Mandorlo indiano (Terminalia catappa, )
Terminalia catappa è un grande albero tropicale delle Combretaceae, diffuso sui litorali sabbiosi dell’Indo-Pacifico e ampiamente naturalizzato ai tropici. I rami crescono in caratteristici piani orizzontali e portano grandi foglie che arrossiscono prima di cadere, due volte l’anno. Il frutto, detto mirobalano, racchiude una mandorla commestibile da cui derivano diversi nomi comuni.
Leggi di piùMandorlo indiano, Mirobalano, Mirabolano, Tropical almond e Indian almond
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Darren Obbard · cc0
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Taken Nov 11, 2015 by Tela Botanica − Hugo SANTACREU (cc-by-sa)
Taken Feb 27, 2017 by Tela Botanica − Liliane ROUBAUDI (cc-by-sa)
Taken Mar 2, 2006 by Tela Botanica − Geneviève Botti (cc-by-sa)
Taken Nov 20, 2021 by Theophile Amedjrana (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Terminalia catappa resta discusso, ma copre una vasta zona indo-pacifica, da Madagascar e Comore a India, Sud-est asiatico, Australia settentrionale e Pacifico; la Nuova Guinea è spesso indicata come probabile centro d’origine. La specie si è ampiamente naturalizzata sui litorali tropicali di tutto il mondo grazie al lungo galleggiamento dei semi, soprattutto nelle Antille francesi, alla Riunione e in Florida, dove talvolta è classificata invasiva.
- Autoctona4
- Introdotta4
- Invasiva1
- Nuova Guinea
- Madagascar
- India e Sud-est asiatico
- Australia settentrionale
- Antille francesi
- Riunione
- Polinesia francese
- Africa occidentale
- Florida (Stati Uniti)
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Terminalia catappa (Terminalia catappa L., 1767) è una specie accettata del genere Terminalia, famiglia delle Combretaceae. Il nome scientifico unisce il latino terminus, fine, riferito alle foglie raggruppate all’estremità dei rametti, e catappa, trascrizione di ketapang, il nome malese dell’albero ripreso tale e quale da Linneo. 1 6
Il francese badamier deriva dalla parola indiana badām, che indica la mandorla sia in hindi sia in marathi. Come il nome mandorlo indiano, richiama il sapore della mandorla interna al frutto, senza una parentela botanica con il mandorlo comune Prunus dulcis. Il frutto essiccato è detto mirobalano, anche mirabolano; nelle Antille francesi si preferiscono i nomi amandier pays o amandier des Indes. 6
Sull’esatto areale d’origine permane un dibattito. POWO lo descrive in termini ampi, dalle Comore e dal Madagascar all’Asia tropicale e al Pacifico, mentre diverse fonti indicano la Nuova Guinea come probabile centro di diversificazione. 1 6
Riconoscimento
Terminalia catappa si riconosce anzitutto dal portamento a piani orizzontali, un’architettura a livelli formata da rami verticillati che si sovrappongono durante la crescita. In piena terra lungo la costa raggiunge comunemente 15–25 m; alcuni rilievi segnalano punte di 35–40 m negli esemplari meglio esposti. 2 3
Le foglie di Terminalia catappa sono riunite a ciuffi all’estremità dei rametti, ampie e obovate: misurano 8–36 cm di lunghezza e 6–24 cm di larghezza e hanno un breve picciolo. Arrossiscono prima di cadere, con un ciclo che si ripete due volte l’anno in clima tropicale stabile, senza lasciare a lungo l’albero privo di foglie. 6 2
La fioritura consiste in spighe ascellari allungate di 5–25 cm, con minuscoli fiori biancastri senza petali e con dieci stami. Segue una drupa ovale appiattita di circa 5–7 cm, verde e poi bruno-rossa a maturità, che racchiude una mandorla commestibile dentro un nocciolo durissimo. 6 2
Tassonomia utile
Diverse centinaia di specie accettate appartengono al genere Terminalia: ciò spiega le frequenti confusioni attorno al nome francese badamier. I principali sinonimi botanici riferiti a Terminalia catappa sono:
- Terminalia catappa var. macrocarpa Hassk. (sinonimo storico)
- Terminalia catappa var. rhodocarpa Hassk.
- Terminalia catappa var. subcordata (Humb. & Bonpl. ex Willd.) DC.
- Myrobalanus catappa (L.) Kuntze
- Juglans catappa (L.) Lour.
