Camemoro (Rubus chamaemorus, L. 1753)

Rubus chamaemorus L., 1753 è una pianta erbacea perenne delle Rosaceae, originaria delle torbiere acide e della tundra circumboreale. Rispetto alla maggior parte dei rovi, è bassa, priva di spine e dioica; produce un frutto composto che passa dal rosso all’ambrato a piena maturazione.

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Nome scientificoRubus chamaemorus
GenereRubus
OrdineRosales

Camemoro, Rovo artico, Cloudberry e Bakeapple

Identità
Tossicità
Non tossica per gatti, cani e persone; frutto commestibile
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Vivace erbacea · Vivace rizomatosa · Piccolo frutto
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Scandinavia e Russia borealeRegno UnitoCanadaStati UnitiGiapponeSaint-Pierre-et-Miquelon
Habitat
Torbiere acide, tundra artica, brughiere umide e prati montani su terreno fradicio e povero
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Raccolta
EstateAutunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
3/10
Tempo di maturazione
Fioritura dopo alcuni anni, frutti se sono presenti entrambi i sessi
Propagazione
Semina, Divisione del rizoma
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Sensibile al disseccamento del tappeto causato dal vento nelle torbiere aperte
Umidità
70–100 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno torboso, Suolo acido, Terreno umido
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Posizionala in pieno sole, con luce diretta intensa per tutto il giorno.

Richiede pieno sole, non tollera l’ombra
Esterno
Giardino umido, Prateria umida, Giardino pluviale
Vasi
Grande bacino, Substrato acido senza torba
Aspetto
Altezza10–30 cmLarghezza30–200 cm
Foglie
VerdeGiallo
Rubus chamaemorus: origine e usi — foglie 1
Rubus chamaemorus: origine e usi — foglie 2
Rubus chamaemorus: origine e usi — foglie 3
Rubus chamaemorus: origine e usi — foglie 4
Rubus chamaemorus: origine e usi — foglie 5
Fiori
BiancoDimensioni2–3 cm
Rubus chamaemorus: origine e usi — fiori 1
Rubus chamaemorus: origine e usi — fiori 2
Rubus chamaemorus: origine e usi — fiori 3
Rubus chamaemorus: origine e usi — fiori 4
Rubus chamaemorus: origine e usi — fiori 5
Frutti
RossoArancioneDimensioni1.5–2 cm
Rubus chamaemorus: origine e usi — frutti 1
Rubus chamaemorus: origine e usi — frutti 2
Rubus chamaemorus: origine e usi — frutti 3
Rubus chamaemorus: origine e usi — frutti 4
Rubus chamaemorus: origine e usi — frutti 5
Portamento
Rubus chamaemorus: origine e usi — portamento 1
Rubus chamaemorus: origine e usi — portamento 2
Rubus chamaemorus: origine e usi — portamento 3
Rubus chamaemorus: origine e usi — portamento 4
Rubus chamaemorus: origine e usi — portamento 5
Corteccia
Verde

Distribuzione mondiale

POWO e IUCN descrivono un areale nativo circumboreale, dalle torbiere artiche e subartiche dell’Eurasia fredda al Canada e agli Stati Uniti settentrionali. La specie è assente dalla Francia metropolitana; in territorio francese vive solo a Saint-Pierre-et-Miquelon, in America settentrionale.

  • Autoctona6
  • Scandinavia e Russia boreale
  • Isole Britanniche e Irlanda
  • Canada e Alaska
  • Stati Uniti settentrionali
  • Siberia e Giappone settentrionale
  • Saint-Pierre-et-Miquelon

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Il Rubus chamaemorus (Rubus chamaemorus L., 1753), pubblicato da Linneo nello Species Plantarum, è una specie accettata del genere Rubus, nella famiglia delle Rosaceae. Chiamato anche Camemoro o Rovo artico, è privo di spine e rimane erbaceo, diversamente dai rovi comuni: un portamento che permette di riconoscerlo a prima vista. 1 2

