Teak (Tectona grandis, L.f. 1782)

Tectona grandis è un grande albero tropicale deciduo delle Lamiaceae, originario dell’India, del Myanmar, della Thailandia settentrionale, del Laos nordoccidentale e del Vietnam meridionale. Si riconosce dalle grandi foglie opposte e ruvide, dalla corteccia grigia fessurata e dal durame dorato, molto ricercato per la resistenza all’acqua e agli insetti.

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Nome scientificoTectona grandis
GenereTectona
OrdineLamiales

Teak, Sagwan, Djati e Teca

Identità
Tossicità
Nessuna tossicità nota per gatti e cani, stato incerto per i cavalli
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
IndiaMyanmar (Birmania)ThailandiaLaosVietnam
Habitat
Foreste tropicali secche o semiumide, spesso miste ad altre latifoglie, su suoli alluvionali profondi
Stagionalità
Fioritura
Estate
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
8/10
Tempo di maturazione
Crescita rapida per 5 anni (fino a 13 m); turno del legno intorno a 80 anni
Propagazione
Semina, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Da bassa a moderata, radici superficiali, schianti durante le tempeste
Umidità
50–80 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Terreno ricco
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Pieno sole indispensabile
Interno
Veranda umida, Stanza luminosa
Esterno
Serra calda
Vasi
Grande bacino, Vasca pesante drenante
Aspetto
Altezza2500–4000 cmLarghezza1000–2000 cm
Foglie
VerdeGiallo
Tectona grandis: origine e usi — foglie 1
Tectona grandis: origine e usi — foglie 2
Tectona grandis: origine e usi — foglie 3
Tectona grandis: origine e usi — foglie 4
Tectona grandis: origine e usi — foglie 5
Fiori
BiancoCremaDimensioni25–40 cm
Tectona grandis: origine e usi — fiori 1
Tectona grandis: origine e usi — fiori 2
Tectona grandis: origine e usi — fiori 3
Tectona grandis: origine e usi — fiori 4
Tectona grandis: origine e usi — fiori 5
Frutti
MarroneDimensioni1.2–1.8 cm
Tectona grandis: origine e usi — frutti 1
Tectona grandis: origine e usi — frutti 2
Tectona grandis: origine e usi — frutti 3
Tectona grandis: origine e usi — frutti 4
Tectona grandis: origine e usi — frutti 5
Portamento
Tectona grandis: origine e usi — portamento 1
Tectona grandis: origine e usi — portamento 2
Tectona grandis: origine e usi — portamento 3
Tectona grandis: origine e usi — portamento 4
Tectona grandis: origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Tectona grandis: origine e usi — corteccia 1
Tectona grandis: origine e usi — corteccia 2
Tectona grandis: origine e usi — corteccia 3
Tectona grandis: origine e usi — corteccia 4
Tectona grandis: origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Tectona grandis va dall’India al Myanmar, alla Thailandia settentrionale, al Laos nordoccidentale e al Vietnam meridionale. Lo stato della specie in Indonesia è dibattuto: le foreste di teak di Giava potrebbero derivare da un’antica introduzione, anziché da popolazioni realmente indigene. Oggi l’albero è molto piantato in Africa occidentale e America centrale per il valore del legname.

  • Autoctona5
  • Introdotta2
  • India
  • Myanmar
  • Thailandia
  • Laos
  • Vietnam
  • Indonesia
  • Sri Lanka

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Tectona grandis (Tectona grandis L.f., 1782), chiamato anche sagwan nell’India settentrionale o djati in Indonesia, è un grande albero tropicale deciduo del genere Tectona, famiglia Lamiaceae. A lungo classificato nelle Verbenaceae, il genere è stato poi assegnato alle Lamiaceae, sottofamiglia Viticoideae, in seguito alle analisi filogenetiche molecolari. 1 6

Il francese teck deriva dal portoghese teca, a sua volta preso dal malayalam thekku, lingua del Kerala nell’India meridionale, da dove il legno veniva esportato per mare già durante gli antichi scambi commerciali. L’inglese teak ha la stessa origine ed entra nell’uso comune dalla fine del XVII secolo. 2 6

