Alloro (Laurus nobilis, L. 1753)

Alloro (Laurus nobilis) è un arbusto o piccolo albero sempreverde delle Lauraceae, originario del bacino mediterraneo e dell’Asia occidentale. È dioico, con piccoli fiori giallo pallido in primavera e frutti nero violacei in autunno sui piedi femminili impollinati. Le foglie aromatiche si raccolgono per usarle come spezia.

Leggi di più
Nome scientificoLaurus nobilis
GenereLaurus
OrdineLaurales

Alloro, Lauro, Bay laurel e Sweet bay

Identità
Tossicità
Tossico per gatti, cani e cavalli (oli essenziali)
Impegno di cura
Basso
Tipo di pianta
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
FranciaSpagnaItaliaGreciaTurchiaMarocco
Habitat
Valloni umidi, rocce ombreggiate, macchia costiera e vecchi muri, sotto gli 800 m di altitudine
Stagionalità
Fioritura
Primavera
Crescita
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
4/10
Tempo di maturazione
Portamento maturo in 5–10 anni, frutti solo su piante femminili impollinate
Propagazione
Talea, Semina
Clima e acqua
Temperatura
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona, teme soprattutto i venti freddi e disseccanti
Umidità
40–70 %
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Suolo drenato, Suolo calcareo
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Pieno sole

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Pieno sole o leggera mezz’ombra
Interno
Veranda
Distanza dalla finestra
Circa 50 cm da una finestra a sud per gli esemplari riparati
Esterno
Aiuola a pieno sole, Contenitore
Vasi
Terracotta, Vasca pesante drenante
Aspetto
Altezza300–1200 cmLarghezza200–800 cm
Foglie
Verde
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — foglie 1
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — foglie 2
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — foglie 3
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — foglie 4
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — foglie 5
Fiori
GialloCrema
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — fiori 1
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — fiori 2
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — fiori 3
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — fiori 4
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — fiori 5
Frutti
NeroViola
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — frutti 1
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — frutti 2
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — frutti 3
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — frutti 4
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — frutti 5
Portamento
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — portamento 1
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — portamento 2
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — portamento 3
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — portamento 4
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — portamento 5
Corteccia
VerdeMarrone
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — corteccia 1
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — corteccia 2
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — corteccia 3
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — corteccia 4
Alloro (Laurus nobilis): origine e usi — corteccia 5

Distribuzione mondiale

L’areale nativo di Laurus nobilis comprende il bacino mediterraneo e l’Asia occidentale, dall’Europa meridionale al Nord Africa. La specie è ampiamente coltivata altrove per ornamento e cucina; nei climi miti può disseminarsi spontaneamente nei giardini abbandonati.

  • Autoctona6
  • Invasiva1
  • Francia
  • Spagna
  • Italia
  • Grecia
  • Turchia
  • Marocco
  • Nuova Zelanda

Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1

Identità

Alloro (Laurus nobilis L., 1753), detto anche lauro, è un arbusto o piccolo albero sempreverde del genere Laurus, nella famiglia delle Lauraceae. In piena terra raggiunge il portamento adulto di 3–12 m in 5–10 anni; in vaso cresce molto più lentamente e supera raramente i 2 m. Le foglie essiccate aromatizzano salse, brodi e marinate fin dall’antichità mediterranea: a questo impiego rimanda il nome francese laurier-sauce. 4 1

Nella tradizione greca l’alloro è consacrato ad Apollo: ai vincitori dei concorsi e ai poeti si attribuisce una corona intrecciata con i suoi rami. Il simbolismo sopravvive anche nelle parole francesi lauréat e baccalauréat, ricondotte al latino bacca laurea, la “bacca d’alloro” riservata a sapienti e vincitori.

Riconoscimento

La separazione dei sessi caratterizza Laurus nobilis, specie dioica: i fiori maschili e femminili crescono su piante diverse. Alcuni esemplari fioriscono quindi ogni anno senza fruttificare. In piena terra e con clima favorevole l’alloro misura comunemente 3–8 m, fino a 12 m se cresce libero; in vaso o in una siepe potata resta spesso sotto i 2–3 m. 2 4

Le lamine fogliari sono alterne, lanceolate e coriacee, lunghe 5–10 cm. Verde scuro e lucide sopra, più opache sotto, sprigionano un aroma netto se strofinate. È un carattere che aiuta a distinguere l’alloro da lauroceraso e oleandro, dal fogliame di aspetto simile ma non profumato. 3 4

Piccoli fiori giallo pallido o crema si aprono in primavera, riuniti in ombrelle all’ascella delle foglie. Su una pianta femminile impollinata diventano drupe ovoidali di circa 1–1,5 cm, dapprima verdi e poi nero violacee quando maturano in autunno. 2 3

Tassonomia utile

POWO/WCVP accoglie Laurus nobilis L., unica specie del genere ampiamente coltivata fuori dall’areale originario. La letteratura botanica descrive diverse varietà e forme; molte rimangono sinonimi o semplici varianti del fogliame senza uno status orticolo stabile:

  • Laurus nobilis var. angustifolia Nees, nome botanico storico
  • Laurus nobilis var. latifolia Risso, nome botanico storico
  • Laurus nobilis f. undulata Meisn., nome botanico storico
  • Laurus nobilis var. variegata Radogizky, nome botanico storico

