Ohio buckeye (Aesculus glabra, Willd. 1809)

Aesculus glabra è un albero deciduo delle Sapindaceae originario degli Stati Uniti centrali e orientali e dell’Ontario sudoccidentale. Si riconosce dalle foglie palmate, dalla capsula spinosa con semi bruni segnati da una cicatrice chiara e dall’odore sgradevole della corteccia e dei rametti stropicciati.

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Nome scientificoAesculus glabra
GenereAesculus
OrdineSapindales

Ohio buckeye, Texas buckeye e Fetid buckeye

Identità
Tossicità
Tossico per bestiame, animali domestici ed esseri umani
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Caducifoglia
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Stati UnitiCanada
Habitat
Rive dei corsi d’acqua, boschi mesici di pianura e margini di vecchi campi; terreni spesso calcarei
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Raccolta
Autunno
Crescita
Dormienza
Riposo invernale
Velocità di crescita
5/10
Tempo di maturazione
Primi fiori possibili a 10–15 anni; portamento adulto a 20–40 anni
Propagazione
Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Discreta, chioma arrotondata e bassa, poco esposta al vento
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
No
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno ricco, Suolo drenato
Tolleranza al sale
Non tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Sole o mezzombra; preferire la mezzombra nei climi caldi
Vasi
Grande bacino
Aspetto
Altezza600–2000 cmLarghezza600–1200 cm
Foglie
VerdeGialloArancione
Aesculus glabra: origine e usi — foglie 1
Aesculus glabra: origine e usi — foglie 2
Aesculus glabra: origine e usi — foglie 3
Aesculus glabra: origine e usi — foglie 4
Aesculus glabra: origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloVerdeDimensioni10–15 cm
Aesculus glabra: origine e usi — fiori 1
Aesculus glabra: origine e usi — fiori 2
Aesculus glabra: origine e usi — fiori 3
Aesculus glabra: origine e usi — fiori 4
Aesculus glabra: origine e usi — fiori 5
Frutti
Marrone
Aesculus glabra: origine e usi — frutti 1
Aesculus glabra: origine e usi — frutti 2
Aesculus glabra: origine e usi — frutti 3
Aesculus glabra: origine e usi — frutti 4
Aesculus glabra: origine e usi — frutti 5
Portamento
Aesculus glabra: origine e usi — portamento 1
Aesculus glabra: origine e usi — portamento 2
Aesculus glabra: origine e usi — portamento 3
Aesculus glabra: origine e usi — portamento 4
Aesculus glabra: origine e usi — portamento 5
Corteccia
Marrone
Aesculus glabra: origine e usi — corteccia 1
Aesculus glabra: origine e usi — corteccia 2
Aesculus glabra: origine e usi — corteccia 3
Aesculus glabra: origine e usi — corteccia 4
Aesculus glabra: origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo comprende gli Stati Uniti centroccidentali e il settore inferiore delle Grandi Pianure, estendendosi a sudest fino alla fascia geologica Black Belt di Alabama e Mississippi. Un’unica popolazione canadese isolata occupa l’isola Walpole, nel lago St. Clair, nell’Ontario sudoccidentale. Altrove è soprattutto coltivato come albero ornamentale o da collezione, senza uno status invasivo documentato.

  • Autoctona2
  • Stati Uniti
  • Canada (Ontario)

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Aesculus glabra (Aesculus glabra Willd., 1809) è un albero deciduo delle Sapindaceae, sottofamiglia Hippocastanoideae, presente soprattutto lungo i corsi d’acqua e nei boschi di pianura degli Stati Uniti centroccidentali, suo areale nativo. L’epiteto latino glabra descrive il fogliame adulto poco o per nulla peloso, a differenza di quello più densamente pubescente di diverse specie vicine. 1 2

Il nome inglese Ohio buckeye risale alla parola nativa americana hetuck, occhio di cervo, riferita alla macchia chiara sul seme bruno. Inizialmente riservato ai pionieri della frontiera dell’Ohio, il soprannome finì per indicare tutti gli abitanti dello Stato. Fetid buckeye richiama invece l’odore sgradevole della corteccia e dei rametti stropicciati. 3

