Tormentilla (Potentilla erecta, )
Tormentilla (Potentilla erecta) è una Rosaceae perenne di brughiere, torbiere e praterie acide europee. Bassa e strisciante, si riconosce dai piccoli fiori gialli a quattro petali, carattere raro tra le potentille. La radice ricca di tannini ne ha fatto a lungo una pianta tintoria e medicinale dei terreni poveri.
Leggi di piùTormentilla, Cinquefoglia eretta, Cinquefoglia tormentilla, Tormentil e Erect cinquefoil
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Distribuzione mondiale
Potentilla erecta è diffusa in Europa, con presenze in Marocco e nelle Azzorre; l’areale si estende verso l’Asia occidentale, la Siberia occidentale e la Turchia. La specie è stata introdotta anche nel Nord America orientale.
- Autoctona5
- Introdotta1
- Europa
- Marocco
- Turchia
- Russia (Siberia occidentale)
- Francia metropolitana
- Nord America (Est)
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
La Tormentilla (Potentilla erecta (L.) Raeusch., 1797) è una piccola perenne erbacea delle Rosaceae, propria delle brughiere e dei suoli acidi europei. È detta anche Cinquefoglia eretta, Cinquefoglia tormentilla, Tormentil ed Erect cinquefoil. I fiori gialli con quattro petali la distinguono subito dalle potentille che generalmente ne hanno cinque. POWO e IPNI considerano accettato il nome ricombinato nel 1797 a partire dal basionimo Tormentilla erecta L., pubblicato da Linneo nel 1753. 1 2
La denominazione tormentilla richiama il latino tormentum, dolore o colica, e conserva la memoria dell’antico impiego della radice contro disturbi digestivi dolorosi. Il tedesco Blutwurz, «radice di sangue», descrive invece il colore rosso della radice tagliata. In Francia la stessa pianta è detta anche potentille dressée o herbe au diable, secondo le regioni. 5 4
Riconoscimento
Fusti sottili, prostrati alla base e poi rialzati verso l’estremità fiorita, portano la tormentilla a 5–30 cm d’altezza. Le foglie sono ternate, con tre foglioline dentate; grandi stipole danno però da lontano l’impressione di una foglia a cinque foglioline, ingannando facilmente un osservatore inesperto. 3 4
Quattro petali smarginati, giallo vivo, formano fiori larghi 7–15 mm: è un carattere più affidabile della statura o del portamento dei fusti. Nel genere Potentilla, dove quasi tutte le specie hanno cinque petali, rappresenta un’eccezione. Contarli permette spesso di sciogliere il dubbio sul campo senza lente né chiavi di determinazione. La fioritura va da maggio-giugno a settembre-ottobre, secondo quota ed esposizione. 4 5
Tassonomia utile
La combinazione attuale Potentilla erecta sostituisce nomi più antichi ancora presenti in alcuni elenchi: Tormentilla erecta L., oppure varietà come Potentilla erecta var. strictissima (Zimmeter) Beck e var. latiloba (Ser.) Kotov. Questi nomi distinguono forme regionali per portamento o divisione delle foglie, senza cambiare l’identità della specie. 1 8
L’ibridazione è frequente nel genere Potentilla e coinvolge anche la tormentilla. Potentilla × suecica, incrocio con P. anglica, e Potentilla × mixta, incrocio con P. reptans, producono piante con caratteri intermedi, talvolta sterili. Sul campo questi ibridi complicano il riconoscimento più spesso della variabilità naturale della specie. 2 8
Habitat e distribuzione
L’Europa costituisce il nucleo dell’areale di Potentilla erecta, con presenze in Marocco e nelle Azzorre ed estensioni verso Asia occidentale, Siberia occidentale e Turchia. La specie è stata introdotta anche nella parte orientale del Nord America. 6 7
I terreni acidi e poveri ospitano la maggior parte delle popolazioni: brughiere, torbiere, paludi basse, praterie montane magre, boschi radi e dune. La pianta vi cresce comunemente quanto il brugo (Calluna vulgaris), con cui condivide la nicchia dei suoli poveri e drenati. Il calcare le è poco adatto; troppi nutrienti favoriscono le perenni concorrenti e ne riducono la fioritura. Rustica nelle zone USDA 4–8, sopporta senza protezione temperature fino a −30 °C, coerenti con i suoi ambienti di brughiera e montagna. 4 3
Ciclo e riproduzione
