Alloro (Laurus nobilis, )
Alloro (Laurus nobilis) è un arbusto o piccolo albero sempreverde delle Lauraceae, originario del bacino mediterraneo e dell’Asia occidentale. È dioico, con piccoli fiori giallo pallido in primavera e frutti nero violacei in autunno sui piedi femminili impollinati. Le foglie aromatiche si raccolgono per usarle come spezia.
Leggi di piùAlloro, Lauro, Bay laurel e Sweet bay
Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.
Pieno sole o leggera mezz’ombra





© foto
(c) Sarah Gregg, some rights reserved (CC BY-NC-SA) · cc-by-nc-sa
Francesco Santoro · cc-by
Thomas Dreux · cc-by
Taken Jan 30, 2022 by Cyril Piou (cc-by-sa)
Taken Oct 20, 2021 by Jean-René Girardeau (cc-by-sa)
Taken Mar 26, 2022 by Gaël Covain (cc-by-sa)
Taken Apr 3, 2018 by Pep Secem (cc-by-sa)
Taken Apr 8, 2022 by Tristan Jaton-Maria (cc-by-sa)
© copyright of the Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew.
Distribuzione mondiale
L’areale nativo di Laurus nobilis comprende il bacino mediterraneo e l’Asia occidentale, dall’Europa meridionale al Nord Africa. La specie è ampiamente coltivata altrove per ornamento e cucina; nei climi miti può disseminarsi spontaneamente nei giardini abbandonati.
- Autoctona6
- Invasiva1
- Francia
- Spagna
- Italia
- Grecia
- Turchia
- Marocco
- Nuova Zelanda
Esagoni: regioni in cui è presente la pianta. Punti verdi: area di origine.1
Identità
Alloro (Laurus nobilis L., 1753), detto anche lauro, è un arbusto o piccolo albero sempreverde del genere Laurus, nella famiglia delle Lauraceae. In piena terra raggiunge il portamento adulto di 3–12 m in 5–10 anni; in vaso cresce molto più lentamente e supera raramente i 2 m. Le foglie essiccate aromatizzano salse, brodi e marinate fin dall’antichità mediterranea: a questo impiego rimanda il nome francese laurier-sauce. 4 1
Nella tradizione greca l’alloro è consacrato ad Apollo: ai vincitori dei concorsi e ai poeti si attribuisce una corona intrecciata con i suoi rami. Il simbolismo sopravvive anche nelle parole francesi lauréat e baccalauréat, ricondotte al latino bacca laurea, la “bacca d’alloro” riservata a sapienti e vincitori.
Riconoscimento
La separazione dei sessi caratterizza Laurus nobilis, specie dioica: i fiori maschili e femminili crescono su piante diverse. Alcuni esemplari fioriscono quindi ogni anno senza fruttificare. In piena terra e con clima favorevole l’alloro misura comunemente 3–8 m, fino a 12 m se cresce libero; in vaso o in una siepe potata resta spesso sotto i 2–3 m. 2 4
Le lamine fogliari sono alterne, lanceolate e coriacee, lunghe 5–10 cm. Verde scuro e lucide sopra, più opache sotto, sprigionano un aroma netto se strofinate. È un carattere che aiuta a distinguere l’alloro da lauroceraso e oleandro, dal fogliame di aspetto simile ma non profumato. 3 4
Piccoli fiori giallo pallido o crema si aprono in primavera, riuniti in ombrelle all’ascella delle foglie. Su una pianta femminile impollinata diventano drupe ovoidali di circa 1–1,5 cm, dapprima verdi e poi nero violacee quando maturano in autunno. 2 3
Tassonomia utile
POWO/WCVP accoglie Laurus nobilis L., unica specie del genere ampiamente coltivata fuori dall’areale originario. La letteratura botanica descrive diverse varietà e forme; molte rimangono sinonimi o semplici varianti del fogliame senza uno status orticolo stabile:
- Laurus nobilis var. angustifolia Nees, nome botanico storico
- Laurus nobilis var. latifolia Risso, nome botanico storico
- Laurus nobilis f. undulata Meisn., nome botanico storico
- Laurus nobilis var. variegata Radogizky, nome botanico storico
Accanto all’alloro, il genere Laurus comprende Laurus azorica e Laurus novocanariensis, due specie affini della Macaronesia. A lungo incluse in L. nobilis prima di essere separate, possono ancora generare confusione nei vecchi cataloghi orticoli. 1
Habitat e distribuzione
Il bacino mediterraneo e l’Asia occidentale costituiscono l’areale nativo: Spagna, Francia meridionale, Italia, Grecia, Turchia e Nord Africa. Qui la pianta occupa valloni umidi, rocce ombreggiate, macchia costiera e vecchi muri, sotto gli 800 m di altitudine. 4 3
La valutazione IUCN colloca Laurus nobilis nella categoria a minor preoccupazione. L’ampiezza dell’areale e una popolazione complessivamente stabile motivano lo status, pur in presenza di pressioni locali su alcuni popolamenti. 6
