Stregona bizantina (Stachys byzantina, )
Stregona bizantina (Stachys byzantina) è una perenne tappezzante delle Lamiaceae, originaria dei pendii rocciosi della Turchia settentrionale, dell’Armenia, dell’Iran e della Crimea. Il fogliame spesso, coperto da una peluria bianco-argentea, forma un tappeto basso da cui in estate emergono lunghi steli fiorali, anch’essi lanosi.
Leggi di piùStregona bizantina, Orecchie d’agnello, Woolly hedgenettle, Lamb's ears e Peixinho-da-horta
Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.
Pieno sole; tollera ombra leggera pomeridiana nei climi molto caldi





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Taken Nov 8, 2022 by Fabrice Rubio (cc-by-sa)
Taken Mar 11, 2022 by Amandine BIGORGNE (cc-by-sa)
Taken Mar 10, 2022 by Druez Roland (cc-by-sa)
Taken Jan 9, 2022 by Annemarie Ahrens-Stehle (cc-by-sa)
Taken Dec 7, 2022 by Fabrice Rubio (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Stachys byzantina copre la Turchia settentrionale, l’Armenia, l’Iran settentrionale e la Crimea, sul versante caucasico. In orticoltura la specie è coltivata in quasi tutto il mondo temperato e talvolta sfugge ai giardini senza diventare realmente invasiva.
- Autoctona4
- Introdotta1
- Turchia
- Armenia
- Iran
- Russia (Crimea, Caucaso)
- Stati Uniti
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
La stregona bizantina (Stachys byzantina K.Koch, 1849), detta anche orecchie d’agnello, è una perenne del genere Stachys, nella famiglia delle Lamiaceae. Il secondo nome descrive la foglia stessa: spessa, oblunga, coperta su entrambe le facce da una peluria bianca che al tatto ricorda il pelo di un giovane animale. Questa peluria continua, presente su tutta la superficie della lamina, basta a distinguere la specie dalle altre stregone del genere, il cui fogliame rimane verde e liscio. 1 2
L’epiteto byzantina richiama Bisanzio, vicina all’area d’origine anatolica della pianta, senza indicare una particolare coltivazione nell’antica città. La specie circola anche sotto i sinonimi Stachys lanata e Stachys olympica, molto frequenti nei cataloghi orticoli più vecchi. 7 6
Riconoscimento
Un tappeto basso di 15–30 cm di altezza, capace di estendersi per 50 cm–1 m, caratterizza Stachys byzantina. Le foglie, lunghe 5–10 cm, sono completamente rivestite da una spessa peluria argentea su entrambe le facce, che le rende setose al tatto e leggermente opache alla vista. 3 4
In estate si alzano steli fiorali eretti, anch’essi lanosi, che raggiungono 50 cm e portano piccoli fiori rosa-porpora, di meno di un centimetro, riuniti in verticilli distanziati lungo una spiga interrotta. Molti giardinieri li tagliano appena compaiono i boccioli, perché l’attrattiva della pianta risiede nel tappeto di foglie argentee più che in questa fioritura discreta. 2 3
Il fogliame resta in genere persistente nei climi miti, ma può deteriorarsi sensibilmente durante un inverno umido o dopo un gelo prolungato nelle regioni più fredde del suo intervallo di rusticità. 5
Tassonomia utile
Nella stregona bizantina i nomi di vendita riflettono in larga parte la storia botanica. I principali sinonimi da conoscere sono:
- Stachys lanata Jacq., nome storico;
- Stachys olympica Poir., nome storico;
- Stachys germanica subsp. lanata Douin, nome a rango di sottospecie;
- Stachys taurica Zefir., altro sinonimo;
- Eriostomum lanatum Hoffmanns. & Link, sinonimo in un altro genere.
