Quercia palustre (Quercus palustris, Münchh. 1770)

Quercia palustre (Quercus palustris) è una grande quercia caducifoglia delle Fagaceae, originaria delle zone umide degli Stati Uniti nordorientali e centrosettentrionali e del Canada sudorientale. Si riconosce dalla chioma piramidale con rami bassi nettamente penduli, dalle foglie profondamente incise in lobi appuntiti e dalle ghiande minute, appena coperte dalla cupola. Piantata come ornamentale urbana per la crescita rapida, è esigente riguardo al suolo.

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Nome scientificoQuercus palustris
GenereQuercus
OrdineFagales

Quercia palustre, Quercia di palude, Quercia spagnola di palude, Pin oak, Swamp oak e Swamp Spanish oak

Identità
Tossicità
Non tossico : umani, inclusi bambini, gatti e cani · Tossico : cavalli · Prudenza : animali
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Stati UnitiCanada
Habitat
Paludi, piane inondabili e rive su suoli profondi poco drenati; tollera inondazioni primaverili temporanee prolungate
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Prime ghiande a 15-20 anni; la chioma piramidale si arrotonda con l’età
Propagazione
Semina, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona dopo l’affrancamento, radici poco profonde ma espanse
Umidità
40–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo profondo, Terreno drenato leggermente acido a neutro
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole, tollera la mezz’ombra leggera
Esterno
Aiuola, Terra piena
Aspetto
Altezza1500–2100 cmLarghezza1200–1800 cm
Foglie
VerdeRossoArancioneMarrone
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — foglie 1
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — foglie 2
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — foglie 3
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — foglie 4
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloVerde
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — fiori 1
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — fiori 2
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — fiori 3
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — fiori 4
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — fiori 5
Frutti
MarroneDimensioni0.6–1.3 cm
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — frutti 1
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — frutti 2
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — frutti 3
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — frutti 4
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — frutti 5
Portamento
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — portamento 1
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — portamento 2
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — portamento 3
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — portamento 4
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — corteccia 1
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — corteccia 2
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — corteccia 3
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — corteccia 4
Quercia palustre (Quercus palustris): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Quercus palustris comprende gli Stati Uniti nordorientali e centrosettentrionali, dal Massachusetts e dal Michigan alla Virginia e all’Arkansas, e l’Ontario nel Canada sudorientale, su suoli profondi e umidi di paludi, piane inondabili e rive. Ampiamente introdotta in Europa per l’arredo urbano, la quercia palustre non vi è segnalata come invasiva.

  • Autoctona2
  • Introdotta5
  • Stati Uniti
  • Canada
  • Germania
  • Austria
  • Danimarca
  • Ungheria
  • Romania

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

La Quercia palustre (Quercus palustris Münchh., 1770), detta anche quercia di palude, quercia spagnola di palude o in inglese pin oak, è un grande albero caducifoglio del genere Quercus, nella famiglia delle Fagaceae. L’epiteto latino palustris significa «delle paludi» e descrive l’habitat originario: piane inondabili e rive dei corsi d’acqua. 1 3

L’origine nordamericana comprende gli Stati Uniti nordorientali e centrosettentrionali, dal Massachusetts e dal Michigan alla Virginia e all’Arkansas, e l’Ontario nel Canada sudorientale. Introdotta in Europa come ornamentale urbana, la specie è stata piantata soprattutto in Germania, Austria e Francia. 3 8

L’inglese pin oak richiama i numerosi rametti morti sottili e appuntiti, simili a spilli, che l’albero conserva a lungo sul tronco e sui rami bassi prima di perderli. Altri nomi inglesi sono swamp oak e swamp Spanish oak. 3

Riconoscimento

Un esemplare adulto di Quercus palustris raggiunge comunemente 15–21 m di altezza e 12–18 m di larghezza; negli alberi anziani il tronco può superare 90 cm di diametro. Alcune fonti riportano fino a 25 m in ambiente forestale. La crescita rapida contribuisce al successo in arboricoltura urbana, insieme alla facilità di trapianto. 3 5

Tre livelli distinti caratterizzano la chioma, offrendo un indizio valido anche d’inverno, senza foglie né ghiande: rami bassi nettamente rivolti verso terra, rami mediani orizzontali e rami superiori ascendenti. Il portamento rimane piramidale per gran parte della vita e si arrotonda soltanto in età molto avanzata. 3 4

Con una lunghezza di 7,5–15 cm, le foglie presentano 5–7 lobi affusolati e appuntiti, separati da profondi seni a U che arrivano quasi alla nervatura centrale, più incisi che nella maggior parte delle altre querce rosse. Il verde scuro lucido passa al rosso, all’arancio o al bronzo in autunno. Sugli esemplari giovani e sui rami bassi le foglie secche rimangono spesso per tutto l’inverno: è la marcescenza. 3 2

Tassonomia utile

Nel 1770 Otto von Münchhausen descrisse la specie come Quercus palustris Münchh. Il nome è circolato a lungo anche attraverso i sinonimi botanici Quercus rubra var. dissecta e Quercus rubra var. palustris, oggi ricondotti alla specie accettata. 1 4

Nella classificazione abituale delle querce americane, Quercus palustris appartiene al gruppo delle querce rosse, sezione Lobatae, insieme a Quercus rubra e Quercus coccinea. Le foglie con lobi mucronati e la maturazione generalmente biennale delle ghiande distinguono il gruppo da quello delle querce bianche, a lobi arrotondati. 1 3

Il vecchio nome swamp Spanish oak unisce l’ambiente paludoso al gruppo delle querce rosse, un tempo chiamate «querce di Spagna» nella letteratura forestale nordamericana dell’Ottocento. 8