Riconoscimento

Con altezze abituali di 25–40 m, Tectona grandis è un albero imponente; sono riportati eccezionalmente esemplari forestali anziani oltre 45 m. La corteccia grigia o bruno-grigiastra si fessura in sottili strisce negli adulti; il tronco mantiene spesso una forma ben diritta, ricercata per il legname da opera. 2 3

Opposte, ovate o ellittiche, le foglie misurano 15–45 cm di lunghezza e 8–23 cm di larghezza e hanno un robusto picciolo. Ruvide al tatto e spesso pelose sulla pagina inferiore, cadono tutte nella stagione secca: a differenza della maggior parte dei grandi alberi tropicali sempreverdi, Tectona grandis trascorre diversi mesi completamente spoglio. 2 3

Bianchi o crema e profumati, i minuscoli fiori formano ampie pannocchie terminali lunghe 25–40 cm e larghe circa 30 cm, visibili da giugno ad agosto secondo la regione. Segue un frutto globoso e secco, di 1,2–1,8 cm di diametro, avvolto da un calice papiraceo persistente che protegge il seme e ne favorisce la dispersione con il vento. 2

Tassonomia utile

Carl von Linné figlio descrisse Tectona grandis nel 1782 nel Supplementum Plantarum, con il nome tuttora accettato da POWO. Il genere Tectona comprende solo tre specie riconosciute: Tectona grandis, molto piantato per il legno; Tectona hamiltoniana, più piccolo e limitato a Myanmar e penisola malese; Tectona philippinensis, specie minacciata circoscritta a due isole delle Filippine. 1 7

Diverse forme botaniche sono state descritte, soprattutto da Harold Norman Moldenke nel 1975, che distinse varianti nella pelosità e nella forma delle foglie:

  • Tectona theca Lour., sinonimo storico
  • Tectona grandis f. canescens Moldenke, forma botanica
  • Tectona grandis f. pilosula Moldenke, forma botanica
  • Tectona grandis f. punctata Moldenke, forma botanica

Le forme di Moldenke restano sinonimi o semplici varianti senza uno stato orticolo distinto: il nome scientifico accettato rimane l’unico riferimento stabile davanti a denominazioni commerciali del legno talvolta poco chiare. 1

Habitat e distribuzione

India, Myanmar, Thailandia settentrionale, Laos nordoccidentale e Vietnam meridionale costituiscono l’areale nativo di Tectona grandis. Vive in foreste tropicali secche o semiumide, con 1.250–1.650 mm annui di pioggia e una stagione secca marcata di tre–cinque mesi. Il solo Myanmar ospita quasi metà del teak naturale ancora presente nel mondo. 2 3

Per l’Indonesia l’origine resta dibattuta: le celebri foreste di teak di Giava potrebbero derivare da un’antica introduzione da parte di mercanti o coloni, anziché da popolazioni realmente indigene, distinguendo così l’areale nativo in senso stretto da quello di coltivazione storica. 6

L’Unione internazionale per la conservazione della natura classifica il teak selvatico in pericolo dalla valutazione del 2022, per l’eccessivo sfruttamento delle popolazioni naturali, soprattutto in Myanmar, dove il taglio illegale si è intensificato dopo il colpo di Stato del 2021. Questa classificazione IUCN non riguarda il teak di piantagione, oggi fonte principale del legname commercializzato. 5

Ciclo e riproduzione

Da giugno ad agosto si aprono fiori ermafroditi, impollinati soprattutto da piccole api del genere Ceratina in Thailandia. I frutti si formano poi fino a dicembre, protetti da un pericarpo spesso che spiega la dormienza naturale dei semi e la necessità di un pretrattamento prima della semina. 2

In vivaio la dormienza viene interrotta alternando ammollo ed essiccazione del frutto per dieci–quattordici giorni; segue una germinazione di quindici–trenta giorni, spesso con successo inferiore al 50 %. Per riprodurre un clone selezionato in un arboreto da seme, innesto e innesto a gemma danno risultati migliori della talea di fusto. 3 2

