Acero riccio (Acer platanoides, L. 1753)

Acero riccio (Acer platanoides) è un grande albero deciduo delle Sapindaceae, originario d’Europa e Asia occidentale, dalla Spagna e dalla Francia al Caucaso e all’Iran settentrionale. La linfa lattiginosa che compare spezzando un picciolo e le samare quasi orizzontali aiutano a riconoscerlo. Introdotto in Nord America nel XVIII secolo, è considerato invasivo in diversi Stati.

Leggi di più
Nome scientificoAcer platanoides
GenereAcer
OrdineSapindales

Acero riccio, Acero platanoide, Norway maple, Spitzahorn e Noorse esdoorn

Identità
Tossicità
Non tossico; linfa lattiginosa senza rischi noti
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaSpagnaGermaniaPoloniaRussiaIran
Habitat
Boschi di latifoglie, siepi e margini di pianura e media montagna; coltivato anche in città
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
6/10
Tempo di maturazione
Diversi decenni per la piena statura; crescita più rapida in gioventù
Propagazione
Semina, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona, tollera il vento anche in siti urbani esposti
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Argilla, limo o sabbia, Suolo calcareo
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Pieno sole o mezz’ombra
Esterno
Aiuola, Terra piena
Aspetto
Altezza1500–3000 cmLarghezza1000–2000 cm
Foglie
VerdeGialloViola
Fiori
VerdeGiallo
Frutti
VerdeMarroneDimensioni3.5–7 cm
Portamento
Acero riccio (Acer platanoides): origine e usi — portamento 1
Corteccia
VerdeMarrone

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Acer platanoides copre gran parte dell’Europa, dalla Spagna e dalla Francia al Caucaso e all’Iran settentrionale, attraverso Europa centrale, Balcani e Russia. Introdotto in Nord America nel XVIII secolo come albero da ombra urbano, si è ampiamente naturalizzato ed è considerato invasivo in diversi Stati. Nell’areale europeo resta una comune essenza forestale.

  • Autoctona6
  • Introdotta2
  • Invasiva1
  • Francia metropolitana
  • Spagna
  • Germania
  • Polonia
  • Russia
  • Iran
  • Regno Unito
  • Canada
  • Stati Uniti

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Acero riccio (Acer platanoides L., 1753), chiamato anche acero platanoide, è un grande albero deciduo delle Sapindaceae. Un tratto riconoscibile è la linfa lattiginosa che affiora spezzando un picciolo. Raggiunge normalmente 15–25 m, talvolta 30 m. L’areale nativo comprende Europa e Asia occidentale, dalla Spagna e dalla Francia al Caucaso e all’Iran settentrionale, attraverso Europa centrale, Balcani e Russia. 1 6

L’epiteto platanoides significa simile al platano e richiama le foglie palmate di Platanus. La somiglianza non indica una stretta parentela: i due alberi appartengono a generi e famiglie diversi. Nell’Europa nativa, compresa la Francia, l’acero riccio è una comune essenza forestale e urbana, come il vicino acero di monte. 6 7

Riconoscimento

Spezzando nettamente un picciolo si ottiene un indizio affidabile: da Acer platanoides esce subito un liquido bianco lattiginoso, assente nell’acero di monte e nel platano. Le foglie opposte, larghe 8–20 cm, hanno cinque, talvolta sette lobi appuntiti. Per dimensioni ricordano quelle dell’acero di monte, che ha però linfa chiara. 4 6

Già in aprile, prima dell’apertura delle foglie, compaiono corimbi eretti di piccoli fiori giallo-verdastri, visitati dalle api. L’acero di monte fiorisce invece dopo la comparsa delle foglie. I frutti sono samare doppie di 3,5–7 cm, con ali aperte quasi orizzontalmente, anziché ad angolo acuto come nell’acero di monte. 6 3

La corteccia grigio-bruna sviluppa con l’età sottili fessure longitudinali, senza staccarsi in placche come quella del platano. La chioma densa, arrotondata e simmetrica raggiunge normalmente 15–25 m d’altezza; negli esemplari europei più sviluppati può arrivare a 30 m. 6 5

Tassonomia utile

Linné descrisse Acer platanoides nel 1753: è dunque fra gli aceri denominati più anticamente. Come gran parte del genere Acer, fu a lungo incluso nella famiglia distinta delle Aceraceae, prima della ricollocazione dell’intero genere nelle Sapindaceae. 1

Il nome accettato non presenta particolari difficoltà, ma nei cataloghi orticoli compaiono ancora alcune forme storiche:

  • Acer platanoides f. rubrum (Herder) Pax, forma storica
  • Acer platanoides f. dissectum J.Jacq. ex Schwer., forma storica
  • Acer platanoides var. drummondii (J.Drumm. ex Schwer.) Geerinck, varietà storica
  • Euacer platanoides (L.) Opiz, combinazione storica

Queste denominazioni indicano soprattutto selezioni del fogliame, anziché specie separate. Il riferimento più stabile resta il nome accettato Acer platanoides L., utile per orientarsi fra etichette orticole e vecchi cataloghi che conservano combinazioni storiche. 1 7

Habitat e distribuzione

Dalla penisola iberica all’Asia occidentale, l’areale nativo di Acer platanoides copre gran parte dell’Europa fino al Caucaso e all’Iran settentrionale. L’IUCN classifica la specie a rischio minimo, in ragione dell’ampia distribuzione e di una popolazione stabile. 6 9

