Fragola matta (Potentilla indica, )
Fragola matta (Potentilla indica) è una perenne strisciante delle Rosaceae, originaria di un vasto territorio dall’Afghanistan all’Estremo Oriente russo e alla Malesia. I fiori gialli e il falso frutto rosso eretto ricordano la fragola vera, ma la somiglianza finisce al colore: la polpa resta insipida e i lunghi stoloni colonizzano rapidamente i suoli disturbati.
Leggi di piùFragola matta, Falsa fragola, Mock strawberry, Indian strawberry e False strawberry
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Distribuzione mondiale
Potentilla indica ha un vasto areale nativo dall’Afghanistan all’India e all’Himalaya, poi verso Cina, Giappone, Corea e Sud-est asiatico fino alla Malesia. Introdotta in Europa come ornamentale già nel XVII secolo, si è naturalizzata in molte regioni temperate e subtropicali del mondo, fino a essere classificata invasiva in diverse di esse.
- Autoctona4
- Introdotta2
- Invasiva2
- Cina
- Giappone
- India
- Afghanistan
- Francia metropolitana
- Argentina
- Belgio
- Stati Uniti (Sud-est)
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
La Fragola matta (Potentilla indica (Andrews) Th.Wolf, 1904), detta anche Falsa fragola, è una perenne strisciante delle Rosaceae. In inglese è nota come Mock strawberry, Indian strawberry e False strawberry. A lungo collocata nel genere Duchesnea come Duchesnea indica, è passata a Potentilla dopo analisi filogenetiche del DNA dei cloroplasti che hanno mostrato come Duchesnea fosse incluso in Potentilla. 10 1
L’epiteto indica richiama l’origine indiana già rivendicata nella descrizione di Henry Charles Andrews del 1807, sotto il basionimo Fragaria indica. L’areale reale è molto più ampio dell’India, dall’Afghanistan all’Estremo Oriente russo e alla Malesia. Il nome francese fraisier de Duchesne onora Antoine Nicolas Duchesne, botanico francese autore nel XVIII secolo di un’opera di riferimento sulla storia naturale delle fragole. 9 2
Riconoscimento
Il colore del fiore basta spesso a distinguerla dalle fragole vere del genere Fragaria. Potentilla indica porta fiori gialli, con cinque petali e venti-trenta stami, mentre le vere fragole fioriscono in bianco o rosa pallido. 10 6
Una rosetta bassa di 2–10 cm produce lunghi stoloni che strisciano per 30–100 cm e radicano a ogni nodo. In poche settimane un nodo a contatto con il terreno dà origine a una piantina figlia, senza passare dal seme. Le foglie ternate, con tre foglioline dentate lunghe 1–5 cm, assomigliano molto a quelle della fragola di bosco. 9 3
Il falso frutto rosso e globoso misura 1–2 cm di diametro. A differenza della fragola vera, rimane eretto sul peduncolo invece di pendere; la polpa biancastra è asciutta e insipida. Una rara forma a frutti bianchi, Potentilla indica f. albicaput, è stata osservata in Argentina e Giappone. 10 5
Tassonomia utile
Nelle banche dati la combinazione accettata Potentilla indica convive tuttora con denominazioni precedenti. I principali sinonimi da riconoscere sono:
- Duchesnea indica (Andrews) Focke, combinazione precedente
- Fragaria indica Andrews, basionimo
- Potentilla indica var. wallichii (Franch. & Sav.) Th.Wolf, varietà botanica
- Potentilla indica var. microphylla (T.T.Yu & T.C.Ku) H.Ohashi, varietà botanica
- Potentilla indica f. albicaput (Naruh.) H.Ohashi, forma botanica
Per l’identificazione il riferimento resta Potentilla indica (Andrews) Th.Wolf, nome accettato da POWO. Vivai e alcune flore regionali continuano a usare Duchesnea indica, ma si tratta della stessa pianta. 1 8
Habitat e distribuzione
Dall’Afghanistan l’areale nativo di Potentilla indica raggiunge India e Himalaya, quindi Cina, Giappone, Corea e Sud-est asiatico fino alla Malesia. In queste regioni cresce in montagna, nei prati, ai margini dei boschi e lungo i corsi d’acqua. 9 7
Coltivata in Europa come ornamentale già nel XVII secolo, si è naturalizzata fino a coprire localmente quasi tutto il terreno di alcuni sottoboschi. In Vallonia la piantagione è vietata dal 1º gennaio 2013. È considerata invasiva anche nel Sud-est degli Stati Uniti, dove colonizza tappeti erbosi, giardini e terreni disturbati. 9 6
Ciclo e riproduzione
Gli stoloni sono il principale mezzo di propagazione della fragola matta. Questi fusti striscianti lunghi 30–100 cm radicano ai nodi a contatto con il suolo, producendo in poche settimane piantine figlie indipendenti, senza seme. La riproduzione vegetativa spiega la rapidità di espansione: in una stagione gli stoloni estendono la colonia per 30–100 cm, mentre il seme impiega diversi anni a formare un tappeto simile. 9 6
