Geranio di San Roberto (Geranium robertianum, L. 1753)

Geranio di San Roberto (Geranium robertianum L.) è una piccola Geraniacea annuale o biennale, molto comune in Francia su suoli calcarei, muri e boschi luminosi. Il fusto rossastro e il forte odore delle foglie stropicciate lo rendono riconoscibile. Va distinto dal pelargonio ornamentale, botanicamente diverso e tossico per gli animali.

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Nome scientificoGeranium robertianum
GenereGeranium
OrdineGeraniales

Geranio di San Roberto, Erba Roberta, Herb-Robert e Robert's geranium

Identità
Tossicità
Non tossico : umani, inclusi bambini, gatti, cani e animali · Da verificare : cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Erbacea annuale · Rosetta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Annuale
Paese d'origine
Francia metropolitanaCorsicaIsole BritannicheEuropa centrale e settentrionalePenisola iberica e ItaliaMacaronesiaAfrica settentrionale ed EtiopiaRussia e Siberia occidentaleNord America orientale
Habitat
Boschi e margini calcarei, siepi, muri, pietraie, spiagge di ciottoli, incolti e giardini
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstateAutunno
Raccolta
Primavera
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Da 1 a 2 anni secondo il ciclo annuale o biennale
Propagazione
Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona, portamento basso e flessibile su scarpate e pietraie
Umidità
40–90 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo calcareo, Suolo drenato, Terreno roccioso, Suolo povero
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Offrile molta luce ambientale senza sole diretto sulle foglie.

Dal pieno sole all’ombra moderata
Esterno
Siepe campestre, Muro da giardino, Sottobosco roccioso, Rudere urbano
Vasi
Terracotta, Vaso drenante
Aspetto
Altezza10–60 cmLarghezza10–50 cm
Foglie
VerdeRosso
Fiori
RosaViolaBiancoDimensioni1.2–1.6 cm
Frutti
VerdeMarrone
Portamento
Geranio di San Roberto (Geranium robertianum): origine e usi — portamento 1
Corteccia
VerdeRosso

Distribuzione mondiale

POWO accetta Geranium robertianum L. e ne indica un areale nativo nell’emisfero settentrionale temperato, in Macaronesia e dall’Africa settentrionale all’Etiopia. La specie è indigena nella Francia metropolitana e in Corsica, ed è considerata nativa in alcune zone del Nord America, pur essendo classificata come infestante nociva in varie contee del Nordovest Pacifico.

  • Autoctona9
  • Invasiva1
  • Francia metropolitana
  • Corsica
  • Isole Britanniche
  • Europa centrale e settentrionale
  • Penisola iberica e Italia
  • Macaronesia
  • Africa settentrionale ed Etiopia
  • Russia e Siberia occidentale
  • Nord America orientale
  • Stati Uniti, Nordovest Pacifico

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Geranio di San Roberto (Geranium robertianum L., 1753) è una piccola Geraniacea annuale o biennale, dello stesso genere dei gerani selvatici. È botanicamente distinto dal pelargonio ornamentale spesso venduto come «geranio». Il fusto rossastro di 10–50 cm e l’odore intenso delle foglie stropicciate aiutano a riconoscerlo: non sono documentate sostanze molto tossiche nella specie, mentre il pelargonio è classificato come tossico dall’ASPCA. 8 Plants of the World Online accetta questa specie nel genere Geranium e nell’ordine Geraniales. 1

I nomi francesi herbe à Robert, herbe rouge e bec de grue, quest’ultimo usato in Alsazia, richiamano il colore rossastro del fusto e la forma allungata del frutto. L’origine esatta di «Robert» resta discussa: potrebbe derivare dal latino ruber, rosso, trasformato nell’uso, oppure da san Ruperto di Salisburgo, al quale è attribuito l’impiego della pianta contro le emorragie. 5

Il soprannome inglese stinky Bob allude all’odore forte e sgradevole del fogliame stropicciato. Questo carattere è più sicuro della sagoma, simile a quella di vari altri gerani selvatici, e si attenua dopo l’essiccazione. 4

Riconoscimento

All’inizio compare una rosetta basale di foglie molto divise, dalla quale si sviluppano i fusti fioriferi. Questi raggiungono in genere 10–50 cm, ma possono raddoppiare l’altezza in condizioni favorevoli. Sono esili, pelosi, ingrossati ai nodi e spesso rosso vivo in pieno sole. 5 4

La lamina delle foglie alterne è suddivisa in tre-cinque lobi profondamente incisi e può raggiungere 11 cm di diametro nelle foglie inferiori. L’odore acre sprigionato dallo sfregamento è un indizio almeno altrettanto utile della forma per confermare l’identificazione. 4

Ogni fiore, dal rosa al porpora, presenta striature bianche alla base dei petali e misura 12–16 mm di diametro. I dieci stami hanno antere viola e sono disposti in due verticilli. La fioritura si protrae da aprile a ottobre secondo il clima. 4 5

Tassonomia utile

Tra le forme britanniche storicamente distinte figurano Geranium robertianum subsp. celticum Ostenf., annuale verde a fiori pallidi su calcare, Geranium robertianum subsp. maritimum (Bab.) H.G.Baker, biennale prostrata e rossastra delle spiagge di ciottoli, e la forma comune delle zone interne. POWO le riunisce oggi in sinonimia nella specie aggregata, mentre le flore britanniche continuano a distinguerle sul campo. 1 4