Nei boschi francesi di pianura cresce fra latifoglie, siepi e margini forestali, spesso insieme a querce e frassini. È anche molto piantato nei filari urbani, grazie alla tolleranza dei suoli compattati e dell’inquinamento atmosferico. Questa presenza coltivata si affianca alla distribuzione spontanea europea. 8 7

L’introduzione in Nord America risale alla metà del XVIII secolo, come albero da ombra per le città. La naturalizzazione è stata ampia: crescita rapida, abbondanti samare e ombra densa limitano la vegetazione sotto la chioma. In diversi Stati del nord-est e del Midwest è considerato invasivo e la sua piantagione è vietata. 3 4

Ciclo e riproduzione

I fiori precedono la fogliazione, offrendo alle api una delle prime fonti primaverili di nettare. Dopo l’impollinazione, in autunno matura una produzione abbondante di samare. Le ali dei frutti consentono la dispersione con il vento lontano dalla chioma dell’albero madre. 6 3

Per germinare, i semi richiedono la stratificazione fredda invernale. La semina autunnale permette la nascita delle piantine nella primavera successiva. La crescita giovanile è rapida, mentre rallenta sensibilmente quando l’albero si avvicina alla maturità e sviluppa la statura definitiva. 5 4

La semina riproduce la specie tipo, ma non conserva fedelmente i caratteri delle cultivar porpora o variegate. Selezioni come Crimson King si moltiplicano per innesto su un portinnesto della stessa specie, così da mantenere il fogliame e il portamento desiderati. 2 4

Usi e rischi

Come albero da ombra e da filare, l’acero riccio unisce crescita rapida, chioma fitta e tolleranza verso suoli urbani poveri, compattati o inquinati. Il legno chiaro e fine serve per lavori di tornitura e piccoli oggetti domestici. La linfa può diventare sciroppo, ma contiene meno zucchero di quella dell’acero da zucchero. 5 4

Le banche dati di riferimento lo indicano come non tossico per le persone e gli animali domestici considerati. Per il cavallo lo status resta però non documentato. Non va confuso con l’acero di monte, i cui semi rappresentano invece un rischio per i cavalli al pascolo. 1

Fuori dall’areale nativo, il rischio principale è ecologico. In Nord America l’abbondante disseminazione e la chioma densa ostacolano la rigenerazione degli alberi locali, motivo della classificazione invasiva e dei divieti di vendita in alcune aree. In Europa la specie convive da tempo con la flora forestale nativa, senza lo stesso problema descritto per le introduzioni nordamericane. 3 4

Varietà, confusioni e piante affini

Le cultivar orticole mantengono l’identità della specie. Crimson King, premiata dalla Royal Horticultural Society, porta foglie da porpora a cremisi per tutta l’estate; Crimson Sentry conserva il colore con portamento stretto. Globosum forma una chioma sferica compatta su fusto innestato; Drummondii ha un ampio margine fogliare bianco e irregolare. 2 4

Le confusioni più frequenti riguardano questi alberi:

  • Acer pseudoplatanus, acero di monte, emette linfa chiara e non lattiginosa e porta samare ad angolo acuto;
  • Platanus, il platano, ha foglie alterne e frutti sferici; non ha stretta parentela botanica con l’acero riccio, nonostante le foglie simili;
  • Acer campestre, acero campestre, ha foglie più piccole con lobi arrotondati e spesso una corteccia sugherosa.

Nel confronto con acero di monte e platano, la linfa lattiginosa del picciolo permette di riconoscere rapidamente Acer platanoides. È un indizio immediato, da affiancare quando necessario all’esame delle samare o della corteccia, invece di affidarsi soltanto alla somiglianza generale delle foglie. 4 6

Fonti principali

Domande frequenti

L’acero riccio è tossico?

No. Le banche dati di riferimento classificano Acer platanoides come non tossico per persone, cani e gatti. La linfa lattiginosa visibile spezzando il picciolo non è segnalata come irritante. Lo status nei cavalli resta però non documentato.

Come si distingue dall’acero di monte?

L’acero riccio emette linfa lattiginosa dal picciolo, assente nell’acero di monte. Le ali delle samare sono quasi orizzontali, anziché ad angolo acuto, e i fiori precedono le foglie invece di seguirle.

Che cosa significa il nome platanoides?

L’epiteto significa simile al platano e richiama la somiglianza delle foglie palmate con quelle del platano. I due alberi non hanno però una stretta parentela botanica.

L’acero riccio è invasivo?

In Nord America, dove fu introdotto nel XVIII secolo, sì: la piantagione è vietata in diversi Stati nordorientali. In Europa, dove è nativo, resta una comune essenza forestale e urbana.

Quanto diventa alto un acero riccio?

Raggiunge normalmente 15–25 m d’altezza, con una chioma larga 10–20 m. Alcuni esemplari europei superano 30 m.

Si utilizzano il legno e la linfa?

Il legno chiaro e fine viene usato in tornitura e per piccoli oggetti domestici. La linfa può essere concentrata in sciroppo, ma rende molto meno zucchero rispetto all’acero da zucchero.

Le forme porpora come Crimson King sono specie diverse?

No. Crimson King, Crimson Sentry e Globosum sono cultivar orticole riprodotte per innesto, non specie o varietà botaniche distinte.

Quali malattie minacciano l’acero riccio?

La verticilliosi, spesso letale, è il rischio principale. Le macchie nere fogliari e l’oidio hanno soprattutto conseguenze estetiche, senza gravi effetti sull’albero.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.