Rapido da giovane, l’albero può raggiungere 13 m a cinque anni su un suolo alluvionale profondo. Le radici restano superficiali, spesso entro 50 cm di profondità ma estese lateralmente fino a 15 m, limitando l’ancoraggio contro i venti forti. In selvicoltura il turno classico prima del taglio del durame si avvicina agli 80 anni. 3

Usi e rischi

Dorato o bruno, il durame ha una densità di circa 660 kg/m³ e deve l’impermeabilità a un olio naturale che protegge la fibra da termiti e funghi. Questo spiega il suo impiego nelle costruzioni navali da oltre duemila anni. Ne sono un esempio i ponti della corazzata USS Missouri, rivestiti di teak per proteggere l’acciaio da calore e scintille. 2

Arredi da esterno, falegnameria, impiallacciature e parquet sono altri impieghi del legno, il cui elevato contenuto di silice smussa rapidamente gli utensili da taglio. Le consuete banche dati tossicologiche non documentano una tossicità rilevante per gatti o cani; per il cavallo lo stato resta incerto, per mancanza di dati specifici. 3

Il taglio illegale del teak selvatico rimane un problema rilevante, soprattutto in Myanmar dal 2021, e ha portato l’Unione europea a disciplinare rigorosamente l’importazione di legname di origine incerta. Il teak di piantagione, coltivato soprattutto in Africa occidentale e America centrale, sfugge in gran parte a questa pressione sulle popolazioni selvatiche. 5 2

Varietà, confusioni e piante affini

Per Tectona grandis non esistono cultivar ornamentali paragonabili a quelle di una pianta d’appartamento: la variabilità utile in selvicoltura si basa su cloni d’élite selezionati in arboreti da seme e su due grandi provenienze genetiche, una indiana e l’altra da Myanmar e Laos, scelte per la rettilineità del tronco o la qualità del durame. 2

Le altre due specie sono poco commercializzate: Tectona hamiltoniana forma popolamenti più modesti in Myanmar e nella penisola malese; Tectona philippinensis è minacciata e limitata a due isole delle Filippine, spesso confusa da lontano con un giovane Tectona grandis in assenza di fiori o frutti che permettano di distinguerli. 7

Fonti principali

Domande frequenti

Tectona grandis è tossica per gatti e cani?

Le consuete banche dati tossicologiche di riferimento non documentano una tossicità rilevante per gatti o cani. Per il cavallo lo stato resta incerto, per mancanza di dati specifici.

Perché il legno di teak resiste tanto all’umidità?

Il durame contiene oli naturali che lo rendono impermeabile e poco appetibile a termiti e funghi. Questa resistenza spiega l’uso tradizionale nelle costruzioni navali da oltre duemila anni.

Tectona grandis perde davvero tutte le foglie?

Sì. A differenza di molti alberi tropicali sempreverdi, Tectona grandis è interamente deciduo e perde il fogliame nella stagione secca, limitando così la perdita d’acqua in quel periodo.

Da dove viene il nome francese teck?

Il termine francese viene dal portoghese teca, a sua volta preso dal malayalam thekku, lingua del Kerala nell’India meridionale, da dove il legno era esportato da tempo per mare.

Tectona grandis è una specie minacciata?

Il teak selvatico è classificato in pericolo dalla IUCN, soprattutto per l’eccessivo sfruttamento delle popolazioni naturali del Myanmar, dove il taglio illegale si è intensificato dal 2021. Il diffusissimo teak di piantagione non è interessato da questo stato.

Si può coltivare Tectona grandis al chiuso in un clima temperato?

Un giovane esemplare in vaso può essere allevato in veranda o serra calda come curiosità botanica, con luce abbondante e temperatura mai inferiore a 15 °C. Fuori dai tropici non raggiungerà mai la taglia adulta.

Come si distingue Tectona grandis dalle altre specie del genere?

Il genere Tectona comprende anche Tectona hamiltoniana, più piccolo e originario del Myanmar e della penisola malese, e Tectona philippinensis, specie minacciata limitata a due isole delle Filippine. Solo Tectona grandis viene coltivato su larga scala per il legno.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.