La denominazione francese plaquebière, attestata già nel 1755 dal botanico Duhamel du Monceau nella forma «plat de bièvre», deriverebbe da un antico termine per il cibo del castoro, senza legami con la birra. La variante plate-bière rimane in uso a Saint-Pierre-et-Miquelon, unico territorio francese in cui cresce la specie. 5

Nel Québec si usa chicouté, dal montagnais shikuteu, «fuoco», che descrive il rosso vivo del frutto ancora immaturo. L’origine dell’inglese Cloudberry è dibattuta: potrebbe riferirsi alle cime nebbiose scozzesi o derivare da «clod-berry», con clod nel senso di zolla di torba. Si incontra inoltre il nome inglese Bakeapple. 7

Riconoscimento

Rubus chamaemorus è un’erbacea perenne bassa, alta 10–30 cm, con un unico fusto non ramificato che nasce da un rizoma sotterraneo strisciante. Sul fusto non crescono spine né aculei: questo carattere esclude subito i giovani lamponi o rovi germogliati sulla stessa torba. 6 3

Semplici e alterne, le foglie sono da arrotondate a reniformi, larghe 4–9 cm e divise in 5–7 lobi poco profondi. Ogni fusto porta un solo fiore terminale bianco, di 2–3 cm di diametro, con 5 petali. 6

Una particolarità rara nel genere Rubus è la dioecia stretta: ciascuna pianta è maschile oppure femminile, mai entrambe. Il frutto, una piccola drupa composta da più drupeole unite, misura 15–20 mm e passa dal rosso sodo a un ambrato dorato e morbido a piena maturazione. 6 7

Tassonomia utile

POWO colloca Rubus chamaemorus nel sottogenere Chamaemorus, un tempo trattato come genere distinto con il nome Chamaemorus chamaemorus (L.) House, con sinonimi storici quali Rubus nubis Gray e Rubus yessoicus Kuntze. 1

Questa collocazione separata riflette una combinazione di caratteri insoliti per il genere: la specie è erbacea, dioica e del tutto inerme, mentre la maggior parte dei Rubus è costituita da arbusti spinosi con fiori bisessuali riuniti in infiorescenze. 1 2

La varietà Rubus chamaemorus var. pseudochamaemorus (Tolm.) Hultén, descritta nell’Estremo Oriente russo, resta ricondotta alla specie tipo e non a un taxon distinto. Il riferimento stabile per identificarla è il nome accettato Rubus chamaemorus. 1

Habitat e distribuzione

Torbiere acide e tundra artica definiscono l’areale nativo circumboreale: Eurasia fredda, dalla Scandinavia e dalla Russia boreale al Giappone, ma anche Canada, Alaska e Stati Uniti settentrionali. L’IUCN classifica la specie a minor preoccupazione su scala mondiale, nonostante regressioni locali dovute al drenaggio delle zone umide. 4

Sulle Isole Britanniche cresce soprattutto oltre 600 m, fino a più di 1.160 m in Scozia, su torba acida povera di basi. Lo stato di conservazione varia molto ai margini dell’areale: in pericolo critico in Irlanda, quasi minacciata in Galles e specie prioritaria in Irlanda del Nord. 7

Dalla Francia metropolitana la specie è assente. In territorio francese vive soltanto a Saint-Pierre-et-Miquelon, al limite meridionale del suo areale nordamericano, dove è chiamata plate-bière. Il suolo deve restare acido, con pH 3,5–5: oltre 5 il fogliame manifesta rapidamente clorosi e il tappeto non riesce a insediarsi stabilmente. 5 3

Ciclo e riproduzione

Tra giugno e agosto, secondo la latitudine, ogni fusto produce un unico fiore bianco. Essendo dioica, la specie fruttifica solo se nelle vicinanze sono presenti una pianta maschile e una femminile. Senza un individuo dell’altro sesso non si formano mai frutti, anche quando la colonia fiorisce abbondantemente ogni estate. 6

Da luglio a settembre il frutto matura, passando dal rosso sodo a un ambrato morbido, dal gusto nettamente più dolce. La pianta si espande soprattutto tramite rizoma sotterraneo strisciante: grandi tappeti possono restare sterili perché discendono da un solo individuo e appartengono quindi a un solo sesso. 7

La necessità di riunire entrambi i sessi ha motivato programmi di selezione nordici: i cloni femminili Fjellgull e Fjordgull si associano agli impollinatori maschili Apollen e Apolto, mentre il clone finlandese Nyby, ermafrodita, è una rara eccezione alla dioecia della specie.