Riconoscimento

Negli ambienti più favorevoli gli alberi spontanei superano 20 m, raggiungendo raramente 40 m, mentre quelli coltivati in giardini e parchi misurano spesso 6–12 m. Le foglie opposte e lungamente picciolate sono palmate. Nella varietà nominale hanno 5 foglioline, da ovali a obovato-lanceolate, con margine irregolarmente dentato. La varietà arguta, diffusa più a ovest verso le Grandi Pianure, ne porta 7–11 più strette. 2 3

Sui giovani esemplari la corteccia varia dal grigio chiaro al grigio bruno. Dapprima si fessura in piccole placche sottili, poi diventa più liscia e cenerina con l’età. L’odore fetido della corteccia e dei rametti stropicciati permette di riconoscerlo anche senza fiori o frutti: l’ippocastano comunemente piantato in Francia ha invece un odore quasi neutro. 7

Pannocchie erette lunghe 10–15 cm riuniscono fiori dal giallo verde al giallo pallido, ciascuno di 2–3 cm. Gli stami sporgono nettamente oltre i petali. Questo particolare distingue Aesculus glabra da Aesculus flava, nel quale gli stami restano più corti dei petali. 7

Una capsula legnosa arrotondata di 4–5 cm di diametro forma il frutto, bruno chiaro a maturità e coperto di piccole punte spesso caduche. Racchiude 1–3 semi, raramente fino a 6, lisci e bruno scuro. L’ampia cicatrice chiara ricorda un occhio di cervo, all’origine del nome buckeye. 7

Tassonomia utile

La specie comprende due entità botaniche con una zona di sovrapposizione limitata:

  • Aesculus glabra var. glabra, varietà nominale del bacino dell’Ohio, con 5 foglioline più larghe;
  • Aesculus glabra var. arguta (Buckley) B.L.Rob., più arbustiva, con 7–11 foglioline strette e doppiamente dentate, distribuita più a ovest verso le Grandi Pianure.

Nella letteratura storica ricorrono Aesculus glabra subsp. arguta (Buckley) A.E.Murray e varietà geografiche oggi considerate sinonimi, come Aesculus glabra var. leucodermis Sarg. Il riferimento nomenclaturale rimane Aesculus glabra Willd., nome accettato da POWO. 1

Habitat e distribuzione

Dagli Stati Uniti centroccidentali l’areale si estende al settore inferiore delle Grandi Pianure e, verso sudest, alla fascia geologica Black Belt di Alabama e Mississippi. Una popolazione isolata sull’isola Walpole, nel lago St. Clair, rappresenta l’unica presenza canadese della specie, nell’Ontario sudoccidentale. 1 7

Rive fluviali, boschi mesici di pianura e margini di vecchi campi ospitano la specie, su terreni calcarei o ricchi di depositi alluvionali. L’IUCN classifica Aesculus glabra come a minor rischio: l’ampio areale non presenta minacce documentate su scala mondiale. 6

Fuori dall’areale nativo prevale l’impiego ornamentale o da collezione, senza uno status invasivo documentato altrove. La rusticità supera quella dell’ippocastano: secondo la provenienza Aesculus glabra tollera da −35 a −40 °C e cresce nella zona USDA 3, anche molto lontano dall’area originaria. 2

Ciclo e riproduzione

Prima che le foglie siano completamente sviluppate compaiono i fiori primaverili. Aesculus glabra è trimonoico: lo stesso albero porta fiori maschili, femminili ed ermafroditi funzionali. Questa distribuzione favorisce l’impollinazione incrociata mediante gli insetti, che trasportano il polline tra esemplari diversi, senza escludere l’autofecondazione. 7