Habitat e distribuzione

Paludi, piane inondabili e rive su terreni profondi spesso poco drenati costituiscono l’habitat nativo, dagli Stati Uniti nordorientali e centrosettentrionali al Canada sudorientale. La specie tollera inondazioni primaverili temporanee ma prolungate, carattere raro nelle grandi querce ornamentali, fra le quali molte essenze soffrono maggiormente l’eccesso d’acqua. 3 4

La crescita veloce, la facilità di trapianto e la tolleranza all’inquinamento atmosferico ne hanno favorito l’introduzione in Europa. Oggi si pianta in filari e parchi in Germania, Austria, Danimarca, Ungheria, Romania e Francia, senza che vi sia segnalata come invasiva. 3

Radici poco profonde ma molto espanse permettono di trapiantare anche esemplari già sviluppati. È un vantaggio ricercato nei vivai per il verde urbano rispetto alle altre querce con fittone profondo. 4

Ciclo e riproduzione

In marzo-aprile, durante la primavera dell’areale settentrionale, compaiono amenti maschili penduli giallo-verdi e piccoli fiori femminili all’ascella delle foglie giovani. 3 4

Quasi rotonde, le ghiande sono minute per una quercia: misurano 0,6–1,3 cm, spesso sono isolate o riunite a due o tre e hanno una cupola sottile che copre soltanto circa un quarto del frutto. Un albero isolato produce le prime ghiande verso quindici-vent’anni, prima di molte altre grandi querce: anche questo favorisce l’impiego urbano. 3 4

In vivaio la propagazione avviene soprattutto per semina di ghiande fresche, che perdono rapidamente vitalità se si asciugano. L’innesto è riservato alla riproduzione fedele di cultivar come Green Pillar e Sovereign. 5

Usi e rischi

Come ornamentale la quercia palustre si usa per ombreggiare, per i filari stradali e per i parchi. Si apprezzano la crescita rapida, la facilità di trapianto e la tolleranza all’inquinamento atmosferico e ai suoli poco drenati. Il legno duro e pesante trova impieghi secondari in scandole, mobili e combustibile. 3 5

Ricche di tannini amari, le ghiande non si consumano crude. Un lungo dilavamento in acqua permette di essiccarle, macinarle in farina o tostarle come surrogato del caffè: un uso documentato presso diversi popoli autoctoni nordamericani. 5

I gallotannini e la quercitrina delle foglie giovani e delle ghiande non dilavate causano disturbi digestivi negli animali se ingeriti in grande quantità. Il rischio documentato riguarda soprattutto i cavalli: dolori addominali, stitichezza seguita da diarrea talvolta emorragica, sete e minzione eccessive. 7 3

Varietà, confusioni e piante affini

Quasi tutti gli alberi piantati in città appartengono alla specie tipica. Green Pillar, colonnare e stretta, è adatta ai filari con poco spazio; Sovereign riduce l’inconveniente dei rami bassi penduli mantenendo un portamento più libero. 3

Fra le grandi querce rosse più facilmente confuse figurano Quercus coccinea, con seni fogliari simili ma portamento meno nettamente piramidale; Quercus texana, più meridionale; e Quercus rubra, con lobi meno incisi e ghiande molto più grandi. 3

Rispetto alla quercia rossa (Quercus rubra), il portamento distingue subito la quercia palustre: rami bassi penduli e chioma piramidale in Quercus palustris, contro chioma arrotondata e rami orizzontali in Quercus rubra. Anche le ghiande separano chiaramente le specie: minute e quasi nude sotto la cupola nella quercia palustre, molto più grandi in Quercus rubra.

Fonti principali

Domande frequenti

Perché i rami bassi della quercia palustre sono rivolti verso il suolo?

È un carattere proprio della specie: Quercus palustris forma una chioma su tre livelli, con rami bassi penduli, rami mediani orizzontali e rami superiori ascendenti. Si osserva già negli esemplari giovani e rimane evidente nell’albero adulto.

La quercia palustre è tossica per gli animali?

Il rischio documentato riguarda soprattutto i cavalli: i gallotannini e la quercitrina di ghiande e foglie giovani possono causare disturbi digestivi se ingeriti in quantità elevate e ripetutamente. Le ghiande sottoposte a dilavamento in acqua non presentano più questo rischio.

Perché le foglie restano sull’albero in inverno?

Il fenomeno, chiamato marcescenza, interessa soprattutto gli esemplari giovani e i rami bassi di Quercus palustris. Le foglie secche cadono solo alla successiva ripresa vegetativa: è un comportamento normale, non un sintomo di malattia.

La quercia palustre tollera i terreni calcarei?

No, o molto male. Un terreno troppo alcalino ostacola l’assorbimento del ferro e provoca quasi sistematicamente clorosi ferrica: le foglie ingialliscono fra le nervature e la pianta può deperire se il problema persiste.

Quando produce le prime ghiande la quercia palustre?

La prima fruttificazione avviene generalmente a quindici-vent’anni, prima di molte altre grandi querce: è una delle ragioni del suo successo nelle piantagioni urbane.

Come distinguere Quercus palustris da Quercus rubra?

Il portamento offre l’indizio più rapido: rami bassi nettamente penduli e chioma piramidale in Quercus palustris, chioma arrotondata e rami più orizzontali in Quercus rubra. Le ghiande di Quercus palustris sono anche molto più piccole, quasi nude sotto la cupola.

Le ghiande della quercia palustre sono commestibili?

Crude sono amare e ricche di tannini irritanti. Dopo un lungo dilavamento in acqua possono essere essiccate, macinate in farina o tostate come surrogato del caffè, un uso documentato presso diversi popoli autoctoni nordamericani.

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Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.