Il nome accettato resta Stachys byzantina K.Koch, pubblicato nel 1849; Stachys lanata Jacq. è oggi considerato un nome illegittimo anziché un semplice sinonimo di pari rango. Su una vecchia etichetta di vivaio o in un catalogo anglofono, Stachys lanata e Stachys olympica indicano quasi sempre la stessa pianta sotto un nome oggi abbandonato. 1 2
Habitat e distribuzione
Sui pendii rocciosi e asciutti della Turchia settentrionale, dell’Armenia, dell’Iran settentrionale e della Crimea, sul versante caucasico, si trova l’areale nativo della specie. Questi terreni poveri e ben drenati, in un clima continentale dalle estati calde, spiegano direttamente l’intolleranza della pianta all’umidità stagnante. 1 4
Coltivata da tempo come ornamentale, Stachys byzantina si è diffusa in Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Canada, come in quasi tutto il mondo temperato. Talvolta sfugge ai giardini e si ritrova localmente naturalizzata ai margini degli appezzamenti coltivati, senza essere però considerata una specie invasiva. 7
Ciclo e riproduzione
Tra la fine della primavera e l’estate avviene la fioritura, su steli che superano ampiamente il tappeto di foglie. Un cespo impiega generalmente 2–5 anni a formare un tappeto pienamente sviluppato, secondo il terreno e l’esposizione. 7 4
La pianta si propaga anche per via vegetativa: i fusti prostrati radicano spontaneamente ai nodi, allargando il cespo senza interventi. In coltivazione la divisione primaverile permette di avere un cespo visibile nella stessa stagione, mentre una semina germinata a 18–20 °C richiede più stagioni per raggiungere questa densità. La semina rimane utile per ottenere molte piante o quando non si dispone di un cespo madre da dividere. 4 5
Un comportamento particolare mette in risalto il fogliame lanoso: l’ape cardatrice (Anthidium manicatum) raschia la peluria delle foglie per rivestire il nido. Foglie visibilmente raschiate, senza tracce di parassiti, rivelano spesso questa attività anziché una malattia. 7
Usi e rischi
Nelle bordure, nei giardini rocciosi e nelle aiuole asciutte la stregona bizantina viene impiegata soprattutto come tappezzante ornamentale, spesso insieme a piante mediterranee per il contrasto tra fogliame argenteo e foglie verdi. 2 4
Stachys byzantina non è elencata come tossica nelle comuni banche dati sulla sicurezza delle piante, né per gli esseri umani né per gatti e cani; la specie è semplicemente assente dalle liste di riferimento delle piante tossiche. In Brasile le foglie vengono talvolta mangiate fritte, con il nome di peixinho-da-horta, un uso culinario locale che rimane marginale altrove. 4 7
Il rischio colturale principale non è la tossicità ma il marciume: un terreno pesante o annaffiature eccessive fanno annerire e poi marcire il fogliame lanoso, talvolta con la comparsa di oidio a fine estate. 3 4
Varietà, confusioni e piante affini
Diverse cultivar stabili sono presenti in commercio. Big Ears, venduta anche come Countess Helen von Stein, porta foglie grandi il doppio della specie tipo; Silver Carpet sviluppa foglie particolarmente argentee e fiorisce raramente; Cotton Boll produce spighe sterili a pompon cotonosi anziché veri fiori; Primrose Heron mostra foglie primaverili giallo-dorate che diventano verdi in estate. 7 5
Le confusioni frequenti riguardano:
- Verbascum thapsus, il tasso barbasso, con foglie lanose ma portamento eretto e un unico stelo fiorale;
- alcuni Plectranthus dal fogliame vellutato, con sagoma e fiori diversi;
- Stachys officinalis, la betonica, perenne eretta con foglie verdi e lisce, visivamente diversa pur appartenendo allo stesso genere.
Il tasso barbasso supera spesso 1 m su un unico stelo eretto, mentre Stachys byzantina raggiunge al massimo 50 cm sopra un tappeto allargato e prostrato: la sola altezza separa già le due sagome prima ancora di osservare le foglie. Il riferimento più affidabile rimane il tappeto basso con peluria bianca continua sull’intera foglia, una combinazione di caratteri che poche altre perenni da pieno sole riuniscono.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Stachys byzantina K.Koch
- Royal Horticultural Society, Stachys byzantina
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Stachys byzantina
- NC State Extension Gardener Plant Toolbox, Stachys byzantina
- University of Wisconsin Extension, Stachys byzantina Big Ears
- Tela Botanica / eFlore BDTFX, Stachys byzantina K.Koch
- Wikipedia, Stachys byzantina
Domande frequenti
La stregona bizantina è tossica per gatti o cani?
No. La stregona bizantina non è elencata come tossica nelle comuni banche dati sulla sicurezza delle piante, né per gatti e cani né per gli esseri umani. Il fogliame lanoso può tuttavia provocare una lieve irritazione meccanica se masticato a lungo.
Perché marciscono le foglie della mia stregona bizantina?
La fitta peluria che protegge le foglie trattiene anche l’umidità. In un clima piovoso o in un terreno pesante questa ritenzione favorisce marciumi e oidio. Il rimedio è un terreno molto drenante, non un’annaffiatura aggiuntiva.
Bisogna tagliare i fiori di Stachys byzantina?
Non è obbligatorio, ma molti giardinieri eliminano gli steli fiorali per concentrare l’interesse sul tappeto di foglie argentee, che rimane la ragione principale per coltivare la pianta.
Quando si divide una pianta di Stachys byzantina?
Ogni 3–4 anni, in primavera, quando il centro del cespo comincia a spogliarsi. Una porzione radicata del bordo si ripianta direttamente in piena terra, senza una particolare fase di attecchimento.
Qual è la differenza tra stregona bizantina e tasso barbasso?
Entrambi hanno foglie lanose e biancastre, ma il tasso barbasso (Verbascum thapsus) forma una rosetta eretta seguita da un unico alto stelo fiorale, mentre Stachys byzantina rimane bassa e tappezzante, con foglie più piccole e arrotondate.
Quale terreno è adatto a Stachys byzantina?
Un terreno da povero a mediamente fertile, molto ben drenato, calcareo o sabbioso. La pianta tollera la siccità e i suoli pietrosi, ma sopporta male i terreni pesanti e costantemente umidi.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