Un rizoma spesso, rossastro al taglio, permette alla pianta di ripartire ogni primavera. La fioritura dura diversi mesi ed è autofertile, ma attira comunque api, mosche, coleotteri e lepidotteri: questi visitatori impollinano i fiori e aumentano la produzione di semi. 3 4
Per moltiplicarla si può ricorrere alla semina in cassone freddo in primavera o autunno, trapiantando dopo il primo inverno. In alternativa si dividono in primavera i cespi già insediati. La divisione primaverile dà una pianta fiorita più rapidamente della semina. 3
Usi e rischi
Una concentrazione di tannini fino a circa il 20 %, superiore a quella della corteccia di quercia, caratterizza la radice di tormentilla. Prima della diffusione dei tannini importati, questa ricchezza ne fece una materia per conciare il cuoio e una fonte di tintura rossa, detta tormentil red. 4 3
Nella medicina tradizionale i tannini venivano impiegati per la loro azione astringente contro diarrea, dissenteria e infiammazioni di bocca e gola, sotto forma di decotti o sciacqui. La radice entra anche nella composizione del Blutwurz bavarese e di alcune horilka ucraine. 3 4
Le fonti disponibili non segnalano tossicità rilevante per persone o animali domestici; estratti acquosi del rizoma mostrano bassa tossicità in ratti e topi. Oltre un grammo di estratto concentrato sono possibili disturbi digestivi. La pianta è sconsigliata durante la gravidanza o in presenza di malattie infiammatorie intestinali. 4 3
Varietà, confusioni e piante affini
Per Potentilla erecta non esistono cultivar ornamentali affermate per le aiuole. Le forme denominate rimangono varietà botaniche o ibridi naturali, come Potentilla × suecica e Potentilla × mixta. 8
Cinque petali e lunghi fusti striscianti, radicanti a ogni nodo, distinguono Potentilla reptans, dal portamento molto più espanso della tormentilla. Anche Potentilla anglica ha fiori gialli e si incrocia con la tormentilla: trascurare il numero di petali e l’aspetto dei fusti rende la distinzione meno sicura. 2 4
Nello stesso ambiente di sottobosco o margine forestale si possono incontrare la fragola di bosco e il geranio di San Roberto. Osservando il fiore, però, la somiglianza finisce: nessuno dei due presenta gli stessi petali né la stessa foglia ternata dalle grandi stipole. 5
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Potentilla erecta (L.) Raeusch.
- International Plant Names Index, Potentilla erecta (L.) Raeusch.
- Plants For A Future, Potentilla erecta - tormentilla
- Wikipedia EN, Potentilla erecta
- Wikipedia FR, tormentilla
- USDA PLANTS Database, Potentilla erecta (POER81)
- ITIS, Potentilla erecta (L.) Raeuschel
- GBIF Backbone Taxonomy, Potentilla erecta (L.) Raeusch.
Domande frequenti
La tormentilla è tossica?
Non è segnalata una tossicità rilevante per persone o animali domestici. La radice ricca di tannini è tuttavia sconsigliata in preparazioni concentrate senza un parere competente, soprattutto in gravidanza.
Perché la tormentilla ha solo quattro petali?
È una particolarità della specie nel genere Potentilla, dove la maggior parte delle specie ha cinque petali. Questo dettaglio permette di riconoscerla sul campo senza lente o chiavi complesse.
Dove cresce spontaneamente la tormentilla?
Su suoli acidi e poveri, in brughiere, torbiere, prati magri, praterie montane o dune, in Europa, Nord Africa e Asia occidentale fino alla Siberia occidentale e alla Turchia.
A che cosa serve la radice di tormentilla?
È stata a lungo una fonte di tannini per conciare il cuoio e tingere in rosso, oltre a un astringente tradizionale contro diarrea, mal di gola e afte.
Come distinguerla dalla cinquefoglia comune?
Potentilla reptans ha cinque petali e lunghi fusti striscianti che radicano ai nodi; la tormentilla ne ha quattro e fusti più corti, poco o per nulla radicanti.
La tormentilla è facile da coltivare?
Sì, in un terreno acido, povero e fresco richiede poche cure. Un suolo ricco o calcareo dà invece una pianta poco fiorifera, più esposta alla concorrenza delle altre perenni.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.




