Olivo (Olea europaea, L. 1753)

L'olivo (Olea europaea L.) è un albero o grande arbusto sempreverde delle Oleaceae. In senso ampio la specie comprende diverse sottospecie diffuse dall'Africa e dal bacino del Mediterraneo fino alla Cina centro-meridionale; in coltivazione si incontra quasi sempre l'olivo mediterraneo da frutto, selezionato per le olive, l'olio e il paesaggio.

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Nome scientificoOlea europaea
GenereOlea
FamigliaOleaceae
OrdineLamiales

Ulivo, Olivo comune, Olivo europeo, Common olive, European olive e Cultivated olive

Identità
Tossicità
Nessuna tossicità segnalata; evitare ingestioni insolite, salamoia e noccioliPrudenza : umani, inclusi bambini · Non tossico : gatti, cani e cavalli
Impegno di cura
Moderato
Tipo di pianta
Albero · Arbusti · Albero da frutto
Tipo di foglie
Sempreverde
Durata della vita
Vivace
Paese d'origine
Bacino del MediterraneoAfricaCina centro-meridionale
Habitat
Ambienti subtropicali e mediterranei; coltivato in pieno sole, su suolo molto drenante e con estati calde e secche.
Stagionalità
Fioritura
PrimaveraEstate
Raccolta
AutunnoInverno
Crescita
Ciclo
Vivace
Dormienza
Nessun periodo di riposo
Velocità di crescita
3/10
Tempo di maturazione
Entrata in produzione lenta, secondo cultivar, sole e impollinazione
Diametro della chioma
2–8 m
Propagazione
Semina, Talee semi-lignificate, Trapianto
Clima e acqua
Temperatura tollerata
Resistenza al freddo
Resistenza al vento
Buona in clima costiero mite, scarsa in vaso esposto al gelo
Irrigazione
Molto poca
Poca
Moderata
Elevata
Molto elevata
Tolleranza alla siccità
Sì
Suolo
pH del suolo
Tipi di terreno
Terreno drenato, Terre franca, Sabbia, Gessetto
Tolleranza al sale
Tollerato
Luce e posizione
Esposizione luminosa

Offrile alcune ore di sole diretto al giorno, preferibilmente al mattino o alla sera.

Indicazioni sulla luce
Pieno sole
Interno
Serra fredda, Veranda
Esterno
Giardino mediterraneo, Patio, Giardino costiero
Vasi
Grande vaso drenante, Terracotta
Aspetto
Altezza4–9 mLarghezza1.5–7.5 m
Foglie
Verde
Fiori
BiancoCrema
Frutti
VerdeViolaNero
Portamento
Olivo (Olea europaea): origine e usi — portamento 1
Corteccia
Marrone

Distribuzione mondiale

POWO considera Olea europaea in senso ampio nativa dell'Africa e del bacino del Mediterraneo fino alla Cina centro-meridionale. Francia e Corsica figurano come introduzioni; non è pubblicato alcuno status invasivo francese.

  • Autoctona3
  • Introdotta3
  • Invasiva3
  • Bacino del Mediterraneo
  • Africa
  • Cina centro-meridionale
  • Francia metropolitana
  • Corsica
  • Hawaii
  • California meridionale
  • Australia
  • Nuova Zelanda

Esagoni: regioni con fonte. Punti verdi: area nativa. Status secondo POWO (Kew).

Identità

Nel database POWO/WCVP il nome accettato dell'olivo è Olea europaea L. Linneo lo pubblicò in Species Plantarum nel 1753; la specie rientra nelle Oleaceae, ordine Lamiales. 1 2

Conta soprattutto la scala tassonomica. Olea europaea in senso ampio abbraccia diverse sottospecie, mentre l'olivo coltivato degli oliveti mediterranei viene di norma ricondotto al complesso Olea europaea subsp. europaea. La trattazione riguarda quindi la specie, ma tiene sempre distinti l'albero coltivato, le forme selvatiche e il frutto lavorato. 1 3

I nomi olivo, ulivo e olivo comune sono pratici, ma possono nascondere questa diversità. Oliva indica anzitutto il frutto; in inglese "olive" può designare l'albero, il frutto o il colore. Per identificare o acquistare una pianta, il binomio Olea europaea seguito dal nome della cultivar è più affidabile del solo nome comune. 4 5

Riconoscimento

Albero o grande arbusto sempreverde, l'olivo cresce lentamente. La RHS descrive un portamento robusto e molto ramificato, alto all'incirca da 4,5 a 9 m, con foglie strette, coriacee e argentate di sotto. NC State indica valori simili in coltivazione, circa 6-9 m di altezza per 4,5-7,5 m di larghezza. 3 5

Le foglie sono opposte, semplici, da ellittiche a lanceolate, grigio-verdi sulla pagina superiore e argentee su quella inferiore. I tronchi giovani sono grigi e lisci; invecchiando la corteccia si screpola e il legno diventa nodoso e contorto. Questa combinazione, fogliame stretto e persistente e vecchio legno tormentato, permette di riconoscere l'olivo meglio di un'oliva isolata. 5