Nella sinonimia compaiono anche varietà e forme storiche come Geranium robertianum var. inodorum DC. e var. rubrum Lej.. Descrivono variazioni di pelosità, colore o odore più che taxa distinti. Per il giardiniere il nome Geranium robertianum resta un riferimento più affidabile di queste vecchie varietà oggi poste in sinonimia. 1

Habitat e distribuzione

L’areale attribuito da POWO a questa specie comprende l’emisfero settentrionale temperato, la Macaronesia e l’Africa settentrionale fino all’Etiopia. 1 Nella Francia metropolitana e in Corsica è indigena, presente in tutti i dipartimenti su suoli ricchi di nutrienti. 5

Una piccola annuale così adattabile occupa ambienti molto diversi: boschi e margini calcarei, siepi, muri, pietraie, spiagge di ciottoli soleggiate e pavimentazioni calcaree. Cresce dal livello del mare fino a 700 m in Inghilterra e a 2.400 m nel Kashmir, spesso su calcare. 4

In alcune zone del Nord America è considerata indigena; in varie contee dello Stato di Washington è però classificata come infestante nociva di classe B. Forma colonie dense nei boschi umidi e sugli affioramenti rocciosi asciutti e rilascerebbe composti che frenano la crescita delle piante vicine. 7 4

Ciclo e riproduzione

La germinazione del geranio di San Roberto avviene in primavera o in autunno. Secondo la popolazione, il ciclo è annuale oppure biennale, con una rosetta svernante nelle forme che superano l’inverno prima di fiorire. 5 6

L’espulsione dei semi è esplosiva: il frutto a becco si apre bruscamente e li proietta a circa un metro, talvolta solo a poche decine di centimetri secondo le condizioni. 4 5 La contea di King ricorda che i semi restano vitali per oltre sei anni e possono percorrere diversi metri nel fango o sulle scarpe: ciò contribuisce alla rapida colonizzazione fuori dall’areale d’origine. 7

Usi e rischi

Nella tradizione si impiega la parte aerea fresca, ricca di tannini, olio essenziale e geraniina: in infuso contro diarrea, emorragie o infezioni urinarie, oppure esternamente sulle contusioni. Nessuno di questi impieghi sostituisce un parere medico attuale. 5 6

Come alimento la pianta è commestibile cruda, ma poco appetibile: PFAF le assegna 0 su 5 per il valore alimentare e 2 su 5 per l’uso medicinale. Il sapore è terroso, amaro e astringente. 6 Alle foglie stropicciate è attribuita anche un’azione repellente verso zanzare e vespe, da cui la presenza tradizionale presso le terrazze. 5

Per Geranium robertianum non sono documentate sostanze tossiche per gatti, cani o esseri umani. Occorre invece distinguere il pelargonio ornamentale, spesso venduto come «geranio»: l’ASPCA lo classifica come tossico per il contenuto di geraniolo e linalolo. La somiglianza dei nomi non implica identità botanica con il geranio di San Roberto. 8

Varietà e specie simili

Il confronto più documentato riguarda Geranium purpureum Vill., specie distinta accettata da POWO e talvolta chiamata in francese «petit Robert». Ha fiori molto più piccoli, 5–9 mm contro 12–16 mm, antere gialle anziché viola e foglie stropicciate prive di odore marcato. 2 4

Fra gli altri gerani confondibili figurano Geranium lucidum, dalle foglie lucide non suddivise in lobi separati, e Geranium columbinum, privo delle lunghe punte dei sepali caratteristiche del gruppo. RHS descrive la cultivar a fiori bianchi 'Celtic White' come pianta da giardino roccioso apprezzata da tempo, coltivata per il fogliame aromatico e la lunga fioritura più che per un impiego utilitario. 4 3

Fonti principali

Domande frequenti

Il geranio di San Roberto è tossico?

Non sono documentate sostanze molto tossiche in Geranium robertianum per gatti, cani o esseri umani. Il rischio di confusione riguarda il pelargonio ornamentale, spesso venduto come «geranio», che l’ASPCA classifica come tossico.

Perché il geranio di San Roberto ha un cattivo odore?

Le foglie stropicciate emanano un odore acre e sgradevole, da cui il soprannome inglese stinky Bob. È un carattere utile per riconoscerlo, che si attenua con il tempo dopo l’essiccazione.

Il geranio di San Roberto è invasivo?

In Francia è una specie indigena e non è classificata come invasiva. Nel Nordovest Pacifico degli Stati Uniti è invece un’infestante nociva di classe B, capace di formare colonie dense nei boschi.

Come si distingue da Geranium purpureum?

Geranium purpureum ha fiori decisamente più piccoli, da 5 a 9 mm contro 12–16 mm, antere gialle anziché viola e foglie che, stropicciate, non emanano un odore marcato.

Si può mangiare il geranio di San Roberto?

Le foglie sono commestibili crude ma poco appetibili, con sapore terroso, amaro e astringente. PFAF assegna alla pianta un valore alimentare di 0 su 5 e un valore medicinale tradizionale di 2 su 5.

Come si disperdono i suoi semi?

Il frutto a forma di becco espelle i semi con una deiscenza esplosiva a circa un metro di distanza. Restano vitali per diversi anni e possono essere trasportati anche dal fango o dalle scarpe.

Si può coltivare in un giardino roccioso?

Sì. La cultivar a fiori bianchi Celtic White è coltivata da tempo nei giardini rocciosi e nelle bordure per il fogliame aromatico e la fioritura prolungata da aprile a ottobre.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.