Per germinare nella primavera successiva i semi freschi raccolti in autunno richiedono una stratificazione fredda invernale in terreno fresco. Se seminati troppo asciutti o troppo tardi perdono rapidamente la germinabilità, inconveniente frequente nelle raccolte amatoriali. Il fittone si sviluppa presto: trapiantare tardi è rischioso, perciò conviene collocare i giovani alberi nella sede definitiva. 2 3

Usi e rischi

Il legno tenero e leggero trova scarso impiego come legname da costruzione. L’albero viene talvolta piantato a scopo ornamentale, ma la caduta abbondante di frutti e rametti lo rende poco adatto vicino a case o marciapiedi. Ricerche universitarie recenti hanno individuato proprietà antitumorali preliminari in estratti di corteccia e semi, una pista ancora esplorativa. 2 8

Semi, giovani germogli e corteccia sono tossici perché contengono acido tannico e saponine come l’esculina. L’ASPCA considera Aesculus tossico per cani, gatti e cavalli: i sintomi comprendono vomito e diarrea, fino a disturbi neurologici dopo ingestione abbondante. Diversi popoli nativi americani, fra cui i Lenape, consumavano tuttavia i semi dopo lunghi ammolli e cotture che eliminavano gran parte di questi composti. Usavano anche i semi triturati per stordire i pesci nei corsi d’acqua, oppure li portavano in tasca contro i reumatismi. 5 7

Varietà, confusioni e piante affini

Il portamento più arbustivo e le 7–11 foglioline strette e doppiamente dentate contraddistinguono la varietà arguta, più occidentale. La varietà nominale glabra presenta invece 5 foglioline più larghe. Le due entità si sovrappongono soltanto lungo una fascia ristretta dei rispettivi areali. 7

La somiglianza con Aesculus flava si risolve osservando gli stami: in quella specie sono più corti dei petali, mentre in Aesculus glabra li superano. A. flava raggiunge spesso dimensioni maggiori e non produce lo stesso odore se stropicciato. L’ippocastano (Aesculus hippocastanum), introdotto dall’Europa, si distingue per le foglie molto più grandi con 7 foglioline e per la capsula meno fittamente spinosa. 3

Fonti principali

Domande frequenti

Aesculus glabra è tossico per cani e gatti?

Sì. L’ASPCA considera il genere Aesculus, compreso Aesculus glabra, tossico per cani, gatti e cavalli. Semi, germogli e corteccia contengono esculina e altre saponine che possono causare vomito, diarrea e, in caso di ingestione abbondante, disturbi neurologici.

Perché in inglese si chiama fetid buckeye?

Corteccia, rametti e foglie stropicciati emanano un odore nettamente sgradevole. È un carattere utile per confermare l’identificazione sul campo, soprattutto quando mancano fiori e frutti.

Come si distingue Aesculus glabra da Aesculus flava?

Il carattere più affidabile si osserva nei fiori: gli stami superano nettamente i petali in Aesculus glabra, mentre sono più corti in Aesculus flava. Quest’ultimo diventa anche più grande e non emana lo stesso odore fetido se stropicciato.

Si possono mangiare i semi di Aesculus glabra?

Crudi sono tossici per bestiame ed esseri umani a causa dell’acido tannico e delle saponine. Alcuni popoli nativi americani li consumavano dopo un lungo ammollo e una cottura che neutralizzavano gran parte di questi composti. Il trattamento non va riprodotto senza conoscere esattamente il procedimento tradizionale.

Perché Aesculus glabra è l’albero simbolo dell’Ohio?

Buckeye indicava in origine i pionieri della frontiera dell’Ohio e divenne poi il soprannome di tutti gli abitanti. L’albero fu successivamente designato simbolo ufficiale dello Stato, ispirando anche il nome delle squadre dell’Ohio State University.

Aesculus glabra è adatto vicino a una casa?

È una scelta raramente consigliata. La caduta abbondante di frutti, rametti e foglie crea lavoro vicino a terrazze, vialetti e marciapiedi. Si presta meglio a parchi, spazi aperti o giardini di collezione botanica.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.