I fiori, piccoli e da bianchi a color crema, si raccolgono spesso in pannocchie ascellari. Il frutto è una drupa ovale, prima verde, poi da porpora a nera a maturità secondo la cultivar e lo stadio di raccolta. NC State riporta drupe di circa 4 cm; la RHS ricorda che dalla specie sono state selezionate numerose cultivar. 3 5

Tassonomia utile

Accanto alla specie Olea europaea L., POWO accetta sette sottospecie, tra cui subsp. europaea, subsp. africana, subsp. cuspidata, subsp. laperrinei e alcune sottospecie macaronesiche o nordafricane. I dati WCVP consultati riportano la stessa struttura generale e indicano subsp. europaea come cultigeno mediterraneo. 1 2

I sinonimi diretti della specie secondo POWO sono pochi, mentre abbondano i nomi storici di varietà e forme agricole. Nei database o nella letteratura più vecchia possono comparire:

  • Olea pallida Salisb.
  • Olea sativa Hoffmanns. & Link
  • Olea europaea var. sylvestris (Mill.) Lehr
  • Olea europaea var. oleaster (Hoffmanns. & Link) A.DC.
  • Olea europaea proles sativa Rouy

Questi nomi aiutano a decifrare etichette e testi datati. Non fanno di un olivo da giardino una specie diversa: il livello pratico resta spesso specie, sottospecie o complesso coltivato, poi cultivar. 1 6

Habitat e distribuzione

Per Olea europaea in senso ampio POWO indica un areale nativo molto esteso: Africa, bacino del Mediterraneo e Asia fino alla Cina centro-meridionale. La stessa fonte elenca introduzioni in varie regioni, tra cui Francia, Corsica, Hawaii, Nuova Zelanda e alcune zone delle Americhe. 1

Tanta ampiezza dipende in parte dalle sottospecie. L'olivo coltivato mediterraneo non va confuso con tutte le forme selvatiche africane, sahariane, macaronesiche o asiatiche comprese nella specie in senso ampio. Ecco perché l'albero può essere familiarissimo negli oliveti e al tempo stesso, sul piano tassonomico, molto più vasto di una semplice pianta mediterranea. 2 4

In giardino l'ecologia utile è chiara: pieno sole, aria luminosa, suolo molto drenante, estate calda e piuttosto asciutta, inverno mite ma abbastanza fresco da indurre la fioritura. NC State precisa che l'olivo riesce bene con estati calde e secche e inverni miti e umidi, e che diventa tollerante alla siccità una volta attecchito. In Italia le zone di rusticità vanno all'incirca dalla 7 alla 10: la fascia USDA 8-10 dell'olivo corrisponde bene alle coste e alle zone collinari miti, mentre nelle aree alpine e nelle pianure più fredde del Nord gli inverni possono scendere sotto la sua soglia. 5 3

Ciclo, coltivazione e raccolta

Pur essendo sempreverde, l'olivo fiorisce e fruttifica in funzione di clima, età, cultivar e impollinazione. NC State segnala che per fiorire gli servono circa due mesi di temperature fresche, nell'intervallo di circa 4-10 °C, e consiglia due varietà se si punta a un raccolto migliore. 5

La RHS raccomanda un terreno profondo, fertile e molto drenante, in pieno sole. In serra o in un grande vaso conviene un substrato minerale e leggero, con potature soprattutto leggere per contenere le dimensioni. Si moltiplica per seme o per talea semilegnosa, ma la semina non riproduce fedelmente una cultivar con nome. 3

Le olive si raccolgono verdi o più mature, a seconda dell'uso e della preparazione. Su un terrazzo occorre distinguere l'albero ornamentale dall'oliveto produttivo: un esemplare in vaso può essere decorativo senza dare un raccolto sfruttabile, soprattutto se gli manca sole diretto o un partner per l'impollinazione. 5 3

Usi, commestibilità e rischi

L'impiego principale è duplice: albero da frutto per olive e olio, e albero ornamentale di clima mediterraneo. NC State cita anche la coltivazione in contenitore, come bonsai e nel paesaggio, mentre POWO registra usi alimentari, sociali, ambientali, come combustibile e medicinali, senza però indicare un protocollo medicinale utilizzabile. Per questo non si pubblica alcun consiglio medicinale. 5 1

Commestibile sì, ma non come un frutto da cogliere e mordere sulla pianta. Il Consiglio oleicolo internazionale descrive l'oliva come una drupa ricca di oleuropeina, molto amara; le olive da tavola vengono trattate con salamoia, risciacqui, fermentazione o soluzioni alcaline secondo lo stile. 7

Questa distinzione evita due errori. L'albero non è una pianta tossica nel senso abituale delle piante di casa, ma l'oliva da tavola è un alimento lavorato, spesso salato, talvolta con nocciolo, aromi o salamoia. Per bambini e animali il rischio pratico viene soprattutto dal nocciolo, dal sale, dai condimenti, dalla quantità ingerita o dai trattamenti colturali, non da una tossina botanica specifica accertata. 7 8

