maturazione
10–20 anni per raggiungere le dimensioni adulte secondo RHS
Diametro della chioma
100–300 cm
Propagazione
Talea semi-legnosa, Marcotting
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Bassa; riparare dai venti freddi e disseccanti
Umidità
45–75 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo acido, Terreno ricco, Suolo drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Offrile molta luce ambientale senza sole diretto sulle foglie.

Sole filtrato o mezz’ombra
Interno
Serra, Veranda
Esterno
Aiuola, Patio ombreggiato, Balcone riparato
Vasi
Terracotta, Vaso drenante
Aspetto
Altezza100–400 cmLarghezza100–300 cm
Foglie
VerdeRossoMarrone
Pieris japonica: origine e usi — foglie 1
Pieris japonica: origine e usi — foglie 2
Pieris japonica: origine e usi — foglie 3
Pieris japonica: origine e usi — foglie 4
Pieris japonica: origine e usi — foglie 5
Fiori
BiancoRosa
Pieris japonica: origine e usi — fiori 1
Pieris japonica: origine e usi — fiori 2
Pieris japonica: origine e usi — fiori 3
Pieris japonica: origine e usi — fiori 4
Pieris japonica: origine e usi — fiori 5
Frutti
Marrone
Pieris japonica: origine e usi — frutti 1
Pieris japonica: origine e usi — frutti 2
Pieris japonica: origine e usi — frutti 3
Pieris japonica: origine e usi — frutti 4
Pieris japonica: origine e usi — frutti 5
Portamento
Pieris japonica: origine e usi — portamento 1
Pieris japonica: origine e usi — portamento 2
Pieris japonica: origine e usi — portamento 3
Pieris japonica: origine e usi — portamento 4
Pieris japonica: origine e usi — portamento 5
Corteccia
VerdeMarrone
Pieris japonica: origine e usi — corteccia 1
Pieris japonica: origine e usi — corteccia 2
Pieris japonica: origine e usi — corteccia 3
Pieris japonica: origine e usi — corteccia 4
Pieris japonica: origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

POWO e ITIS indicano un areale nativo est-asiatico, dalla Cina sudorientale fino allo Hubei, nel Giappone centrale e meridionale e a Taiwan. La Francia metropolitana è una zona di coltivazione ornamentale, senza uno stato invasivo documentato.

  • Autoctona3
  • Introdotta1
  • Cina sudorientale
  • Giappone
  • Taiwan
  • Stati Uniti orientali

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Pieris japonica (Pieris japonica (Thunb.) D.Don ex G.Don, 1834), nota anche come Andromeda giapponese, è un arbusto sempreverde del genere Pieris, nelle Ericaceae. Carl Peter Thunberg ne fornì la prima descrizione; D.Don e G.Don la trasferirono al genere Pieris nel 1834. POWO e ITIS considerano oggi questo binomio il nome accettato. 1 6

Il nome andromeda deriva dal sinonimo storico Andromeda japonica, ancora usato dall'ASPCA nella scheda tossicologica. Pieris richiama invece le Pieridi, muse della mitologia greca: il riferimento è soltanto mitologico e non riguarda l'areale reale della specie, concentrato nell'Asia orientale. 5 1

Sulle isole giapponesi di Honshu, Shikoku e Kyushu la pianta cresce spontanea ed è chiamata アセビ, Asebi. In Europa e Nordamerica si è affermata come arbusto da giardino nei climi temperati miti, spesso accanto a rododendri e camelie nelle aiuole con terreno acido. In inglese è nota come Japanese pieris, Japanese andromeda o Lily-of-the-valley shrub. 3

Riconoscimento

La crescita lenta di Pieris japonica produce un arbusto sempreverde denso. NC State indica dimensioni adulte di 2,5–3 m di altezza per 2–2,5 m di larghezza; RHS segnala esemplari che in condizioni favorevoli raggiungono 4 m dopo dieci–vent'anni. 3 2

Foglie alterne e coriacee si addensano in rosette alle estremità dei rami. NC State descrive germogli bronzo, rossi o rosati, che in poche settimane diventano verde scuro lucido: il contrasto permette di riconoscere la specie prima ancora della fioritura. 3

Piccole campanelle bianche o rosa, secondo la cultivar, compongono grappoli ricadenti simili al mughetto, ma portati da un arbusto legnoso sempreverde e mai da una pianta erbacea. RHS descrive grappoli profumati fra la fine dell'inverno e la primavera. 2 3

Anche senza fiori rimane un indizio visibile per tutto l'inverno: le gemme fiorali, formate dalla fine dell'estate precedente, restano sulla pianta fino all'apertura primaverile. Missouri Botanical Garden conferma l'interesse invernale del fogliame che porta queste gemme. 4

Tassonomia utile

Il binomio di riferimento per questa specie è Pieris japonica (Thunb.) D.Don ex G.Don. POWO lo considera accettato ed elenca diversi sinonimi e varietà:

  • Andromeda japonica Thunb., nome storico pubblicato da Thunberg
  • Pieris japonica var. yakushimensis T.Yamaz., propria dell’isola di Yakushima
  • Pieris japonica subsp. koidzumiana (Ohwi) Hatus., combinazione infraspecifica
  • Pieris japonica f. variegata (Carrière) Rehder, forma botanica
  • Pieris taiwanensis Hayata, sinonimo taiwanese

La varietà yakushimensis è riconosciuta da POWO come taxon accettato distinto. Le forme naturali dell'isola di Yakushima vanno quindi separate dalle semplici etichette orticole commercializzate con un nome simile. 1