Accanto all’alloro, il genere Laurus comprende Laurus azorica e Laurus novocanariensis, due specie affini della Macaronesia. A lungo incluse in L. nobilis prima di essere separate, possono ancora generare confusione nei vecchi cataloghi orticoli. 1

Habitat e distribuzione

Il bacino mediterraneo e l’Asia occidentale costituiscono l’areale nativo: Spagna, Francia meridionale, Italia, Grecia, Turchia e Nord Africa. Qui la pianta occupa valloni umidi, rocce ombreggiate, macchia costiera e vecchi muri, sotto gli 800 m di altitudine. 4 3

La valutazione IUCN colloca Laurus nobilis nella categoria a minor preoccupazione. L’ampiezza dell’areale e una popolazione complessivamente stabile motivano lo status, pur in presenza di pressioni locali su alcuni popolamenti. 6

La coltivazione ornamentale e culinaria ha diffuso l’alloro ben oltre la sua area nativa. Nei climi miti può disseminarsi nei giardini abbandonati: gli uccelli mangiano i frutti neri e ne diffondono i semi. In Nuova Zelanda è incluso fra le specie esotiche invasive sorvegliate, condizione distinta dalla semplice presenza come pianta ornamentale in altri paesi. 9

Ciclo e riproduzione

Tra marzo e maggio, secondo il clima, si svolge la fioritura. Essendo dioica, la specie porta i fiori maschili e femminili su individui separati: senza un maschio vicino, una femmina isolata può fiorire ogni anno senza produrre frutti. Dopo l’allegagione, le drupe impiegano diversi mesi a maturare e diventano nero violacee fra fine estate e autunno. 3 2

Per moltiplicarlo si ricorre soprattutto alla semina autunnale, con germinazione lenta e irregolare, oppure alla talea di rami semilegnosi in estate. Le talee di legno più maturo, raccolte a fine anno, radicano più lentamente e spesso richiedono oltre un anno. 4

Usi e rischi

In cucina, le foglie essiccate di alloro profumano salse, brodi, marinate e il classico bouquet garni. Vanno sempre tolte prima di servire: ingerita intera, una foglia rimane coriacea e può irritare o ostruire l’apparato digerente. 4 5

Fogliame e oli essenziali, ricchi di eugenolo, sono tossici per gatti, cani e cavalli. L’ingestione provoca vomito e diarrea; molte foglie intere ingerite comportano anche un rischio di occlusione. 5

Come ornamentale, l’alloro forma siepi potate, esemplari in vaso allevati in forme topiarie o arbusti isolati nei giardini mediterranei. Tollera suoli calcarei o acidi, con pH fra 5,5 e 8, e gli aerosol marini: per questo è comune presso ingressi e terrazze riparate lungo la costa. 2

Varietà, confusioni e piante affini

Fra le selezioni orticole spiccano ‘Aurea’, dal fogliame dorato più intenso in inverno e primavera che in piena estate, e la forma f. angustifolia, detta a foglie di salice, con lamine lunghe, strette e ondulate. Entrambe hanno ricevuto l’Award of Garden Merit della RHS. 7 8

Le confusioni più comuni riguardano il lauroceraso (Prunus laurocerasus), Rosaceae dalle foglie non aromatiche e tossiche per l’acido cianidrico, e l’oleandro (Nerium oleander), Apocynaceae altamente tossica con foglie opposte o verticillate. Strofinando una foglia, l’alloro emette un aroma netto che manca nelle altre due piante: questo controllo è più affidabile della sola forma delle foglie.

Fonti principali

Domande frequenti

Alloro e oleandro sono la stessa pianta?

No. Alloro (Laurus nobilis, Lauraceae) e oleandro (Nerium oleander, Apocynaceae) sono piante diverse. L’oleandro è altamente tossico e ha foglie opposte o verticillate, prive dell’aroma dell’alloro.

L’alloro è la stessa pianta del lauroceraso?

No. Il lauroceraso (Prunus laurocerasus, Rosaceae) ha foglie non aromatiche, tossiche per l’acido cianidrico. L’odore che si sprigiona strofinando la foglia rimane il riferimento più affidabile per distinguerli.

L’alloro è tossico per gatti e cani?

Sì. Secondo l’ASPCA, fogliame e oli essenziali ricchi di eugenolo sono tossici per gatti, cani e cavalli; l’ingestione causa vomito e diarrea.

Si possono mangiare le foglie di alloro?

Le foglie aromatizzano i cibi durante la cottura, ma vanno sempre tolte prima di servire. Una foglia intera ingerita rimane coriacea e può irritare o ostruire l’apparato digerente.

Perché il mio alloro non produce mai frutti?

Laurus nobilis è dioico: i fiori maschili e femminili si trovano su piante separate. Un esemplare isolato può fiorire senza produrre frutti; per ottenerli occorrono una pianta maschile e una femminile vicine.

Che differenza c’è tra ‘Aurea’ e l’alloro comune?

La cultivar ‘Aurea’ ha fogliame dorato, più intenso in inverno e primavera. Le esigenze colturali rimangono quelle della specie tipo: cambia soltanto il fogliame.

Che cosa significa il nome Laurus nobilis?

Laurus nobilis significa letteralmente lauro nobile in latino. Il nome francese laurier-sauce richiama invece l’impiego in cucina delle foglie essiccate, usate per aromatizzare salse, brodi e marinate.

Piante simili

Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.