Tossicità e invasività

Lo status resta prudente, non un via libera. Gardeners' World indica che per Olea europaea non è riportato alcun effetto tossico, anche per gatti, cani, cavalli, bestiame ed esseri umani. L'elenco ASPCA consultato alla lettera O, però, non contiene una voce diretta "Olive" o Olea europaea, e l'ASPCA stessa avverte che la lista non è esaustiva. 8 9

In pratica vanno separati tre ambiti: l'albero vivo, il frutto lavorato e i prodotti oleicoli. Foglie e rametti non sono presentati come alimenti; le olive da tavola vanno consumate con moderazione e sono pensate per le persone; gli animali vanno tenuti lontani da noccioli, marinate salate, aglio, pesticidi e ingestioni massicce di materiale vegetale. 7 9

Quanto all'invasività, l'olivo coltivato non è invasivo ovunque per definizione. NC State segnala comunque che può formare popolamenti densi ed è riportato come invasivo in Australia, Nuova Zelanda, Hawaii e California meridionale. Cal-IPC descrive la specie come naturalizzata in California e capace di invadere praterie e macchie arbustive, e raccomanda prudenza vicino alle aree naturali. 5 10

Per la Francia metropolitana le fonti usate qui non bastano a pubblicare uno status invasivo nazionale, e nessuno viene quindi indicato; POWO e Trefle elencano comunque Francia e Corsica tra le regioni di introduzione. Per altri paesi europei queste fonti non forniscono uno status specifico. 1 4

Cultivar, forme e confusioni

Le cultivar di olivo sono varietà agricole od ornamentali, non specie separate. La RHS ne cita molte, tra cui 'Arbequina', 'Picholine', 'Aglandau', 'Frantoio', 'Leccino', 'Manzanillo', 'Picual' e 'Cailletier'. NC State aggiunge forme ornamentali come 'Swan Hill', senza fiori né frutti, o la compatta 'Little Ollie'. 3 5

La scelta della cultivar orienta l'uso: olio, oliva da tavola, albero da patio, forma compatta, varietà più produttiva o forma che sporca meno. Accanto a una terrazza, una forma poco o per nulla fruttifera può essere più sensata di una cultivar produttiva i cui frutti macchiano la pavimentazione. 5

Le confusioni più utili da conoscere riguardano:

  • Elaeagnus angustifolia, chiamato Russian olive in inglese, che non è un Olea;
  • Elaeagnus umbellata, autumn olive, anch'esso estraneo al genere Olea;
  • Nerium oleander, l'oleandro, il cui nome non va collegato all'olivo;
  • le sottospecie selvatiche di Olea europaea, utili in tassonomia ma raramente nominate nei vivai.

Per identificare, piantare o diagnosticare, conviene quindi controllare l'etichetta completa: Olea europaea, eventuale sottospecie, poi cultivar. Una semplice indicazione "olive" può rimandare al frutto, all'albero, a un falso olivo commerciale o a un'altra specie dal nome inglese simile. 4 3

Fonti principali

Domande frequenti

L'olivo è tossico per gatti o cani?

Per Olea europaea non è accertata alcuna tossicità specifica, e Gardeners' World non riporta effetti tossici. Resta comunque opportuna la prudenza con noccioli, salamoia, sale, trattamenti e ingestioni abbondanti.

Si può mangiare un'oliva appena colta dall'albero?

L'oliva è un frutto commestibile dopo la lavorazione, ma il Consiglio oleicolo internazionale ricorda che l'oleuropeina la rende molto amara e che le olive da tavola vengono trattate, risciacquate, messe in salamoia o fermentate.

Che differenza c'è tra olivo coltivato e olivo selvatico?

Il commercio riguarda soprattutto cultivar dell'olivo mediterraneo. Olea europaea in senso ampio include diverse sottospecie selvatiche, dell'Africa, della Macaronesia, del Sahara o dell'Asia.

Perché il mio olivo non fa olive?

Può mancargli il pieno sole, un inverno fresco, l'età giusta, l'acqua al momento opportuno o l'impollinazione incrociata. NC State consiglia due varietà per migliorare il raccolto.

L'olivo è invasivo?

Per la Francia non è pubblicato alcuno status invasivo. NC State e Cal-IPC segnalano invece naturalizzazioni e impatti locali in Australia, Nuova Zelanda, Hawaii e California meridionale.

Un olivo in vaso può vivere in casa?

Solo in una posizione molto luminosa e fresca d'inverno, idealmente una serra fredda o una veranda. Un soggiorno caldo e buio favorisce la caduta delle foglie e l'assenza di fioritura.

Piante simili

Dati botanici compilati da fonti di riferimento (RHS, Kew Gardens, POWO). Il contenuto di questa scheda è indicativo e non sostituisce il parere di un botanico o di un veterinario in caso di dubbio sulla tossicità.