Queste varietà storiche indicavano soprattutto frutti più grandi o più colorati; oggi sono ricondotte in sinonimia al tipo accettato. Il riferimento stabile resta il binomio completo, Terminalia catappa L. 1
Habitat e distribuzione
Le spiagge tropicali sabbiose e rocciose sono gli ambienti colonizzati di preferenza dalla specie, spontanea in riva al mare, davanti alle dune e nelle zone costiere basse. I semi di Terminalia catappa galleggiano a lungo senza perdere la capacità di germinare: questo spiega la loro presenza sulla maggior parte dei litorali tropicali ben prima di qualsiasi piantagione intenzionale. 6 4
Coltivata ampiamente come albero da ombra, Terminalia catappa si è naturalizzata su diversi litorali tropicali, comprese Antille francesi, Riunione, Polinesia francese e alcune coste dell’Africa occidentale. In Florida è classificata invasiva di categoria 2, capace di sostituire la vegetazione costiera nativa. 4 7
L’IUCN valuta la specie a rischio minimo: un areale molto vasto e una forte capacità di dispersione escludono rischi globali a breve termine, anche se alcune popolazioni locali richiedono sorveglianza per il loro carattere invasivo. 5
Ciclo e riproduzione
In un clima tropicale stabile la fioritura di Terminalia catappa si prolunga per buona parte dell’anno, con un picco in primavera. Le spighe portano fiori maschili verso l’estremità e un numero minore di fiori ermafroditi alla base: una disposizione che favorisce l’impollinazione incrociata da parte degli insetti. 6
Occorrono diversi mesi perché il frutto maturi. Una volta caduto, può galleggiare per settimane in mare senza che la mandorla perda vitalità. Questa dispersione oceanica rimane efficace su lunghe distanze e spiega la presenza di Terminalia catappa su spiagge mai piantate dall’uomo. 6 4
Per moltiplicare Terminalia catappa in coltura si ricorre quasi esclusivamente alla semina: un ammollo di 24 ore prima dell’interramento favorisce una germinazione vicina al 70% in due o tre settimane. 3
Usi e rischi
Estratta da un nocciolo durissimo, la mandorla di Terminalia catappa si mangia cruda o tostata e contiene circa il 50% di olio; in Guadalupa alimenta un piccolo commercio locale di «mandorle del paese». Diversamente dal mandorlo comune Prunus dulcis, anche la polpa del frutto, dolce e fibrosa, viene consumata quando è giovane. 3 6
Il frutto essiccato, detto mirobalano, è stato impiegato nella farmacopea europea fin dal XIII secolo, dopo l’introduzione attraverso i testi medici arabi. Le foglie, ricche di tannini astringenti, sono tuttora usate nella medicina tradizionale contro tosse o disturbi digestivi in diverse regioni tropicali. 6
Nell’acquariofilia le foglie essiccate sono usate da tempo per acidificare e addolcire l’acqua delle vasche di betta e gamberetti, rilasciando gradualmente tannini e acidi umici. Nessuna grande banca dati veterinaria classifica Terminalia catappa come tossica per gatti, cani o esseri umani. 8
Varietà, confusioni e piante affini
La forma orticola Variegata presenta foglie variegate di crema e verde ed è venduta come albero ornamentale tropicale, senza costituire una specie distinta. 3
Il rischio maggiore di confusione riguarda Barringtonia asiatica, anch’essa talvolta chiamata badamier in francese. Appartiene però alle Lecythidaceae: produce frutti tossici a forma di mitra e non mostra il portamento a piani orizzontali caratteristico di Terminalia catappa. Il solo nome comune non permette quindi di identificare l’albero con sicurezza. 6
Anche altre specie del genere sono chiamate localmente badamier, fra cui Terminalia macroptera in Africa occidentale. Di fronte a questi omonimi, il binomio completo è più affidabile del solo nome comune per distinguere le specie commestibili da quelle tossiche. 1
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Terminalia catappa L.
- Missouri Botanical Garden, Plant Finder — Terminalia catappa
- Plants For A Future, Terminalia catappa — Indian Almond
- University of Florida, Plant Directory — Terminalia catappa
- IUCN Red List, Terminalia catappa valutazione 2019
- Wikipedia in francese, Terminalia catappa
- Espèces Envahissantes Outre-mer, Terminalia catappa
- Au Jardin Info, Le foglie di catappa, un alleato naturale per l’acquariofilo
Domande frequenti
Terminalia catappa è tossica per gatti e cani?
No. Nessuna grande banca dati veterinaria elenca Terminalia catappa come tossica per gatti, cani o esseri umani. La sua mandorla è persino commestibile.
Perché Terminalia catappa perde le foglie due volte l’anno?
È un comportamento naturale della specie, non un segno di malattia. Le foglie arrossiscono e cadono in pochi giorni, poi ricrescono rapidamente: in clima tropicale il ciclo si ripete generalmente due volte l’anno.
Si può coltivare Terminalia catappa nella Francia metropolitana?
Non in piena terra. La specie richiede un clima senza gelo, nelle zone USDA 10–12; nei territori francesi cresce all’aperto tutto l’anno solo nei dipartimenti e territori d’oltremare.
A cosa servono le foglie di catappa in acquario?
Essiccate e immerse, rilasciano gradualmente tannini e acidi umici che acidificano e addolciscono l’acqua: un uso antico nell’acquariofilia asiatica per betta e gamberetti.
Il frutto di Terminalia catappa assomiglia a una vera mandorla?
Solo la mandorla interna al nocciolo ricorda nel gusto quella comune. Botanicamente il frutto è una drupa delle Combretaceae, senza parentela con il mandorlo Prunus dulcis.
Come si distingue Terminalia catappa da Barringtonia asiatica?
In francese entrambe sono talvolta chiamate badamier, ma Barringtonia asiatica appartiene a un’altra famiglia, produce frutti tossici a forma di berretto e non presenta il caratteristico portamento a piani orizzontali di Terminalia catappa.
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