Da maggio ad agosto compaiono fiori isolati, che nei climi miti possono persistere fino a dicembre. Ogni petalo giallo presenta una guida del nettare che assorbe gli ultravioletti: invisibile all’occhio umano, viene percepita dagli impollinatori e li orienta verso il centro del fiore. Tra specie vicine avvengono incroci naturali, come Duchesnea × hara-kurosawae con Duchesnea chrysantha. Con le vere fragole del genere Fragaria, invece, l’ibridazione fallisce quasi sempre: gli embrioni ottenuti restano deboli e non germinano. 10 9
Per arrossire completamente il falso frutto impiega diverse settimane dalla sua formazione. Sullo stesso cespo convivono spesso fiori, frutti verdi e frutti maturi; questo sviluppo scalare prolunga l’interesse per i piccoli impollinatori oltre il picco di fioritura. 9
Usi e rischi
RHS e Plants For A Future non riportano effetti tossici per persone o animali domestici e descrivono la specie come priva di pericoli noti. Il falso frutto è commestibile, ma il gusto insipido e la consistenza asciutta lo rendono poco appetibile rispetto a una fragola vera. 3 4
Nelle farmacopee tradizionali asiatiche si utilizza l’intera pianta. In Cina, dove il nome si traduce come «fragola dei serpenti», viene impiegata in cataplasmi contro morsi e punture d’insetti e in decotti contro febbre e ascessi. Questi usi tradizionali non hanno uno stato medico convalidato in Europa. 9 4
La vigorosa espansione ha anche conseguenze ecologiche: diversi studi associano la proliferazione della fragola matta a una diminuzione locale della fauna del suolo, in particolare collemboli e formiche, nelle zone invase. 10
Varietà, confusioni e piante affini
Le forme denominate di Potentilla indica sono varietà botaniche o rarità naturali, senza vere cultivar orticole. Ne sono esempi la forma a frutti bianchi f. albicaput, osservata in Argentina e Giappone, e le varietà himalayane wallichii e microphylla. 1
Le fragole vere, Fragaria vesca e Fragaria × ananassa, condividono la rosetta con stoloni e foglie ternate, ma fioriscono in bianco e danno un frutto dolce e pendulo. Il fiore giallo, il frutto eretto e la polpa biancastra e insipida permettono di riconoscere senza ambiguità la fragola matta. 5 3
Altri colonizzatori di tappeti erbosi e sottoboschi, come l’edera terrestre e il trifoglio bianco, possono occupare lo stesso terreno disturbato. Nessuno dei due produce però un falso frutto rosso eretto simile a una fragola: osservando il fiore, la somiglianza viene meno. 6
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Potentilla indica (Andrews) Th.Wolf
- International Plant Names Index, Potentilla indica (Andrews) Th.Wolf
- Royal Horticultural Society, Duchesnea indica - fragola matta
- Plants For A Future, Duchesnea indica - fragola matta
- Missouri Department of Conservation, Fragola matta
- Flora of the Southern and Mid-Atlantic States, Potentilla indica
- USDA PLANTS Database, Duchesnea indica (DUIN)
- ITIS, Potentilla indica (Andrews) Th. Wolf
- Wikipedia FR, Potentilla indica
- Wikipedia EN, Potentilla indica
Domande frequenti
La fragola matta è tossica?
No. RHS e Plants For A Future non riportano effetti tossici noti. Il frutto è semplicemente insipido, senza un rischio concreto in caso di ingestione accidentale.
Si può mangiare il frutto della fragola matta?
Tecnicamente sì, ma viene descritto come asciutto e insipido, molto meno gustoso di una fragola vera. Le foglie cotte sono talvolta consumate in Asia.
Come distinguere la fragola matta dalla fragola vera?
Il fiore giallo è l’indizio più sicuro, mentre Fragaria ha fiori bianchi o rosa. Il frutto rivolto verso l’alto e la polpa biancastra e insipida confermano l’identificazione.
La fragola matta è invasiva?
Sì, in diverse regioni. La sua piantagione è vietata in Vallonia dal 2013 e la specie è considerata invasiva nel Sud-est degli Stati Uniti.
Perché Duchesnea indica è diventata Potentilla indica?
Analisi di filogenesi molecolare sul DNA dei cloroplasti hanno mostrato che il genere Duchesnea era incluso nel genere Potentilla, portando alla riclassificazione della specie.
Come limitarne la diffusione in giardino?
Estirpare regolarmente gli stoloni radicati prima che formino un tappeto fitto, oppure confinarla in un contenitore dove l’espansione sia facile da controllare.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