Usi e rischi

Per le popolazioni artiche il frutto maturo, commestibile crudo o cotto, è tradizionalmente una fonte preziosa di vitamina C quando mancano altri frutti freschi. Contiene inoltre ellagitannini, antociani e acido benzoico, un conservante naturale che permette di conservarlo senza zucchero aggiunto. 8

L’habitat influisce molto sulla composizione chimica: i frutti raccolti in pieno sole contengono più acido citrico, mentre quelli dei siti più freschi e umidi accumulano più antociani. 8

Non viene segnalata tossicità per le persone o gli animali domestici. Foglie e radici hanno un impiego tradizionale occasionale come febbrifughi, senza una validazione medica moderna accertata. 3

In Norvegia il diritto di accesso pubblico consente a chiunque di raccogliere questi frutti sui terreni non recintati; in alcune contee settentrionali, però, solo i residenti locali possono portarli fuori dal comune di raccolta. Questa regola illustra il valore economico del frutto spontaneo.

Varietà, confusioni e piante affini

La produzione commerciale rimane marginale: Rubus chamaemorus non si coltiva su larga scala, ma esistono alcuni cloni selezionati per le produzioni nordiche, fra cui le femmine Fjellgull e Fjordgull, gli impollinatori maschili Apollen e Apolto e l’ermafrodita finlandese Nyby.

Sulla stessa torba possono germogliare giovani rovi o lamponi che si confondono con questa specie. Hanno però spine e foglie composte da più foglioline, due caratteri assenti in Rubus chamaemorus, la cui foglia rimane semplice e arrotondata. 6

L’inglese «salmonberry» indica talvolta Rubus chamaemorus, ma nell’uso più comune designa Rubus spectabilis, un arbusto spinoso nordamericano dal portamento ben diverso da questa erbacea bassa. Solo il binomio scientifico risolve l’ambiguità. 1

Fonti principali

Domande frequenti

Rubus chamaemorus è tossico?

No. Il frutto maturo è commestibile crudo o cotto ed è ricco di vitamina C. Nessuna fonte veterinaria classifica la pianta come tossica per persone, gatti o cani.

Perché il mio Rubus chamaemorus non produce mai frutti?

La specie è dioica, con piante esclusivamente maschili o femminili. Senza una pianta per sesso nelle vicinanze, l’impollinazione è impossibile e la colonia non fruttifica mai, anche se fiorisce abbondantemente.

Rubus chamaemorus cresce in Francia?

Non nella Francia metropolitana. In territorio francese vive spontaneamente solo a Saint-Pierre-et-Miquelon, al limite meridionale del suo areale circumboreale nordamericano.

Che differenza c’è tra Rubus chamaemorus e il lampone?

Rubus chamaemorus è un’erbacea bassa e dioica, senza spine, con un solo fiore e un frutto ambrato a maturità. Il lampone (Rubus idaeus) è un arbusto spinoso con numerosi fiori riuniti e frutti rossi.

Si può coltivare Rubus chamaemorus in giardino?

Sì, ma solo in condizioni di torbiera acida sempre umida, con una pianta maschile e una femminile. Sopporta male le estati calde ed è adatto soltanto ai climi freddi, nelle zone USDA da 2 a 4.

Da dove viene il nome chicouté?

Questo nome del Québec deriva dal montagnais shikuteu, «fuoco», che descrive il rosso vivo del frutto prima della maturazione, molto prima che diventi ambrato.

Quando si raccolgono i frutti di Rubus chamaemorus?

Si guarda il colore, non solo la dimensione. Il frutto maturo passa dal rosso sodo a un ambrato dorato e diventa molto più morbido; raccolto troppo presto resta duro e acido.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.