Al genere Pieris appartengono altre specie coltivate, tra cui Pieris formosa, dalle foglie più grandi. La sola dicitura commerciale «pieris», priva di epiteto, non basta dunque a identificare la specie: occorre il binomio completo. 1 2

Habitat e distribuzione

Cina sudorientale fino allo Hubei, Giappone centrale e meridionale e Taiwan costituiscono l'areale nativo indicato da POWO e ITIS. In queste regioni Pieris japonica vive negli arbusteti montani, nel sottobosco luminoso e ai margini forestali, a quote dal clima temperato. 1 6

Le condizioni dell'habitat asiatico spiegano le esigenze in coltura: terreno acido, drenante ma fresco, luce filtrata dalle chiome e riparo dal vento. RHS raccomanda suoli da franchi a sabbiosi, mai calcarei, per riprodurre questo ambiente. 2 3

Per la Francia metropolitana le fonti considerate non documentano uno stato invasivo. La pianta viene coltivata nei giardini per acidofile, soprattutto sul versante atlantico e nel clima oceanico temperato, dove la mitezza invernale limita lo stress idrico. 9 3

Ciclo e fioritura

Il ciclo di Pieris japonica è quello di una perenne legnosa sempreverde, senza dormienza fogliare e a crescita lenta. Le gemme fiorali si formano dalla fine dell'estate e attraversano l'inverno prima di aprirsi in primavera: una potatura autunnale elimina quindi i fiori dell'anno successivo. 4 2

Il massimo della fioritura cade in aprile secondo Missouri Botanical Garden, talvolta già alla fine dell'inverno in funzione del clima e della cultivar. I grappoli ricadenti durano diverse settimane, a meno che una gelata non danneggi le gemme già aperte. 4 3

Per mantenere fedelmente una cultivar si ricorre soprattutto alla talea semilegnosa estiva, in substrato acido e drenante, oppure alla propaggine. È possibile anche la semina, che produce però esemplari variabili: per questo i vivaisti la usano poco nell'orticoltura ornamentale. 2 3

Usi e rischi

Aiuole di acidofile, esemplari isolati, margini del sottobosco e grandi contenitori sono i principali impieghi ornamentali di Pieris japonica, spesso associata a rododendri e camelie. Fogliame sempreverde, giovani getti colorati e fioritura precoce ne spiegano il valore nei giardini temperati miti. 2 3

Per gli animali e per l'uomo Pieris japonica è tossica. Tutte le parti, foglie e fiori compresi, contengono grayanotossine (andromedotossina), composti che bloccano i canali del sodio delle cellule nervose e muscolari. 3 5

L'ASPCA la classifica come tossica per gatti, cani e cavalli; fra i segni clinici riporta salivazione, vomito e debolezza. In uno studio veterinario furono somministrate a capre foglie fresche pari allo 0,1 % del peso corporeo: comparvero coliche e polmonite da aspirazione, dopo un caso mortale e uno non mortale osservati in allevamento. 5 8

Nell'uomo il Guide to Poisonous Plants della Colorado State University descrive sintomi dal formicolio orale ai disturbi cardiaci in caso di ingestione abbondante. Negli animali di piccola taglia sono già sufficienti poche foglie per provocare disturbi digestivi. 7 3

Cultivar e confusioni

Colori dei fiori e del fogliame variano molto tra le cultivar. NC State e RHS citano Mountain Fire, dai giovani getti rosso vivo, Valley Valentine, dai fiori rosa intenso, e forme nane come Cavatine, Debutante e Prelude, più adatte ai piccoli giardini. 3 2

Flaming Silver aggiunge una variegatura rossa e argentata al germogliamento. Questo carattere non crea una nuova specie: la cultivar resta una selezione di Pieris japonica, al pari di Mountain Fire e Valley Valentine. 3

Nei giardini i sosia più frequenti sono i rododendri nani e le azalee sempreverdi, anch'essi amanti dei terreni acidi. Due caratteri aiutano a distinguerli: le rosette dense di foglie alle estremità dei rami, rispetto al fogliame più rado di rododendri e azalee, e i grappoli penduli di campanelle, invece dei fiori a trombetta riuniti in corimbi. 2

Fonti principali

Domande frequenti

Pieris japonica è tossica per cani e gatti?

Sì. L’ASPCA classifica Pieris japonica come tossica per gatti, cani e cavalli a causa delle grayanotossine presenti in tutta la pianta, comprese foglie e fiori.

Perché le foglie di questo arbusto ingialliscono?

La causa più comune è un terreno troppo calcareo o un drenaggio insufficiente. Pieris japonica richiede un substrato acido, con pH inferiore a 6, simile a quello dei rododendri.

Quando potare Pieris japonica senza perdere i fiori?

Subito dopo la fioritura primaverile, mai a fine estate. Le gemme fiorali dell'anno successivo si formano già dalla fine dell'estate precedente e una potatura tardiva le elimina.

Come distinguere Pieris japonica da un rododendro nano?

Le foglie di Pieris japonica si riuniscono in rosette dense alle estremità dei rami; i fiori a campanella formano grappoli penduli. I rododendri hanno invece fiori a trombetta riuniti in corimbi.

Pieris japonica è invasiva in Francia?

Per questa specie non viene riconosciuto uno stato invasivo in Francia. È considerata un arbusto ornamentale da terreno acido, sebbene POWO e altre fonti elenchino introduzioni fuori dall’areale nativo.

Da dove viene il nome Andromeda japonica?

È un sinonimo storico di Pieris japonica, nome sotto il quale Carl Peter Thunberg descrisse inizialmente la specie, poi riclassificata nel genere Pieris da D.Don e G.Don nel 1834.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.