La coltivazione ornamentale e culinaria ha diffuso l’alloro ben oltre la sua area nativa. Nei climi miti può disseminarsi nei giardini abbandonati: gli uccelli mangiano i frutti neri e ne diffondono i semi. In Nuova Zelanda è incluso fra le specie esotiche invasive sorvegliate, condizione distinta dalla semplice presenza come pianta ornamentale in altri paesi. 9
Ciclo e riproduzione
Tra marzo e maggio, secondo il clima, si svolge la fioritura. Essendo dioica, la specie porta i fiori maschili e femminili su individui separati: senza un maschio vicino, una femmina isolata può fiorire ogni anno senza produrre frutti. Dopo l’allegagione, le drupe impiegano diversi mesi a maturare e diventano nero violacee fra fine estate e autunno. 3 2
Per moltiplicarlo si ricorre soprattutto alla semina autunnale, con germinazione lenta e irregolare, oppure alla talea di rami semilegnosi in estate. Le talee di legno più maturo, raccolte a fine anno, radicano più lentamente e spesso richiedono oltre un anno. 4
Usi e rischi
In cucina, le foglie essiccate di alloro profumano salse, brodi, marinate e il classico bouquet garni. Vanno sempre tolte prima di servire: ingerita intera, una foglia rimane coriacea e può irritare o ostruire l’apparato digerente. 4 5
Fogliame e oli essenziali, ricchi di eugenolo, sono tossici per gatti, cani e cavalli. L’ingestione provoca vomito e diarrea; molte foglie intere ingerite comportano anche un rischio di occlusione. 5
Come ornamentale, l’alloro forma siepi potate, esemplari in vaso allevati in forme topiarie o arbusti isolati nei giardini mediterranei. Tollera suoli calcarei o acidi, con pH fra 5,5 e 8, e gli aerosol marini: per questo è comune presso ingressi e terrazze riparate lungo la costa. 2
Varietà, confusioni e piante affini
Fra le selezioni orticole spiccano ‘Aurea’, dal fogliame dorato più intenso in inverno e primavera che in piena estate, e la forma f. angustifolia, detta a foglie di salice, con lamine lunghe, strette e ondulate. Entrambe hanno ricevuto l’Award of Garden Merit della RHS. 7 8
Le confusioni più comuni riguardano il lauroceraso (Prunus laurocerasus), Rosaceae dalle foglie non aromatiche e tossiche per l’acido cianidrico, e l’oleandro (Nerium oleander), Apocynaceae altamente tossica con foglie opposte o verticillate. Strofinando una foglia, l’alloro emette un aroma netto che manca nelle altre due piante: questo controllo è più affidabile della sola forma delle foglie.
Fonti principali
- Plants of the World Online / Kew, Laurus nobilis L.
- Royal Horticultural Society, Laurus nobilis (bay)
- Missouri Botanical Garden Plant Finder, Laurus nobilis
- Plants For A Future, Laurus nobilis
- ASPCA, scheda di tossicità dell’alloro
- IUCN Red List, Laurus nobilis valutazione (Khela & Wilson, 2018)
- Royal Horticultural Society, Laurus nobilis 'Aurea'
- Royal Horticultural Society, Laurus nobilis f. angustifolia
- New Zealand Plant Conservation Network, Laurus nobilis
Domande frequenti
Alloro e oleandro sono la stessa pianta?
No. Alloro (Laurus nobilis, Lauraceae) e oleandro (Nerium oleander, Apocynaceae) sono piante diverse. L’oleandro è altamente tossico e ha foglie opposte o verticillate, prive dell’aroma dell’alloro.
L’alloro è la stessa pianta del lauroceraso?
No. Il lauroceraso (Prunus laurocerasus, Rosaceae) ha foglie non aromatiche, tossiche per l’acido cianidrico. L’odore che si sprigiona strofinando la foglia rimane il riferimento più affidabile per distinguerli.
L’alloro è tossico per gatti e cani?
Sì. Secondo l’ASPCA, fogliame e oli essenziali ricchi di eugenolo sono tossici per gatti, cani e cavalli; l’ingestione causa vomito e diarrea.
Si possono mangiare le foglie di alloro?
Le foglie aromatizzano i cibi durante la cottura, ma vanno sempre tolte prima di servire. Una foglia intera ingerita rimane coriacea e può irritare o ostruire l’apparato digerente.
Perché il mio alloro non produce mai frutti?
Laurus nobilis è dioico: i fiori maschili e femminili si trovano su piante separate. Un esemplare isolato può fiorire senza produrre frutti; per ottenerli occorrono una pianta maschile e una femminile vicine.
Che differenza c’è tra ‘Aurea’ e l’alloro comune?
La cultivar ‘Aurea’ ha fogliame dorato, più intenso in inverno e primavera. Le esigenze colturali rimangono quelle della specie tipo: cambia soltanto il fogliame.
Che cosa significa il nome Laurus nobilis?
Laurus nobilis significa letteralmente lauro nobile in latino. Il nome francese laurier-sauce richiama invece l’impiego in cucina delle foglie essiccate, usate per aromatizzare salse, brodi e marinate.
Piante simili
Se hai dubbi sulla tossicità di una pianta, chiedi consiglio a un botanico o a un veterinario.






